Riforma pensioni, ultime: salta tavolo tra Governo e sindacati? Catalfo in quarantena

Le ultimissime novità sulla riforma delle pensioni al 23 settembre 2020 riguardano un dubbio che é lecito si stia insinuando in queste ultime ore, é da poco stata trasmessa una nota del dicastero che annuncia che il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo si é sottoposta in via precauzionale al regime di quarantena. Va dunque da sé che con buona probabilità l’incontro con i sindacati fissato per Venerdì 25 settembre, ove il fulcro del dibattito doveva essere proprio la futura riforma previdenziale, non si farà e verrà rimandato a data da destinarsi. Vediamo i dettagli che fanno presupporre una tale direzione.

Riforma pensioni 2021, rinviato incontro Governo-sindacati?

L’Agi pubblica la nota del dicastero, che così cita: ” Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo si é sottoposto in via precauzionale al regime di quarantena dopo aver scoperto che un soggetto con il quale era venuta a contatto é risultato positivo al Covid-19.

Poi nella nota diramata oggi si legge: “ Il Ministro ha effettuato due test, risultati entrambi negativi”. Dunque Nunzia Catalfo al momento non avrebbe contratto il Coronavirus ed i tamponi effettuati confermerebbero la sua buona salute, ma la decisione del Ministro del Lavoro sarebbe stata comunque resa nota pubblicamente, ragione per cui é molto difficile che il tavolo di confronto con i sindacati, e tanto atteso dai lavoratori, calendarizzato per venerdì 25 settembre possa avere luogo.

Riforma pensioni, a quando la nuova data?

Sappiamo che la notizia potrebbe generare ansia tra i lavoratori ed i futuri pensionandi che attendevano di vedere scoperte le carte del Governo, anche perché lo stesso segretario confederale della Cgil, Ghiselli, con il quale ci siamo interfacciati stamane faceva notare come il tavolo di venerdì sarebbe stato davvero molto importante per comprendere le reali intenzioni dell’esecutivo circa la prossima riforma delle pensioni.

Ora il rischio che l’incontro venga posticipato ci pare quanto meno elevato, data la nota diffusa dal dicastero e data la volontà del ministro che ha deciso di optare per la quarantena volontaria al fine di tutelare tutti i propri collaboratori nonotante la momento risulti negativa. Quello che sarebbe importante sapere é a quando questo incontro, così atteso, verrà rinviato, si tratterà di aspettare i canonici 14 giorni o il rischio é che si vada ancora oltre? Temiamo la notizia possa non piacere alla maggior parte dei nostri lettori, ma ci sembrava doveroso farvi sapere le ultime indiscrezioni emerse.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

37 pensieri riguardo “Riforma pensioni, ultime: salta tavolo tra Governo e sindacati? Catalfo in quarantena

  • Pingback: Pensioni, ultime al 1 ottobre: fissato tavolo Governo-sindacati, cosa cambia post quota 100? | Pensioni Per Tutti

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    25 Settembre 2020 in 17:38
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    Siamo alle solite, quando non sai come affrontare un problema o quando non lo vuoi proprio affrontare nomini una commissione. Quando non sai che pesci pigliare, re-invii gli incontri in attesa di tempi migliori, intanto il tempo passa…..
    Possibile che nessuno dei nostri rappresentanti sindacali ha voglia di battersi e si prende l’impegno di portare avanti la trattativa.
    Altra cosa… si sente parlare di quota 41 ormai da qualche anno e nessuno fa niente – Maurizio Landini ha sollevato la questione almeno 3 anni fa ma ad oggi nulla è cambiato – mi pare che allora si parlava di 40 anni, magicamente sono diventati 41.

    Il problema io lo affronterei in questo modo:
    CHIAREZZA NEI NUMERI:
    I conti dell’inps vanno divisi tra assistenza e previdenza.
    Altra suddivisione va fatta tra versamenti fatti da lavoratori del privato e del pubblico, (che in passato avevano altre casse).

