Riforma pensioni, ultimissime al 5/10 da Gualtieri: Quota 100 resta, ma nessun rinnovo

Riforma pensioni, ultimissime al 5/10 da Gualtieri: Quota 100 resta, ma nessun rinnovo

Le ultimissime novità sulla riforma delle pensioni al 5 ottobre 2019 arrivano dal Ministro dell’Economia Gualtieri che, ospite della trasmissione televisiva Piazza Pulita su La7, ha chiaramente indicato le intenzioni dell’esecutivo giallo-rosso sulla Quota 100.

La misura non sarà abolita prima della scadenza, resterà, nonostante i suoi numerosi limiti, vigente fino a scadenza, ossia fino al 2021, ma poi non verrà prorogata. Nel corso del suo intervento il titolare del MEF ha ben spiegato da cosa derivano queste due scelte forti, il non stop prima del 2021 e il non rinnovo della misura. Eccovi le sue affermazioni, di seguito troverete altresì le considerazioni di Luigi Metassi, appartenente al gruppo comitato esodati, licenziati e cessati che si é detto basito dall’uso superficiale di alcuni termini, giacché 6.000 persone ancora attendono l’equità e la giustizia di cui tanto si parla.

Pensioni 2019, Gualtieri: deciso il destino di quota 100

Roberto Gualtieri, titolare del MEF, torna a parlare di Quota 100, e ne svela il destino, nessuna speranza di proroga per la misura voluta fortemente dalla Lega. Così il ministro: “Quota 100 fortunatamente andrà ad esaurimento, e certamente non la rinnoveremo, è una riforma che non avrei mai fatto” Affermazioni precise, che non lasciano adito a dubbi o fraintendimenti, quelle pronucniate da Gualteri in studio su La7 nel corso dell’intervista rilasciata alla trasmuissione televisiva Piazza Pulita.

Poi pensando alla Riforma Fornero ha precisato:”La Fornero era tutt’altro che una riforma perfetta, ma concentrare una massa così alta di risorse tutta in una misura che riguarda un bacino relativamente ridotto di persone rispetto al Paese che non ha risorse illimitate sicuramente non è stata una scelta felice“. Queste pensiero é in linea con quello espresso dalla professoressa Fornero nel corso dell’intervista che ci ha rilasciato in esclusiva pochi giorni fa, in cui si era detta pro quota 100 fino al 2021, piuttosto depotenziata e resa accessibile alle categorie più bisognose, al fine di portarla a scadenza e non rinnovarla, in quanto misura non equa.

Il Ministro Gualtieri ha, dalla sua, spiegato per quale ragione la Quota 100 deve restare almeno fino alla scadenza pattuita dalla sperimentazione: “E’ controproducente, ha detto, smontare costantemente quello che c’era prima soprattutto quando si sono determinati diritti acquisiti delle persone che andando in pensione hanno negoziato gli scivoli con le aziende, non è serio cambiare le regole di accesso. Proprio su questa frase é intervenuto a ‘gamba tesa’ Luigi Metassi che ha duramente lanciato un messaggio al Ministro dell’Economia Gualtieri.

Riforma pensioni, Metassi a Gualtieri: la serietà verso gli esodati?

Parlando di Quota 100, fa notare Metassi nel suo post facebook, il ministro Gualteri ha detto che non sarebbe serio cambiare le regole di accesso alla pensione in corso, specie per quelle persone che hanno negoziato scivoli con le aziende per poter uscire con quota 100, facendolo dunque diventare un diritto acquisito.

Dunque si chiede esterefatto Metassi: “Come la mettiamo con gli esodati i quali vi sotinate a non voler salvaguardare? Le parole ‘serietà’, ‘giustizia’, ‘equità’, ‘coerenza’ hanno per voi un preciso significato etimologico o rappresentano solo un vuoto intercalare al quale attingere per infiorare discorso ai quali manco voi dareste credito?“.

Siete più sereni nell’apprendere che quota 100 non verrà toccata fino a scadenza o avreste preferito il contrario non potendone usufruire in prima persona? Condividete l’appunto fatto da Luigi Metassi a difesa degli esodati che da più di 8 anni attendono una risoluzione al loro dramma previdenziale? Fatecelo sapere nella sezione commenti del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

50 pensieri su “Riforma pensioni, ultimissime al 5/10 da Gualtieri: Quota 100 resta, ma nessun rinnovo

