Riforma pensioni ultime su incontro Sindacati-Governo, Proietti: ‘quota 41 deve bastare’

Riforma pensioni ultime su incontro Sindacati-Governo, Proietti: ‘quota 41 deve bastare’

Le ultimissime novità oggi 4 novembre vertono sulle importanti dichiarazioni che ci ha rilasciato in esclusiva Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, relative all’incontro che si terrà oggi tra Governo e sindacati.

Un momento importante di confronto tra le parti sociali e il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, quello di oggi, in cui spiega Proietti si cercherà di definire una riforma sistemica del sistema previdenziale. Abbiamo dunque chiesto al segretario confederale della Uil: Quali saranno le richieste della Uil oggi, su cosa si discuterà nell’incontro odierno per quanto concerne il capitolo previdenziale?

Pensioni 2019, Proietti e le richieste al Ministro Catalfo

L’incontro di oggi con il ministro del lavoro per la Uil deve essere l’avvio di un confronto per definire una riforma sistemica del sistema previdenziale . Bisogna arrivare ad una flessibilità di accesso alla pensione intorno a 62 anni. Affrontare il tema delle future pensioni dei giovani prevedendo una contribuzione figurativa che copra i buchi dovuti alla precarietà del lavoro di questi anni .

Poi Proietti scende nel dettaglio e ci spiega i provvedimenti su cui la Uil punterà maggiormente nell’incontro di oggi, questi riguardano nello scecifico la valorizzazione del lavoro di cura delle donne, il supporto alla quota 41 ed al dramma esodati: “Valorizzare ai fini previdenziali il lavoro di cura e prevedere un anno di sconto alle donne per ogni figlio . Stabilire che 41 di contributi bastano per andare in pensione a prescindere dall’età anagrafica . Completare la salvaguardia degli esodati“.

Pensioni: divisione assistenza/previdenza e piena rivalutazione

Così Domenico Proietti: “Separare finalmente l’assistenza dalla Previdenza dimostrando la piena sostenibilità del nostro sistema pensionistico . E’ necessario ripristinare una piena rivalutazione delle pensioni in essere dopo 8 anni di blocco prevedendo un recupero del montante è un diverso paniere che non penalizzi i pensionati

Infine ci dice in conclusione di essere speranzoso ed ottimista: “La Uil è convinta che ci sono tutte le condizioni per fare un buon lavoro che dia alla nostra previdenza stabilità , certezze ed equità“.

Cosa ne pensate delle parole di Proietti e delle proposte della Uil, potrebbero questi provvedimenti, se approvati, aprire la strada verso la vera riforma delle pensioni che i cittadini attendono da tempo? Diteci come sempre la vs nell’apposita sezione commenti, ricordiam, invece, a chiunque volesse riprendere parte dell’intervista che é tenuto a citare il sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

11 pensieri su “Riforma pensioni ultime su incontro Sindacati-Governo, Proietti: ‘quota 41 deve bastare’

  1. Sono d’accordo con proietti su quota 41/42 per tutti a prescindere dall’età anagrafica. È giusto anche riprendere la rivalutazione delle pensioni Che hanno subito un blocco da più di 8 anni. Sono in pensione dal 1 luglio c.a. Dopo una vita di lavoro con 43 anni e tre mesi, ho compiuto i miei 62 anni e finalmente dopo tante rincorse dovute all’aumento dell’età anagrafica per l’aspettativa di vita sono arrivato al traguardo pensionistico (fornero ). Dopo tutto ciò devo attendere ulteriori 2 anni per la liquidazione del tfs (prima rata luglio/agosto 2021, seconda e ultima rata Agosto 2022) dovrò attendere ben tre anni per ricevere l’intera liquidazione.Volevo solo segnalare questa ingiustizia nei confronti dei lavoratori che si trovano nella mia stessa situazione e che per situazioni di disagio economico familiare si debba ricorrere a prestiti bancari.

  2. Purtroppo il problema delle pensioni è tutto in mano ai politici,gente che non ha idea di cosa sia davvero il lavoro dipendente. Lo pseudo lavoro dei politici è libero da vincoli e pieno di grandi soddisfazioni. La loro percezione del lavoro è assai diversa dalla nostra.

  3. 41 anni di Lavoro sono Tantissimi io quando ho iniziato a lavorare mi dicevano gli anziani che stavano andando con i 35 Anni di contributi che eravamo già tanti spazio ai giovani che senso ha di vedere ragazzi di 20 anni Disoccupati e lavoratori
    Con 41 Anni alle spalle lavorare Sempre ma lasciateci Vivere anche noi.
    Speriamo in 41 Per Tutti.

