Riforma pensioni, ultimissime news su Quota 100 e Quota 41: la diatriba continua

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni giungono dai numerosissimi commenti che i nostri lettori ci hanno rilasciato sul sito a seguito dell’articolo che riportava nel titolo una domanda di fondo: Come sarà la riforma previdenziale post Coronavirus, ossia passata l’attuale emergenza sanitaria in atto? Il Governo penserà a misure che punteranno a fare uscire prima quanti sono più avanti con l’età, dunque procederà con una sorta di restilyng di quota 100, o invece conteranno maggiormente gli anni di contributi versati, come da tempo richiedono i quota 41?

I lavoratori si sono divisi in due grandi gruppi piuttosto simili come numerosità, vi é chi sostiene che bisognerebbe guardare in primis l’età, Covid-19 insegna, chi invece sostiene che debba contare soprattutto quanto hai versato, altrimenti a rimetterci per la seconda volta saranno quanti hanno iniziato a lavorare da giovanissimi. Presto certamente per poter anche solo ipotizzare quali misure vedranno la luce nella prossima riforma delle pensioni, al momento non resta che sperare di vincere la guerra contro questo ‘nemico invisibile’ e che riprendano, in situazione di normalità, gli incontri, attualmente sospesi, tra Governo e sindacati. nel mentre vi proponiamo, a modo dibattito, i commenti più interessanti

Riforma pensioni 2020, priorità alla quota 41 o via con quota 102

Massimo dalla sua ritiene inconcepibile che si possa uscire con 38 anni di contributi mentre chi come lui che ne ha sulle spalle 43 ancora non può godersi la meritata pensione, quota 100 va cancellata, sostiene: ” Quota 100 così concepita va cancellata subito perché non è possibile che qualcuno possa andare in pensione con 38 anni di contributi mentre altri con 43 e più devono continuare a lavorare. C’è chi dice che deve andare in pensione prima il più vecchio, chi invece sostiene che deve andare chi ha lavorato di più, ma secondo me per non fare cose inique sarebbe meglio decidere di applicare una quota fissa raggiungibile sommando età e contributi. Visto che quota 100 sicuramente non è attuabile io proporrei quota 102 che soddisferebbe la maggior parte dei lavoratori. 102 sarebbe un buon equilibrio infatti 61 anni più 41 di contributi e potrebbe essere una soluzione ottimale anche per i precoci che potrebbero andare in pensione con 58 anni e 44 di contributi. 102 dal 2021 un buon passo avanti

Franco S, invece, fa notare come la pensione sembri sempre più un miraggio: “Vogliamo considerare chi ha cominciato a lavorare alla tenera età? La pensione per i precoci come me (60+42) ormai è un miraggio come l’acqua nel deserto; La vedi, è lì davanti a te quell’oasi nel deserto, quella fonte d’acqua che speravi di trovare. Ma ti avvicini e non c’è: è un miraggio. Credo che i 41 anni siano sufficienti

Il signor Luciano riferendosi chiaramente a quota 100 si dice contrario a misure che consentano ‘privilegi’ a chi ha versato meno, rispetto a chi, seppur più giovane, ha versato nelle casse Inps molti più soldi: “Non vedo perchè si debba fare andare in pensione chi ha magari 62 anni o ancora di più e 38 di contributi e non coloro che hanno 41 anni di contributi. E’ un controsenso assurdo. Ribadisco il mio pensiero legato alla logica: Prima le donne con 41 anni di servizio e a seguire gli uomini sempre con 41 anni di servizio. I contributi se li sono pagati ed è giusto che ne usufruiscano”

