Riforma Pensioni ultimissime su quota 100: Dopo la fiducia opposizioni preoccupate

L’articolo di oggi 21 marzo 2019 sulla riforma delle Pensioni e su quota 100 riguarda le reazioni avute dalle opposizioni dopo che il decreto legge su pensioni e reddito di cittadinanza ha avuto la fiducia alla Camera. Il provvedimento ora passerà brevemente al Senato e sarà poi entro il 29 marzo legge, senza spazi per ulteriori modifiche. Nelle dichiarazioni di voto ascoltate alla Camera si evince delusione e preoccupazione per un’occasione mancata. Vediamo le parole dei deputati di Forza Italia, LeU e del PD.

Ultimissime su Riforma Pensioni oggi 21 marzo: le dichiarazioni sul voto per quota 100

Il deputato di Forza Italia Paolo Zangrillo ha spiegato come dopo il 2011 il suo partito abbia provato a cambiare la legge Fornero, cosa che ancora oggi non viene fatta con questo decreto: ” Nel 2011 Forza Italia ha votato la legge Fornero, con la responsabilità necessaria che si addice alle istituzioni, con la responsabilità di chi ritiene fondamentale garantire l’autonomia e l’indipendenza del Paese da un commissariamento che avrebbe potuto innescarsi di lì a poco senza le necessarie e dolorose riduzioni della spesa pubblica. (…) Fummo noi ad assumerci quella responsabilità – c’è da ammetterlo – ma fummo sempre noi a porre di fronte ai Governi della scorsa legislatura il tema del superamento della legge Fornero, tema puntualmente riproposto nel programma di Governo del centrodestra. “Quota 100” è una misura sperimentale, a termine, destinata a un numero circoscritto di potenziali fruitori. Quando vorrete riformare in modo strutturale la Fornero, come noi stessi abbiamo proposto oltre un anno fa, ci vedrete sicuramente favorevoli e convinti sostenitori ma oggi non possiamo dirci soddisfatti di assistere alla montagna che ha partorito il topolino.

Riforma Pensioni ultime novità dal PD, Noja: “Su quota 100 Grande occasione sprecata”

Per quanto riguarda invece il PD l’intervento del deputato Lisa Noja è chiaro: “Quota 100. Ci avevate detto che quella misura serviva per abolire la “legge Fornero”. Chiariamo subito: la “legge Fornero” resta lì dov’è, e voi avete mentito agli italiani. In quanto forza di opposizione potremmo dirci soddisfatti di questo, ma non lo siamo, perché noi vogliamo bene agli italiani, e ci dispiace molto che, pur a fronte di ingenti risorse stanziate, sprechiate una grande occasione per superare alcune rigidità di quella legge che i Governi precedenti avevano cominciato ad affrontare”.

Poi continua spiegando cosa sarebbe dovuto esser fatto: “Avreste, infatti, potuto rafforzare misure strutturali che consentissero il pensionamento anticipato per chi svolge lavori gravosi o usuranti. Avreste potuto considerare correttivi rivolti a chi nella propria vita non ha potuto, per ragioni indipendenti dalla sua volontà, avere una continuità contributiva: le donne, per esempio, su cui spesso grava la cura nelle famiglie, o le persone che hanno avuto prolungati problemi di salute. Avreste potuto fare tutto questo, e l’avreste potuto fare senza minare la tenuta finanziaria del nostro sistema contributivo, e quindi senza ipotecare il futuro delle generazioni future, delle migliaia di giovani che hanno, anche loro, diritto ad immaginare di poter accedere ad un trattamento pensionistico dignitoso. Invece no: voi mettete in campo una misura che non è strutturale (dura solo tre anni) e che si rivolge ad una platea molto ristretta, solo coloro che abbiano 38 anni di contributi versati continuativamente e 62 anni di età. In sostanza, tra tre anni e dopo aver speso più di 20 miliardi tutti i problemi strutturali legati alla Fornero resteranno irrisolti, le future generazioni saranno gravate da un debito pesantissimo e saranno state sottratte al Paese risorse che avrebbero potuto essere investite in crescita e benessere di tutti i cittadini italiani”.

