Riforma pensioni, ultime Proietti: ora si pensi al Coronavirus, poi via dai 62 anni

Le ultime novità sulla riforma pensioni giungono dalle ultime dichiarazioni di Domenico Proeitti, segretario confederale della Uil, che ha voluto fare riferimento ai dati forniti dall’Inps, che confermano come la nostra spesa pensionistica pura sia perfettamente in linea con quella degli altri Paesi europei. Ragione per cui il problema non consta nel contenimento della spesa previdenziale, quanto piuttosto nella totale inadeguatezza delle pensioni, molte delle quali sono sotto ai 750 euro mensili.

Per Proietti, inoltre, non appena passerà l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus che sta affliggendo il nostro Paese, si dovrà tornare a parlare di flessibilità in uscita. La flessibilità richiesta dai sindacati al Governo non appena vi sarà la possibilità dei nuovi incontri é relativa all’uscita dal lavoro a partire dai 62 anni. eccovi le sue considerazioni.

Pensioni 2020, Proietti: spesa pura previdenza sotto 12% rispetto al Pil

Così il Segretario confederale della Uil nella sua ultima nota stampa asserisce: “ I dati forniti oggi dall’Inps, confermano che la spesa pura per le pensioni è al di sotto del 12% rispetto al Pil, perfettamente in media con gli altri paesi europei, nonostante il nostro Paese sia il più anziano d’Europa con una popolazione over 65 pari al 22,1% del totale

Poi aggiunge Domenico Proietti: Non è quindi il contenimento della spesa il problema del nostro sistema previdenziale bensì l’adeguatezza delle pensioni che, per oltre il 60%, sono al disotto i 750 mensili”. Proietti propone dunque i correttivi necessari al fine di provare a sanare o quanto meno offrire un supporto concreto alle difficoltà economiche di molti pensionati italiani: eliminare il blocco della perequazione da un lato e estendere la quattordicesima dall’alto ad una platea pià ampia. I dettagli, dalle sue parole.

Pensioni, news Proietti su blocco perequazione, quattordicesima e flessibilità dai 62 anni

Cosi’spiega il segretario confederale della UIL – Unione Italiana del Lavoro: “Per sostenere le pensioni in essere è necessario eliminare il blocco della perequazione e contemporaneamente estendere la quattordicesima mensilità ai pensionati con redditi fino a 1.500 euro mensili”

Inoltre é tornato a parlare anche di uscite anticipate dando un minimo di fiducia a quanti sul sito da giorni si dicono preoccupati del fatto che il Coronavirus avendo dettato le nuove priorità al Governo abbia messo totalmente in ombra il capitolo previdenziale. Per Proietti non appena si supererà l’emergenza Covid-19 si dovrà tornare ad avere un confronto con i sindacati proprio sulle pensioni anticipate: “ Bisogna, poi, operare la reintroduzione di una piena flessibilità diffusa intorno ai 62 anni. Su questi temi, superata l’emergenza che il nostro Paese sta vivendo, occorrerà tornare a sviluppare un confronto con il governo per trovare soluzioni utili per tutti i cittadini”

Cosa ne pensate delle parole di Domenico Proietti, Uil, le condividete? Vi rasserena sapere che per il sindacato il capitolo pensioni é solamente in stand-by dato il contesto, ma non é affatto dimenticato?

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

13 pensieri riguardo “Riforma pensioni, ultime Proietti: ora si pensi al Coronavirus, poi via dai 62 anni

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    8 Maggio 2020 in 8:16
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    Il prossimo febbraio 2021 se tutto va bene compiro’ 65 anni di eta’ e oltre 37 anni di contributi quindi sommando i due dati saro’ a quota 102 e vorrei andare vorrei andare in pensione.

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    29 Marzo 2020 in 19:13
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    sono del ’59 e attualmente ho 37 anni di contributi….è logico che…considerando anche le mie condizioni fisiche avendo sempre fatto un lavoro usurante siano pessime e prossime al collasso….ho due importanti discopatie….ma mi hanno sconsigliato di sottopormi ad intervento chirurgico….quindi scritto questo….sto’ pregando che rimanga fino alla fine del mandato quota 100.Mi rincresce per tutti coloro che devono lavorare ancora per raggiungere i requisiti della Legge Fornero….ma ripeto …come sono messo fisicamente….non vedo l’ora che passino 14 mesi( giugno 2021) per inoltrare la Domanda di Pensione all’INPS.

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    28 Marzo 2020 in 18:17
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    Io ho quasi 64 anni sono separata non percepisco nessun assegno di mantenimento vivo con mio figlio entrambi disoccupati sono de56 a miei tempi non tutte le donne andavano a lavorare con la separazione mi trovo economicamente nella merda sono a reddito 0 per legge dato che ho la casa e un garage come patrimoniale 34,450€ non ho diritto a campare che faccio mi suicido? Donne nella mia situazione siamo invisibili è sbagliata la legge avere una casa è una ricchezza se non abbiamo come vivere se siamo caduti in disgrazia a chi dovremmo chiedere aiuto esigo una risposta ho tentato pure il suicidio nel 2011 sono delusa e amareggiata non so cosa fare neanche l’invalidità mi hanno accettato per i problemi che come la depressione tachicardia 2 vertebre schiacciate pressione alta e problemi di adattamento con gli altri per ciu mi è impossibile lavorare. Ditemi voi che fare nel passato mio marito pagava tutte le tasse la casa l’abbiamo costruita con tanti sacrifici purtroppo non può passarmi assegno di mantenimento perché la pensione che prende è di 750,00€ io ho necessariamente bisogno di essere aiutata.