Riforma pensioni: quota 41 solo se in combinato ad una riduzione dell’età

Carlo non é certo contro la quota 41 e riconosce il sacrificio di quanti non hanno potuto studiare e sono andati a lavorare da giovani, ma altresì é contraio a quanti sostengono che questa debba essere l’unica misura perseguibile. Molti, sostiene, hanno studiato ed hanno iniziato a lavorare dopo, ma non per questo, essendo più anziani oggi, sono meno usurati dei colleghi che hanno lavorato di più. Dunque occorrerebbe una quota 41 indipendentenmte dall’età anagrafica associata ad una flessibilità in uscita che tenga conto dell’età e non solo dei contributi versati. Chiaramente dice si tratterebbe di libera scelta: se esci prima prendi un pochino meno rispetto a chi ha versato più a lungo, ma resta una tua scelta: ” NON (sottolineo: NON) si può proporre “Quota 41 per tutti” come LA SOLA soluzione per arrivare a far andare la gente in pensione attorno ai 60 anni, perchè questo potrebbe essere SOLO per i precoci o almeno per chi ha cominciato a lavorare non dopo i 18 anni (ed ha avuto pochi o nessun buco contributivo), escludendo tutti coloro per i quali la famiglia ha fatto sacrifici per pagare l’università, hanno sudato sui libri (si, si fatica anche a studiare, e quarant’anni fa forse più di oggi …), hanno ritardato di diversi anni i guadagni del lavoro, non si sono potuti permettere il riscatto della laurea (personalmente conosco un solo mio coetaneo che lo fece e guarda caso era di famiglia ricca) e comunque, se permettete, arrivando alla laurea hanno comunque aumentato il livello di competenze in questo Paese (di cui ci stiamo accorgendo in queste settimane quanto servono)

Per cui, aggiunge, “Va benissimo “Quota 41 per tutti” ma chi dice “facciamo Quota 41 per tutti e ABBIAMO RISOLTO IL PROBLEMA” dice una cosa FUORI DALLA REALTA’. Ci vuole anche una sensibile “RIDUZIONE DELL’ETA’ PENSIONABILE PER TUTTI”, non legata agli anni di contribuzione, cosa che si può ottenere con forme di flessibilità in uscita.
Poi, chi avrà la forza, la salute e la voglia di arrivare anche a fare più anni di lavoro, buon per lui, accumulerà più contributi ed avrà una pensione più alta. E chi esce prima, avendo meno contributi, avrà una pensione un pò minore. Ma deve essere una scelta sua, non del signor Sacconi o della signora Fornero.Tenere gli “anziani” al lavoro fino a 64, 65 e più anni, oltretutto in una situazione in cui i giovani non trovano lavoro, è un’assurdità per la società, oltre che un’ingiustizia. Checchè ne dicano i “pensatori” come Fornero, Cazzola, Ichino ecc., tutta gente che ha vergognosamente contribuito e contribuisce tuttora alla macelleria sociale in questo Paese”.

Riforma pensioni: l’età conta e pesa specie per le donne

Adalgisa, dalla sua, si trova in una posizione intermedia e sia precoce perché ha iniziato a lavorare giovanissima, quanto provata dall’età perché purtoppo i primi anni li ha lavorati in nero. Ed inoltre, questione non da poco conto data la società in cui viviamo, é donna, ragione per cui su di lei ‘pesa’ anche il doppio lavoro dentro e fuori le mura domestiche: ” Ho iniziato a lavorare a 14 anni e non ho mai smesso, i primi sette anni (da 14 a 21 anni) ho lavorato in nero e con stipendio ridotto del 70%, oggi ho 61anni e 40 di contributi, sono donna, madre e nonna, penso di poter dire il mio obiettivo parere. E’ piu duro e faticoso lavorare dopo i 60, quando avevo 14-21 anni anche se ero fortemente sfruttata e rinunciavi alla mia gioventù avevi energia e forza da vendere cosa che non ho più e arrivò a sera sfinita e stanca, non ho stipendi di manager e quindi dopo il lavoro ho faticato tanto anche in casa a crescere i miei figli e oggi a badare ai nipoti visto che non ci sono validi supporti per le Donne che lavorano!