    QUOTA 40:
    40 anni di lavoro bastano e avanzano per andare in pensione .
    con 40 anni ti puoi/devi ritirare senza se e senza ma e senza penalizzazioni.

    AGEVOLAZIONI:
    Per coloro che non riescono a raggiungere i 40 anni va trovata una soluzione con le dovute agevolazioni e/o penalizzazione. Vedi quota 100 – 102 ecc. o altro.

    PENSIONI D’ORO:
    Per tutte quelle persone che percepiscono una pensione superiore a 2.500 euro netti mese si deve verificare se hanno versato contributi sufficiente a coprire tale capienza. Diversamente va ridotta in base a quanto versato (eliminiamo questi privilegi che si sono dati nel tempo – specie nel pubblico impiego).

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    25 Settembre 2020 in 14:34
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    Ai politici ,ai commentatori, ai sindacati dico:ci avete spolpati non mangiateci anche le ossa potrebbeto risultare indigeste

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    25 Settembre 2020 in 12:21
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    La riforma se si fa, si farà il prossimo anno. Quindi il tempo c’è e il ministro del lavoro può benissimo salvaguardare la salute sua e degli altri.
    Meglio discutere con calma ed eventualmente prepararsi alla lotta contro i vari liberisti in circolazione a partire da Draghi, Renzi, Calenda, Cottarelli, Corte dei Conti, ecc ecc

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    25 Settembre 2020 in 10:59
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    Ennesima presa per i fondelli per loro chi lavora deve solo e sempre lavorare.

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  • Pingback: Riforma pensioni 2021, appello al Governo: basta rinvii, fate una videoconferenza | Pensioni Per Tutti

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    25 Settembre 2020 in 7:58
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    La follia ha BACATO il cervello di chi non sa nemmeno che cosa sia la matematica, io ho 41 anni di lavoro..60 di età…la mia azienda è tre anni che mi tiene in cassa integrazione, a 920 euro al mese, da premettere che ho a carico moglie e una figlia diplomata che non trova lavoro. COME dicevo neppure i numeri fanno smuovere sindacati e governo…che ci fanno fare guerre tra poveracci…infatti ..ho visto persone andare in pensione con 38 anni di contributi… Ed io!? No no … Mi è stato detto , lei ha sì 41 anni di lavoro ma non ha 62 anni .. ed allora ci penso ragiono e dico .. non è più importante portare più soldi e quindi più marche!? Anziché due anni in più di età!? MAH FATE VOI… NEL FRATTEMPO RIMARRÒ TRA IL LIMBO DI QUESTE PARTI CHE NON NE AZZECCANO UNA SOLA!!!

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      25 Settembre 2020 in 11:39
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      Nello, hai perfettamente ragione! Ho 60 anni, ma con 41 anni di contributi avendo
      iniziato a 19 anni dopo il diploma. Ho le scatole piene di chi va in pensione con meno
      anni di contributi ed io deve aspettare i 42 e 10 mesi!! Non ne azzeccano una.

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        26 Settembre 2020 in 14:35
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        Finalmente i classe 1960 con 40/41 anni di lavoro vengono fuori, e anche un po’ incazzati, per chi va in pensione con meno anni…
        Facciamoci sentire

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    24 Settembre 2020 in 20:41
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    Questa riunione sta saltando da febbraio. Ma da febbraio chi ha la fortuna di lavorare lo fa online, con videoconferenze. E’ possibile organizzare una videoconfrerenza tra questi signori? Forse non hanno il computer, ma uno smartphone sicuramente ce l’hanno. E se non ce l’avessero organizziamo una colletta per comprare uno smartphone alla ministra. Ogni pensionando verserebbe sicuramente qualche moneta per veder presi in considerazione i propri problemi. Signor ministro, ci dia il suo iban, ci organizziamo noi.

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    24 Settembre 2020 in 16:48
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    Qualcuno, ha delle novità sulla riunione ?

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    24 Settembre 2020 in 14:58
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    ..sperano che molti cessino di vivere per risparmiare, e aggiungo non si vuole dare prospettiva e posti di lavoro per i giovani, bisogna puntare sui vecchietti….e questa la chiamano la nuova politica…..

