Riforma pensioni, ultime su pagamenti maggio, quota 100 e decreto aprile

Le ultime novità oggi 27 aprile sulla riforma pensioni sono legate anche in parte al decreto aprile e all’emergenza Covid 19. Inoltre si é tornato a parlare nelle ore scorse della quota 100 e si é rassicurato sul fatto che non verrà toccata, la misura non sarebbe al momento in discussione.

Eccovi le ultime novità che riguardanno in primis il pagamento delle pensioni che nuovamente si differenziano per banca e posta, questo, come é avvenuto per il mese scorso, sta sollevando moltissime polemiche tra i nostri utenti che ritengono ingiusto dover, questo mese, aspettare addirittura il 4 maggio per poter avere il proprio accredito, mentre per le poste, gli utenti inizieranno a vederlo sul proprio conto dalla giornata di oggi. I dettagli:

Riforma pensioni 2020, le richieste della Gelmini per il decreto aprile

Il varo del decreto di aprile é atteso da molti, la bozza sta già circolando in queste ore, tra le varie richieste per quanto concerne i pensionati vi é anche quella della Capogruppo di Forza Italia alla Camera che ha chiesto al Governo non solo la sospensione dei pignoramenti sugli stipendi e sulle penesioni per i debiti col fisco, ma anche che vi sia “L’immediato stop all’invio degli avvisi”.

Inoltre la Gelmini ha chiesto venga riconosciuta a lavoratori autonomi, professionisti, partite Iva un’indennità anche nel caso si percepisca una pensione di reversibilità o di invalidità non assistenziale. Nel mentre sul fronte pensioni con un post Facebook é tornata a parlare anche il Ministro del lavoro Catalfo che ha ricordato che anche per il mese di maggio il pagamento delle pensioni sarà anticipato, anche se non per tutti.

Pagamento pensioni maggio: da oggi 27 aprile ma non per tutti

Catalfo ha comunicato su Facebook che anche per il mese di maggio, a causa del Coronavirus e per evitare assembramenti, verranno seguite le regole adottate per il pagamento di aprile. Dunque da oggi quanti sono titolari del Conto Banco Posta, di un Libretto di Risparmio o di una Postepay Evolution potranno visualizzare il proprio accredito.

Mentre chi riscuote in contanti, al fine di evitare code interminabili ed assembramenti, dovrà seguire un ordine prestabilito per ritirare la propria pensione. Il calendario é il seguente: lunedì 27 aprile dalla A alla B, 28 aprile dalla C alla D, mercoledì 29 aprile dalla E alla K, giovedì 30 aprile dalla L alla P e sabato 2 maggio (mattina) dalla Q alla Z”.

Nel mentre sono arrivare alcune rassicurazioni sulla quota 100, il viceministro dello Sviluppo Stefano Buffagni (M5S) in un’ intervista su Canale Italia ha messo la parola fine sui rumors che erano emersi nei giorni scorsi sullo stop anticipato della misura, ed ha asserito: “Non c’é questo pericolo”. Eccovi le sue parole

Riforma Pensioni ultime news: nessun pericolo per quota 100, Buffagni rassicura

Stefano Buffagni smorza le voci che erano sorte proprio da alcuni colleghi M5S sullo stop anticipato di Quota 100 e sul pericolo di assenza di risorse da giugno per pagare le pensioni, dicendo: “Non c’é questo pericolo. Certo é che tanti pensionati saranno ancora l’ammortizzatore sociale delle famiglie, soprattutto dopo questa crisi, perché tanti avranno difficoltà, quindi si figuri se andiamo a toccare i pensionati in questo momento”.

Cosa ne pensate delle rassicurazioni di Buffagni su quota 100 e pagamento pensioni o cosa dell’anticipo dei pagamenti?Fatecelo sapere come sempre nell’apposita sezione commenti del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

19 pensieri riguardo “Riforma pensioni, ultime su pagamenti maggio, quota 100 e decreto aprile

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    28 Aprile 2020 in 10:32
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    Gli esponenti del M5s rappresentano in questo governo gli unici che difendono un minimo di welfare. Non capisco il silenzio assordante della sinistra riformista (liberi e uguali) assolutamente subalterni ai liberali del PD.

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      28 Aprile 2020 in 16:54
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      Concordo con Totuccio il M5S ha difeso Quota 100 dai Renziani e si è reso garante dei diritti dei lavoratori anziani che aspirano alla pensione un ringraziamento a Buffagni e al M5S

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        29 Aprile 2020 in 18:42
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        FRANCO, per la cronaca, chi ha portato avanti quota 100 è stata la Lega e non di certo il M5S. Il M5S è andato al governo con la pensione per tutti, nullafacenti, scanzafatica, poltronari. Che il M5S ora difenda quota 100 è solamente per interessi di partito.