È ovvio che spetterebbe a entrambi i requisiti (età anagrafica-41 contributi) ma se si deve scegliere dico che spetta di più a chi ha superato i 60 anni, premetto che personalmente nel gennaio 2021 compierò i 62 anni e nello stesso mese e anno raggiungerò 41 di contributi (+7 rubati dagli sfruttatori)!” .

Vi é poi chi come Salvatore sostiene che il Covid-19 stia comunque insegnando tanto anche al Governo, la vita é preziosa e soprattutto può essere breve, dice, ragione per cui non si potrà certo parlare di incremento dell’aspettativa di vita nei prossimi anni : “Tutti fuori il prima possibile!Avete constatato che la vita è breve?Il Covid-19 ci sta dando una bella lezione e la sta dando anche alla ex-ministra Fornero. Voglio proprio vedere se avrà il coraggio di sentenziare in TV in merito all’aspettativa di vita!“. Voi dove vi ‘schierate’ rispetto a questi due macro gruppi? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

27 pensieri riguardo “Riforma pensioni, ultimissime news su Quota 100 e Quota 41: la diatriba continua

  • Pingback: Riforma pensioni 2020, ultime novità: no stop quota 100 ma soluzione alternativa | Pensioni per tutti

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    4 Aprile 2020 in 0:31
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    Salve, sono un medico chirurgo ospedaliero radiologo, con tanti anni di duro lavoro alle spalle, prossimo ad andare in pensione a novembre 2020 con quota 100 (62 anni di età + 38 anni di contributi). L’anno scorso, a fine agosto, quando cadde il governo, e si inseguivano le voci sul possibile “rimodellamento” di quota 100, ho chiesto all’INPS ulteriori 6 mesi di riscatto (scampoli di laurea e specializzazione), per i quali andrò a pagare quasi 10.000 euro.
    Premetto che: sto lavorando ogni giorno col pericolo di contagiarmi col Covid-19; ferie ordinarie sospese; solo se stessi male mi manderebbero a fare un tampone; sono stanco ed esaurito dopo anni di duro lavoro, effettuato quasi sempre in carenza di pianta organica; ho il 67% di invalidità civile INPS.
    Tante persone sono in situazioni analoghe alla mia…
    Togliermi il diritto di utilizzare una Legge dello Stato in questo momento non sarebbe solo anticostituzionale.
    Sarebbe CRIMINALE.
    Non aggiungo altro.

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    3 Aprile 2020 in 15:42
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    Perfetto, di nome e di fatto. Io l’ho capita, ma dubito che l’abbia capita Gian. Si godano tranquillamente e serenamente la loro pensione con tutti i miei auguri più sinceri, ma ……….. (non aggiungo altro).

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    3 Aprile 2020 in 11:33
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    Buongiorno, posso condividere l’indignazioni di alcuni che politicamente non sono in accordo con la riforma. Però mi permetto di sottolineare che questa riforma non è una condizione assoluta, ma semplicemente una possibilità di uscita dal lavoro che può venire utilizzata da cui ha effettuato lavori usuranti o come nel mio caso si trova in disoccupazione da diversi anni. I buonisti , in particolare gli imprenditori che si scandalizzano confermo che sono loro i primi ad non accogliere i CV che vengono inviati da persone che sono nella mia situazione…ho voglia di lavorare e sono anche disposto anche ad trasferimento, ma bisogna essere consapevoli che a 58/59/60 anni, pur avendo conseguito una profonda esperienza professionale, NESSUNO ti assume!
    Quindi smettiamola di fare i moralisti e di sparare sentenze su una situazione che tutti conosciamo ma nessuno vuole riconoscere!