  1. Premesso che il prossimo anno, se ci sarà ancora potrò usufruire di quota 100 e quindi avrò sicuramente una visione un po’ di parte, non condivido per nulla il comportamento di chi tira l’acqua solo al proprio mulino come Metassi e altri. Ritengo che la le Legge Fornero abbia avuto soprattutto il grande difetto di non essere graduale ed essere solo per alcuni e non per tutti. Infatti da una parte ha creato un gradone di 5 anni a chi era vicinissimo alla pensione e aveva già subito numerosissime penalizzazioni (nel mio caso quando ho scelto di fare il lavoro che faccio da 40 anni sarei potuto andare in pensione con 20 anni di contributi, certamente un’assurdità!) creando anche il problema esodati, dall’altra non si applicava a categorie come militari e forze dell’ordine ed a numerose categorie di lavoratori con casse private “ricche” (Ingegneri, Medici, Bancari, ecc.), all’obiezione che queste hanno le risorse ribatto che salvo rare eccezioni (vedi Medici Ospedalieri) non è stato assolutamente possibile operare scelte su dove destinare i propri contributi previdenziali e le casse Inps a cui sono stati obbligatoriamente destinati sono state abbondantemente “saccheggiate” dai politici in mille modi.
    Certamente una riforma che affrontasse globalmente il problema sarebbe l’ideale ma in mancanza di ciò non condivido chi “spara” sugli interventi che, cercano di operare aggiustamenti parziali, come quota 100 che concede anche ai “pensionandi Inps” una certa flessibilità che altre categorie hanno sempre avuto, solo perché non vengono a beneficio di una certa categoria.
    Per concludere quando si valuta il costo di un intervento non è giusto considerare quello globale ma bisogna considerare quello medio e complessivo, cioè per tutta la vita, per beneficiario, ma i dati in tal senso sono forniti, credo ad arte, in modo molto parziale e quindi fuorviante.

  2. Non è assolutamente serio cambiare la legge da poco approvata dal governo precedente M5s e Lega.
    La gentè fa i propri conti e fa scelte in base a quanto stabilito dalle leggi…. ..
    È veramente poco serie in governo che dovesse cambiare o addirittura cancellare la legge prima della sua naturale scadenza. Che affidamento si può dare ad un governo così?

  3. Da come la vedo io, quota 100 ha senso solo per quelle persone che hanno perso il lavoro e non sono in grado di trovarne un’altro sia per problemi fisici che di mercato. Quindi la farei durare oltre il 2021. È un piccolo tassello per una riforma equa delle pensioni

  4. parzialmente soddisfatto delle affermazioni del ministro GUALTIERI …. VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT mi insegnavano pero’ al liceo !!!
    memore di quello che mi hanno fatto INGOIARE nel passato e che, teoricamente fino al 31/12/2019 è facoltà dell’esecutivo apportare modifiche al testo del DEF, vedi chiusura delle finestre di uscita e/o reintroduzione dell’adv e/o innalzamento dell’età minima a 63/64 anni, NON MI FIDO PER NIENTE !
    lasciare questa LEGGE inalterata non significa che non possono AGGIUNGERE altre leggi a corredo o CORRETTIVI !
    fino al 31/12/2019 quindi posso solo SPERARE !

  5. Amici, capita che ci sia una legge che detta le regole, ad esempio, per andare in pensione. La legge evidentemente ha una data di inizio e ha vigore fino a che non intervenga una riforma, come – ad esempio- è avvenuto passando dal retributivo al contributivo. Ora, è buona norma che nelle riforme ( oltre che siano motivate correttamente) si vada a tenere conto di tutta una serie di fattori. E non si può certo dire che il legislatore, tra commissioni parlamentari, consulenti etc. non sia dotato di tutti gli strumenti necessari a garantire un adeguato approfondimento (ma ci sono gli esodati).
    Nel mio caso, che maturerò quota 100 a gennaio p.v., non si può certo parlare di diritto acquisito come ad esempio lo si può affermare per chi abbia, raggiunti i requisiti, già fatto domanda. Ma questo non cambia nulla. Esiste nei fatti una legge che stabilisce un inizio e un termine: 31 dicembre 2021. Non è un caso di riforma, che semmai interverrà solo nel 2022. Nel caso di cancellazione ante tempo, che dire di chi pur avendo il diritto non lo abbia fatto valere: vale comunque la cristallizzazione del diritto prevista dalla legge o perde tale diritto diritto? E’ retroattivo? Quota 100 non può che andare alla scadenza del 2021. Non c’è alternativa. Conte lo dica bene a Renzi e ai senatori della corrente come Nannicini. Lo hanno capito anche Fornero e Cottarelli. Altre questioni riguardano: l’adesione di un terzo del previsto (che tuttavia non fa altro che sottolineare- se ce ne fosse bisogno- l’inutilità dell’abrogazione da un punto di vista economico); le nuove assunzioni inferiori alle aspettative (ma sono passati 7 mesi, vogliamo finire la sperimentazione?); d’altro canto si lanciano allarmi per la mancanza di medici e insegnanti (ma non vogliamo forse rinnovare la forza lavoro?). Forse andava fatta diversamente, ma c’è e ce la teniamo. Una legge abrogativa tout court non supportata sarebbe viziata gravemente e incostituzionale, con tutti i risvolti seri della questione. Ma allora, se così è, mettiamo un punto fermo. Conte e Gualtieri facciano tacere una volta per tutte gli “splendidi” che la fanno facile (…..allunghiamo le finestre, aumentiamo l’età o i contributi etc.). Aggiungo che tutti quelli che sarebbero fuori (dopo la denegata legge di abrogazione) poi vanno in NASPI, che non sarà una pensione piena, ma occorre tenerne conto. Non entro nelle questioni politiche. Qualunque provvedimento anche di modifica vedrebbe una levata di scudi delle OOSS, dell’opposizione etc. Neanche un governo alias Monti farebbe mai una cose del genere.

