Riforma pensioni, ultimissime: quota 100 boom finito, ora quota 41 e opzione donna

Riforma pensioni, ultimissime: quota 100 boom finito, ora quota 41 e opzione donna

Le ultime novità sulla riforma pensioni al 5 giugno 2019 evidenizano aspetti interessanti sulla misura cardine voluta dal Governo e data come primo step per la modifica sostanziale della legge Fornero. Come molti , opposizione e sindacati, avevano previsto la misura si é rivelata ‘molto fumo e poco arrosto’, se volessimo riprendere un noto proverbio, perché dagli ultimi dati forniti da Il Sole 24 Ore pare proprio che la quota 100 abbia esaurito il suo trend crescente ed il suo forte appeal iniziale, che aveva illuso i rappresentanti del Governo di avere fatto una misura previdenziale vincente. Alla carica,nel richidere la vera riforma delle pensioni, sono tornate le donne, gli esodati ed i precoci.

Quota 100: cala l’appeal per la misura, solo 15mila domande a maggio

Se erano state moltissime, infatti, le domande pervenute a febbraio, la novità aveva fatto ‘sobbalzare’ tutti coloro che da tempo attendevano una misura per anticipare l’uscita dal mondo del lavoro, ora, passata l’enfasi iniziale, la misura nel mese di maggio ha fatto registrare un calo drastico delle domande, dalle 77 mila del mese iniziale alle appena 15mila del mese scorso.

Inoltre la misura, come ribadiscono le lavoratrici da tempo, non é una misura per donne, ed i dati lo confermano. Oggi più che mai si richiede la proroga dell’opzione donna, Paola Viscovich, amministratrice del gruppo opzione donna le escluse, chiede almeno l’estensione per le donne del 61, mentre Orietta Armiliato, fondatrice del CODS, punta al riconoscimento del lavoro di cura delle donne e alla proroga al 2023 della misura, essendo contraria alle misure annuali. Le richieste giungono anche da precoci, che chiedono la quota 41 per tutti, come promessa nel contratto di Governo, e dagli esodati che chiedono con urgenza la nona ed ultima salvaguardia.

Pensioni, quota 100 non é una misura per donne, ora proroga Od

Rita Rigoli, iscritta al gruppo opzione donna le escluse, ha postato una lunga lettera in cui spiega che le donne sono alla finestra, e attendono le misure promesse dal Governo. Qui ne estrapoliamo la parte saliente, in cui si evince la richiesta di sostegno da parte delle donne al Governo in carica, un governo che non può deludere nuovamente le lavoratrici. “Le donne “sono in finestra”. O almeno, così si considerano. Una finestra che le più anziane confidano si schiuderà ai primi dell’anno prossimo, le altre anche parecchi mesi oltre. L’attesa del mantenimento di un impegno già dichiarato che renderà possibile via via, il concretizzarsi di un sogno. Un sogno a misura di buon senso, senza aspettative troppo alte o lontane, per quanto auspicabili, nella cosciente presa di responsabilità dall’attuale situazione economica del Paese e della necessità di procedere con i piedi ben poggiati in terra. Un piccolo segno dunque, ma grande per chi non ne ha mai ricevuti“.

Orietta Armiliato, amministratrice del CODS, che nei giorni scorsi aveva richiesto la proroga della misura almeno fino al 2023, invece, oggi sentenzia criticando quota 100 :” Il rendiconto dei risultati al 31 Maggio, sottoscrive la tendenza rilevata in precedenza.La prevalenza di richieste da parte degli uomini si è attestata al 74% mentre quelle inviate dalle lavoratrici é pari al 26%. A conferma dunque che Quota 100. NON È UNA MISURA PER DONNE“. Mentre nella giornata di ieri, attraverso un post, aveva ribadito con enfasi che occorrerebbe puntare a misure per tutte le donne, quelle di oggi e quelle di domani, la richiesta della valorizzazione del lavoro di cura, ad esempio, andrebbe perseguita con maggior impegno da parte delle lavoratrici. “Se non incominciamo noi per prime a realizzare che NON esiste che il lavoro di cura sia esclusivamente “affare di donne”, non ci affrancheremo mai da comportamenti che inducono il nostro sfruttamento a tutti i livelli sociali“. Dalla loro esodati e precoci continuano a chiedere di poter essere tutelati, con misure specifiche che rendano giustizia a battagle di anni.

Pensioni, quota 41 e nona salvaguardia: misure necessarie

I lavoratori precoci continuano a dirlo da tempo, spiace dover dare ragione ad Elsa Fornero, ex ministro del Lavoro, ma ad oggi la sua legge non é affatto stata abolita ed é vigente più che mai. Per parlare di modifica strutturale non basta di certo quota 100 vigente solo per i prossimi tre anni, ma occorrerebbe oltre alla proroga dell’opzione donna, anche la quota 41 per tutti, sia per precoci che quarantunisti, ossia per quei lavoratori che hanno alle spalle 41 anni di lavoro e la nona ed ultima salvaguardia per gli esodati esclusi dalle precedenti, 6.000 persone ad oggi senza lavoro né pensione.