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    3 Aprile 2020 in 9:09
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    Salve,io come altri che hanno cominciato a lavorare a 15 /16 e magari con 2 o tre anni come nel mio caso con contributi mancanti o non versati ,avendo comunque 40/41 anni di lavoro e contributi versati regolarmente ed una età di 58/59 anni sia sacrosanto merito il diritto di pensionarsi anche con questi requisiti senza nessuna penalizzazione.Quindi quota 41 per tutti è la soluzione più consona a questo periodo di incertezza generale.Facciamo lavorare i più giovani e finitela di dare false speranze a tutti siate coscienziosi nelle vostre scelte.Grazie

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    3 Aprile 2020 in 0:44
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    Ma guardate ché 41 anni sono Tanti chi ha iniziato da Giovane sono alla maggioranza lavori usuranti solo chi a provato iniziare dopo la terza media in Fabbrica può capire..

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    2 Aprile 2020 in 16:19
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    Supponiamo che i sostenitori di Quota 100 (62, 38) e i sostenitori di Quota 41 (59, 41 ) siano schierati dinanzi al re Salomone.
    Supponiamo che re Salomone dica: “Se nessuno dei due schieramenti è disposto a riconoscere le ragioni dell’altro, eleverò per tutti l’età di pensionamento a 71 anni, indipendentemente dagli anni di contribuzione”.
    DOMANDA: quale dei due schieramenti sarebbe disposto a cedere, Quota 100 o Quota 41?
    (Nota per chi vuole rispondere alla domanda: se io fossi re Salomone (noto come un re giusto) agirei in modo giusto se mi venisse data la risposta giusta).

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      2 Aprile 2020 in 19:00
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      Visto che Lei è stato l’unico a rispondere ad una domanda posta da me in un passato articolo, trovo doveroso partecipare al suo giochino:
      Da quello che che si può dedurre dai commenti in questo sito, non c’è ombra di dubbio che a NON cedere sarebbero i quota 100 e lo dimostrano ampiamente i commenti giornalieri. I quota 41 infatti, NON chiedono, salvo sporadici casi, la cancellazione di quota 100, chiedono semplicemente un eguale trattamento, cioè perlomeno la possibilità di scelta se accettare un assegno ridotto.
      Come Lei ricorderà, a me la partita non interessa più. Andrò in pensione prossimamente con 61,7 e 43,2, ma se Re Salomone fosse giusto come si dice, non avrebbe dubbi: al rogo Durigon e Salvini.

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        2 Aprile 2020 in 20:12
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        Va bene, sig. Franco Giuseppe, accolgo la sua risposta.
        Lei ha parlato a nome dei Quota 41. Considerando che in uno dei suoi commenti (l’unico) è stato a favore dei Quota 100, interpreto che Quota 41 rinuncia al proprio diritto di andare in pensione per favorire il diritto di andarci dei Quota 100.
        Essendo io re Salomone, ed essendo re Salomone un giusto, non potrei mai mandare al rogo le persone che lei nomina (mi sono assunto l’impegno di citare fatti e strumenti ma non nomi). Al tempo stesso lascerei andare in pensione sia i Quota 100 che i Quota 41.

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          3 Aprile 2020 in 15:16
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          Ma cosi NON sarà fino al 2022 !!!!!!Qui non c’è Re Salomone, e intanto ………

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      2 Aprile 2020 in 21:24
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      Il suo giochino non tiene conto di un particolare, e non di poco conto!
      Lei dimentica che Quota 100 è una legge dello Stato, mentre “quota 41” è solo una prospettiva rimasta in sospeso e che ha dato la stura a un novero di rancorose querimonie.
      Nelle intenzioni dei proponenti, scaduta Quota 100 a fine 2021 avrebbe dovuto partire quota 41 per tutti dal 2022. Poi, purtroppo, è andata come è andata.
      Il suo gioco non è proponibile: sarebbe come chiedere a due uomini innamorati di rinunciare alla stessa donna amata da entrambi, quando uno ne è già il legittimo sposo.
      Ciò nondimeno, attese le esasperate lagnanze che continuamente promanano da questo sito, mi dichiaro favorevole a concedere la quota 41 al solo Francesco Giuseppe

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      • Erica Venditti
        3 Aprile 2020 in 10:57
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        Gian carino il paragone 🙂

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          3 Aprile 2020 in 15:32
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          Deprimente oserei dire. Non si tiene assolutamente conto della figura femminile, come se fosse solo un oggetto, l’oggetto del desiderio, di cui non bisogna tenere conto.
          Come se fosse solo questione d’onore tra uomini. Che tristezza.