    1. Ottima analisi che mette a tacere ogni dichiarazione irricevibile dei politicanti improvvisati che parlano solamente per avere anche loro il quarto d’ora di celebrità in tv!

  6. ENZO D’AGOSTINO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 PER I 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE FINO AL 2021 COMPRESO RIMANE COSI’ COME E’, COME DICHIARATO DAL PREMIER CONTE, MIN. GUALTIERI E SEGR. ZINGARETTI (SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE).

  7. QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO (GIA’ LEGGE, PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN VIGORE) CHE DA QUANDO E’ USCITA LE PERSONE HANNO FATTO GIUSTAMENTE AFFIDAMENTO E PROGETTI ANCHE DI CURARSI ECC. COME MINIMO HANNO 62 ANNI E PROBLEMI FISICI E DI SALUTE E MANCANZA DI ENERGIA E COME ME HANNO PERSO IL LAVORO PER CRISI E LAVORATO PER 10 ANNI CON CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO, PASSANDO DA UN A FABBRICA ALL’ALTRA, LONTANO DA CASA, FAMIGLIA E FIGLI , DOVENDO FARE I LAVORI PIU’ PESANTI CHE LE PERSONE CHE LAVORAVANO LI DA MOLTI ANNI NON VOLEVANO FARE E CHE NON HANNO MAI AVUTO LA PREOCCUPAZIONE E L’ANSIA DI TROVARSI NUOVI LAVORI PUR DI LAVORARE
    , INOLTRE LE DONNE SVOLGONO DOPPIO LAVORO E PER QUESTO PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI, QUOTA 100 NON SI TOCCA E RIMANE COSI’ COME E’ FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE FINO AL 2021 COMPRESO COME DICHIARATO DAL PREMIER CONTE, MIN GUALTIERI, SEGR. ZINGARETTI, ECC. QUOTA 100 GIA’ LEGGE NON SI TOCCA FINO AL 2021 COMPRESO , SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE.

  8. Giusto dire che quota 100 è un dirittto acquisito ma anche il mio diritto di andarci dopo 40 anni di contributi era acquisito ma la Fornero me lo ha cancellato ma allora c’è diritto e diritto?

    1. Ma chi? Modero sempre io, cancello solo se sono offensivi, se non lu vedete subito e perché magari restano ib standby e non riesco sempre…dunque restano in coda

