Riforma pensioni, ultimissime oggi 20 maggio su opzione donna, quota 41, esodati

Riforma pensioni, ultimissime oggi 20 maggio su opzione donna, quota 41, esodati

Le ultime novità ad oggi sulla riforma pensioni al 20 maggio 2019 giungono da un interessante post che l’amministratrice del Comitato opzione donna Orietta Armiliato ha deciso di pubblicare sul suo profilo , in cui fa il punto su quanto é stato effettivamente fatto dal Governo in carica per le donne, gli esodati ed i precoci. Una panoramica complessiva sulle misure che a detta del Governo avrebbero sostituito la riforma Fornero, ma che secondo l’Armiliato, in alcuni casi, non hanno fatto altro che ‘vendere illusioni’ e creare maggiore diseguaglianze tra i lavoratori. La quota 100 ad esempio, dice, non é una misura per donne e anche chi maturerà i requsiti tra tre anni, pur centrando nel 2022 quelli necessari oggi per accedervi, resterà al palo. La riforma previdenziale, dunque, non solo non elimina affatto, e forse meno male per molti, la legge Fornero, ma essendo sperimentale ed a scadenza creerà ulteriori ineguaglianze.

A seguito del post é intervenuta anche Elide Alboni, amministratrice del Comitato esodati, licemziati e cessati, facendo notare come anche per gli esodati in attesa della nona salvaguardia, nulla, ad oggi, sia stato effettivamente fatto. Eppure dalle piazze, nelle varie conferenze stampa, e ospitati in tv gli esponenti politici non solo si dicono fieri di quanto fatto per la riforma previdenziale, ma, in vista delle elezioni europee, rispolverano promesse su quota 41 per i precoci, soluzioni ad hoc (ma quali?) per gli esodati, proroga opzione donna almeno per il 2019.

Pensioni 2019, a che punto siamo con l’abolizione della Fornero?

Eccovi il post di Orietta Armiliato che certo non risparmia critiche sull’operato del Governo, analizzando in primis quanto fatto ad oggi per le donne. L’Armiliato a corredo del post mette un’immagine che riporta sinteticamente il suo pensiero, ossia la scritta ‘nulla’. Per le lavroatrici ancora oggi non é possibile cumulare i contributi versati in più casse per poter accedere all’opzione donna, opzione donna é stata si prorogata al 31/12/2018 ma alzando inspiegabilmente i requisiti anagrafici e tagliando così fuori le donne del 61, che oggi riunite insieme nel gruppo ‘opzione donna le escluse’ capitanate da Poala Viscovich lottano infatti per ottenere almeno la proroga al 31/12/2019, La quota 100 non é stata una misura per donne, ne hanno beneficiato circa 34 mila lavoratrici su 131 mila domande presentate in totale. Non vi sono misure a favore della valorizzazione del lavoro di cura e nulla di concreto si é ancora visto, nonostante le promesse, sul fronte bonus contributivo ‘mamme‘. Eccovi le sue parole

Voglio ricordare a tutti coloro i quali commentano asserendo che il Governo🔰 ha migliorato le condizioni pensionistiche delle donne che:
➡️La Legge Monti-Fornero non é stata cancellata e dunque vige e regola il pensionamento di tutti i lavoratori
➡️Quota💯 non corrisponde ai bisogni della platea femminile e lo testimoniano i numeri delle richieste giunte al Inps al 10 Maggio u.s. dove su un totale 131.099, 34.225 sono quelle inoltrate dalle donne e 96.874 da uomini
➡️Opzione Donna é stata prorogata al 31.12.2018 ma, innalzando il requisito anagrafico necessario all’accesso e quindi peggiorandola, ha tagliato fuori le lavoratrici nate nell’anno 1961 ed ora si promette uno stillicidio inaccettabile che si riassume in un poco rassicurante “andremo avanti prorogando di anno in anno” Mentre non risultano provvedimenti che :
↪️riconoscono il lavoro di cura valorizzandolo in termini o di minor età necessaria al raggiungimento della quiescenza oppure di minor monte contributivo,
↪️non risulta una disposizione che consenta alle donne di cumulare gratuitamente i contributi versati nelle diverse casse per poter accedere all’istituto dell’Opzione Donna”.
↪️seppur annunciato da più parti, non ci risulta sia stato applicato uno “sconto” contributivo per le lavoratrici madri.
Siamo sempre disponibili al confronto e ben lieti di rettificare quanto espresso se qualcosa ci fosse sfuggito ma, fatto salvo il fatto che in qualche modo é stato detto che “le donne inquinano” (leggi questione tampon-tax) al momento null’altro ci risulta.”
Poi il riferimento é anche agli esodati, che ad oggi non sono anocra riusciti ad avere giustizia sociale e previdenziale.