Solo con queste riforme, dicono all’unisono i lavoratori, si potrebbe parlare di reale modifica dell’impianto previdenziale attuale. Una misura a scadenza e vincolata da paletti, 62+38, non poteva mantenere l’appeal elevato che pareva avere all’inzio.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

18 pensieri su “Riforma pensioni, ultimissime: quota 100 boom finito, ora quota 41 e opzione donna

  1. Altra presa x il culo dell’ ennesimo governo 38 anni di lavoro 62 di eta ‘X andare in pensione io ho 59 anni e 41 di lavoro e non posso andarci avendo pure invalidita lavorativa 70% gia lavorato tre anni in piu rispetto a 38 una vergogna e appena andro in pensione scappo subito in portogallo italia non merita rispetto da noi italiani ci massacrano solo di tasse ogni giorno

  2. Interessante,

    comunque 15.000 x 12 mesi si parla di 180.000 richeste anno. che mi sembra nei parametri. direi che gli ultra 62 enni che avevano intenzione hanno fatto domanda creando il picco iniziale.

    resto invece basito dalla risposta della UE che tratta solo di parametri finanziari e mai del benessere delle persone, è evidentemnte sbilanciata sul “capitale” ed in contrato con la nostra costituzione. Non esiste la solidarietà Europea esiste un egoismo sovranista deleterio che da sempre strisciante arriverà a colpire sempre di più i deboli.

  3. Era evidente he la quota 100 riguardava quei casi di persone che avevano perso il lavoro e/o non in grado di trovarne uno nuovo. Anche se svalutata la pensione, meglio di niente. Con il timore di infrazione da parte dell’Europa, trovo dura la quota 41. Speriamo che non rimettano mano sul calcolo. Non è possibile che ancora ad oggi siamo in ansia per il nostro futuro.

  4. Posso andare con la quota 100. 62+38. Ma con €850. Io attualmente ne prendo €1300. È me ne andrei con una miseria. Con il reddito di cittadinanza senza lavorare prendono più di me. Dopo 38 anni di lavoro.

  5. E anticipo liquidazione per dipendenti pubblici che fine ha fatto????45000 euro sono stati approvati art.23 legge 26/2019 SI ASPETTA ANCORA DPCM PER CIRCOLARI INPS E ACCORDO CON BANCHE , 150000 DIPENDENTI PUBBLICI 1 AGOSTO VANNO IN 😔 😫😠😠😠😠😠

    1. Gentile Edoardo, in data 17 aprile la corte costituzionale ha rigettato la richiesta di una dipendente di ministero che chiedeva il TFR-TFS. Quindi è rimasto tutto come prima, cioè sarà erogata dopo 2 anni.

  6. Sono un 41enn di contributi contributivi e retributivi categoria usurate con 2 anni precoci 61 anni. Di età e a tutto ora lavoro ancora. Ho chiesto x gli anni precoci x andare in pensione mi è stato detto che devo aspettare l anno a prossimo a62 anni che compiro x quota 100.

  7. Buongiorno. Ho ricevuto la lettera nella quale mi comunicavano che mi era stata riconosciuta Ape Social avendo una invalidità superiore al 74%. Dal 13 – 91-2018 dopo non ho saputo più nulla, nonostante il patronato abbia inviato più volte il sollecito. Sono fra quelli ne stipendio ne pensione. Per fortuna ho un marito.

  8. Certo che q 100 e ‘ proprio una colossale topica, x dirla senza offendere…, noi precoci e 4142 43 l abbiamo sempre sostenuto fin dall inizio..!!
    Solo fumo negli occhi di questo pseudogoverno che, purtroppo e me ne rammarico, ho votato!!!
    Perlomeno l infame è traditore salvini!! Abolire, asfaltate, distruggere…. Finora ha distrutto le nostre speranze, asfaltato i nostri sogni, abolito la nostra fiducia!!!
    Barlafooss e indegno…. Ex capitano di M… A

  9. Quota 100 è stato un flop e il reddito di cittadinanza incentiva il lavoro nero Tanto ci siamo noi precoci che continuiamo a lavorare e pagare dopo 41 anni Non credo che a breve verrà estesa la quota 41 neanche per noi in primis che a 14, 15, 16 anni abbiamo cominciato a lavorare Poi dall, Europa dicono che la riforma pensioni non si doveva fare alcuna modifica Perciò io sono pessimista Andrò con la Fornero con 43 anni di contributi Forse se non cambia in peggio

  10. Adesso arriva anche la procedura d’infrazione che altro non è che l’avvertimento di fare quello che decidono in europa Francia e Germania per intenderci…..non ci daranno nessuna multa ma ci legheranno anche le mani dal momento che abbiamo gia’ ” i gioielli di famiglia ” stretti nella morsa ci vogliono dare il colpo di grazia!!!Non faranno niente i nostri governanti quindi state tutti quanti sereni.I 41 non si faranno ora e nemmeno nel 2021.Dispiace che qualcuno abbia ancora fiducia in Salvini e lo abbia votato ma i numeri sono dalla sua.Siamo un popolo di inventori navigatori e COGLIONI.Buona giornata

  11. La quota 41 era la prima cosa da fare.. ma come al solito fanno esperimenti che non incidono niente..anche se sono contento per chi è andato con quota 100.adesso basta quota 41 per tutti..anche perché è una vita di lavoro .. dopo c’è solo la morte..spero solo non sia quello che vogliono..

  12. Sono del 1956. Ho iniziato a lavorare nel 1970. Ho stirato. Lavorato in colonia, nelle famiglie, dal 1998come collaboratrice scolastica.. Ho 37 anni di contributi… Oggi sono andata a fare i conti. Forse potrei andare coi 38 anni di contributi. Il prossimo anno. Riuscirò? Grazie

    1. Se aspettano ancora un pò ci saranno più che pochi 41 e quello che vogliono parlano e il tempo passa a noi la speranza questo è il ringraziamento che ci danno dopo una vita di lavoro dico lavoro duro non scalda sedie

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