Riforma pensioni, ultimissime Governo: dal 2019 stop adv ma non per tutti

Le ultimissime novità sulla riforma pensioni alll’11 ottobre 2018 giungono da due fonti attendibili l’Ansa e le parole del Presidente Inps, Tito Boeri, che paiono confermare le intenzioni del Governo relative allo stop all’indicizzazione alla speranza di vita per alcuni lavoratori. La modifica al sistema previdenziale pensata dal Governo giallo-verde parrebbe includere oltre alla quota 100, con 62 +38, anche lo stop dell’adv nel 2019, ma solo per le pensioni anticipate. Cosa accadrà, dunque, per quanti dovranno accedere alla pensione di vecchiaia? I dettagli e le ultime notizie.

Pensioni, dal 2019 s va dai 67 anni, poi stop adv

Per gli altri lavoratori, quanti non hanno già 42 anni e 10 mesi se uomini o 41 anni e  10 mesi se donne, la manovra di bilancio 2019 prevede l’aumento dell’adv di cinque mesi per la vecchiaia, dunque si andrà in pensione a 67 anni, come previsto dalla normativa vigente, ma poi, si legge-Ansa-  l’età sarà bloccata e non vi saranno altri adeguamenti.

Il Presidente dell‘Inps, Tito Boeri, durante un’audizione alla Camera, criticando il progetto del governo di introdurre nel sistema previdenziale la quota 100 con un minimo di 62 anni di età e 38 di contributi insieme allo stop all’indicizzazione alla speranza di vita per le anticipate, dà conferma delle indiscrezioni giunte.  “Ci sarebbe, ha sentenziato Boeri, un incremento del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future nell’ordine di 100 miliardi” poi ha aggiunto, se tali ipotesi fossero confermate, riferendosi alla combinazione Quota 100 + stop adv dal 2019 per le anticipate, ha concluso Boeri, il sistema é a rischio”.

Il Governo verso stop adv solo per le anticipate

Dal momento che la quota 41 per i lavoratori precoci pare ormai un sogno irrealizzabile per il 2019, visto che lo stesso vicepremier Salvini ha riferito che “quota 41 non vi sarà nel 2019, non abbiamo la bacchetta magica e non possiamo fare tutto e subito” Aggiungendo poi, per tranquillizzare, almeno in parte i precoci furiosi: “abbiamo 5 anni, resta un obiettivo della legislatura mandare in pensione con 41 anni di contributi” Ora sembra che il Governo per cercare di non gravare ulteriormente su quanti hanno alle spalle molti anni di contributi stia pensando quantomeno di bloccare, almeno per loro, l’aumento dell’adv per il 2019, questo significherebbe che anche nel 2019 sarebbero sufficienti 42 anni e 10 mesi per gli uomini, e 41 anni e 10 per le donne.

Magra consolazione o buon punto di partenza? Il dubbio è che anche questa soluzione genererà non essendo pensata per tutti, malumori e sentimenti di ingiustizia. I lavoratori, infatti, avevano chiesto a gran voce, in caso di mancate risorse, almeno lo stop dell’adv per tutti dal 2019. Per Boeri ad esempio una misura di questo tipo sarà fortemente penalizzante nei confronti delle donne.

Boeri , quota 100 e stop adv anticipate penalizza le donne

Secondo Boeri, le misure quota 100 senza tagli e il blocco dell’indicizzazione alla speranza di vita per le pensioni anticipate saranno a tutto vantaggio di “uomini, con redditi medio alti e  lavoratori del settore pubblico” mentre risulteranno fortemente penalizzate le donne tradite da requisiti contributivi elevati- molte di loro, lo ricordiamo a causa delle carriere discontinue non raggiungono i 38 anni richiesti–  e dall’aver dovuto subire sin qui, con l’opzione donna, riduzioni molto consistenti dei trattamenti pensionistici, quando ora per lo più gli uomini potranno andare in pensione prima senza alcuna penalizzazione”.

Poi il Presidente dell’Inps spiega ” il sistema è a rischio, Si aumenta la spesa e si riducono i contributi, non bastano due giovani neo assunti per pagare la pensione di uno che esce. Queste misure costerebbero 8,5 miliardi il primo anno per arrivare nel giro di tre anni a 16 miliardi”. Voi cosa ne pensate?