Riforma Pensioni ultime notizie: Rostan (LeU) preoccupata da quota 100 e blocco assunzioni

Il vicepresidente della commissione Affari Sociali alla Camera, Michela Rostan ha preso parola per parlare dei problemi derivati da quota 100 in concomitanza con il blocco delle assunzioni: “Su “quota 100”, mi limito a segnalare l’assurdo di combinare l’uscita dal lavoro con il blocco del turnover nel pubblico impiego fino a novembre. Si sta traducendo nella prospettiva di chiudere i servizi e, paradossalmente, i servizi più esposti sono quelli di cui più si ha bisogno sul profilo sociale e sanitario, quelli più faticosi. Rischiano la chiusura molti servizi sociali comunali, molti reparti ospedalieri: sono 41 mila le uscite previste nei ruoli della sanità tra medici, infermieri e personale tecnico. Come si erogano i servizi, se queste persone non vengono immediatamente sostituite? Domande a cui questo decreto non fornisce alcuna risposta. Presidente, mi avvio alle conclusioni. (…)

Dunque, il rischio di caos nella sanità è altissimo. “Quota 100” rischia di mettere in ginocchio il Servizio sanitario nazionale, con ripercussioni gravissime sull’assistenza dei cittadini italiani: 4.500 medici hanno già presentato la domanda di pensionamento anticipato, così come lo hanno fatto circa 22 mila infermieri, e a questi si aggiungono 9 mila tecnici e tecnici di laboratorio, 2 mila operatori nel settore della riabilitazione, più di mille dirigenti sanitari e 306 medici veterinari”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

6 pensieri riguardo “Riforma Pensioni ultimissime su quota 100: Dopo la fiducia opposizioni preoccupate

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    22 Marzo 2019 in 6:34
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    Ci avete illuso non poco con pensioni quota 100, opzione donna, precoci ecc…alla fine è cambiato poco on niente dalla Fornero, avevamo fiducia in voi…ma a questo punto…

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    21 Marzo 2019 in 18:38
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    CONTINUANO A PARLARE DI RIDURRE LA BUROCRAZIA , MA DI COSA PARLANO CHE PER APPROVARE UN DECRETO CI VOGLIONO ANNI PRIMA CAMERA POI SENATO POI CAMERA POI SENATO E COSI’ FINIRA’ CHE NON APPROVANO UN CAZZO.
    SE LORO NON SANNO COSA FARE E SI DIVERTONO A PERDERE TEMPO AVANTI E INDIETRO NELLE CAMERE LA GENTE MUORE DI FAME. ANDATE A PRENDERLO DOVE LO PRENDONO LE OCHE IGNORANTI FANNULLONI

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    21 Marzo 2019 in 14:23
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    Caro salvini, da ex leghista ti informo che tutti I leghisti precoci non militonti che hanno lavorato 39, 40, 41 e 42 anni che vedranno quelli di 38 andare in pensione e tutte le donne post 60, visto che non avete prorogato l’opzione donna ma bensi’ , modificata e massacrata, tutti assieme ti salutiamo e ci risentiamo dopo le prossime elezioni. Divertiti ancora per un po con l’immigrazione. By by salvini

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    21 Marzo 2019 in 13:52
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    Alla fine volete vedere che il decretone nell”ultimo passaggio al senato cadrà ad un metro dal traguardo ? I numeri della maggioranza al Senato sono a limite della caduta rovinosa

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    21 Marzo 2019 in 11:45
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    RITENGO PIU’ CHE GIUSTA L’OSSERVAZIONE RIGUARDO QUOTA 100 SPERIMENTALE PER UN SOLO TRIENNIO. VOGLIO RICORDARE CHE DURIGON HA SEMPRE SOSTENUTO CHE QUOTA 100 SAREBBE STATO UN PROVVEDIMENTO STRUTTURALE.
    PERTANTO CONSIDERO IL FATTO COME UNA PROMESSA NON MANTENUTA.

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    21 Marzo 2019 in 10:58
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    E’ una riforma costosa e obbrobriosa, che non risolve i problemi e la cancellazione della Fornero. E’ limitata nel tempo e giusto fino alla fine della legislatura poi saranno c…i di chi viene dopo. Serve solo a comprare voti per le europee ed accontentare una ristretta platea. Ma cosa ancora più importante è che vorrei che Salvini e Di Maio mi spiegassero onestamente perchè devo lavorare 5 anni di più di chi ha meno contributi di me. Cinque anni di fatica, alzatacce la mattina pur con problemi familiari incombenti, figli piccoli da seguire mentre in pensione andrà chi ha iniziato a lavorare a 24 anni. Una porcata universale che solo persone disoneste potevano studiare. Anche di questo il m5s dovrà rispondere.

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