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    27 Aprile 2020 in 18:51
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    Condivido pienamente quanto scritto nell’articolo riguardo al Vice Min. Stefano Buffagni che ringrazio.

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    27 Aprile 2020 in 17:31
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    concordo con marco
    non solo da 20 ma anche da 30 anni e piu’ vengono erogate pensioni in base ad una legge di quel
    periodo..come e’ legge quota 100..se di sacrifici si parla vanno uniformemente distribuiti…devono valere per TUTTI…a qualsiasi livello …pensiamo anche al ricambio generazionale che sara’ necessario in termini di nuove modalita’ di lavoro causate dalla drammaticita’ del momento attuale.per questo le dichiarazioni del viceministro buffagni mi sembrano appropriate e responsabili…

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      29 Aprile 2020 in 12:31
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      Grazie al Min. Buffagni. È mai possibile che tutti i problemi dell’ Italia siano concentrati su quota 100. È ora di finirla. È un sacrosanto diritto andare in pensione dopo 40/41 anni di lavoro. Una volta per sempre si facciano tacere la Fornero , il Pd, e tuuti i denigratori di questa riforma. Anzi in questo momento particolare è necessaria per aiutare aziende e lavoratori in grosse difficoltà.

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        29 Aprile 2020 in 16:40
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        Sig. Fr. Condivido pienamente quanto da Lei espresso!

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    27 Aprile 2020 in 11:42
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    Buongiorno, sono assolutamente d’accordo con Buffagni. Quota 100 non deve essere toccata anche perchè sarà uno strumento molto utile durante e subito dopo questa crisi.
    Se proprio dovranno essere reperite risorse, io andrei a bussare alla porta di chi è andato in pensione senza avere versato i necessari contributi e che pertanto è a carico della collettività.
    Ad esempio poliziotti, carabinieri o altre forze dell’ordine e statali che attualmente hanno poco più di 60 anni ma che da quasi 20 anni percepiscono pensioni di tutto riguardo, altrochè baby pensioni!! Questa è la vera ingiustizia del nostro Paese.

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      27 Aprile 2020 in 18:43
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      Sig. Marco condivido pienamente quanto da Lei espresso!

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      27 Aprile 2020 in 21:56
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      Marco hai scritto la cosa piu giusta in assoluto. Ma io dico e’ possibile che si continui a non vedere che alle forze armate stanno regalando le pensioni co pochissimi anni di contributi ? e c’e’ chi ancora ha da recriminare su quota 100. Ma quando lo capiranno . quota 100 e’ il giusto compromesso. non e’ una baby pensione !!!

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      28 Aprile 2020 in 16:16
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      IN EUROPA COME FUNZIONA PER LE FORZE ARMATE ? ……… DOMANDA

      Rispondi
      • Erica Venditti
        28 Aprile 2020 in 17:06
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        che cosa vuole sapere?

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    27 Aprile 2020 in 11:11
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    È proprio come afferma il viceministro dello Sviluppo Stefano Buffagni: “tanti pensionati saranno ancora l’ammortizzatore sociale delle famiglie, soprattutto dopo questa crisi”.
    Quindi Quota 100 rimane e le pensioni verranno erogate regolarmente.
    Un discorso analogo vale per la voce che comincia a circolare con una certo grado di insistenza riguardo ad una possibile patrimoniale o ad un possibile prestito forzoso (prelievo dai conti correnti). Non potrà esserci né patrimoniale e né prestito forzoso: anche qui i pensionati (ma anche chi pensionato non è ancora) agiranno da ammortizzatore sociale, avranno bisogno di attingere ai loro risparmi per aiutare figli e nipoti rimasti senza lavoro.
    Per quanto riguarda gli anticipi dei pagamenti sarebbe bene che lo Stato facesse opera di persuasione morale verso le banche in modo che i pensionati che hanno l’accredito della pensione presso la banca vengano trattati alla pari dei pensionati aventi l’accredito della pensione presso le Poste.

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      27 Aprile 2020 in 13:30
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      e specialmente nel pubblico impiego lasceranno un posto libero meno costoso all’erario e più duttile per le mansioni da ricoprire o per favorire le ristrutturazioni dei servizi desueti e inutili.

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        27 Aprile 2020 in 18:46
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        Sig. Walter, condivido pienamente quanto da Lei espresso!

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      27 Aprile 2020 in 18:45
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      Dott. Claudio Maria Perfetto , condivido pienamente quanto da Lei espresso!

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        29 Aprile 2020 in 12:29
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        Grazie al Min. Buffagni. È mai possibile che tutti i problemi dell’ Italia siano concentrati su quota 100. È ora di finirla. È un sacrosanto diritto andare in pensione dopo 40/41 anni di lavoro. Una volta per sempre si facciano tacere la Fornero , il Pd, e tuuti i denigratori di questa riforma. Anzi in questo momento particolare è necessaria per aiutare aziende e lavoratori in grosse difficoltà.

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