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

42 commenti su “Riforma pensioni, ultimissime Governo: dal 2019 stop adv ma non per tutti

    […] di finestre trimestrali per non caricare di lavoro l’INPS), proroga opzione donna, blocco aspettativa di vita per le pensioni di anzianità, divieto di cumulo per chi usa quota 100 – per ape sociale non ho capito, confesso: si […]

    giorgio

    (17 Ottobre 2018 - 17:29)

    sono deluso da questa riforma delle pensioni.. il cavallo di battaglia di DI MAIO e SALVINI, Era quela della modifica della Fornero, e permettere chi aveva fatto i 41anni di lavoro ( precoci per intendere ) era giusto anche se giovani permettere a questi di andare in pensione. Invece credo di aver capito da questa modifica della Fornero che si è dato un colpo di spugna alla legge e non va a modificare nulla, anzi per me giovane con quasi41anni di contributi a fine anno, e 55anni di età se voglio andare in pensione dovrò aspettare i 62anni età, ma a quel tempo avrò maturato 47anni di contributi e farò quota 109.
    mi pare una presa in giro..
    invece di dare soldi a piopgga a chi non lavora e se ne starà in poltrona a tirare le dita e altri lavorano.. mi avete deluso
    grazie

    Francesco Colangelo

    (16 Ottobre 2018 - 13:11)

    Non e’ quota100 Salvini, ma 101,102,103 etc. Ci hai deluso. Poi per salvarti rivedi la pensione di vecchiaia perche’ 67 anni sono troppi. Francesco.

    ALESSANDRO

    (15 Ottobre 2018 - 9:52)

    La domanda da porsi è: Ma Boeri c’è o ci fa??????’ Bisogna mettersi d’accordo, se si pagano pochi contributi il sistema non regge. Su questo, c’è poco da commentare, ma in ogni caso TUTTO ricade e ricadrà sui giovani, come è successo alle precedenti generazioni. Orbene, non si può pretendere di mantenere in servizio lavoratori che hanno oltre 41/42 anni di contributi ancora per molto. Sono tutti in dirittura d’arrivo, volenti o nolenti, alla faccia di Boeri, e stanno per andare in pensione, comunque. Se si vuole salvaguardare il sistema (data l’assenza di fondi) la soluzione di uno sconto di un anno PER TUTTI (sia anagrafico che contributivo) sarebbe una volta tanto EQUO, in attesa di tempi (economici) migliori. La favola delle donne penalizzate deve finire come pure quella che dove si tocca tocca si fa danno. L’unica cosa insopportabile è l’esistenza della fornero. Così non si va da nessuna parte. Anche il solo sterilizzare l’ADV, prima della sua entrata in vigore il prossimo gennaio sarebbe un segnale REALE, ben accetto da tutti i lavoratori (sempre in attesa di tempi migliori).

    Giuseppe C.

    (14 Ottobre 2018 - 0:15)

    Una domanda mi tormenta: tutti continuano a dirci che noi anziani lasceremmo, andando come legittimo in pensione nei termini a suo tempo stabiliti, ovvero da vivi, un enorme debito alle future generazioni. La domanda è: “Ma perché, quando la mia generazione era giovane, il debito non lo aveva anche lei ricevuto dalle generazioni precedenti? E, allora, perché le future che, per ora, diversamente dalle nostre, poco lavorano, non per loro colpa, PERCHE’ DOVREBBERO ESSERE LIBERE DAL DEBITO A NOSTRE SPESE?
    Facciamo che, continuando la tradizione, anche loro, eventualmente trovino lavoro e versino contributi, prendano pensioni decenti lasciando, anche loro, il debito alle LORO successive generazioni future; e così via…”.
    E “l’UOMO CAMPA” come suol dirsi; e finanza, FMI, BCE, OCSE, UE, mercati, Borsa, Confindustria, se ne facciano una ragione!
    Poi, come cantava Jovanotti, non si potrebbe anche dire: “AZZERA IL DEBITO”?
    “Non vedo perché dovrei preoccuparmi delle future generazioni; in fondo, loro, cosa hanno fatto per me?”. Woody Allen.

