Riforma pensioni, ultim’ora: quota 42 sostituirà quota 41? I precoci si dividono

Riforma pensioni, ultim’ora: quota 42 sostituirà quota 41? I precoci si dividono

Le ultime novità sulla riforma pensioni al 19 novembre 2019 giungono dai precoci che in questi giorni stanno discutendo sul nostro sito e sui social circa l’ultima proposta fatta da uno di loro, Bernardo, che ha proposto al Governo di dare un chiaro segnale a questa categoria di lavoratori, permettendo loro di uscire già nel 2020 con la quota 42 per tutti.

Tantissimi sono stati gli emendamenti presentati alla Manovra 2020, ben 4.550, di questi 1700 sono della maggioranza. Alcuni riguardano anche il capitolo previdenziale, da un lato emerge chiaro il pensiero di Italia Viva che intende cancellare quota 100, dall’altro quello di Liberi e Uguali che chiede la nona salvaguardia per gli esodati e l‘innalzamento del trattamento minimo per accedere alla quattordicesima mensilità. I precoci dal canto loro visto il numero elevato degli emendamenti presentati confidano che, dato che la quota 41 per tutti pare ancora lontana, almeno emerga anche solo un piccolo segnale di apertura nei confronti di coloro che sono andati a lavorare a 15/16 anni. Sul web però i precoci si dividono tra potenziali favorevoli, ‘piuttosto che niente meglio piuttosto’, e contrari alla quota 42, su quota 41 nessun compromesso, é l’unica misura che ridarebbe dignità.

Pensioni 2019: i favorevoli a quota 42

Dario: Secondo me la proposta avanzata dei 42 senza paletti sarebbe già un passo avanti , teniamo presente che sono anni che si sta lottando per i 41 ( età più che giusta ) x tutti senza avere ottenuto nulla , pertanto se si dovesse ottenere almeno questa per tutti ( uomini e donne ) sarebbe già un piccolo passo avanti . Per quello che riguarda il ‘non ci sono le risorse’ la ritengo una presa per i fondelli”

Giuseppe: ” Credo Quota 41 (netti) per tutti senza vincoli di età sia la soluzione migliore , però non ci credo più la tirano troppo per le lunghe non ne parlano mai, potrebbe andare bene anche quota 42 dal 2020,
naturalmente per le donne 1 anno in meno.
Qualcosa devono fare se parlano di aver superato la legge Fornero solo con quota 100 , non anno superato un bel niente”
.

Claudio: “Si sono d’accordo… almeno 42 anni per tutti a prescindere dall’età dal 2020,sarebbe già un bel traguardo per tutti i lavoratori precoci

Walter: Se dividono assistenza da previdenza i soldi per i precoci ci sono ma non lo fanno perché verrebbe a galla che il deficit sulle pensioni e fatto del l’assistenza e non dalla previdenza.. Detto questo dato che a noi precoci non ci fila nessuno potrebbe andare bene anche quota 42 anche perché ci hanno preso in giro per anni e non ne possiamo più.. Che facciano qualcosa o 41 o 42 ma facciano qualcosa anche se ci credo poco…

Cristian: Ottima idea. Ma le risorse non ci sono. 10 mesi in meno sono parecchie centinaia di milioni per noi precoci che dovrebbero essere reperiti. I risparmi di quota 100 sono sempre su debito e ricordo che ex Ministro Tria il 30 giugno ha portato a Bruxelles il risparmio ipotizzato sui primi 6 mesi di quota 100. Quota 100 e provvedimenti sui precoci, una chimera. Chi scrive sarebbe ben contento di lasciare il proprio posto ad un giovane giacché sviluppo in aprile prossimo 42 anni di servizio. E teniamo conto che uscire con quota 42 senza creare il limite contributivo a tale portata, significherebbe perdere da un punto di vista economico. E in tal caso, redditi bassi penalizzati e pressoché costretti a rimanere per tutta la Fornero. Possiamo stare tranquilli che fino a quando rimane questa quota 100, per altri due anni, per i precoci saranno servite le “ossa della polenta”. Poi dicono che si diventa maleducati sulla rete, ma credo che come precoci abbiamo veramente ricevuto tante promesse illusioni e quindi essere un po’ incaxxx, ci sta. Ottima idea i 42 ma temo non percorribile economicamente