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        3 Aprile 2020 in 12:35
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        Che spiritoso il nostro caro Gian. Peccato che le cose non siano proprio cosi:
        Dicasi sperimentazione, un’operazione diretta a sottoporre un metodo a una serie di prove e di verifiche.
        Quindi nel 2022 visti i risultati delle prove e delle verifiche, NON sarebbe stato certo che sarebbe partita quota 41 x tutti. E nel frattempo della meravigliosa e da voi amata quota 100, migliaia e migliaia di onesti lavoratori continuano a subire la Fornero, chi dovendo raggiungere i 67 anni che sono molti di più dei vostri 62 e chi deve raggiungere i 43,1 che sono molti di più dei vostri 38.
        Grazie per la sua generosità a concedere la quota 41 solo a me, ma non ne ho più bisogno visto che andrò presto con 42,2 e quindi certamente con più anni di Lei che invece è già in pensione. Si premuri piuttosto a comprendere il significato di equità e giustizia, cosa che io disinteressatamente ho sempre perseguito. Oltre l’invidia e l’egoismo non sono nemmeno una persona rancorosa e le auguro buona pensione e buon salute, che di questi tempi ne abbiamo tutti bisogno.

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        3 Aprile 2020 in 12:43
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        Caro Gian, c’erano due donne che vivevano nella stessa casa. Entrambe diedero alla luce un bambino. Una notte una madre notò che il proprio bambino era morto e, mentre l’altra madre dormiva, scambiò i bambini.
        Al risveglio, l’altra madre vide che il proprio bambino era morto, ma, osservandolo più attentamente, scoprì che non era affatto il suo bambino.
        Entrambe le donne si presentarono alla presenza di re Salomone per stabilire a chi dovesse appartenere il bambino vivo. Poiché le due donne continuavano a sostenere di essere la madre legittima, e non se ne veniva a capo di nulla, re Salomone prese una spada per dividere il bambino e darne una metà all’una e una metà all’altra.
        Allora la madre legittima di quel bambino, “sentendosi commuovere fin nel più intimo delle viscere verso il suo figlio”, implorò re Salomone di dare il bambino all’altra donna, purché non lo uccidesse. Re Salomone comprese che quella era la madre legittima e quindi decretò che il bambino venisse dato a lei.
        Morale (come io l’ho interpretata): chi ama davvero è disposto a rinunciare persino a ciò che ama.

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          3 Aprile 2020 in 15:39
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          Perfetto, di nome e di fatto. Io l’ho capita, ma dubito che l’abbia capita Gian. Si godano tranquillamente e serenamente la loro pensione con tutti i miei auguri più sinceri, ma ……….. (non aggiungo altro).

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        3 Aprile 2020 in 16:38
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        Sig. Gian condivido pienamente quanto scritto che trovo molto azzeccato.

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          3 Aprile 2020 in 17:31
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          Pure io penso che Gian abbia ragione ma poi fico anche una cosa ….PENSARE CHE CANCELLARE L’ATTUALE QUOTA 100 PORTI IN AUTOMATICO ALL’INTRODUZIONE DI 41 PER TUTTI È PURA FOLLIA !

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            3 Aprile 2020 in 18:32
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            Visto Sig. Gian ? E’ pura follia pensare davvero che faranno quota 41. Quindi tutti i suoi discorsi vanno a farsi benedire. Quota 41 non si farà mai e comunque non si sarebbe mai fatta. CVD (Come volevasi dimostrare).