  9. Signori, sono un dirigente (affari legali e risorse umane) che raggiungerà 62 anni e quindi quota 100 (41 di contribuzione) a gennaio 2020. Ho da mesi per forza concordato con l’azienda (ho lavorato in Enel, Eni, WASTE etc) il licenziamento a gennaio 2020 con io mio esonero dall’attività. Ma piantiamola con la storia che quota 100 andrebbe cancellata. Chi ne parla non ha la più vaga idea di cosa sia il diritto. A prescindere dalla valutazione della misura, resta il fatto che c’è una legge, promulgata dal Presidente della Repubblica con scadenza nel 2021. Cito random alcuni istituti. In primo luogo la buona fede nelle trattative e nella gestione dei contratti, l’interpretazione contra stipulatorem (lo Stato); l’offerta al pubblico; la certezza del diritto, la presupposizione, le obbligazioni naturali, etc. Sono tutti istituti che in genere dicono che il contraente debole, che abbia fatto affidamento deve essere tutelato. Forse che la legge e lo Stato non debbano “soggiacere” ai principi logici e di diritto che regolano persino i contratti? Ma se le clausole di salvaguardia IVA furono introdotte proprio per garantire quota 100, oggi che facciamo…., il ragionamento contrario: per non attivare le clausole blocchiamo quota 100. E’ un’idiozia, come quelli che dicono che deve restare ma cambiando i parametri (64 anni anziché 62) altra idiozia. Si può dire che resta in questo modo? Si sono inventati di tutto; anche la Ragioneria dello Stato con previsioni risibili (63 miliardi a x anni). Ma perché non prendiamo chi dice queste stupidaggini e lo facciamo licenziare come avviene nel privato?
    E quelli che parlano di lavori usuranti……: vorrei veder loro oggi a fare il dirigente con cambi di proprietà aziendale ogni due anni, stipendi al ribasso, leverage, vendite, licenziamenti e riassunzioni sempre al ribasso: tutto da capo. Ci sono irregolarità? Provate a scrivere all’ODV o agli organi preposti per cambiare le cose. Vi ridono in faccia. Ma piantiamola. Conte che è un Professore spieghi chiaro a tutti che una legge partita a febbraio (sette mesi or sono) e in sperimentazione fino al 21 non può semplicemente essere cassata da chi l’ha fatta (il passaggio di consegne del Governo è irrilevante, sempre Stato è). Nessuno più crederebbe a nessuna legge e noi saremmo si autorizzati a prenderci ogni licenza. Non si vuole ristabilire un rapporto etico cittadino Stato? Allora ciascuno faccia il suo e rispetti gli impegni presi.

    1. SONO TOTALMENTE D’ACCORDO CON MASSIMO CERIACHI, QUOTA 100 GIA’ LEGGE FINO AL 2021 COMPRESO DEVE RIMANERE FINO ALLA FINE DELLA SPERIMENTAZIONE DEI 3 ANNI, SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE COME DICHIARATO DAL PREMIER CONTE, MIN GUALTIERI, SEGR. ZINGARETTI ECC. NON SI TOCCA E RIMANE COSI’ COME E’ FINO AL 2021 COMPRESO.

  10. Inutile chiedere le ns impressioni/commenti se poi non li pubblicate.
    Ne ho inviati ben tre, mai visto uno pubblicato…
    Mi vien da pensar male… Anche il proverbio di ce che a volte ci si azzecca.

  11. Parole molto amare quelle della sig.ra Elisa (commento del 5 Ottobre 2019 alle 15:29). E molto dure verso la Professoressa Elsa Fornero il cui nome viene associato ad una riforma pensionistica socialmente devastante. Ma dietro la Professoressa Elsa Fornero c’è il Professor Mario Monti e dietro il Professor Mario Monti c’è l’Unione Europea. E allora, Sig.ra Elisa, mi dica: verso quale reale bersaglio intende lanciare le sue freccette? Molti pensano che sia la formazione del governo a determinare l’andamento dello spread (ricordo che l’aumento dello spread fa aumentare il debito pubblico attraverso il meccanismo degli interessi). Non è così. È lo spread che determina la formazione del governo: quando lo spread si alza vuol dire che la formazione del governo sta procedendo nel verso sbagliato; quando lo spread si abbassa vuol dire che la formazione del governo sta procedendo nel verso desiderato. Desiderato da chi? Dai mercati finanziari, ovviamente. Quindi, sig.ra Elisa, ha un altro bersaglio verso il quale lanciare le sue freccette avvelenate: quello dei mercati finanziari. Chi sono i mercati finanziari? Sono quelli nei quali operano le Grandi Banche di Investimento (come la Goldman Sachs, per citare un nome). Vede, sig.ra Elisa, la Professoressa Elsa Fornero non è l’artefice della legge che porta il suo nome (mi permette? Elsa è Elisa senza la “i”), ma è l’agnello sacrificale che il Governo Monti ha posto sull’altare dei Mercati Finanziari.
    “Dove sono i sindacati?” si domanda lei. I sindacati cercano di difendere i lavoratori e i pensionati come meglio possono (non hanno dei Superman) e cercano di fare in modo che lavoratori e pensionati siano “meno poveri”, e non già “più ricchi” (come si vorrebbe).
    La soluzione al suo malessere, sig. ra Elisa, e al malessere di altri 34 milioni di Italiani, ci sarebbe. Lo Stato dovrebbe limitare la terribile influenza esercitata su di lui dai mercati finanziari attraverso lo spread e attraverso la rigidità del sistema bancario, e potrebbe farlo dotandosi di una moneta propria circolante parallelamente all’euro. L’economista Stiglitz, per esempio, propone l’idea dell’euro flessibile (ciascuno Stato dell’eurozona – o Gruppi di Stati – dovrebbe dotarsi del proprio euro); mentre io (preciso di non essere un economista ma un informatico) proporrei l’idea della moneta digitale scritturale di Stato gestita dallo Stato (lasciando che le banche gestiscano l’euro). Ma vorrei fermarmi qui, perché mi sto rendendo conto che sto abbandonando le pensioni per entrare nel campo minato della moneta.
    So bene, sig.ra Elisa, di non avere risolto il suo problema questa sera. Ma posso chiederle lo stesso di lasciar cadere le sue freccette avvelenate verso la Professoressa El(i)sa Fornero?