    Giuseppe C.

    (13 Ottobre 2018 - 16:19)

    Io, quando ero in servizio nel privato, avevo già ricevuto l’anticipo del MIO TFR per mutuo casa al 70% , poi, a saldo, il resto, VENTI GIORNI DOPO IL PENSIONAMENTO; QUESTO PRIMA DELLA LEGGE FORNERO CHE HA CONGELATO, IL TFS PER 2/4 ANNI ABBONDANTISSIMI A TRANCHES.
    Invece mia moglie è stata BLOCCATA PER SETTE ANNI IN PIU’ AL LAVORO dalla legge Fornero, E DI NOVE (sette più due per la prima tranche) e UNDICI ANNI IN PIU’ (sette più quattro per la seconda tranche) PER RICEVERE IL TFS; che, avremmo gradito usare per estinguere il mutuo! LO AVEVAMO PROGRAMMATO CREDENDO NEI DIRITTI INTOCCABILI DELLO STATO DI DIRITTO CHE PENSAVAMO INIMMAGINABILE SEQUESTRASSE I SOLDI DEI LAVORATORI PER UNDICI ANNI! Quando lo percepirà ormai avremo finito di pagare il mutuo!
    NE PARLO SEMPRE PERCHE’ UN “SOPRUSO” E UN “SEQUESTRO” COME QUESTO, DI SOLDI INEQUIVOCABILMENTE TUOI, O NOSTRI, O VOSTRI, A PIACIMENTO, SENZA AVER COMMESSO REATI CHE NE PREGIUDICHINO LA LECITA PROVENIENZA, MI SEMBRA INCREDIBILE ED INSOPPORTABILE IN UNO STATO DI DIRITTO: SAREBBE COME SE DOMANI TI CONGELASSERO PER UNDICI ANNI IL TUO CONTO CORRENTE IN BANCA!
    E per fortuna che, per ora, non abbiamo problemi a pagare il mutuo; altrimenti ci sarebbe andata di mezzo anche la Banca, come tante altre piene di crediti insoluti, se fossimo stati insolventi! Può capitare ad altri; contenti loro!
    CHIARO CHE PER NOI E’ PRIORITARIO PAGARE IL MUTUO E, QUINDI, RINUNCIAMO A CONSUMARE COME PRIMA O COME SE AVESSIMO AVUTO IL TFS NEI TEMPI DOVUTI; CREIAMO, NEL NOSTRO PICCOLO, RECESSIONE E RELATIVA DISOCCUPAZIONE, NON CONSUMANDO QUANTO AVREMMO FATTO SENZA UN “AGGRAVIO DI PENA” AL LAVORO DI SETTE ANNI ED UN CONGELAMENTO DEI NOSTRI SOLDI DI UNDICI!

    antonio

    (13 Ottobre 2018 - 9:46)

    Giuseppe C., riscontro che in ogni tuo commento parli del TFS che non ti danno o ritardano nel liquidarlo. Prendi il forcone e vai a fartelo dare, cosi risolvi il problema.

    Giuseppe C.

    (13 Ottobre 2018 - 0:37)

    Salvini aveva promesso di abolire la legge Fornero CHE COMPRENDEVA IL CONGELAMENTO PER DUE/QUATTRO ANNI, A TRANCHES, DEL TFS; SE ORA AUMENTASSE, COME LEGGO, INVECE DI SBLOCCARLO, IL TEMPO PER PERCEPIRE IL TFS, NON AVREBBE ABOLITO LA FORNERO MA LA AVREBBE PEGGIORATA! A Voi le debite considerazioni sull’operazione.

    Giuseppe C.

    (13 Ottobre 2018 - 0:34)

    Più o meno; io direi il “gioco dell’oca”.