Pensioni 2019, quota 41 più che sufficiente, altro che quota 42

Carmelo: ” Provino loro a rompersi la schiena su un mezzo d’opera per 40 anni e dopo parlino, poi capirebbero che il desiderio di ogni lavoratore e vivere qualche anno in libertà e non passare dal lavoro ad un letto di ospedale”

Lory: “Quota 41 è già eccessiva direi che 40 anni di lavoro sono una vita e sono sufficienti per andare in pensione. Qualcuno ha valutato dopo i 60 anni di età quanto aumentano le malattie e soprattutto gli infortuni sul lavoro? ma siamo proprio così sicuri che tenere un lavoratori in attività oltre i 60 anni sia così economico per lo stato?”

Franco: “Perché deve pagare sempre chi ha versato di più? 41 per tutti di effettivi contributivi versati sono più che sufficienti, sembra che lo stato dopo 41 di contributi ci privilegi ad andare in pensione, ma provino loro a fare 41 di lavoro in fabbrica, altroché regalo e pensione anticipata.”

Gianni, conclude facendo una domanda che in molti in realtà si fanno, conta davvero l’età a cui si é iniziato, cioé 15/6 anni, o contano gli anni di lavoro svolti? 41 anni non sono sempre 41 anche se hai iniziato a 20? Chi, si chiede, può stabilire, inn caso di mancanza di risorse, chi ha più diritto alla pensione? Ma che differenza c’è’ tra uno che ha fatto 41_42 anni iniziando a 16 anni, il cosiddetto precoce, ed uno che ha iniziato a 20_21 anni? Chi ha più’ diritto, chi ha più bisogno? Uno/a che ha 57 anni o uno/a che ha 61 anni?.

Voi in quale dei due gruppi vi inserireste? Diteci la vostra su una proposta che ha già fatto molto discutere, ma che magari potrebbe arrivare alle giuste orecchie ed essere presa in considerazione prima rispetto ad una quota 41 per tutti, tanto sponsorizzata e mai attuata.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

17 pensieri su “Riforma pensioni, ultim’ora: quota 42 sostituirà quota 41? I precoci si dividono

  1. E da febbraio di questo anno,2019 che ho presentato tramite il patronato della cgil la mia domanda di pensione precoce usurante con il lavoro notturno come lavoro usurante per 22 anni quindi oltre meta vita lavorativa dove versavo ricchi contributi che INPS incassava senza fare tante domande . il calvario incomincia con la presentazione delle buste paga degli ultimi 10 anni, con le timbrature della mia attività lavorativa altri documenti forniti dalla azienda atti a rassicurare la bontà dei materiale presentato dalla mia azienda ad oggi INPS non si esprime . tra un pò sara quota 42 .quindi ben vengano le agevolazioni ma se poi sono di difficile raggiungimento ho interpretazione lasciano un pò di amarezza.

  2. L’ho già scritto altre volte, il male è che siamo stati gestiti per anni da incompetenti ed incapaci…. sono un lavoratore dipendente, e da sempre mi hanno detratto mensilmente una quota (variata nel tempo) calcolata per restituirmi dopo anni lavorativi la mia parte come forma pensionistica. io non ho mai potuto scegliere quanto e come, l’hanno fatto arbitrariamente in base a calcoli previsionali INPS. Bene, mi piacerebbe sapere perchè al raggiungimento dei 35 anni, poi diventati 37 anni ed ora 43 e un mese, ci si accorge che tutto quello che mi hanno trattenuto non è sufficiente per restituirmi il dovuto, ma è un continuo mettere paletti, in primis l’età… avranno sbagliato qualche conteggio previsionale o parte dei nostri soldi trattenuti sono finiti altrove per altri scopi? Che qualcuno lo ammetta e ci permettano dopo averci trattenuto migliaia di euro di darci una quota di versamenti indipendenti dall’età anagrafica. 41 anni mi paino sufficienti per ogni tipo di lavoro, 42 anni si stringono i denti e si accettano, ma pensiamo anche alle migliaia di giovani che non entrano nel mondo del lavoro e che non saranno in grado di versare contributi per noi quando saremo pensionati, solo perchè ci siamo sempre noi al loro posto…