  12. Salve… Tante parole ma i fatti zero… per paura di perdere consensi non sanno da che parte cominciare quindi meglio lasciare le cose come stanno… Intanto i 60.000 agenti polizia locale d Italia non c è alcuna considerazione per il riconoscimento di lavoro usurate o gravoso… Vergognatevi

  13. Ottima idea Quota 100, ci voleva proprio. Ne approfitterò l ‘anno prossimo. E di sicuro non andrò a lavorare al nero come fanno molti, ma mi dedicherò finalmente di più alla famiglia e a me stesso.

  14. Questi nostri mestieranti della politica alla fine ci fanno fare la guerra tra poveri, ma mi sembra ridicolo togliere oggi un diritto a chi ne sta’o starà tra poco godendo, si pensi a garantire il diritto a chi non lo ha e non a toglierlo a chi lo ha, perche’ il niente per me niente per nessuno non va bene.

    1. Gentile Vito, i miei commenti possono sicuramente sembrare una guerra tra poveri, ma le mie reali intenzioni sono semplicemente una richiesta di rimodulazione di una legge fatta male e non equa. Una richiesta che poi a me personalmente non toccherebbe nemmeno minimamente visto che andrò in pensione prossimamente con quasi 62 anni e 43,1 di contributi.
      Ritengo la quota 100 estremamente vantaggiosa rispetto alla Fornero ma perfino della Sacconi- Brunetta che chiedeva 41 x tutti. Qui si mandano in pensione lavoratori ancora attivi, cioè che hanno un lavoro e uno stipendio con soli 38 anni di contributi. Se penso che la Fornero obbligava ad arrivare a 67 anni per l’anzianità o a 43,3 di contributi il vantaggio è enorme ed evidente.
      Chi ha fatto domanda quest’anno ha già sicuramente entrambi i requisiti richiesti, ma chi aspetta i prossimi due anni della sperimentazione vuole dire che almeno uno o entrambi i requisiti gli mancano. Di chi stiamo parlando quindi ? Possiamo ipotizzare che ci siano anche lavoratori che oggi hanno solo 60 anni e 36 di contributi ? Questi hanno già la certezza che tra due anni potranno andare in pensione, e poi ? Poi visto che la quota 100 non sarà riconfermata si ritorna alla Fornero e chi anche solo per un giorno si troverà fuori, dovrà tornare ad attendere anni e lavorare e versare contributi ancora per molto. L’ingiustizia è evidente anche ad un cieco.
      Chi potrà godere di questa quota 100 commenta che questa brutta legge deve rimanere fino al 2021, affermando che si, è vero, non è una legge equa ma non bisogna toccarla, semmai c’è da lottare per una legge più vantaggiosa per tutti.
      Già mi immagino i quota 100 di oggi , che dalle panchine dei giardinetti sotto casa lottano per una legge per le pensioni più equa x tutti.

    2. VITO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE. QUOTA 100 FINO ALLA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE 2021 COMPRESO GIA’ LEGGE, SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO NON SI TOCCA E RIMANE COSI’ COME E’ FINO AL 2021 COMPRESO COME DICHIARATO DAL PREMIER CONTE, MIN GUALTIERI, SEGR. ZINGARETTI ECC.

  15. Pensate il nostro ministro del mef è nientemeno laureato in lettere moderne
    Io avrei preferito che fosse laureato al conservatorio almeno sapeva suonare la grancassa.saprà le tabelline?ma!!

