Le ultime novità sulla riforma pensioni al 29/12/2018 riguardano sia le pensioni precoci quanto le donne, sebbene il Comunicato stampa dell’Inps del 20/12/2017 precisi che i pagamenti nel mese di dicembre saranno effettuati solo per i beneficiari di ape sociale, mentre specifica che per i precoci le pensioni verranno liquidate da gennaio e dunque i pagamenti saranno visibili dai primi di febbraio, vi è chi gioiosamente annuncia al gruppo di aver , con sorpresa, ottenuto il primo pagamento pur essendo precoce. Mentre sul gruppo comitato opzione donna si fa un resoconto di quanto sin qui ottenuto per le donne nella legge di bilancio 2018. I dettagli al 29/12/2017
Riforma Pensioni: per i precoci pagamenti slittano a febbraio ma non per tutti
Il Comunicato stampa dell’Inps emanato in data 20 dicembre sembri essere molto chiaro e ribadisca che i precoci al momento saranno esclusi dai primi pagamenti, solo coloro che sono risultati beneficiari dell’Ape sociale, chiediamo anche testimonianze se qualcuno avesse voglia di fornircele, dovrebbero aver ricevuto il primo pagamento con gli arretrati. La circolare precisa altresì che solo da gennaio verranno liquidità invece le pensioni per chi ha fatto richiesta della pensione anticipata con quota 41, e dunque i lavoratori precoci dovrebbero vedere i primi pagamenti e i relativi arretrati da febbraio. Un Natale magro dunque per molti precoci che hanno lamentato l’ennesima ingiustizia, dal momento che sia i precoci quanto coloro che hanno richiesto l’ape hanno effettuato domanda nello stesso periodo, entro il 15/7/2017. Detto ciò, vi è anche chi ha ricevuto un piacevole regalo di Natale, Simonetta Livio sul gruppo Fb ‘lavoratori precoci insieme per la quota 41 e senza penalizzazione’ da una buona nuova ai compagni facendo presente che il marito ha ricevuto il primo pagamento. Non si comprende dunque se sia stata fortuna o se effettivamente anche per i precoci siano iniziati i primi pagamenti, anche qui vi chiediamo gentili testimonianze, al fine di fare chiarezza.
Addio opzione donna al 2018, piccolo passi avanti su lavoro di cura
Al momento non vi è purtroppo traccia nella Ldb 2018 della sperata proroga dell’opzione donna al 2018 a cui ambivano migliaia di donne che fino all’ultimo ci ‘hanno messo la faccia’, così come non si è ottenuto il cumulo gratuito dei contributi per esodati e opzione donna che avrebbe sanato un’ingiustizia della legge di stabilità del 2017. Armiliato, fondatrice del CODS, invita a non scoraggiarsi e fa il punto della situazione ad oggi:
“Non rinunciamo sicuramente a veder riconosciuta la possibilità di cumulare i propri contributi per chi è stato …tagliato fuori da una legge che ha risolto solo parzialmente la questione, creando l’ennesima iniquità, così come non vogliamo che il fascio di luce che è stato gettato sul tema dei “lavori di cura” si spenga e venga accantonato, anche perché si sono spese da parte delle Commissioni risorse ed energie per produrre studi ed analisi funzionali a far emergere e quindi affrontare in maniera compiuta la questione.
Mentre il nostro lavoro lo scorso anno non ha prodotto i risultati sperati rispetto alla questione cumulo (che riprenderemo appena la situazione politica sarà delineata) qualcosa, anzi qualcosina, rispetto alla valorizzazione del lavoro di cura ha prodotto: appena la legge sarà pubblicata in GU e appena saranno disponibili le istruzioni operative, alcune donne che ne hanno i requisiti potranno accedere all’Ape scontando di qualche anno i contributi che erano fino a ieri richiesti.
È poca cosa e ben lo sappiamo ma è un passo significativo che è stato compiuto e dal quale non si potrà prescindere.
La piattaforma unitaria che contempla il capitolo del “riconoscimento del lavoro di cura” proposta dalle OO.SS non sarà archiviata come ci è stato confermato qualche settimana fa anche da Domenico Proietti – Segretario Confederale UIL – e da lì si ripartirà.”