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    24 Settembre 2020 in 13:59
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    Non è che per sbaglio qualcuno ha fatto leggere alla ministra qualche commento di questo sito e allora in un brevissimo momento di lucidità ha pensato che forse era meglio rimandare tutto e trovare qualche soluzione seria, prima che se, se ne uscivano con qualche idea bislacca delle loro si sarebbero bruciate le dita col cerino acceso in mano?
    Chiedevo per un mio amico.

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    24 Settembre 2020 in 11:53
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    Ora sento parlare di 64 anni per l’anticipata, ma per allora avrò totalizzato 45 anni di contributi.
    Non sono un pò troppi se come dicono sarà anche penalizzata ?
    Non sarebbe più giusto che dopo 41 anni di contributi una si goda una po di riposo ?
    Mi chiedo inoltre qual’è quell’imprenditore che tiene un 64enne ormai stanco a fare quello che un ragazzo farebbe in metà tempo e metà stipendio.
    E’ tutto sbagliato.
    Stanno portando le persone a lavorare in nero tanto più lavoro più devo lavorare e meno prenderò, a questo punto mi tengo i soldi non verso i contributi e prendo la pensione sociale senza fare altro, o da qui ai 67 anni avendo già versato per più di 35 anni, lavoro in nero , magari prenodo anche il reddito di cittadinanza e mi godo la vita.
    Quello che più mi rattrista e che i giovani così non lavoreranno mai e domani nessuno potrà pagarci le pensioni.

    Che si sveglino un po.

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      24 Settembre 2020 in 16:11
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      Se a 64 anni avrà 45 anni di contributi sara già in pensione anticipata da almeno 2 anni, quindi meno di 62. Le ricordo che a norme vigenti, escludendo quota 100, per la pensione anticipata servono 42 anni e 10 mesi se uomo e 41 e 10 mesi se donna. Naturalmente senza penalizzazione. Beato/a lei, io a 64 anni ne avrò solo 38.

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    24 Settembre 2020 in 10:25
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    Buongiorno a tutti, evidentemente la ministra del lavoro che vanta trascorsi da lavoratrice e dice di sapere cosa significhi lavorare, ha dimenticato cosa sia vivere il lavoro in fabbrica, alzarsi tutte le mattine, eseguire il proprio compito, sopportare angherie e soprusi, tutto questo per 40, 41, 42 ecc anni, non capisce, come non capiscono tutti i politici che una persona dopo tutto questo tempo sia sfinita, nel corpo e nello spirito, e non sopporti di essere presa in giro e che L agenda politica
    Ignori completamente milioni di persone che vorrebbero solo aspettare la morte con serenità.

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      24 Settembre 2020 in 11:56
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      Serafino, per quel poco che può valere, ha tutta la mia comprensione e solidarietà.

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      24 Settembre 2020 in 13:31
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      Io onestamente non so se lei lavora veramente in fabbrica e ha il tempo di scrivere alle 10 del mattino, magari mi dirà che è in ferie. Ma la cosa che mi colpisce di più è cosa c’entra la Ministra se in via precauzionale è in quarantena con “ha dimenticato cosa sia vivere il lavoro in fabbrica, alzarsi tutte le mattine, eseguire il proprio compito, sopportare angherie e soprusi, tutto questo per 40, 41, 42 ecc anni”? Forse le hanno detto che la ministra non se ne vuole occupare? O che esistono solo i problemi dei pensionandi? La ministra da che ne so io lavora in videoconferenza e non si è fermata un attimo già anche nel periodo di forte epidemia e se oggi sta rischiando lei e proprio perchè non si è “conservata” come molti politici a casa propria a guardare l’epidemia in tv. Smettiamola di ascoltare le opinioni di pseudo giornalisti che fanno terrorismo e che aspettano i vostri commenti per poter avere un poco di visibilità.