Riforma pensioni, per gli esodati cosa si é fatto ad oggi?

L’Armiliato precisa: ” ↪️non hanno provveduto a sanare con un’ultima norma la condizione delle donne (e degli uomini) che risultano ancora fra gli Esodati non salvaguardati “. Elide Alboni condividendo il post dell’Amministratrice del CODS nella pagina del comitato, ha espresso lo stesso rammarico per qualcosa che si sarebbe potuto fare, ma per scelta politica, ad oggi, si é nuovamente rimandato. Parliamo appunto della nona salvaguardia degli esodati, 6.000 persone attendono che alle promesse fatte in più occasioni seguano i fatti. “Grazie ad Orietta per questo riassunto inoppugnabile sul #Danno #di #Genere che nello specifico degli esodati vede al palo ed ancora escluse l’ 80% di #DonneEsodate causa l’ innarestato iniquo adeguamento donne/uomini su donne che pur già senza lavoro antefornero hanno dovuto subirlo anno dopo anno fino ad anni di maggiorazione che le hanno escluse anche dalla VIII deroga di salvaguardia dove dovevano entrare di Diritto “.

Gli esodati non salvaguardati non hanno però alcuna intenzione di mollare, infatti, una delegazione di esodati ha incontrato a Sassuolo il vicepremier Salvini il 19 maggio, postando poi una foto con il Ministro degli interni a dimostrazione dell’incontro tenutosi con successo. Inoltre il 23 maggio, ricorda Alboni, vi sarà un altro importate incontro con Durigon.Il giorno giovedì 23 maggio alle h10 ci sarà L’#Incontro di una rappresentanza di esodati con il Ministero del Lavoro Dott Fontana e sottosegretario Claudio Durigon per #definire la grave situazione che riguarda Esodati e Danneggiati anteFornero.

Si confida dunque che dato lo spiraglio aperto qualcosa possa ancora venir fatto per gli esodati. Per quanto riguarda i precoci che la sfida sulla quota 41 da parte del Governo sia tornata in auge, pare evidente. Ne hanno parlato sia il Vicepremier salvini, quanto Di Maio, quanto il sottosegretario al Ministero del Lavoro Durigon, sebbene ancora non si sia capito, dato le dichiarazioni discordanti se la quota 41 sarà dal 2022 o potrebbe vedere la luce quanto prima. Quel che pare chiaro é come i precoci ed i quarantunisti non credano più a niente.

Pensioni, quota 41: menzogna o verità?

Evocativo un post pubblicato sul suo profilo personale da Roberto Occhiodoro, amministratore del gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti, in cui si riporta un dipinto ed il significato dello stesso. Ci stiamo riferendo al Dipinto: ‘la Verità che esce dal pozzo, di Jean-Léon Gérome, 1896. Pensiamo, dunque ne prendiamo spunto trovandolo calzante, che il senso del quadro si presti bene a descivere quanto valgono per i precoci, dati i commenti che sono giunti sul nostro sito, le parole pronunciate in questi giorni, a ridosso dalle elezioni, dal Governo.

Racconta la leggenda che La Verità e la menzogna un giorno si incontrarono. La Menzogna disse alla Verità: “Oggi é una giornata meravigliosa!” La Verità guardò verso il cielo e sospirò , perché la giornata era davvero così bella. Trascorsero molto tempo insieme arrivando infine accanto ad un pozzo.

La Menzogna disse alla Verità ‘Facciamo un bagno insieme, l’acqua del pozzo è molto bella’ La Verità, ancora sospettosa, provò l’acqua e scopri’ che era davvero bella. A quel punto si spogliarono e fecero il bagno. Ma improvvisamente la Menzogna usci’ dall’acqua e fuggi’, indossando i vestiti della Verità.

La Verità, furiosa, usci’ dal pozzo per riprendersi i vestiti.Ma il mondo, vedendo la Verità nuda, distolse lo sguardo, con rabbia e disprezzo.
La povera Verità tornò al pozzo e scomparve per sempre, nascondendo la sua vergogna.
Da allora, la Menzogna gira per il mondo, vestita come la Verità, soddisfacendo i bisogni della società…Poiché il mondo non nutre alcun desiderio di incontrare la Verità nuda“.