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      2 Aprile 2020 in 23:26
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      Caro Claudio, come già detto qualche giorno fa, le cose eque vanno bene a tutti ( anche a RE Salomone )
      in breve tanti vanno con quota 41 senza limite di età, tanti vanno con quota 100 62 + 38. ” ps capisco
      che chi ha 62 anni e 38 di contributi senza lavoro non sarà + assunto da nessuna azienda, MA io con 41 e 6
      mesi, …………..ne ho PIENE le scatole….. come TUTTI i PRECOCI.” Un saluto a tutti buona serata.

      Rispondi
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    2 Aprile 2020 in 13:07
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    Capisco che i quota 100 pretendano la continuità fino a scadenza della norma in questione, ma se c’è una cosa che trovo insopportabile è quel declamare, decidendo anche i tempi: “Poi dal 2022 si faccia qualcosa di nuovo”.
    Forse loro non sanno che nel frattempo, in questo triennio di sperimentazione, migliaia e migliaia di lavoratori proprio come loro, si stanno continuando a subire la Legge Fornero. Oggi commentano che è l’età che conta, dimenticandosi che ci sono persone che ancora vanno con i 67 anni della vecchiaia. Ma allora avrebbero avuto più diritto loro di andare in pensione rispetto ai 62 ?
    State difendendo con le unghie e con i denti una norma sbagliata e questo non vi fa onore.
    Già una volta avevo scritto quanto segue: Se per un attimo ci dimenticassimo la nascita di quota 100 e avessero invece deciso per una 41 x tutti non sarebbero stati comunque strafelici gli odierni quota 100 ? Si sarebbero comunque risparmiati 2,3 anni della fornero. Chi aveva 38 anni avrebbe dovuto lavorare 3 anni invece dei 5,3. Chi 39 invece 2. Chi 40, bastava 1. E invece gli è stata data l’opportunità di scelta di risparmiarsi fino a 5,3 anni. E gli altri, magari colleghi da una vita e amici fraterni ? Chi se ne frega !!

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    2 Aprile 2020 in 12:16
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    Ho 53 anni e 38 di contributi 😡 cosa vuol dire quota 100 quota 102 quota 96 🤣c’è solo una quota ed è 41 altrimenti io sarei obbligato a lavorare 44 45 anni 😡solo perché ho iniziato da giovane ed il mio lavoro non è avvocato dottorino o un altro qualsiasi lavoro da scrivania !!!!!! È 38 anni che vivo in celle frigo e picchio nell’ossa …….. sono macellaio e non è USURANTE ? Ho visto gente lasciare il lavoro dopo 38 anni (+62 di età) ed io devo lavorare 6 o 7 anni di più PERCHÉ?????😡😡😡😡

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      2 Aprile 2020 in 14:22
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      Preg.mo sig. Simone,
      stando alle regole dettate dall’ unica legge a regime: La fornero Lei potra accedere alla pension anticipate con 42 Anni e 10 medi oltre alla finestra di 3 medi. Totale 43 e 1 mesi
      Questo sara valido Fino AL 2026.
      Purtroppo.
      Comprendo LA Sua rabbia, MA questo e! Paese di furbi e lestofanti.
      In bocca lupo.
      Cordialmente,
      Luigi Napolitano

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        2 Aprile 2020 in 15:56
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        Intervengo per la prima e unica volta a difesa dei quota 100. Loro legittimamente usufruiscono di una norma, sicuramente iniqua e ingiusta, varata da un governo di incompetenti e compratori di illusioni e voti. A Loro non gli si può imputare nulla se non una, forse inconsapevole, forma di egoismo.
        Vorrei non essere frainteso: La quota 100 andava bene per chi era licenziato, disoccupato, esodato, non era comprensibile per chi un lavoro lo aveva ancora a tutti gli effetti. Questi ultimi hanno avuto un beneficio immeritato, mentre c’è chi ancora deve arrivare ai 67 anni della vecchiaia o chi deve subirsi ancora i 43,1 di contributi.