  16. Lavoro come impiegata nella scuola ho 61 anni tra poco e quasi 35 di contributi ,questo governo fa schifo perché ogni volta che cambia vanno sempre a toccare le pensioni ma perché non ci si lascia liberi di andare in pensione quando si vuole?ognuno si fa i propri conti e decide cosa fare, alla sigfornoro auguro tutto il male possibile e spero tanto che non si goda la pensione e che crepi prima ,tutto il governo precedente ancora si affaccia in televisione e non fa altro che portare alla rovina purtroppo dicendo falsità raccontando bugie su bugie, dico solo che fate schifo ed aggiungo ma i sindacati dove sono?che cercano solo tessere e non difendono i lavoratori?specialmente le donne che lavorano sia fuori che dentro casa?vergognatevi

  17. Togliete quota 100 è non presentatevi nemmeno alle prossime elezioni, a meno che non riformiate seriamente la legge fornero, altrimenti tutti noi ex grillini e di sinistra passeremo in massa alla lega

    1. Appunto!
      Ma i compagniucci del quartierino lo sanno bene, anzi benissimo! Adesso faranno il def perché i loro padroni in Europa glielo hanno chiesto (chiudendo un occhio sugli sforamenti di bilancio), poi è certissimo che più di qualche mese non riusciranno a tenere la bocca chiusa.
      Renzi ha già cominciato a parlare, non ha resistito nemmeno due mesi!
      Che tristezza questa politica italiana: improvvisata, inconcludente, priva di uno scopo che non sia i vantaggi per amici e conoscenti, provincialotta, distributrice di poltrone inutili,…

  18. Credo che dopo 42 e 1 mese di lavoro ( avrei dovuti fare 36 e 6 mesi quando fui assunto ) è il momento di dire basta a prescindere dalla tipologia di lavoro svolto. La vita si vive solo una volta, con la Fornero abbiamo già pagato abbastanza. I SOLDI, QUESTO GOVERNO LI VADA A PRENDERE DAGLI EVASORI.

  19. Franco Giuseppe guarda che scrivere molto non è sinonimo di dire cose sensate !!! Quota 100 può permettere a molti di accedere alla pensione in posizione verticale e non orizzontale per cui è bene che resti fino al 2021 certo chi deve lavorare per più di 42 anni viene penalizzato ma siccome il meglio è nemico del bene non dobbiamo come sostiene l’amico Franco Giuseppe levare quota 100 perché non è stato fatto 41 per tutti ma dobbiamo semplicemente lottare tutti perché con 41 anni di contributi si possa andare in pensione e non fare come i Capponi di Renzo Tramaglino ….!!

    1. Ok, caro Franco, andate agevolmente, felicemente e comodamente in pensione con la quota 100 e godetevi anche anticipatamente la liquidazione, poi magari, con calma, fateci sapere, voi quota 100, che tipo di lotta intendete fare per riparare alle ingiustizie che questa legge ha prodotto e produrrà nel 2022.
      E’ molto comodo parlare e ammettere le distorsioni prodotte da quota 100 quando si è dalla parte giusta della barricata.

    2. Chi nel 2022 alla scadenza della sperimentazione dovrà tornare a sorbirsi la Fornero e 5 anni in più sarà felicissimo di sapere che c’è Franco, che è andato con quota 100 che lotta per lui.

      1. Mi sembra un paradosso che tu ti preoccupi di chi alla fine della sperimentazione di quota 100 non faccia in tempo ad entrarci quando se fosse per te quota 100 la cancelleresti subito !!!! Se nel 2022 quota 100 verrà cancellata è proprio per le persone rancorose come te che per fortuna sono la stragrande minoranza

        1. No caro Franco, la quota 100 non sarà cancellata per persone rancorose come me, ma perchè è una legge obbrobriosa, iniqua, ingiusta, costosa e fatta a debito pubblico che pagherò anch’io.
          Io comunque la cancellerei subito per produrne una più giusta, equa e sostenibile. E’ falso che vorrei tornare alla Fornero e mi metti in bocca parole che non ho mai affermato, basterebbe leggere tutti gli altri miei commenti. Io non ce l’ho con chi usufruirà di questa legge ma con chi l’ha varata. Il fatto che a volte affermo che chi ne usufruisce non è interessato sin da subito ad una legge più equa ed ha paura di perdere il privilegio che questa legge gli ha donato è una conseguenza.
          La informo che io non traggo nessun vantaggio e nessuna perdita dall’eventuale cancellazione della quota 100. Ormai andrò in pensione a giugno del prossimo anno con quasi 62 anni e 43,1 di contributi. Mi batto e batterò comunque sempre contro leggi fatte con i piedi e umiliano e dividono i lavoratori, chiunque essi siano.

      2. Franco non rientra in quota 100 entro il 2021 come tu erroneamente sostieni ……. semplicemente non trovo giusto il ” se non io nessuno ” se il governo ha fatto quota 100 e non 41 per tutti è perché la seconda costava troppo e non capisco perché si debba addossare volpe a chi può usufruire di quota 100

  20. Confesso di essere più sereno nell’apprendere che Quota 100 non verrà toccata fino a scadenza. Se non venisse confermata per il 2020 farei immediatamente domanda di pensione (ho 64 anni di età e 40 anni di contributi). Sono un lavoratore autonomo a partita IVA pura, il mio contratto viene rinnovato semestralmente, e quindi dinanzi alla incertezza del rinnovo del contratto per l’anno 2020 sceglierei la certezza del pensionamento nel 2019.
    Condivido l’appunto fatto da Luigi Metassi a difesa degli esodati. Alcuni miei colleghi esodati nel 2010 si sono trovati come migranti abbandonati su scialuppe di salvataggio in vista della nave di soccorso e, mentre è a distanza ravvicinata, ecco che la nave di soccorso, su direttiva dell’Alto Comando, fa inversione di marcia abbandonando i naufraghi al loro destino. Ho visto i miei colleghi esodati delusi, smarriti, arrabbiati, avviliti, rassegnati. Abbandonati. È meglio che periscano pochi esodati, o che perisca l’intera nazione? Posso solo immaginare quanto debba essere stato difficile trovare la risposta a questa domanda.
    Circa l’equità della Quota 100, è una questione di prospettiva. Se ci riferiamo alla popolazione dei lavoratori, allora Quota 100 potrebbe sembrare “non equa”, perché alcuni lavoratori sono inclusi mentre altri lavoratori sono esclusi, e quindi non tutti i lavoratori sono trattati allo stesso modo. E allora ecco altre formule: Salvaguardia esodati, Quota 41, Opzione Donna, ecc. Va bene. Ma quale formula pensionistica attuare per prima? Qui interviene la questione risorse: quanto posso spendere? La risposta è nel Patto di Stabilità e di Crescita stipulato tra i Paesi dell’eurozona.
    La Quota 100 è una misura equa, se ci riferiamo alla vita lavoratrice del singolo lavoratore. Basta un semplice calcolo. Comincio a lavorare a 24 anni, lavoro per 38 anni e a 62 anni vado in pensione con Quota 100. La vita media è di 85 anni. Mi rimangono da vivere 23 anni. Vengo al punto. La pensione è reddito da lavoro differito, cioè lavoro per 38 anni, metto da parte una quota di reddito da lavoro che ho percepito per 38 anni e lo riprendo quando sarò in pensione. Quando sarò in pensione mi spetterà ricevere 38 anni di reddito da lavoro già svolto. Poiché mi rimangono da vivere 23 anni, per 23 anni riceverò la pensione rivalutata dell’importo di 15 anni (38 – 23) di pensione non percepita perché non vivrò più. Non è equo tutto ciò?

  21. Buongiorno mi chiamo Giuseppe Nardi invalido vile di guerra con 60% con 37anni di contributi e 63 dieta sono stato licenziato nel 2011 tutti fanno riforme pensioni ….. avevo presentato domandina per accedere allapesocial mi viene respinta xché mi sono creato una piccola pensione del fondo pensione dove lavoravo xché risulta pensione diretta e stiamo parlando di euro 350.00mensili quindi con quota 100 non posso accedere xché con 37 anni di contributi nono diritto e comunque devo vedere gente che nonamai lavorato percepire il reddito di cittadinanza e Io che avendo versato all’Inps 1000.000.00 di euro sono totalmente contrariato 😠

  22. Non è possibile che nessuno spenda una parola per chi deve lavorare di più e non se ne capisce il perché. Mi riferisco alla pensione si fa per dire anticipata ( 42 anni e 10 mesi ) uno in meno per le donne. Ma non bastano, bisogna attendere anche l’odiosa finestra di ulteriori 3 mesi per arrivare a 43 anni e un mese. Possibile che oltre al danno per questi lavoratori che devono lavorare 5 anni in più rispetto ai colleghi di quota 100 anche la beffa dei 3 mesi di finestra? Non si potrebbe, anche per questi lavoratori stabilire l’uscita dal lavoro ad es. Con 41 anni e 60 anni di età, oppure 41,5 anni di lavoro e 61 anni di età, oppure in ultima disperata analisi di accedervi con 42 anni di lavoro e 62 anni di età senza finestre e i paletti di quota 100? Chiediamo troppo? O forse è meglio non prenderci proprio in considerazione? sia da parte del governo che da parte dei sindacati, oramai tutti di filo governativo. Penso che non ci sia giustificazione che tenga, solo disparità di trattamento verso cittadini lavoratori della stessa repubblica.