  4. QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO ,FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE DELLA LEGGE DEVE RIMANERE E COSI’ COME E’ COME DICHIARATO DA MOLTE PERSONALITA’ POLITICHE, ,PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE DA PORTARE A TERMINE NON SI POSSONO CAMBIARE LE COSE OGNI 2 ANNI, LE PERSONE DA QUANDO E’ USCITA LA LEGGE HANNO PROGRAMMATO E FATTO AFFIDAMENTO FINO AL 2021 COMPRESO, COME MINIMO HANNO 62 ANNI E PROBLEMI FISICI E DI SALUTE E MANCA L’ENERGIA, POI PER IL 2022 SI PROVVEDERA’ ALLA SISTEMAZIONE DEL SISTEMA PENSIONISTICO, INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO ANCHE CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO NON SI TOCCA PER NESSUN MOTIVO SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE!!!

  5. Diciamo che 41 anni di contributi VERSATI sono più che giusti per lasciare il lavoro.
    Aggiungerei che dovrebbe essere SOSTITUITI: dovrebbe esserci un obbligo di uno-a-uno.
    Per ogni pensionando, un’assunzione giovanile.
    Mandiamo in pensione MA non facciamo emigrare i giovani all’estero.
    Un posto di lavoro è vita: lasciamo vivere chi lo lascia e diamo la vita a chi lo ri-occuperà.
    41xTutti & un posto per i giovani

  6. Io o assisito mia mamma disabile fino al 2018 poi purtroppo e mancata .o fatto domanda nel 2017 per ape precoci e o ricevuto la certificazione inps che dal 1 /12/2017 ero in pensione. O fatto domanda a marzo 2018 per pensione ape precoci carviger tutto ok do dimissioni ditta al 01/072018 sono in pensione .mia mamma viene a mancare maggio 2018 comunico a inps decesso tutto a posto alla domanda pensione mamma era ancora in vita .al 23 /07/2018 mi respingono pensione ape precoci per decesso disabile col messaggio 1481 e una circolare inps .io non o mollato a questa ingiustizia mi anno fatto perdere la pensione e il lavoro e o fatto causa a inps .ebbene con orgoglio a ottobre 2019 in trobunale il giudice mi a dato ragione e o avuto la mia pensione ape. Precoci .altro che lo stato e inps guardano i problemi dei disabili loro pendano solo ai loro interessi e soldi mi an tolto la pensione con una circolare inps ma la legge e la legge e solo quella che conta per noi .si devono vergognare inps a speculare su gente che a bisogno della pensione oer assistere i propi cari malati mi fanno ribrezzo ma stavolta anno trovato uno che non a mollato fino alla fine e a avuto giustizia finalnente .mai mollare se abbiamo lesi i nostri diritti acquisiti .saluti max 58

  7. Onestamente il sistema pensionistico Italiano è iniquo da qualsiasi prospettiva lo si guardi , cè chi esce dal mondo del lavoro a 54 anni per contributi versati in gioventù quando ancora studiava alle superiori, non si capisce come faceva a lavorare, chi fortunato esce in iso pensione e magari l’azienda ha solo una possibilità di utilizzare questo sistema quindi il resto dei dipendenti non ha paletti chiari, chi è uscito con l’amianto senza averlo mai visto e chi non esce pur avendoci lavorato a contatto per 40 anni magari per qualche cavillo. Basterebbe esssere chiari: quota 41 o quota 42 fissi ed estendere qualche libertà ad esempio 1) riscatto dei tre anni di diploma, 2) arrivati a 38 anni di azeinda avere un abbattimento del cuneo fiscaleportandolo al 10% che aiuta magari le famiglie che hanno ragazzi ancora all’università o master o altre esperienze spresso pagate male o per nulla ed il dipendente se magari ha qualche patologia. Mi dispiace ma è il paese dei furbetti del quartierino e questa situazione è molto difficile da risolvere anche perchè i governi non deboli , stretti nei ricatti interni e dell’Europa.

  8. Quello che dice proietti sono le cose eque che aspettiamo da anni….41 AnnI devono bastare anche perché sono una vita.. Mi auguro che quello che propone possa passare e non sia la solita illusione per persone che non c’è la fanno più.. Spero che i politici si facciano un esame di coscienza e la pianino di tenere al lavoro gente anziana che non c’è la fa piu e faccia lavorare i giovani una volta per tutte

  9. E’ giusto che chi ha assistito per anni una persona inferma come certificato dalla legge 104, abbia riconosciuto il lavoro di cura anche se il disabile è deceduto. Mia sorella ha assistito, lavorando, mia madre ammalatata di sclerosi multipla e gli ultimi 10 anni di vita è stata anche portatrice di tracheostomizzazione con tutto quello che comporta assistere un ammalato del genere.
    Quindi mi auguro che i sindacati si facciano portatori del riconoscimento degli anni che un lavotore o lavoratrice passano accanto agli ammalati, che venga riconosciuto il lavoro di cura ai fini pensionistici, non solo per chi ha i figli.
    Se uno non si è sposato proprio perchè votato alla causa del genitore come mia sorella deve esser così ingiustamente penalizzato? Lo Stato non può essere così ingiusto!
    Spero che Proietti della UIL legga e mi risponda.

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