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    2 Aprile 2020 in 11:51
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    Buon giorno,
    essendo un uomo libero, nel pensiero e nell’anima, non conosco ipocrisie di comodo, magari a discapito del prossimo.
    Se devo esprimere il mio pensiero, lo faccio senza guardare in faccia nessuno!! chiunque sia!!
    Mentre la massa cosa fa? a parte avvantaggiare i personali egoismi, quasi sempre a discapito dei più vulnerabili…
    Troppo facile… e banale…….
    Vi espongo essendo una lettera aperta, cosa scrivevo tramite Pec nel dicembre 2018 a tutti poltronari di Roma. Che definisco nostri dipendenti…In merito alla dura vita trascorsa da un precoce, il sottoscritto..
    Ovviamente nessuna risposta! e poi a fronte di una simile oggettività cosa rispondere, meglio tacere… e girare alla larga…molto meglio…
    Come già ribadito, in altre occasioni, non ci sarà nessuna riforma, tutto resterà tale e quale ancora per molti anni…non ci sono soldi. Tutti magnati a sbafo. Costoro fanno da sempre solo aria fritta….
    Ecco il testo:
    Sig. SALVINI
    Sig. DI MAIO
    Sig. CONTE

    p.c. Sig. MATTARELLA e Onorevoli/Senatori tutti

    li, 31/12/2018

    Oggetto: Lettera aperta di un “LAVORATORE PRECOCE” Scandalizzato

    Buon giorno a tutti,
    ma Voi signori che Vi riempite la bocca di “Numeri” questo da giorni, ma pensate di giocare a Bingo? o pensate alle vite delle persone che sono in gioco?.Proprio cosi le vite!!

    Ebbene, Cari Signori, INCRAVATTATI e inquilini dei palazzi romani, Vi chiedo sapete cosa vuol dire lavorare sin dalla tenera età di 10/12/14/15/16/17 anni, in ambienti come:
    zincature, tipografie, respirando piombo fuso che proveniva dalle caldaie delle Linotype? Conoscete queste umiliazioni..
    Oggi per Voi “stipendiati lunari” da noi popolo caprone, ecco per Voi è un giorno di pacchia e di grandi festeggiamenti, il 31 dicembre, soprannominato dal sottoscritto la festa dei mangia a sbafo.

    La festa che amo definire degli spreconi senza senso: Questi fantomatici signori buttano fuori dalla finestra centinaia e centinaia di euro per il gusto di poter ostentare una cena in un famoso ristorante,questo per poi pavoneggiarsi con i loro simili, facendola diventare una sorta di gara al rialzo..

    Mentre ci sono persone comuni mortali  e onesti cittadini (che Vi stipendiano ogni mese) che forse non potrebbero spendere una tale somma ne in un mese o forse addirittura neppure  in un anno .
    Mi domando ma costoro che spendono cifre così assurde sono persone oneste? oppure fanno parte di quell’esercito degli 11milioni di italiani evasori fiscali o dei 350 miliardi di sommerso/lavoro nero che sommandoli creano una cifra folle di “1000 miliardi” di tasse non pagate che mai saranno, RIPETO MAI, incassate dallo Stato???

    Allora, Io auguro con tutto il cuore alle persone oneste che stentano ormai ad arrivare alla fine del mese che possano finalmente e giustamente arrivare a condurre una vita migliore, diciamo dignitosa, mentre per l’altra categoria di persone auguro di finire molto presto nelle patrie galere senza mai più farne uscita! Sempre auguri vivissimi per tutti questi lestofanti che il 2019 li ricopra di una colata di letame. Auguri..

