Riforma pensioni, ultimissime UpB su quota 100: spunta l’effetto soglia/discontinuità

Riforma pensioni, ultimissime UpB su quota 100: spunta l’effetto soglia/discontinuità

Le ultimissime novità sulla riforma delle pensioni al 13 dicembre 2019 giungono dallo scenario tracciato dall’Ufficio parlamentare di Bilancio (UpB) nel suo ultimo report.

Le analisi metterebbero in luce il rischio, negli ultimi mesi del 2021, di una corsa dell’ultimo momento di quanti, non vedendo altre opzioni d’uscita, potrebbero decidere di sfruttare il diritto maturato alla queiscenza con quota 100 prima che la sperimentazione termini. Questo potrebbe dunque portare ad un risparmio, già stimato sulla base delle domande sin qui presentate, meno consistente. Ecco spuntare allora quello che é stato definito dall’UpB effetto soglia/discontinuità. Vediamone i dettagli.

Pensioni 2020, corsa a quota 100 in extremis?

Il timore che questo avvenga, ossia una corsa last minute nel dicembre 2021 per accedere alla quota 100, vanificando così in parte i risparmi già dati per certi da quota 100 e considerati da molti come riutilizzabili per altre misure di uscita anticipata, viene bene espresso dall’ultimo report diffuso dall’ufficio parlamentare di Bilancio.

Da cui emerge l’effetto soglia/discontinuità che considera come potenziali fruitori della quota 100 nel 2021 tutti coloro che pur avendo maturato i requisiti nel 2020 per scelta avevano deciso di non usufruire dell’uscita anticipata, se questi, spiega il report stilato da UpB, presi dal panico dell’ultimo minuto, decidessero in massa di optare per la quota 100 nel 2021, i risparmi stimati per quell’anno, 1.3 miliardi, potrebbero fortemente ridursi fino a raggiungere i 600 milioni. Per molti ora il vero nodo di carattere previdenziale resta il superamneto di quota 100 senza dover tornare nel 2022 ad uno scalone determinato dal ritorno per tutti alla Legge Fornero. Ecco allora che tra i rumors rispunta quota 41 per tutti, mentre il Cnel ci tiene a far presente che bisognerebbe evitare che la fine di quota 100 crei un ‘buco previdenziale’ di alcuni anni. Le possibili ricette.

Pensioni post 2022, ricette dal Cnel e non solo

Per il Cnel é necessario fare una valutazione attenta sul trade off fra costi e benefici di questa misura. Oggi però si pone il problema più urgente di come ‘uscire’ da quota 100″. A detta del Cnel sarebbe doveroso: “evitare che la sua fine, prevista per il 2021, crei un ‘buco previdenziale’ di alcuni anni, lasciando scoperte le coorti di lavortaori interessati. Si tratterà, dunque fa notare il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, di “ricercare e precisare strumenti di flessibilità in uscita verso il pensionamento, che tengano conto delle condizioni delle persone e dei loro percorsi di lavoro (lavori gravosi, lavoratori precoci, etc..)”

Un’altra ipotesi che sta circolando e che pare sia al vaglio del Governo, come riporta anche il Giornale.it, é la quota 41, che piacerebbe molto ai precoci ed al M5S e che permetterebbe di uscire con 41 anni di servizio indipendentemente dall’età anagrafica del richiedente. Ma il problema potrebbe essere sempre nelle risorse in quanto il rischio di modifica in corso del sistema pensionistico, si legge, resta sempre quello di un aggravio dei costi relativo appunto alla domanda last minute effettuata da quanti non vogliono perdere il diritto acquisito sino a quel preciso momento.

A vostro avviso ci sarà questa corsa al pensionamento anticipato con quota 100 nel 2021? Fatecelo sapere lasciando un commento nell’apposita sezione del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

7 pensieri su “Riforma pensioni, ultimissime UpB su quota 100: spunta l’effetto soglia/discontinuità

  1. Caro Francesco, è proprio quel “se la si porta a naturale scadenza senza ulteriori modifiche, tutti coloro che hanno maturato il diritto entro il 31/12/2021 potranno…….”, che indurrà, a mio modesto avviso, le persone che nel 2020 matureranno il diritto ad avvalersene senza ulteriore indugio, la differenza la fa proprio quel “se”. Al contrario, le stesse persone, avendo la certezza sulla naturale scadenza al 31 dicembre 2021, potrebbero senza patemi d’animo, (perché è proprio questo che si sta creando alla platea dei quota 100), decidere di uscire successivamente a seconda della situazione soggettiva.
    Sono invece totalmente d’accordo, riguardo la distinzione che si dovrebbe fare tra assistenza e previdenza.

  2. Chi ha maturato il diritto a Quota 100 e non lo sfrutta ha interessi a latere rispetto al lavoro ufficiale o magari semplicemente scalda la sedia in ufficio e non vede perché dovrebbe passare dal non fare nulla sul lavoro a non fare nulla in pensione.
    Tutte le persone normali (detrattori di quota 100 compresi) faranno bene ad approfittarne perché l’occasione non si ripeterà mai più!

  3. Secondo me è proprio il contrario . Ora ne hanno usufruito la maggior parte dai 64/65 anni .
    Hanno rotto le palle. Riducessero gli sprechi degli enti inutili che nessuno ha mai avuto il coraggio di tagliare . Miliardi e miliardi .
    Io sono disoccupato , 61 anni e 39 di contributi . Ho grosse difficoltà motorie per problemi alle ossa .
    Quando me la volete dare la pensione ?
    Quando sono morto credo . Andate a quel paese .

  4. Parlando chiaramente esistono pareri discordanti circa la ” cristallizzazione del diritto acquisito” di Q 100 fino al 2021. Molti esperti sul web sostengono di si; ho posto il quesito a diversi sindacati : molti non rispondono. Ho ricevuto solo una risposta: se cambia la Legge ( con ipotetico nuovo Governo nel 2020) non esiste diritto acquisito. Personalmente sono dentro Q 100 e pensavo di continuare a lavorare e far valere questo diritto (???) nel 2021. Esiste l’allarmismo creato da molti politici e giornalisti su possibile cambiamento o cancellazione di Q 100 che crea preoccupazione ai lavoratori con una possibile conseguenza di un notevole incremento delle domande di pensionamento.
    Mi rivolgo alla redazione: è possibile avere un parere di esperti giuristi in merito alla ” cristallizzazione del diritto”? Grazie anticipatamente.

  5. Non vedo il motivo di questo allarmismo per una ipotetica corsa alla quota 100 negli ultimi mesi della sperimentazione poichè se la si porta a naturale scadenza senza ulteriori modifiche, tutti coloro che hanno maturato il diritto entro il 31/12/2021 potranno usufruirne in qualsiasi momento anche dopo tale scadenza in virtù della cristallizzazione del diritto (discorso chiarito nel decreto-legge n. 4/2019 e nella circolare Inps attuativa). Vediamo piuttosto se Nannicini & Company riusciranno a proporre qualcosa di meglio di questa tanto criticata ma altrettanto valida legge. A tal proposito bisogna ricordare a questi signori che il problema non è la previdenza ma l’assistenza, che deve essere a carico della fiscalità generale e non di chi la pensione futura se l’è già pagata con i contributi, quindi due binari separati.

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