Voi cosa ne pensate cogliete affinità tra il senso del dipinto e le promesse fatte in questi giorni nelle piazze o credete fermamente che la riforma delle pensioni verrà nuovamente modificata per dare giustizia agli esclusi attuali?

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

9 pensieri su “Riforma pensioni, ultimissime oggi 20 maggio su opzione donna, quota 41, esodati

  1. Ho 64 anni ,15 anni di lavoro prima del 1991,tre figli.Prima della fornero ,sarebbero già un paio d’anni che percepirei qualcosina di pensione e…mi potrei permettere” qualcosina”.Forse tagliare altro…ma alla povera gente,no.Distinti saluti.

  2. Carissimo Pasquale,
    sono felice perchè anche oggi 2019 epoca tritacarne, ci sono ancora persone che si soffermano e si emozionano difronte alla grazia della vita e alla Sua bellezza….
    Ricambio sinceramente e di cuore la Sua stima.
    Voglio anche ringraziare la redazione di questo Blog, che mi permettono di pubblicare i miei pensieri, essendo pienamente consapevole che a volte risultano essere molto articolati.
    Buona Vita Pasquale e ancora grazie, buona vita a tutti…

    Con viva cordialità,
    Luigi Napolitano

  3. Cari signori niente voto avete fatto quota 100 solo per alcuni io ho 58 anni e 39 di contributi e ho problemi di salute e quindi niente grazie

  4. Sottolineo che le donne classe 1960 hanno due opzioni x la pensione: opzione donna e io prenderei netti euro 850,00 oppure 41anni di anzianita! Cioè nel 2024!
    Mi spiace molto abbiate tolto quota 100 alle nate nel 1960. Avendoci messo lo SBARRAMENTO ai 62 anni avete dato l’opportunità solo alla classe 1959 di andare in pensione.
    Ma almeno fate un minimo di assegno di 900,00 euro netti x opzione donna.
    Grazie.

  5. Buongiorno a tutti i lettori e buongiorno Sig.ra Venditti,
    devo dire ottimo pezzo, attuale e realistico molto audace alche il passaggio sulla menzogna che “Scappa con gli abiti della verità, provocando una vergogna permanente nella verità e facendola scappare per sempre”…
    Lo ritengo uno dei Suoi migliori articolati, letti fino ad oggi. Personale giudizio, ovviamente.
    Faccio correre la tastiera cercando di farle giungere la mia la mia personale interpretazione, che in alcuni passaggi le sembrerà banale… Questo pensiero invece nasce in me e si inspira ad un professore indiano conosciuto circa venti anni fa!! Uomo di grande ricchezza culturale…infatti costui, cercò di farci comprendere l’eterno duello tra verità e menzogna, che attanaglia le società di sempre…