    Credo inoltre con molta umiltà che Voi pseudo politici, non conosciate nulla di tutto questo mare di sacrifici, neppure riuscite ad immaginarlo, parlate girando come dei dischi rotti, ripetendo sempre le stesse cose, non conoscendo nulla della sofferenza, rubata e portata via a questi bambini lavoratori e dove in quel tempo non esisteva nessun tipo tutela, ripeto il nulla. Lo sapete questo, adepti della casta??

    Non esisteva, certamente il reddito ci cittadinanza, ma solo fatica, sudore e sangue. Dove non ti davano alcuna possibilità di scelta, prendere o lasciare.
    Voi conosce tutto questo? Miei cari San Silvestrini!!..

    Dovreste tacere e rispettare la vita di tutti questi giovani fanciulli, che vi hanno permesso di giungere esattamente li, dove Vi trovate, nella poltrona più alta e con stipendi da follia senza aver dato mai nulla in cambio, tanto meno al paese. E ripeto nulla di nulla…

    Voi tutti, dovreste rispettare questi bambini, oggi uomini e dovreste stendere un tappeto rosso la dove passano, ringraziandoli senza fine per i sacrifici sopportati sulla propria pelle, questo per rendere la Vostra vita ricca di ogni vizio possibile…Una Pura follia la Vostra..e quella del 31 dicembre ne è il sigillo.

    Invece di fare questo con dignità e umiltà, cari poltronisti, inscenate la solita comparsa senza senso. Questo ogni giorno, da sempre…

    Credo con molta umiltà che dovreste vergognarVi, tutti nessuno escluso, siete esclusivamente dei parassiti senza alcuna morale.

    Io sono qui, e se volete sono pronto a qualsiasi confronto con chiunque di Voi.

    Abbiate rispetto per questi bambini che hanno donato la loro giovinezza, la loro vita a questo paese, ormai ingrato, pagandoVi con il loro sudore, il loro sangue, il Vostro quotidiano: “Dolce Far Nulla”.

    “Vergogna,Vergogna, Vergogna”.

    Cordiali saluti
    Luigi Napolitano

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    2 Aprile 2020 in 11:11
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    Sicuramente bisognerà fare andare in pensione le persone più vicine al compimento dei 67 anni , anche perché alla luce delle possibilità di rientro a lavoro ci sia quella di scaglionare i rientri tenendo conto dell’età anagrafica.

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      2 Aprile 2020 in 18:36
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      Sig. Maurizio Veneziano, condivido quanto dice e comunque ritengo che quota 100 già legge sperimentale e sempre dichiarato da personalità politiche e sindacali che rimarrà e cosi come è fino al 2021 compreso, fine della sperimentazione alla quale abbiamo fatto affidamento (altrimenti senza pensione e senza lavoro) deve rimanere e così come è fino alla fine della sperimentazione 2021 compreso come stabilito , inoltre le donne svolgono anche doppio lavoro cura della famiglia e figli e quando tornano a casa alla sera devono ricominciare a lavorare, compreso festivi, non potendo permettersi aiuti domestici, se servono soldi si devono prendere da fonti molto più ricche e ce ne sono molte, doppie, triple pensioni retributive, da persone che hanno lavorato una settimana e prendono il vitalizio, evasione, sperperi ecc. e non da persone che aspettano quota 100 già legge e il 2021 compreso (che come minimo ha 62 anni) come è stato stabilito e alla quale abbiamo fatto affidamento per prendere 1000 euro al mese dopo una vita di pesante e duro lavoro, non considerato usurante ma usurante( ditta metalmeccanica), lavoro svolto anche da uomini grandi e grossi pur di lavorare , con dolori alla schiena, spalle, ginocchia, gambe sempre rigorosamente in piedi respirando polveri gas e fumi (problemi respiratori), d’estate un caldo infernale con macchine che buttano fuori continuamente aria calda, senza aria condizionata, un vero inferno, problemi comunque dovuti all’età al lavoro e all’ambiente.

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