Riforma Pensioni ultimissime oggi su quota 100, Fornero: “Era davvero una priorità?”

Le ultimissime novità di oggi sulla riforma delle Pensioni 2019 arrivano dalla trasmissione Di Martedì, in onda su La 7 e presentata da Giovanni Floris. Nell’ultima puntata si è parlato anche di pensioni.

Vediamo cosa hanno detto i protagonisti, tra cui l’ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero e l’attuale direttore dell’osservatorio sui conti pubblici Carlo Cottarelli, entrambi critici sui costi e sui modi di quota 100 e delle altre riforme presenti nel decreto che in queste ore è alla Camera per la sua conversione in legge.

Riforma Pensioni 2019, Cottarelli e Fornero a Di Martedì su quota 100

Parlando di pensioni e di lavoro Cottarelli spiega che solitamente i Governo hanno la preoccupazione di distribuire risorse, che normalmente non ci sono: “Le risorse tipicamente le prendiamo a prestito, ci sono poche scelte per trovarle o si riduce l’evasione fiscale, o si aumentano le tasse o si taglia qualche altra spesa. Se finanziamo le riforme prendendo soldi a prestito è una soluzione precaria, che poi può portare nuovi poveri“.

A proposito di queste ingenti risorse prese a prestito dall’attuale Governo per finanziare reddito di cittadinanza e la riforma delle Pensioni con quota 100, è intervenuto anche l’ex Ministro Elsa Fornero che ha spiegato: “Io comprendo il desiderio di molte persone di andare in pensione prima. Mi domando se spendere una cosa come 20 miliardi in 3 anni per questi pensionamenti sia stata davvero una priorità e una priorità condivisa da tutto il Paese. Aggiungo una annotazione, il fatto che le domande per quota 100 siano così numerose nei primi mesi, dipende anche dalla temporaneità della soluzione adottata, perchè un lavoratore magari continuerebbe anche ancora un anno o due, ma dice se non approfitto adesso magari poi mi arriva un’altra crisi o un altro Governo tecnico che deve restringere ancora di più di quanto non sia già nella Legge Fornero. E’ naturale che sia così non c’è da stupirsi o da sventolare questi risultati come fa il ministro (Salvini ndr) in faccia ad Elsa Fornero.

Riforma Pensioni 2019 ultime: Fornero su quota 100 e donne

La Fornero poi continua, parlando della riforma delle Pensioni: “Come si è detto bisognerà aspettare a vedere le domande e se queste domande hanno i requisiti. Ogni volta che si apre un canale le domande che arrivano sono molte di più di chi poi ha i requisiti richiesti dalla legge per accedervi. In questo caso l’identikit sembra molto chiaro, si tratta di uomini e non di donne, e questa differenza è stata poco sottolineata”.

“Molte persone aspettano una misura di questo tipo, il problema generale è di gestione di quello che si è promesso e di sufficienza di risorse per quello che si è promesso”. Voi cosa ne pensate di queste parole sulla Riforma delle Pensioni? Fatecelo sapere e per restare sempre aggiornati continuate a seguirci qui su Pensioni per tutti.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

7 pensieri riguardo “Riforma Pensioni ultimissime oggi su quota 100, Fornero: “Era davvero una priorità?”

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    7 Marzo 2019 in 13:52
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    E, il commento di altro utente, postato questa mattina, invece già appare? Senza nulla a pretendere!

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    7 Marzo 2019 in 13:51
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    Come mai il mio commento. da ieri pomeriggio, ancora non appare?

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    7 Marzo 2019 in 8:20
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    Auguro alla fornero di doversi operare d’urgenza e capitare tra le mani di medici e chirurghi che abbiano ognuno piu’ di 60 anni di eta’…AMEN !

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    7 Marzo 2019 in 7:07
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    Come ha ben spiegato Cottarelli, questa riforma è a debito e questo debito lo pagherà proprio chi ne usufruisce. Come il reddito di cittadinanza che sembra stia diventando solo una distribuzione di denaro che non c’è. Non dare il pesce, insegnagli a pescare.

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    6 Marzo 2019 in 19:13
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    Era una priorità?
    Direi, e sembrerebbe, dal numero delle domande, che le domande siano accolte o meno, e nonostante la consapevolezza delle penalizzazioni, di sì!
    Era una priorità; riprendersi in tempo un po’ della propria vita che sfuma, direi, E’ UNA PRIORITA’.
    Io, che sono andato in pensione distrutto psico fisicamente a 58 e 35 con la vecchia legge (e adesso sbucherà fuori qualcuno che dirà che a colpa è di quelli come me che sono andati “giovani” e privilegiati in pensione presto, le future generazioni e paccottiglia varia) mi chiedo come si possa riuscire, indipendentemente dal tipo di lavoro, a lavorare fino a 67 e, poi, 68 anni.
    Forse può farlo solo chi faccia un tipo di “lavoro” altamente gratificante: artisti, liberi professionisti, persone che per lavoro vengono intervistate…
    Per gli altri, quelli che i soldi se li sudano con la mente, le preoccupazioni, le responsabilità continue, e col logorio fisico, riterrei proprio che “ERA UNA PRIORITA”: ED UNA PRIORITA’, PURTROPPO, SCANDALOSAMENTE PENALIZZATA NEL CALCOLO INIQUO A CONTRIBUTIVO (e qui riescono fuori quelli su citati) PER COLPA DI CHI HA INNALZATO IN POCO TEMPO DA 58 A 67 ANNI L’ETA’ PENSIONISTICA!
    E’ FACILE PARLARE…
    SE 35 E 58 VI SEMBRAN POCHI…, COME CANTAVA IL NOSTRO, “… PROVATE VOI A LAVORARE…”.

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    • Erica Venditti
      7 Marzo 2019 in 14:35
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      Giuseppe non appariva, mi perdoni, perché stavo riflettendo se farci un pezzo su :-), mi perdona per il ritardo? quando rifletto lascio sempre i commenti in standby

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    6 Marzo 2019 in 17:04
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    E difficile lavorare in sala operatoria..pronto soccorso,psichiatria,con 60 anni siamo deboli ,con meno forza,con le invalidità,con le malattie,un po sorde…portiamo spesso occhiali pesanti,dolori al rachide,spalle operate,…sovrapeso,diabete…ma volete infermiere cosi…che vi faranno accettazione ed intervengono per mettervi una canula, farvi prelievo,darvi farmaci????State tranquli…65 % siamo cosi

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