Riforma pensioni, ultime su tagli Inps: Damiano ‘immorale gioco di prestigio’

Le ultime novità sul fronte previdenziale al 23 maggio 2019 riguardano non solo quanti sono in trepida attesa di essere ricompresi nella riforma pensioni che il Governo rassicura, a pochi giorni dalle elezioni, modificherà nuovamente per ricomprendere gli esclusi. Tra i provvedimenti annunciati dalle piazze in questi giorni, in vista delle elezioni europee, spiccano quelli per le donne del 61 a cui é stata promessa l’estensione della proroga dell’opzione donna, quelli per i precoci attraverso la quota 41, divenuta la nuova sfida dell’esecutivo, e una non ancora definita soluzione ad hoc per gli esodati, che invece dalla loro chiedono la nona ed ultima salvaguardia.

Ma se di novità si deve parlare, dice Cesare Damiano- dirigente del Partito Democratico- queste riguardano, sebbene siano negative, anche quanti il traguardo lo hanno già raggiunto, stiam parlando di ben 6 milioni di pensionati, che purtroppo subiranno un taglio sull’assegno pensionistico, ma solo dopo le elezioni europee. Due le frasi di Cesare Damiano che spiccano nelle ultime dichiarazioni Passata la festa , gabbato lo Santo e un immorale gioco di prestigio’. Queste le due affermazioni più dure dell’onorevole nel descrivere l’ atteggiamento del Governo verso i pensionati . Eccovi le sue accuse verso un esecutivo che, dice, fa nuovamente ‘cassa’ sui più deboli pur avendo promesso il contrasto alla povertà.

Pensioni , Damiano: tagli sopra quelle da 1.500 euro lordi

Damiano nella sua ultima nota Stampa parla del taglio che riguarderà 6 milioni di pensionati con pensioni superiori ai 1.500 euro lordi, facendo notare come il recupero annunciato dall’Inps scatterà, stranamente, solo dopo le elezioni europee. Il dirigente del partito democratico denuncia la scorrettezza insita nel messaggio Inps che prevede tardivamente, post elezioni, il conguaglio conseguente al taglio della rivalutazione annuale delle pensioni per il 2019. Quelle interessate, spiega l’ente previdenziale, dal taglio della perequazione sono state adeguate dal mese di aprile 2019, ma vanno resi gli importi già elargiti nei mesi di gennaio, febbraio, marzo. I pensionati dunque, a giugno, troveranno, in un’unica tranche, scalato dalla pensione l’importo che avevano precedentemente ricevuto.

Quel che più fa indignare Damiano é il fatto che tale recupero avverrà solo post voto “al fine, dice, di evitare il giusto risentimento di chi sta per andare a votare”. Poi spiega che queste cifre per il Governo, chiamato in causa anche dai sindacati che hanno indetto il 1 giugno una mobilitazione a tutela dei pensionati, sono ‘solo pochi spiccioli’, peccato che, fa notare Damiano, moltiplicati per i 6 milioni di pensionati coinvolti fanno 100 milioni di euro, in meno sui consumi. Si tratta afferma convinto di un modo stolto di agire, ecco perché chiama in causa un antico proverbio ‘ Passata la Festa, gabbato lo santo’. L’argomento viene oggi trattato anche nel suo editoriale su Democratica, di cui riportiamo alcuni parti.

Pensioni e tagli: Governo furbetto, immorale gioco di prestigio

Non ci sta Damiano ai ‘giochi di prestigio immorali’ messi in campo, a suo dire, dal Governo in carica. A farne le spese saranno di nuovo i più deboli, i pensionati a cui verrà ridimensionata l’indicizzazione delle pensioni stabilita dal precedente accordo Governo e sindacati, al solo scopo di finanziare altri provvedimenti.

Non si tratta di pochi spiccioli, specifica Damiano “ allargando la prospettiva dal 2019 al 2021, la somma assume i contorni più realistici ossia 3.6 miliardi di euro“. Poi conclude: “ Ci troviamo di fornte ad un Governo che fa cassa alal grande su pensioni non certo d’oro, dopo aver fatto sconclusionati e menzogneri proclami sul superamento della povertà. Un gioco di prestigio immorale a danno di coloro che sono più deboli ed esposti”.

Cosa ne pensate del taglio alle pensioni e perché, a vostro avviso, il recupero di primi tre mesi dell’anno avverrà solo dopo le elezioni? Troppo critico Damiano vs il Governo, magari si é trattato di semplici lungaggini burocratiche Inps, o effettivamente sulla questione dei ritardi ‘ a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca’ per concludere con un altro proverbio?

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

2 commenti su “Riforma pensioni, ultime su tagli Inps: Damiano ‘immorale gioco di prestigio’

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    Daria donna rizzian

    (26 Maggio 2019 - 17:22)

    Il governo attuale fa schifo prima ti da una miseria a gennaio us poi te la toglie a giugno, sono 10.anni in pensione ed attendo la rivalutazione, i beni di consumo in 10 anni hanno aumentato ma ka pensione diminuisce, è veramente una presa per i fondelli. Vergognatevi. A nome di tutti i pensionati.

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    Paolo

    (24 Maggio 2019 - 7:03)

    L’INPS è più veloce della luce, quando deve trattenere, invece quando deve dare mette tempi biblici. Per pagare gli arretrati contrattuali ai pensionati, dopo più di 1 anno non si è visto ancora niente!!!!

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