  3. Per un lavoratore della, fabbrica , dell’ edilizia e via dicendo 40 anni sono già un bel carico, precoce o non precoce,sti imbecilli di politici con la fornero in testa che in tutta la vita non hanno mai piegato la schiena non potranno mai arrivarci a capirlo, perché il loro solo sforzo e’ muovere e anche troppo a vanvera quelle linguacce incompetenti in materia di lavoro , io sarei uno di quelli che non vorrebbe la pensione ma il rimborso dei miei contributi poi vediamo se fosse cosi per tutti da dove arriva il vero buco delle pensioni….primo tra tutti proprio dai loro privilegi pensionistici.

  4. Ho cominciato a lavorare nel 1977 avevo 15 anni adesso ne ho 57 a settembre de 2019 ho fatto la domanda al patronato per andare in pensione come precoce, nessuno mi ha dato risposte.

  5. Finitela di prendere in giro le persone ho iniziato a lavorare a 15 anni qualche anno di contributi mi è andato perso 41-42 anni di lavoro sono abbastanza sono già 6-7 anni di più di quelli che sono andati a 35 un precoce è un precoce non per fortuna un invalido o uno che deve assistere un famigliare (rispetto tutti quelli che hanno questo bisogno)ma la legge deve essere diversa un precoce se ha iniziato prima dei 18 anni è sempre un precoce a prescindere dalla salute o altri sgravi.Grazie

  6. le quote non servono, accontentano alcuni e scontentano altri, ci sono un sacco di precoci che fanno fatica ad arrivare a 40 anni di contributi…proprio perché precoci alcuni datori furbetti non hanno versato i contributi e molti si ritrovano con buchi previdenziali, la strada giusta per tutti è fissare un’età…facciamo 63 massimo 64 anni e poi uno va in pensione con quanti contributi versati…molto semplice, chi ha versato e lavorato di piu’ prendera assegno piu’ alto, non dimenticate poi chi a 55/56/57 anni ha perso il lavoro…fa fatica a trovare occupazione perché troppo “anziano” e fuori mercato e non riesce piu’ a maturare contributi… ci sono diverse variabili che compongono un’attività lavorativa e proprio queste variabili devono contribuire ad andare in pensione ad un’età precisa lasciano perdere le varie quote…dove devi essere “nel posto giusto al momento giusto”

  7. Ho cominciato a lavorare a 14 anni nel 1974 ho contributi dal gennaio 75 qualche anno perduto ,oggi ho 60 anni e 41 di contributi voglio lavorare ancora qualche anno almeno fino si 64 .
    La cosa che mi infastidisce è questo cambiamento di regole e l’ineguaglianza di categoria sociale per poter accedere ai propri diritti che qualche politico per capriccio cambia ogni due mesi per i suoi interessi .Mi sento un figlio di questo stato ma la cosa peggiore per un padre e disattendere le promesse fatte ai figli …Le regole vanno rispettate da entrambi le parti. Ciao.

  8. Ma non faranno né 41 e neanche 42,perché di chi lavora non gliene frega niente a nessuno
    È più facile che diano la pensione ai giovani
    per raccattare voti. I nostri soldi finiscono
    per la maggior parte a mantenere i pelandroni

  9. Gente dopo 40 41 anni di fabbrica con la schiena rotta sono più che sufficienti 41 di lavoro sempre da noi devono prendere i soldi quando ho iniziato a lavorare erano 35 poi 38 poi 40 ora 43 mi sembra di aver dato molto noi lavoratori

  10. Posso parlare obiettivamente in quanto ho iniziato a lavorare a 14 anni ma, senza contributi e sottopagata sino all’età di 21 anni poi, ho iniziato a lavorare con contributi e oggi ho 61 anni di età + 40 di contributi più 7 anni senza contributi per un totale di 47 anni di lavoro L però quando avevo 55 anni avevo sulle
    Spalle già 41 anni di lavoro e non mi pesava andare al lavoro cosa invece che è cambiata molto negli ultimi due-tre anni; in pratica io ho riscontrato che la fatica che si fa a 60 o più anni è di gran lunga superiore a quella che si fa a 14 e più anni!
    Non me ne Voglia nessuno, chiaramente ci sono lavori più pesanti di altri, io ho voluto dire la mia in base alla personale esperienza!

