Riforma Pensioni 2019 ultimissime oggi: Damiano e Durigon su quota 100

Le ultimissime novità relative alla riforma pensioni 2019 per oggi 18 marzo 2019 arrivano da Cesare Damiano, che rilancia alcuni dubbi su quota 100 e da Claudio Durigon che invece tranquillizza l’europa sui costi della manovra pensionistica in atto nel nostro paese.

Riforma Pensioni oggi ultime notizie: Damiano su edili e quota 100

Pochi istanti fa Cesare Damiano ha rilanciato dal proprio sito ufficiale alcune problematiche del decretone in approvazione in parlamento, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori edili: “Non consentire ai lavoratori edili di poter anticipare il momento della pensione utilizzando i Fondi bilaterali di settore e’ una scelta miope e socialmente odiosa. E’ quanto – continua – ha deciso purtroppo il Governo, a proposito di Decretone, respingendo gli emendamenti identici presentati da Pd e Leu nei giorni scorsi nelle Commissioni Lavoro e Bilancio della Camera. Una scelta tanto piu’ odiosa perche’ avviene dopo la manifestazione degli edili indetta da Cgil, Cisl e Uil venerdi’ scorso.

Odiosa perche’ gli oneri, nella proposta, erano a carico delle imprese e dei lavoratori, e non gravavano sui conti dello Stato. Odiosa perche’ riguarda una categoria che svolge un lavoro usurante e gravoso e che non puo’ arrivare ai 38 anni di contributi necessari per Quota100 a causa del carattere discontinuo dell’attivita’ di cantiere”. Infine conclude”Fino a quando vedremo i lavoratori dell’edilizia sulle impalcature all’eta’ di 67 anni e fino a quando saremo costretti a constatare che le cadute dall’alto sono una delle principali cause di incidenti mortali sul lavoro? Mi auguro che la discussione in Aula della prossima settimana corregga rapidamente questa stortura”.

Riforma Pensioni ultimissime: Durigon rassicura l’Europa sui costi per quota 100

Durigon invece sulla sua pagina ufficiale di facebook posta in resoconto del Consiglio europeo dei Ministri del Lavoro: “Incontro molto costruttivo al Consiglio Europeo dei Ministri del Lavoro. Il commissario Europeo al bilancio Valdis Dombrovskis ha ribadito le sue preoccupazioni per il debito pubblico Italiano, ma ho spiegato a lui ed ai Ministri presenti, la costruzione della manovra finanziaria e la necessità di Quota100 come elemento che sta avviando il ricambio generazionale in Italia con le prime 92mila domande presentate in poco più di un mese. Ho spiegato che il nostro Paese ha estrema urgenza di uscire dal tunnel dei numeri negativi che ci mettono all’ultimo posto della classifica europea per gli occupati.

Siamo ormai in un mercato del lavoro evidentemente bloccato in uscita e l’azione che abbiamo messo in campo sta dando la possibilità di lasciare il mondo del lavoro con equità finanziaria e con attenzione al passaggio delle competenze. Nel triennio vareremo la riforma strutturale del sistema pensionistico. Ho fatto capire loro il circuito positivo che abbiamo avviato anche con il reddito di cittadinanza, che porterà ad una qualificazione dei lavoratori non occupati che saranno inseriti formati nel contesto lavorativo con incentivi per le aziende”. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e continuate a seguirci per le ultime notizie sulla riforma delle Pensioni!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

2 pensieri riguardo “Riforma Pensioni 2019 ultimissime oggi: Damiano e Durigon su quota 100

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    18 Marzo 2019 in 17:27
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    Questi signori quando è stata approvata la legge Fornero non hanno commentato nulla ora invece parlano di giovani e futuro compromesso. Dovrebbero vergognarsi per tanta ipocrisia. !

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    18 Marzo 2019 in 14:11
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    A parer mio, questa riforma porterà tanta assistenza, poche assunzioni, un incremento di lavoro nero, un rialzo del debito pubblico che oggi pagheremo noi e domani le future generazioni e in compenso per questo governo ci saranno molti voti. Guardiamo la storia dell’economia italiana: Ogni volta che ci si è trovati in difficoltà economica a rimetterci sono sempre stati i cittadini con nuove tasse, nuovi tagli ed aumenti ovunque e su tutto. Alcuni al momento beneficiano di leggi favorevoli come queste, ma poi saranno chiamati insieme agli altri a ripagare quello che credevano aver guadagnato. Un sistema paese che alla lunga non può reggere. Avete presente la Grecia quando ad un certo punto hanno dovuto tagliare le pensioni fino al 50% ? Ecco, quando arriveremo prima o poi a quel punto anche noi, quelli che oggi ridono di contentezza domani li troveremo davanti alla caritas.

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