    Enzo

    (12 Ottobre 2018 - 11:59)

    IL signor Boeri si preoccupa di quota 100 dicendo che il sistema è a rischio mai nessuno si è preoccupato di quota 50 quando hanno dato milioni di pensioni dopo 20 anni di contributi oggi dobbiamo Versare contributi pari a più del doppio e mancano i soldi la domanda è ma dove sono finiti i nostri soldi. Sig. Boeri il sistemerà è marcio stabiliamo una Età e basta per esempio 60 anni per poter andare in pensione e chi vuole può andarci percependo la pensione in base agli anni contributi versati troppo semplice per la logica politica e contabili vari.

      Giuseppe C.

      (13 Ottobre 2018 - 0:39)

      NATURALMENTE IO HO SCRITTO IL MIO COMMENTO CHE RIPORTO, LEGGENDO ALTRI COMMENTI; NON SO SE LA NOTIZIA SIA VERA; SPERO DI NO! INFATTI SCRIVO : “SE”.
      Salvini aveva promesso di abolire la legge Fornero CHE COMPRENDEVA IL CONGELAMENTO PER DUE/QUATTRO ANNI, A TRANCHES, DEL TFS; SE ORA AUMENTASSE, COME LEGGO, INVECE DI SBLOCCARLO, IL TEMPO PER PERCEPIRE IL TFS, NON AVREBBE ABOLITO LA FORNERO MA LA AVREBBE PEGGIORATA! A Voi le debite considerazioni sull’operazione.

    Franco M

    (12 Ottobre 2018 - 11:42)

    Quindi con l’introduzione delle finestre, nell’ipotesi in cui non si blocchi l’aspettativa di vita, non solo non godremo di alcuna riduzione ma addirittura rischiamo di lavorare 2 mesi in più rispetto la Fornero.
    Nel mio caso 43.3 prevista ad oggi 1 Febbraio 2020, con questa modifica 1 Aprile 2020. Non c’è fine al peggio.
    Senza blocco ADV per noi precoci diventa oltre che un ingiustizia un vero gioco al massacro.

    ROSANNA

    (12 Ottobre 2018 - 9:06)

    Se i pensionandi che hanno lavorato oltre 40 anni sballano i conti Inps per Boeri, vuole dire che qualcuno si è fottuto i loro versanenti. Se nessuno può ricevere di pensione più di quello che ha versato, benissimo, allora si faccia come per le pensioni private e si liquidi subito tutto il montante al pensionando dopo 40 anni e più di lavoro. La previdenza non è assistenza e chi ha versato deve poter recuperare i suoi soldi.

    Giampiero

    (12 Ottobre 2018 - 7:51)

    Intanto è meglio che vado a lavorare (42 di contributi sul privato)
    A sentire boeri mi fa SCHIFO
    INPS È DIVENTATO IL BANCOMAT DI TUTTO L’ASSISTENZIALISMO IN ITALIA
    Ciao ora esco

    Paolo

    (12 Ottobre 2018 - 7:37)

    Possiamo tranquillamente effermare che dopo 7 anni di disastri fatti dai governi Monti, Letta , Renzi e Gentiloni , il governo del cambiamento sta facendo un lavoro egregio anche sulle pensioni. I milionari e potenti d’ Europa stanno ingoiando diversi rospi e questo non può che far piacere al popolo che lavora.

      Giuseppe C.

      (13 Ottobre 2018 - 0:29)

      INAS: Istituto Nazionale Assistenza Sociale.

    Franco Giuseppe

    (12 Ottobre 2018 - 7:18)

    Ultime notizie: Il boom delle pensioni degli statali. Saranno il 40% del totale e a questi dovrà essere versato il tfs che già oggi viene elargito con un ritardo di 2 anni e il governo vuole spostare il pagamento a 5 anni. Si tratta di 3 miliardi di euro.

      Paolo

      (12 Ottobre 2018 - 7:32)

      Beh mi sembra giusto

        Franco Giuseppe

        (12 Ottobre 2018 - 10:47)

        Scusi Sig. Paolo, ma se ha risposto a me cosa le sembra giusto ? Che il governo mi restituisca i miei soldi non dopo 2, che è già grave, ma addirittura dopo 5 che a quel punto diventa una cosa infame ?

          Paolo

          (12 Ottobre 2018 - 14:25)

          No Franco. Con la quota 100 c’e La possibilità, non l’obbligo di andare in pensione con 62 anni e 38 di contributi. Se fai quella scelta dovresti avere almeno il buon gusto di non pretendere la liquidazione subito. Dovresti.

            Giuseppe C.

            (13 Ottobre 2018 - 0:32)

            Si chiama,nella migliore delle ipotesi, per non compromettersi troppo, “fare cassa con soldi altrui sequestrati per cinque anni”; indebitamente e senz’altro motivo del far cassa! Io farei causa allo Stato! Ricorrerei alla Corte Costituzionale e, se va male, a Strasburgo.

            Giuseppe C.

            (13 Ottobre 2018 - 0:48)

            Signor Paolo, perché non dovrebbe pretendere subito il TFS che, per legge e per il motivo per cui è stato costituito l’istituto del TFR TFS (per sopperire alle necessità finanziarie fintantoché si sia trovata una nuova occupazione in caso di licenziamento o in attesa dell’arrivo della pensione in caso di pensionamento e perché sono comunque soldi tuoi accantonati dal datore di lavoro e, ora, in mano all’INPS, che spetterebbero il giorno dopo il licenziamento o pensionamento) gli spetterebbero IMMEDIATAMENTE ALLA FINE DEL RAPPORTO LAVORATIVO? Anche se avesse lavorato solo due mesi, dato che sono soldi suoi, E COME ACCADEVA FINO AL 2011! Peraltro nel privato sI ha diritto a chiedere il 70% del TFR maturato per mutuo casa, ristrutturazione o estinzione mutuo; perché nello Stato no? Io ho preso, quando lavoravo, il 70% del mIo TFR per acquistare casa! Sono soldi nostri!

    ANGELO

    (12 Ottobre 2018 - 6:41)

    Magari!
    Almeno sarebbe un segnale concreto, accanto a tante vane parole!

      Franco Giuseppe

      (12 Ottobre 2018 - 13:56)

      Mi scusi, ma ha capito bene cosa vogliono fare ? Vogliono pagare la liquidazione non dopo due anni ma dopo 5 anni dalla pensione. E a Lei sembra un segnale concreto? Sono allibito.

        Erica Venditti

        Erica Venditti

        (12 Ottobre 2018 - 14:04)

        Fonte? non ne ho ancora sentito parlare.

    Giuseppe C.

    (11 Ottobre 2018 - 22:36)

    DA COME PARLA, IL PRESIDENTE BOERI, A VOLTE MI FA RICEVERE L’IMPRESSIONE CHE SI DIMENTICHI CHE STIA PARLANDO DI PREVIDENZA E NON DI ASSISTENZA; COME SE I SOLDI E I TEMPI DEI PENSIONAMENTI FOSSERO DA DECIDERE A PIACIMENTO, COSTITUENDO UNA REGALIA E NON UN DIRITTO STRAPAGATO DERIVANTE DA UN CONTRATTO PIU’ VOLTE CAMBIATO UNILATERALMENTE IN CORSO D’OPERA, MENTRE DALLO STESSO NON SI PUO’ RECEDERE ESSENDO OBBLIGATORIO.
    SIGNOR PRESIDENTE BOERI: LA PREVIDENZA E’ N DIRITTO, L’ASSISTENZA PUO’ ESSERE MESSA IN DISCUSSIONE MA COMUNQUE ANDREBBE, COME NEGLI ALTRI PAESI, PAGATA CON LA FISCALITA’ GENERALE E NON COI SOLDI DEI PENSIONANDI, COME ORA ACCADE SEMPRE PIU’; ALTRIMENTI SI RISCHIA CHE L’INPS FALLISCA!

    Laura bee

    (11 Ottobre 2018 - 21:04)

    Sarebbe veramente discriminante permettere l’ uscita con 38 anni di contributi e non bloccare l’ incremento dell’ aspettativa di vita per chi ha 41 anni di lavoro alle spalle! Spero che il governo attuale pensi anche a chi ha lavorato per così tanti anni …e non si tratta solo di lavoratori precoci .

    Giuseppe C.

    (11 Ottobre 2018 - 20:35)

    “… ci sarebbe un incremento del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future nell’ordine di 100 miliardi…”.
    Quali generazioni future? Sempre le future per le future? E LE GENERAZIONI ATTUALI SONO “CARNE DA MACELLO”?
    QUAI GENERAZIONI FUTURE? CHI FA PIU’ FIGLI IN ITALIA CON UNA SITUAZIONE COME L’ATTUALE SENZA LAVORO? O I MILIARDARI E per loro IL PROBLEMA NON SUSSISTE, O GLI OTTIMISTI AD OLTRANZA?
    MA QUALI GENERAZIONI FUTURE! SI PENSA ALLE GENERAZIONI FUTURE E ALLE PRESENTI, CHE STANNO VIVENDO UNA TRAGEDIA, PERALTRO DOPO AVER LAVORATO GIA’ UNA VITA, NON CI PENSA NESSUNO?

      Annamaria

      (11 Ottobre 2018 - 21:17)

      Si, guarda, Giuseppe, ci vogliono vedere morti…questi ci considerano carne da macello…siam morti di lavoro…pe na pensione di merda che non arriva a 1200 euro dopo 41 anni di lavoro precoce e 61 di età questi bastardi pensano alle generazioni future? Le generazioni future devono lavorare ora no a 40 anni è chiaro che a 40 anni cosa cavolo maturano di pensione? Me lo dicono sti intelligentoni? Boeri hai rotto togliti davanti taci guadagni già abbastanza, un bastardo che ha avallato con decreto direttoriale inos a marzo del 2015 l aumento dell ADV di 5 mesi senza aspettare statistiche delle morti. Di tutti i morti che ti bestemmio appresso alla maniera del sud per come sei stato bastardo ad aumentare l ADV di 5 mesi. Bastaaaaaaaaa. Toglietelaaaaaa. Vergognatevi. Parolaiiiiii

    Giuseppe C.

    (11 Ottobre 2018 - 20:27)

    E’ giusto o bloccare l ‘ADV e abbassare l’età pensionabile perché finora, ad ogni ennesima manovra che penalizzava e ritardava il pensionamento, violando unilateralmente un contratto OBBLIGATORIO senza possibilità di recesso, TALI PENALIZZAZIONI SI SONO NEL TEMPO SOMMATE, FINO A DETERMINARE UNA ETA’ PENSIONISTICA ASSURDA.
    Sarebbe come curare un malato con tutte le cure disponibili invece di scegliere la più adatta al caso; tutte insieme e si ammazza il malato!

      Giuseppe C.

      (11 Ottobre 2018 - 22:31)

      Anna maria, posso sbagliare ma la impressione che ricevo è che a nessuno interessi niente delle, EVENTUALI, future generazioni ma che sia una scusa, dato che altre non ne hanno, secondo l’impressione che ricevo, per avallare il far cassa con soldi e diritti strapagati.
      L’impressione che ricevo è che, se a loro interessasse qualcosa delle future generazioni, perché hanno fatto delle leggi che colpiranno, dopo di noi, anche, e soprattutto, loro, i giovani?
      La mia impressione è che a costoro interessi molto poco delle passate, presenti e future generazioni; e che, prima o poi, distruggeranno la Previdenza pubblica mentre, nell’attesa, le assicurazioni private stanno stappando bottiglioni da cinque litri di Champagne.

    Giuseppe C.

    (11 Ottobre 2018 - 20:21)