  11. QUOTA 42 UN BEL PEZZO DI CAZZO…M5Pagliacci & P-iDioti …stanno tirando troppo la corda … quarantuno anni di contributi … sono FIN TROPPI… DOV’E L’ABROGAZIONE DELLA GRANDISSIMA PORCATA FORNERO… che I 5 pagliacci , avevano sventolato PRIMA , delle elezioni… ??!! QUOTA 41 E BASTA !!…

  12. 41 ANNI DI CONTRIBUTI… sono più che sufficienti E NON SI DEVE ANDARE OLTRE…i M5Pagliacci & P-iDioti …Stanno tirando troppo la corda , Dov’e l’abrogazione della GRANDISSIMA PORCATA FORNERO !!!???…che tanto avevano sbandierato prima delle elezioni…QUOTA 41 E BASTA !!!

  13. Io vorrei anche lavorare x altri due anni ma se sono stato licenziato con 41 anni di contributi però ho 58 anni ora cosa faccio ,la mia azienda chiude perché sommersa da tasse e clienti che non pagano.

  14. Mi e piaciuto articolo parlando dei lavoratori precoci che anno inizia to a lavorare a 16 anche chi anniziato a20 21 anni a lavorare può essere un lavoratore precoce con anni 61 e 41 di lavoro essendo donna infermiera penso che so o abbastanza gli anni lavorati

    1. Per picare, un po’ di sano italiano, no?
      Rispiega mettendo l’acca dove ci va e componendo frasi di senso compiuto. Ricordi? soggetto-verbo-complemento.

      1. Sig. Salvatore (Primo), conosco la sua storia: lei firmava i suoi commenti con “Salvatore” ma poi si è aggiunto un altro Salvatore e quindi per distinguersi si è differenziato con “Primo”. Bene.
        Lei è una persona meticolosa ed esigente, lo sa?
        Lei è una persona meticolosa, perchè vorrebbe che le parole fossero tutte al loro posto: “soggetto-verbo-complemento” (giustissimo. Anch’io quando parlo con mia moglie che è tedesca, se non metto il verbo al secondo posto, mia moglie non mi capisce. Ma attenzione: in tedesco qualche volta il verbo deve essere messo in fondo alla frase).
        Lei è una persona esigente, perché vorrebbe che la sig.ra Matarrese (credo che sia lei la donna infermiera cui accenna nel suo commento) rispiegasse tutto daccapo “mettendo l’acca dove ci va” (giustissimo. Anche nel mio caso, quando parlo in tedesco con mia moglie, quando lei si accorge che non ho messo l’acca in una parola me lo fa gentilmente notare. Mi meraviglia che i tedeschi abbiano un orecchio così fine…).
        Ci sono persone che si esprimono molto bene in italiano: Fornero, Boeri, Cottarelli, Renzi. Inoltre, trovo davvero impeccabile il modo in cui Berlusconi si esprime.
        Eppure, il pensiero della sig.ra Matarrese, che mi pare sia una precoce e forse non avrà avuto la possibilità di approfondire il “sano italiano” di Dante, mi sembra più naturale, oserei dire “più vero” del pensiero delle persone che ho citato. Parole che non escono dalle dita o dalla bocca, ma mi pare dal cuore. Anch’io ho fatto uno sforzo per capire che cosa la sig.ra Matarrese volesse dire, e quando ho letto il suo commento mi sono detto: “ma il sig. Salvatore (Primo) in luogo di “per picare” voleva scrivere “per piacere”?
        Mi perdoni la battuta finale.

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