  23. approvo la conferma di quota 100 attuale
    Io ho ormai quota 103, ho 66 anni ma per la Fornero devo aspettare un altro anno. con quota 100 riuscirei ad andarci 4 mesi prima e potrei curarmi ; ho gravi problemi salute e rendimento lavorativo precipitato, imbecille e crudele costringermi a lavorare quando al posto mio ci potrebbe essere un giovane sveglio e capace che magari deve mantenere una famiglia
    A 62 anni andavo ancora come un treno..
    Ma il decadimento naturale non l’ ho inventato io!

    1. Enzo condivido ciò che dici . 62 anni per Ttuti ma proprio tutti anche le forze armate . Così ci sarebbero meno ingiustizie . E i conti sarebbero meno in rosso.

    2. ENZO D’AGOSTINO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 PER I 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE FINO AL 2021 COMPRESO RIMANE COSI’ COME E’, COME DICHIARATO DAL PREMIER CONTE, MIN. GUALTIERI E SEGR. ZINGARETTI (SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE).

  24. Tutte le mie accuse contro quota 100 oggi vengono confermate da un articolo apparso sul Corriere della Sera: Cosa accadrà al termine della sperimentazione della quota 100 ? Il ministro Gualtieri conferma che non ci sarà nessuna proroga di questa legge e quindi ?
    Il CdS dichiara che, stante cosi le cose, si ritornerà alla Fornero e che questo provocherà uno scalone tra chi rientra nel 2021 nella quota 100 e chi invece, pur raggiungendo gli stessi requisiti nel gennaio del 2022, ne resterà fuori magari solo per un giorno. Questi lavoratori si vedranno allontanare la pensione fino a 5-6 anni.
    Quando lo scrivevo io su questo sito venivo accusato di invidia da molti di voi, mentre invece cercavo semplicemente di far notare le assurde e innumerevoli ingiustizie che la quota 100 ha creato e creerà in futuro. Ma voi niente, non riuscivate a guardare oltre il vostro personale interesse.
    L’invidia e l’egoismo sono due stati d’animo dell’essere umano, ma mentre l’invidia nasce da ingiustizie e soprusi l’egoismo nasce dal menefreghismo e mancanza di senso civico verso gli altri e credo che questo sia di molto peggiore.
    Rimango sempre dello stesso parere: La quota 100 va cancellata sin da subito perchè crea troppe disparità. Deve rimanere solo per chi è disoccupato da tempo e impossibilitato ormai al rientro nel mondo del lavoro. Chiudere definitivamente la questione esodati. Stabilizzare OD x sempre riportando l’età a 57 anni.
    Dai dati INPS usciti risulta che solo lo 0,6% (circa 7000 lavoratori ) hanno aderito alla quota minima di 62-38, tutti gli altri o hanno più di 62 anni, o più di 38 di contributi,o più di entrambi i requisiti. Chi ha scelto la quota minima o è disoccupato da lungo corso e quindi meritevole di quota 100 o è ancora un lavoratore attivo con lavoro regolare e stipendio mensile. Questi ultimi quali diritti hanno per essere miracolati e chiedere che la quota 100 rimanga sino a suo compimento triennale? Stanno già bene economicamente ? Pensano per caso di continuare in nero e portarsi a casa un doppio reddito ?
    Quota 100 è troppo bassa non per l’età ma sicuramente per quanto riguarda i contributi.
    Rifacendomi quindi ai dati INPS chiedo che pur rimanendo il limite minimo dei 62 anni, almeno 40-41 di contributi dovrebbero essere versati. Che si facciano ancora 2 anni di lavoro. D’altronde c’è chi oggi è obbligato a farsene 5 in più. Riallineare un po il tutto e usare i risparmi per quanto sopra citato senza aumentare ulteriormente il debito pubblico. Saluti.
    P.S. Non ho interessi personali. Andrò in pensione a giugno del prossimo anno con 61,3- 43,1. (104,4), giusto per farvelo notare.

    1. Ho dimenticato di aggiungere un pensiero che mi frullava nella testa mentre scrivevo il commento:
      La quota 100 è di gran lunga molto, ma molto più favorevole persino rispetto alla legge Sacconi- Brunetta che aveva portato i contributi a 41 x tutti indipendentemente dall’età. Qui c’è gente che chiede che la quota 100 venga portata alla sua scadenza naturale mentre non ha ancora nessuno dei due requisiti minimi 62-38 ma potrebbe avere oggi solo 60-36. Cari amici, un po per uno in braccio alla mamma. Non abbiatene a male.

      1. Toccano quota 100, manutenzione o quanto altro si possono inventare, non rimane che farlo pagare alle urne, non facciamo guerre tra noi poveri con qualche anno in piu’ o meno, non riusciranno mai a fare un sistema pensionistico giusto e quelli che continuiamo a pagare siamo tutti il che’ non e’ mai stato per loro un problema

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