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      • Stefano Rodinò
        25 Settembre 2020 in 9:44
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        Chi sarebbero gli pseudo giornalisti che fanno terrorismo? Noi abbiamo riportato (per primi tra l’altro, prima ancora dei quotidiani) la quarantena del Ministro, per dovere di cronaca…

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        25 Settembre 2020 in 13:23
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        Qui non si mettono in discussione i molteplici impegni che sicuramente il ministro ha, si chiede semplicemente di tener fede a questo tanto atteso, visto che i modi si potrebbero trovare.
        E…. A parte il fatto che il signor Serafino può avere una miriade di motivi per avere la possibilità di poter scrivere alle 10 di mattina, (che insinuazione gratuita) se si fosse fatto tanti giri in rete, come ho fatto io in questi ultimi mesi con grande frustrazione, si sarebbe reso conto che gli “pseudo giornalisti che fanno terrorismo” riguardo alle pensioni, sono di diverse e ben altre testate.
        Questo è l’unico sito attendibile che dà voce a noi lavoratori, molti dei quali prima della famigerata legge sarebbero ora stati già tranquillamente in pensione. Lavoratori stanchi ed incazzati, a cui questo sito dà modo di fare proposte concrete ed attuabili, e che in alcuni casi sfogano un dolore e una rabbia che hanno mille giustificazioni…..
        Scusi se ciò la disturba.

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    24 Settembre 2020 in 9:39
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    Adesso salta il tavolo sulle pensioni poi salta il governo ma la riforma pensioni non è gia saltata?

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    24 Settembre 2020 in 9:13
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    La solita “italietta”………….non ho parole.

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    24 Settembre 2020 in 9:04
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    A parte che sono 4 mesi che il mio datore di lavoro mi ha programmato riunioni, videoconferenze, gestione progetti, e rendicontazioni da fare in smart working, sabato e domenica compresi. Forse non hanno i computer ?
    Con questa notizia e con tutti i quotidiani oggi a lanciare BOMBE sul fatto che la Corte dei Conti ha detto che la riforma dovrà essere esclusivamente a penalizzazione e di non poco a meno di rimanere fino a 67 anni a lavoro, senza comunque garanzie che anche in quel caso non penalizzino un domani.. siamo veramente messi bene.
    Forse il mio attuale stato d’animo mi offusca la mente, ma comincia veramente a crescermi l’idea e la consapevolezza che sia più sereno e utile a me stesso attendere la vera catastrofe: non ci penso più e non mi rodo più il fegato.. rimango a lavoro fino a 67 anni con la lentezza di un bradipo per non consumarmi troppo il fisico e la mente già compromessi in parte, osservo, purtroppo, la disoccupazione che dilaga tra i giovani , vado in stand-by azzerando ancora di più tutti i consumi superflui e mi organizzo la vita per trascorrere la pensione fino a fine giorni all’estero, con una minore tassazione riprendendomi un pò di quello che mi sarà rubato ; mi avete fatto passare la voglia di aiutare questa Italia.

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    23 Settembre 2020 in 23:57
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    La Ministra se vuole può partecipare in video conferenza.

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    23 Settembre 2020 in 22:22
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    È dall’inizio dell’anno che rimandate. Abbiamo già avuto taaanta pazienza, quindi gentilmente, ma proprio gentilmente, cerchiamo di non tirare troppo la corda.

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    23 Settembre 2020 in 22:01
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    Certo che aspettare le elezioni per una cosa giá preventivata è vergognoso

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    23 Settembre 2020 in 19:58
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    Se il ministro sta bene ed è solo una misura precauzionale, può intervenire in call conference, basta rinvii..

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    23 Settembre 2020 in 17:49
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    Possibile che gli statali continuino ancora a beneficiare degli scivoli per andare in pensione a 65 anni mentre tutti gli altri devono aspettare i 67!!!!