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    27 Marzo 2020 in 20:09
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    Aspettativa di vita? Un’epidemia ogni 10 anni: sars, zika, chucughuia(o qualcosa di simile) , sers, covid19…. e poi le solite malattie e casa di riposo ..
    Qua se va bene, si è fortunati.
    In Germania 38.000 respiratori in Italia 5.000, più 300 adesso! E chiaro che i tedeschi non muoiono! E chi ha elogiato questa UE liberista!
    Quota 100 non si tocca e via la Fornero. Basta con i liberisti.

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    27 Marzo 2020 in 18:53
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    Per la signora Patrizia
    Secondo l’attuale legge previdenziale, impropriamente chiamata Fornero, molti elementi erano stati stabiliti molto prima es… il calcolo dell’aspettativa di vita, da Sacconi (e altri suoi compagni di merenda e di partito, forse un premio nobel mancato …..nel senso che glielo hanno tirato contro mancandolo) quando avrà maturato 41 anni e 10 mesi di contributi (in quanto donna e precoce per gli uomini 42+10 mesi percepirà la prima mensilità 3 mesi dopo. In quei tre mesi può lavorare. Coraggio …..ancora qualche mese.
    La quota 100 62+38 ? un favore elettorale di M5S e Lega. Credo sarebbe stato molto PIU’ ONESTO fare 41 o 42 anni di contributi per tutti e chi non gli raggiungeva, dare loro la possibilità di pagarseli con un ragionevole e se possibile sconto fiscale(gli ultimi 3/4 anni-e calcolarli per la pensione ovviamente con il metodo contributivo) oppure introdurre la quota 100 solo con un limite minimo di contributi esempio 38+62 39+61 40+60 41+59 42+58 43+57. Invece attualmente succede per esempio MASCHIO 38+62anni =100 IN PENSIONE SI – MASCHIO 42+61annii = 103 IN PENSIONE NO -DEVE FARE 10 MESI DI CONTRIBUTI IN PIU’ e inizia a percepire la pensione 3 mesi dopo.

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    27 Marzo 2020 in 18:27
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    Secondo l’attuale legge previdenziale, impropriamente chiamata Fornero, molti elementi erano stati stabiliti molto prima es… il calcolo dell’aspettativa di vita, da Sacconi (e altri suoi compagni di merenda e di partito, forse un premio nobel mancato …..nel senso che glielo hanno tirato contro mancandolo) quando avrà maturato 41 anni e 10 mesi di contributi (in quanto donna e precoce) e percepirà la prima mensilità 3 mesi dopo. In quei tre mesi può lavorare. Coraggio …..ancora qualche mese.

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    27 Marzo 2020 in 17:35
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    Condivido pienamente quanto scritto dal Sig. DOMENICO PROIETTI.

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    26 Marzo 2020 in 18:11
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    Ogni qualvolta leggo o sento parlare un politico o sindacalista mi pare sempre che le dichiarazioni siano monche. Posso capire che entrare nei particolari farebbe dell’intervista una specie di enciclopedia 24 volumi, ma quando si parla di flessibilità “a partire dai 62 anni” mi viene sempre un’acidità di stomaco.
    Proietti lo sa che se un lavoratore ha iniziato a 16 anni a lavorare in regola, a 62 anni avrebbe 46 anni di contributi ? Ipoteticamente, ma nemmeno poi tanto, ci potrebbero essere 62 enni che hanno lavorato sempre alla scrivania e 62 enni che hanno lavorato in fabbrica in catena di montaggio e magari il primo ha iniziato a lavorare 24 anni mentre il secondo a 18. Sembra a Proietti che ci sia equità ?

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      26 Marzo 2020 in 19:46
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      Perché continuare a mantenere questa famigerata legge Fornero? Intanto mandiamo in pensione chi ha 41 anni di contributi. Le donne con 38 di contributi senza paletti. Il secondo step è quello dei 62 anni per chi non ha raggiunto i contributi richiesti.. Senza penalizzazioni. OD fino al 2023 deve essere mantenuta. Facciamola semplice per favore… Che già la vita è troppo complicata

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        27 Marzo 2020 in 8:59
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        CONDIVIDO IL TUO PENSIERO…41 X TUTTI SENZA SE E SENZA MA….SEMPLICE!!!

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          27 Marzo 2020 in 18:28
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          Secondo l’attuale legge previdenziale, impropriamente chiamata Fornero, molti elementi erano stati stabiliti molto prima es… il calcolo dell’aspettativa di vita, da Sacconi (e altri suoi compagni di merenda e di partito, forse un premio nobel mancato …..nel senso che glielo hanno tirato contro mancandolo) quando avrà maturato 41 anni e 10 mesi di contributi (in quanto donna e precoce) e percepirà la prima mensilità 3 mesi dopo. In quei tre mesi può lavorare. Coraggio …..ancora qualche mese.

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        29 Marzo 2020 in 11:14
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        Sono d’accordo con lei signora rosalba,ma sicuramente non basta per modificare la legge.io me lo auguro,essendo un quasi 41(nov.2020).saluti

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      27 Marzo 2020 in 9:06
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      CONDIVIDO IL TUO PENSIERO….IO HO 58 ANNI E 41 ANNI DI CONTRIBUTI SONO UNA PRECOCE SONO UNA DONNA…QUANDO ANDRÒ IN PENSIONE? BOHHH FORSE NON SONO SUFFICIENTI…NO COMMENT

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