Riforma pensioni, ultime Rizzetto su ingiustizia Enasarco: ‘Basta violare un diritto’

Le ultime novità sulla riforma pensioni giungono da Walter Rizzetto, Fratelli d’Italia, che nella giornata di ieri ha scritto un post sul suo profilo facebook in cui rende noto di aver presentato una proposta di legge, già sottoscritta da molti colleghi, che ha lo scopo primario di eliminare la grave ingiustizia relativa ai contributi silenti. Molti lavoratori, il riferimento é soprattutto agli agenti di commercio che hanno versato per anni ad Enasarco, e non hanno diritto alla pensione perché non coprono il numero di anni sufficienti per generare un trattamento pensionistico, giacché non tutti hanno modo di ricorrere alla totalizzazione o alla ricongiunzione di quanto versato. Di seguito i contenuti delle dichiarazioni dell’onorevole Rizzetto e una prima carrellata di commenti che abbiamo raccolto sotto al post, che bene evidenziano quanto questa tematica sia cara ai lavoratori, che lo ringraziano per la sua proposta.

Pensioni 2021, Rizzetto: Chiediamo il diritto alla restituzione dei contributi “silenti”!

Così Rizzetto, Vice Presidente Commissione Lavoro presso Camera dei Deputati: “Chiediamo il diritto alla restituzione dei contributi “silenti”! Basta continuare a violare il diritto alla pensione. Stamattina ho presentato una proposta di legge, sottoscritta da molti colleghi, per eliminare la grave ingiustizia che vede tanti lavoratori perdere i propri contributi previdenziali, che restano nelle casse di Inps o degli altri enti di previdenza, poiché non coprono il numero di anni necessari per generare un trattamento pensionistico.

Ho chiesto il riconoscimento del diritto alla restituzione dei contributi silenti, considerando che non tutti hanno la possibilità di ricorrere alla totalizzazione o alla ricongiunzione, per utilizzare quei versamenti. Penso ad esempio alla situazione di tanti agenti di commercio che hanno versato per anni ad Enasarco, senza ottenere alcuna prestazione di welfare. È ora di risolvere questa annosa e dannosa questione“.

Il post chiude con degli hashtag importanti: Inps, Enasarco, diritto alla pensione, contributi silenti” Sotto al post sono piovuti molti commenti che riportano testimonianze o semplice gratitudine per la battaglia intrappresa, il tema é molto vivo e i lavoratori sperano davvero che qualcosa possa cambiare. Eccone alcuni:

Riforma pensioni 2021, testimonianze Enasarco: battaglia giusta, grati a Rizzetto

Nicky, scrive riportando la sua esperienza passata: “Il mio primo lavoro era con un contratto co co pro. Pagavo i contributi alla gestione separata. Mi han detto che non avendo superato l’anno non mi sarebbero stati riconosciuti né come contributi né come anzianitá. 10 mesi buttati. Chissà quanti come me. Grazie”, Antonio ringrazia l’onorevole: “Walter Rizzetto grazie di cuore per tutto ciò che fai e che provi a fare per noi Silenti! Grazie ancora“.

Ubaldo, aggiunge, riportando la sua triste testimonianza, che lo ha poratto la pensione ad allontanarsi di un quinquiennio: “5 anni lavorati come pazzi 22 milioni di lire versati 40 anni fa e sono carta straccia! Solo in Italia possono succedere queste cose perché i ladri sono autorizzati dal governo”. Massimo, dice preoccupato: “Se non si vota un decreto legge che riconosca tutto ciò non si risolve il problema dei Silenti Enasarco”

Adele, ringrazia per la battaglia intrappresa: “Grazie di cuore, mio fratello ha perso tutto perché gli mancavano circa due anni (Enasarco), Rita, aggiunge: “Mio figlio è affetto da una malattia neurodegenerativa. Se NESSUNO gli ha dato la possibilità di avere un lavoro per poter recuperare i contributi silenti ti pare giusto,dopo aver lavorato prima di ammalarsi di non aver diritto a percepire una pensione degna e non dover vivere co 282 euro al mese ?, Maurizio, si dice grato all’onorevole: “Finalmente, Sono anni che denuncio questo furto da parte dell INPS“.

Paolo: Grazie mille per l’iniziativa. Io stesso ho pagato tre anni di contributi all’Enasarco che sono andati perduti e mi costringono a lavorare 3 anni in più prima di andare in pensione”, Roberta, amareggiata racconta la sua esperienza contrbutiva: “Io ho perso 2 volte i contributi versati facendo l’informatore medico a contratto enasarco per 13 anni ed essendo farmacista iscritta all’Ordine con 35 anni di contributi ma con 19 anni di farmacia per cui non posso avere pensione perché viene CONCESSA solo dopo 20 anni in farmacia;in basa ad una normativa votata da Consiglio Enpaf ben dopo la mia iscrizione! Esigo la restituzione del mio denaro!!!!!.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

4 pensieri riguardo “Riforma pensioni, ultime Rizzetto su ingiustizia Enasarco: ‘Basta violare un diritto’

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    3 Dicembre 2020 in 12:57
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    Spero tanto che si risolva questa annosa questione è che posso portare i miei tre anni di contributi ai fini pensionistici. Ho 64 anni e 35 di contributi speravo in questi contributi silenti per andare entro il 2021 in pensione invece sono rimasto………. comunque grazie Onorevole per l’impegno profuso perla risoluzione della questione in parola.

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    2 Dicembre 2020 in 23:09
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    Buonasera, Io ho 20 anni di contributi Enasarco e 21 di Inps. La norma dice che li devi versare entrambi però non posso fare il cumulo perché sono coincidenti. Ho 63 anni invalido al 100% con 104 comma 3. disoccupato .L’Inps mi dà la pensione a 67anni perché gli ultimi contributi li ho versato il 2009, mentre l’Enasarco dice che devo raggiungere quota 90 per la pensione 70 anni più 20. Inoltre aggiungo che non mi hanno dato l’aumento della pensione di invalidità perché mia moglie lavora e vivo con 286,00euro al mese. Solo in Italia si vedono queste cose è vergognoso!! Grazie per il vostro interesse.

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      20 Dicembre 2020 in 15:12
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      Ma se in contributi versati a Enasarco non sono coincidenti con quelli versati a INPS si può chiedere la totalizzazione?

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    2 Dicembre 2020 in 17:42
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    quello dei contributi enasarco è ‘un’altra delle assurdità del ns paese di fatto gli agenti di commercio sono costretti a pagare contributi al suddetto ente e all’inps peccato che se non hai 20 anni di contributi la pensione non la prendi e perdi i soldi versati , almeno ci dessero la possibilità di contabilizzarli aumentando il montante contributivo, oppure per coprire buchi contributivi

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