    Leggo che il Presidente Boeri ha dichiarato che se le ipotesi quota 100 e blocco dell’ADV fossero confermati ci sarebbe un incremento del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future nell’ordine di 100 miliardi.
    E allora? E’ CHIARO CHE PAGARE LE PENSIONI COSTA, MA E’ ALTRETTANTO CHIARO CHE ANCHE AL LAVORATORE I CONTRIBUTI PRELEVATI OGNI MESE DALLO STIPENDIO PER LA PENSIONE COSTANO! MICA CE LA REGALANO, COSTI QUEL CHE COSTA!
    Noi non andiamo in pensione da vivi, dopo essersele pagate, le pensioni, perché altrimenti ci sarebbe un incremento (determinato con che certezza scientifica di previsione del futuro?, peraltro) di 100 miliardi? Si facesse ridare gli ottanta miliardi “risparmiati” con la controriforma pensionistica Fornero e, impropriamente a mio parere in quanto derivanti da Previdenza negata e risparmiata, “dirottati” ad abbassare il debito invece che a rafforzare l’INPS. Così ne mancherebbero solo 20! Poi lo Stato paghi i contributi periodicamente per i suoi lavoratori come i privati e non solo al pensionamento!
    Comunque sia, se io mi pago la pensione ci vorrei andare ad una età che ancora mi regga in piedi per realizzare i progetti irrealizzabili quando lavoravo, non un mese prima dell’ADV; altrimenti I CONTRIBUTI INPS DIVENGANO FACOLTATIVI CON POSSIBILITA’ DI AVERE INDIETRO IL MONTANTE FINORA VERSATO.

    Giuseppe C.

    (11 Ottobre 2018 - 20:06)

    Chiacchiere da bar?

    Sabina

    (11 Ottobre 2018 - 19:48)

    Non è chiaro dall’articolo se l’eventuale blocco dei 5 mesi è previsto per i precoci o per tutte le pensioni di anzianità. ..

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 Ottobre 2018 - 23:26)

      Quota 41 strutturale diverrà quota 41.5, per i SOLI precoci disagiati e gravosi che vi rientrano grazie alla precedente legislatura, mentre pensioni anticipate tutte 42 e 10 mesi uomini , 41 e 10 mesi donne

        Paolo

        (12 Ottobre 2018 - 7:34)

        Esattamente signora Erica. Sempre precisa e puntuale

          Erica Venditti

          Erica Venditti

          (12 Ottobre 2018 - 11:58)

          Grazie Paolo 🙂 per la stima.

    Renato

    (11 Ottobre 2018 - 18:28)

    SE PASSA IL BLOCCO DELL’ADV POTREBBE ESSERE IL PRIMO SEGNALE DI UN MINIMO DI EQUITÀ , PERCHÈ COME È STATA CONCEPITA LA QUOTA 100 38/62 UNA VERA INGIUSTA-DEMENZIALITÀ. IO LA VERA QUOTA 100 L’HO GIÀ RAGGIUNTA MA INUTILMENTE 42/58 ( IN ITALIA ESSERE GIOVANI È PECCATO). VORREI AVERE LA POSSIBILITÀ DI EVITARE LA MIA 43esima. ESTATE DAVANTI AI FORNI A 1000 Gradi. E SCUSATE SE È. POCO MA 4/5 MESI IN MENO ,A ME NON FANNO SCHIFO EVITARLI

    Franco Giuseppe

    (11 Ottobre 2018 - 16:09)

    Quindi se non ho capito male il blocco dell’ADV sarà solo per il 2019 ? Ma basta !! Ma cosa sta diventando questo DEF? Una cosa tutta temporanea ? Quota 100 temporanea, reddito di cittadinanza temporaneo, blocco ADV temporaneo, Ma se uno per caso a dicembre 2019 avesse 42 e 9 mesi non può fare domanda e a gennaio 2020 gli scattano 5 mesi in più ? Cos’è una farsa ?

    IDA ZAUTZIK

    (11 Ottobre 2018 - 15:51)

    Per non penalizzare ulteriormente le donne bisognerebbe prima tutto permettere il cumulo gratuito dei contributi per queste nuove misure: sia Opzione donna che Quota 100. Altrimenti non sono misure eque , ma solo per i dipendenti pubblici e per i fortunati che hanno sempre lavorato come dipendente anche nel privato… ma a tantissimi – sia uomini che donne – non è andata così bene. Se vogliono fare leggi “ad hoc” per alcune categorie … lo dicano chiaro

    Mauro Varese

    (11 Ottobre 2018 - 14:45)

    Mandare in pensione lavoratori con 38 anni di versamenti e contestualmente consentire l’innalzamento a 43 e tre mesi ecc, sarebbe una vera ingiustizia. Mi pare corretto fermare l’aspettativa di vita, anche perchè, a ben vedere, non è certezza, ma speranza.

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