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      23 Settembre 2020 in 18:59
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      Si sapeva che avrebbero rinviato e lo faranno ancora.meditate gente meditate

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      25 Settembre 2020 in 14:55
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      Per favore mi può indicare quali sono questi scivoli, perchè essendo statale vorrei proprio usufruirne.
      Ma tutti mi dicono che sono 67 e 3 mesi se va bene e si ferma aspettativa di vita.
      Per tre anziani che vivono fino ai 104 anni ( e altri 50 che muoiono da giovani) noi in realtà per andare in pensione dobbiamo aspettare, aggiungere mesi e anni, intando cambiano le carte in carte in tavola, quando siamo stati assunti l’età pensionabile era 60 anni, adesso non si sa, ….e loro si godono i 20mila € mensili. Abominio

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    23 Settembre 2020 in 17:31
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    Se il ministro sta bene, può anche intervenire da casa in videoconferenza.
    E avrà pure collaboratori che in queste settimane (anzi, mesi) hanno pensato a proposte e preparato documenti, che espongano le idee del governo a inizio trattativa.
    A meno che tutti i collaboratori non siano anche loro a rischio positività!

    Tranne che in quest’ultimo caso credo che difficilmente ci sarebbero giustificazioni per ulteriori rinvii, considerando che sono tavoli di trattativa che dovevano iniziare in primavera e che il COVID ha stoppato per sei mesi.
    Se tanti di noi hanno lavorato in smart working, anche loro possono farlo almeno in queste prime fasi interlocutorie.
    Ci vorranno mesi prima di chiudere la trattativa ma non avrebbe senso aggiungerci altre due settimane di inerzia solo per l’impossibilità temporanea della presenza fisica del ministro, se vi sono collaboratori disponibili a comunicare le idee del dicastero.
    Come minimo, si facciano pervenire subito ai sindacati le ipotesi del governo.
    Esiste anche l’email …

    Che si scoprano le carte e la trattativa cominci!

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      23 Settembre 2020 in 19:43
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      Povero Carlo sono molto dispiaciuto dal fatto che ancora ci sono persone che come te credono alla Befana….cambiare tutto per non cambiare niente…..il gattopardo insegna…..ahahahaha

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        24 Settembre 2020 in 13:27
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        Eh i punti di vista…..
        Io invece ringrazio che ci siano persone come Carlo e qui ce n’è diverse, anche se ancora poche secondo me, ce ne vorrebbe una massa, che continuano ancora a dare uno sprone a chi ha in mano il nostro futuro, e che frequentemente guarda solo al proprio di futuro. E tutto questo anche se spesso, per logoramento, te ne fanno passare la voglia. I nostri padri hanno lottato per la conquista di diritti di cui noi stiamo ancora usufruendo, e invece noi ultimamente brontolando solamente, accettiamo decisioni inaccettabili che influiscono pesantemente e negativamente sulla nostra vita. Che sia ora di dare un segnale più forte?

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          26 Settembre 2020 in 15:20
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          Quando la ministra ci fará vedere il suo ministero?

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      23 Settembre 2020 in 21:37
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      Giusto perché rimandare cose importanti che riguardano tanti lavoratori che sono stanchi e delusi ma questo non interessa ai ministri loro appartengono ad un altra realtà e non se ne fregano di noi poveri mortali possiamo pure morire vergogna

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      25 Settembre 2020 in 1:54
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      Questo è un esempio di come funzionano le cose in Italia; milioni di lavoratori trattati come nulla fosse; per chi lavora 2 anni e dopo in pensione per il resto dei suoi giorni e stipendio da 15.000 euro al mese; decide le regole; queste sono le istituzioni pubbliche; i servizi pubblici ai cittadini…; complici anche i sindacalisti che vanno alle trattative; se fosse stato in Germania avrebbero risolto il tutto da subito; n’è inventano di tutti i colori ; che vergogna a cielo aperto; i lavoratori dovrebbero chiedere le dimissioni del ministro; la legge sulle pensioni la deve fare i lavoratori; e i sindacati devono farla attuare; nulla più…; risorse ci sono per tutti è che sono gestite malissimo; 40 anni di lavoro sono anche troppi; 60 anni anagrafici per chi ha iniziato tardi a lavorare poi obbligatorio andare in pensione; come trattano chi manda avanti il paese; Vergognosi.

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