    “Nel mondo, è semplicemente la stupidità a generare tanta infelicità: siamo costretti ad adeguarci a determinati modelli, ma questi modelli non hanno alcun rispetto per gli individui. Sono frutto della comprensione dell’individuo medio, ma la “media” è un concetto matematico che non ha nulla a che vedere con la vita. Provate a dare a tutti un paio di scarpe di misura “media”: alcuni le porteranno in mano perchè sono troppo grandi, ad altri staranno talmente piccole che sembrerà loro di morire. Chiunque si prenda la responsabilità di dominare le persone si comporta molto disumanamente, perchè degrada gli esseri umani, li priva della loro unicità, abolisce ogni differenza: obbliga tutti a mettersi le scarpe della stessa misura. Nessuno riesce ad adattarsi. Tutti soffrono. Tutti i vostri principi di vita hanno questo effetto. Se non conosci la tua fonte di energia vitale, finisci inevitabilmente per seguire le regole del gruppo di persone tra le quali, per caso, ti sei trovato a vivere. Non fai altro che seguire le masse, ti limiti a fare tutto ciò che le masse considerano giusto. E poichè ti adegui al loro concetto di virtù, vieni considerato un santo. E se vuoi diventare un grande santo, devi adeguarti completamente al loro concetto di virtù. Le masse non permettono a nessun individuo di elevarsi; continueranno ad afferrarlo per le gambe e a riportarlo nella melma in cui loro stesse vivono. Il loro ego si sente ferito se qualcuno diventa un individuo. Le masse rispettano coloro che sacrificano la propria individualità, li considerano santi. E tutti quei santi sono soltanto ombre, cadaveri… non fanno altro, se non corrispondere le aspettative delle masse. Per mantenere la tua rispettabilità, fingi di credere in molte cose che tu stesso consideri inutili, stupide o addirittura pericolose. Un po’ alla volta, appesantito dal fardello di tutti i comandamenti che ti vengono imposti dall’ esterno, ti dimentichi completamente di avere il diritto di vivere la tua vita in armonia col tuo essere interiore. Cominci a vivere una vita artefatta, una pseudo-vita, che non può soddisfarti, non può renderti felice, non può arrecarti gioia, nè verità; una vita che finirà per distruggerti, per farti sprecare una grande opportunità che l’esistenza ti ha offerto. Forse nessuno vuole veramente cambiare. Per cambiare, occorre sforzarsi e l’uomo è uno scansafatiche. Cambiare, significa avventurarsi nell’ ignoto, e l’uomo è un codardo, che sceglie di rimanere nella dimensione da lui conosciuta. Può anche essere fonte di infelicità, ma per lo meno è conosciuta. L’uomo non uscirà mai dai confini di ciò che conosce perchè, chissà? Ci si potrebbe perdere nell’ ignoto. C’è il rischio di non poter più tornare a casa, di non ritrovare più la stessa infelicità, la stessa moglie, lo stesso marito, le stesse angosce e gli stessi problemi. Le masse sono talmente infelici che la loro vita non è altro che una morte lenta. Chi le difende, non rende un servizio all’ umanità. Le masse hanno bisogno di individui che le prendano a martellate in testa, per aiutarle a ragionare un poco, di individui che distruggano tutte le loro superstizioni, affinchè possano cominciare a cercare la verità. Le masse vivono una vita insipida, tiepida, nè calda, nè fredda; una vita che non conosce eccessi. Cercano sempre la sicurezza, la via di mezzo. Ma chi si preoccupa troppo della sicurezza e della tranquillità non può essere un esploratore, un inventore. La conoscenza è un fiume sotterraneo; per questo è fredda. Bisogna saper uscire dalle acque tiepide, dalla propria vita insipida, che non è vita, nè morte, ma semplicemente un modo di vegetare, di mantenersi in vita. Dalla nascita alla morte, il tuo unico interesse è questo: come sopravvivere, come essere al sicuro, al riparo da ogni pericolo. Ma dove stai andando? Verso la tomba. Tutte le tue sicurezze ti portano verso la tomba. Prima di arrivare alla tomba, perchè non danzare, perchè non far festa e cantare col cuore traboccante di gioia? Vivi pericolosamente! La morte arriva per tutti, sia per chi vive pericolosamente, sia per chi vive tiepidamente. Esiste un’unica differenza: l’individuo che vive pericolosamente, che vive in modo totale, con intensità, arriva a conoscere la propria essenza immortale. Per costui arriverà il momento di entrare nella tomba ma la morte non arriverà mai. Invece, l’individuo che non ha mai vissuto totalmente, che non è mai entrato in profondità dentro se stesso, per paura del freddo… anche lui un giorno dovrà entrare nella tomba, ma senza aver conosciuto l’essenza immortale della vita. Morirà con le lacrime agli occhi, perchè non è riuscito a vivere la propria vita. Non ha mai vissuto e ora è arrivato il momento di morire. L’individuo che ha vissuto totalmente, sa festeggiare anche la propria morte, perchè per lui la morte è l’ultima sfida dell’Ignoto. Per tutta la vita ha accettato le sfide dell’Ignoto. Ora è pronto a dare il benvenuto alla morte, è pronto a entrare nella morte cantando e danzando, perchè sa che dentro di lui c’è qualcosa di indistruttibile, qualcosa che non muore mai.”

    “I governi sono contro di me perché io sono contro di loro. I leader politici sono irritati con me perché dico che sono persone mediocri, perché dico che solo delle persone con una psicologia malata si interessano alla politica e al potere. Le persone che soffrono di un complesso di inferiorità sono quelle che ricercano il potere, che vogliono diventare presidenti o primi ministri. Dovrebbero essere in qualche ospedale psichiatrico, ed invece governano il mondo.”

    Con viva cordialità,
    Luigi Napolitano

      1. Carissimo Pasquale,
        sono felice perchè anche oggi 2019 epoca tritacarne, ci sono ancora persone che si soffermano e si emozionano difronte alla grazia della vita e alla Sua bellezza….
        Ricambio sinceramente e di cuore la Sua stima.
        Voglio anche ringraziare la redazione di questo Blog, che mi permettono di pubblicare i miei pensieri, essendo pienamente consapevole che a volte risultano essere molto articolati.
        Buona Vita Pasquale e ancora grazie, buona vita a tutti…

        Con viva cordialità,
        Luigi Napolitano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *