In questi giorni si fa un gran parlare dello sciopero generale che si terrà il 28 novembre prossimo, una mobilitazione dei sindacati di base che si dicono contro la legge di Bilancio e che mira a richiamare l’attenzione del Governo sulla necessità di cambiare modus operandi relativamente a politiche economiche e sociali. Tra i punti focali su cui puntano i sindacati di base ci sono rivendiacazioni relativamente a salari, pensioni e contratti di lavoro. Le sigle sindacali coinvolte chiedono massicci interventi su scuola, sanità, trasporti, servizi di assistenza, sottolineando come per far fronte a questi investimenti sia necessariamente doveroso tagliare sulle spese militari. Lo sciopero indetto per fine novembre coinvolgerà tutti i settori pubblici e privati. Anche sul nostro portale ci si é confrontati, anche con toni più accesi, sull’importanza o meno di uno sciopero di questo tipo. Per taluni, Marco, un nostro lettore lo sciopero é fondamentale per non veder lesi i propri diritti e per poter ottenere qualcosa da Governo e aziende, per altri, come il nostro esperto previdenziale, il Dott. Perfetto, é del tutto inutile, e ne spiega con dovizia di dettagli le ragioni, al punto da esortare i lavoratori ‘ a non scioperare’ se davvero ci tengono al loro posto di lavoro. Riportiamo il cambio di opinioni che ne é emerso per capire anche, sempre con rispetto delle altrui opinioni, cosa ne pensino gli altri lettori.
Sciopero generale 28 novembre: utile o meno per pensioni, sanità, scuola?
Marco scrive: “Io ho scioperato e sciopererò mai fatto ponte lungo, lavoro anche il sabato e come me tantissime persone, infermieri tecnici insegnanti ecc pertanto smettetela di dire che si fa il ponte lungo. Chi sciopera lo fa per una giusta causa rimettendoci la giornata di lavoro che spesso è superiore all’aumento mensile dei miseri rinnovi contrattuali.“
Così Il Dott. Perfetto: “Sig. Mrco, lei è libero di agire come meglio crede. Se lei crede nell’idea che occorra scioperare per ottenere migliori condizioni salariali, o per ottenere migliori condizioni di sicurezza sul lavoro, allora agisca come meglio ritiene opportuno. Nessuno la ostacola. La Costituzione della Repubblica Italiana glielo consente (Art. 40). La sua azienda glielo permette.
A tutti gli effetti, lo sciopero di venerdì o lo sciopero di lunedì consente di “allungare” il fine settimana. Se a lei non piace l’espressione “ponte lungo”, si lasci scivolare addosso l’espressione, senza lasciarsi turbare dalle parole. Io ho usato l’espressione “ponte lungo” riprendendo le parole del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni.
Personalmente interpreto lo sciopero in senso economico, cioè come costo opportunità, ovvero: sono disponibile a rinunciare alla giornata di lavoro (e quindi a pagare un costo con la riduzione della busta paga) pur di ottenere un beneficio (aumento salariale, migliori condizioni di lavoro, più tempo da dedicare alla famiglia, alla cura dei neonati, alla cura dei parenti anziani).
Lei, sig. Mrco, converrà con me che se perde la giornata di lavoro e la sua busta paga si riduce, anche le tasse che versa e i contributi previdenziali si riducono. Non solo. Si riducono i consumi, si riduce la produzione, si riduce il PIL. Estenda questo ragionamento a tutti gli scioperanti e si renderà conto del perché il Governo è costretto a chiedere alle banche una sorta di “obolo” per mandare avanti l’Italia e del perché a fronte della riduzione dei contributi previdenziali non si possono mandare in pensione i lavoratori.
Lo so, sig. Mrco, cosa vorrebbe dirmi: prendere i soldi dall’evasione fiscale, non fare il ponte sullo stretto di Messina, non comprare armi dagli USA per darle all’Ucraina, ecc., ecc., ecc. Ma qui chi si entra in un circolo vizioso, che non ci porta da nessuna parte.
Lei sig. Mrco, mi dice testualmente: “Io ho scioperato e sciopererò mai fatto ponte lungo”. Deduco che lei è un lavoratore dipendente con contratto a tempo INDETERMINATO.
Sciopero generale 28 novembre, i lavoratori autonomi o a tempo determinato hanno stessi diritti?
Le posso dire con serenità d’animo, prosegue Perfetto, che un lavoratore dipendente con contratto a tempo DETERMINATO o un lavoratore autonomo con partita IVA (come io sono stato nei miei ultimi 9 anni di lavoro) è difficile che possa aderire allo sciopero, per almeno tre motivi: 1) non ha alcun contratto da rinnovare; 2) non può permettersi di perdere una giornata di lavoro; 3) viene allontanato dall’azienda presso la quale lavora perché “merce non gradita”.
Nelle aziende nelle quali ho lavorato, quando i dipendenti a contratto indeterminato scioperavano, anche se c’era il picchetto (e stiamo parlando di picchetti fatti da impiegati e non dagli operai!) venivano lasciati entrare i cosiddetti “esterni”, gli schiavetti dei lavoratori dipendenti.
Un lavoratore dipendente con contratto a tempo determinato o un lavoratore autonomo con Partita IVA possono permettersi non solo di scioperare ma persino di andare al lavoro quando vogliono, SOLO SE hanno una professionalità tale da poter cambiare aziende come si cambia una camicia (come potevo fare io). Sig. Mrco, anche lei può cambiare l’azienda come si cambia una camicia?
Lo sciopero espone il lavoratore al rischio di confluire nella lista dei prossimi esuberi da mandare in cassa integrazione: ma di questo i lavoratori se ne rendono conto oppure no? i loro rappresentati sindacali, lavoratori come loro, non glielo dicono?
Le ripeto, sig. Mrco, e la prego di non prendersela più di tanto: lei è libero di agire come meglio crede. Lei può fare quello che più le pare e piace!
A me basta dire solo una SECONDA verità che ognuno può valutare come vuole: Lavoratori e lavoratrici, se volete mantenere il posto di lavoro, NON SCIOPERATE!“
Il Signor Marco ha così risposto al Dott. Perfetto: ” Rispetto il suo ragionamento ma senza lo strumento dello sciopero oggi non avremo la possibilià nemmeno di scambiarci opinioni.
Le rammento che sono morte tante persone per difendere i diritti dei lavoratori.
Noi abbiamo compreso benissimo le ragioni di entrambi e siamo lieti che il Dott. Perfetto abbia voluto mostrare quella seconda verità, di cui parla, che spesso viene lasciata a tacere. Ringraziamo semprre lettori ed il nostro esperto quando si riescono ad avere scambi di opinioni su temi così importanti come uno sciopero. Proprio in virtù di tale rispetto reciproco che resta alla base di un sano confronto vi invito a dirci la vostra relativamente al futuro sciopero annunciato. Ringraziamo come sempre il Dott. Perfetto per essere talvolta ‘la voce fuori dal coro’, il famoso ‘grillo parlante’ che può sollevare le coscienze.
Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Rispondo al commento del sig. Diridero in data 3 Novembre 2025 alle 9:03.
RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA DEL SIG. DIRIDERO (riguardo al Sottosegretario Durigon).
Da adulto rispondo che io so in che mondo vivo: vivo in un mondo dove ci sono persone che fanno promesse che hanno un’elevata probabilità di non poter essere mantenute. A questo genere di persone appartengono i politici, soprattutto in vista delle elezioni. Non vuol dire che tali politici si comportino male nel promettere ciò che non potranno mantenere. Quando, una volta eletti, si troveranno a valutare la reale possibilità di mantenere le promesse fatte durante la campagna elettorale, si renderanno conto che le loro promesse rimarranno semplicemente catalogate come semplici “dichiarazione di intenti”. Il comportamento del Sottosegretario al Lavoro On. Claudio Durigon è in linea con il comportamento dei politici che ho appena descritto, e cioè promette di fare ciò che VORREBBE realmente fare (e crede per davvero a ciò che dice) ma che non PUÒ realmente fare perché non sussistono le condizioni per fare ciò che vorrebbe fare (e questo lo si può scoprire solo dopo che si è stati eletti).
MORALE: l’uomo adulto non crede alle promesse fatte dai politici.
RISPOSTA ALLA SECONDA DOMANDA DEL SIG. DIRIDERO (riguardo al sig. Pio).
Il mio giudizio sul comportamento del sig. Pio è, in effetti, alquanto severo. E mi dispiace. Mi dispiace riconoscere che un essere umano si comporti in maniera così degradante. Posso solo immaginare che tale comportamento nasca da una frustrazione per anni repressa. Uno che è stato preso a calci dagli altri non può che prendere a sua volta anche gli altri a calci. Il sig. Pio con le sue parole espresse nei suoi commenti non fa che gettare macchie su articoli scritti da giornalisti e da esperti (come me, per esempio) che per scriverli hanno dedicato molto tempo – ma davvero tanto tempo, come quello di 6 ore che sto impegnando per scrivere il presente commento –. Il comportamento del sig. Pio è simile a quello di giovani che in un museo gettano macchie di vernice verso opere d’arte. Non voglio dire che gli articoli giornalistici siano opere d’arte. Voglio semplicemente dire che commentare alla rinfusa un articolo equivale a gettare macchie su opere d’arte. E ciò è degradante per chi lo fa, indipendentemente dalle ragioni che inducono a commettere tali azioni.
MORALE: ciò che contamina e degrada l’essere umano non è ciò che entra nella sua bocca (in quanto prima o poi viene espulso), ma ciò che esce dalla sua bocca (perché proviene da un cuore avvelenato).
RISPOSTA ALLA TERZA DOMANDA DEL SIG. DIRIDERO (riguardo a come definire un politico).
Un politico è una persona che mira ad ottenere il consenso popolare per raggiungere i propri scopi, i propri obiettivi. Il politico si circonda di persone di cui può avere fiducia. È per questo che spesso vediamo accanto ai politici, che ricoprono ruoli di rilievo, persone della stessa famiglia, amici, altre persone interessate a raggiungere i propri obiettivi (soprattutto i finanziatori del partito al quale il politico appartiene). Il politico non adegua le circostanze a se stesso, ma adegua se stesso alle circostanze (a tal proposito è davvero illuminante il film “Mr. Smith va a Washington” interpretato da un giovanissimo James Stewart, la cui trama è leggibile al seguente link https://it.wikipedia.org/wiki/Mr._Smith_va_a_Washington). In definitiva, un politico che vada contro la propria corrente per cercare di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale – e qualora non vi riuscisse verrebbe penalizzato dai propri elettori – non avrebbe una seconda chance per ricandidarsi, in quanto verrebbe estromesso dal proprio partito, nonché dagli altri partiti che non “imbarcano” una persona che sanno che potrebbe andare controcorrente.
MORALE: chi fa il politico: o si adegua alle circostanze, o le circostanze lo espellono dalla politica.
RISPOSTA ALLA OSSERVAZIONE DEL SIG. DIRIDERO SULLO STARE A GUARDARE.
L’osservazione del sig. Diridero riguardo allo “stare alla finestra a guardare non qualifica nessuno” è vera. Occorre, invece, non guardare fuori di sé, bensì dentro di sé, perché è dentro di sé che si trova ciò che è giusto fare e ciò che non è giusto fare, e come fare per realizzare ciò che è giusto fare.
MORALE: per qualificarsi occorre “interiorizzarsi” (come si suole dire) e criticare non già la persona ma le idee che quella persona esprime, e controbattere, con altre idee, le idee che vengono criticate. Questo significa “qualificarsi”, ed essere “qualificati” a sostenere un confronto dialettico.
RISPOSTA ALLA OSSERVAZIONE DEL SIG. DIRIDERO RIGUARDO AL MIO INVITO A NON SCIOPERARE
Il sig. Diridero ritiene che il mio invito a non scioperare per non ridurre il PIL non è proprio il massimo. E in questo il sig. Diridero ha proprio ragione. Non scioperare per non ridurre il PIL è proprio il MINIMO che si possa fare. Il MASSIMO che si possa fare è l’attuazione della “disobbedienza civile”, che consiste in “uno sciopero generale della nazione con astensione di massa dal lavoro, accompagnato da preghiera e digiuno” come avvenne ai tempi del Mahatma Gandhi per ottenere l’indipendenza dell’India dal dominio dell’impero britannico (FONTE: https://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi).
MORALE: solo a chi è stata scippata la dignità, la libertà, l’autonomia; solo chi riconosce se stesso negli altri e gli altri in se stesso e se stesso e gli altri in uno stesso Popolo; solo allora il Popolo potrà trovare l’indomabile coraggio per aspirare ad ottenere ciò che al Popolo spetta di diritto: dignità, libertà, autonomia.
Senza questa Morale, si finisce a dover dare ragione al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni quando afferma che lo sciopero è un pretesto per fare un “ponte lungo”. Lo sciopero, peraltro, è fatto più da sigle sindacali che da persone (le quale negli scioperi figurano più che altro da comparse).
Ah ah ah ah … sig. Claudio Maria, lei mi tiene troppo in considerazione … continui tranquillamente a scrivere i suoi articoli senza badare a me … non mi dia tutta questa importanza … ah ah ah ah !!!!
Durigon Durigon … tu avevi promesso il riformon … in tv tanti parolon … ma passano gli annon … e nessuno vede ancora niente di concreton … ah ah ah ah !!!!
Baby pensioni, iso, opzione donna, usuranti, anticipata, vecchiaia, parlamentari, quota 100, 102, 103, 103 contributivo, 64+25, quota 41, ecc. … ah ah ah ah … cose comiche … ah ah ah ah !!!!
Scendiamo in piazza … servono piu’ diritti e privilegi … mentre al popolino 44 anni (circa) … ah ah ah ah !!!!
Chiedo cortesemente al Sig. Claudio Maria Perfetto se puo’ (quando possibile) rispondere spiegando ed elencando dettagliatamente le differenze tra le regole pensionistiche di un parlamentare e quelle di un non parlamentare … molte grazie
Sig. Pio, non mi è possibile al momento onorare la sua richiesta.
I sui commenti ampiamente dequalificanti l’hanno resa ampiamente dequalificato.
In altre parole, lei dimostra di non possedere i requisiti per partecipare ad un confronto serio e moderato.
Tuttavia, ha certamente modo di riqualificarsi, esprimendo commenti rispettosi verso le persone (sia verso i politici, che verso i lettori di questo sito).
So che può farlo. Sta a lei decidere di farlo.
Ah ah ah ah … esattamente la risposta che mi aspettavo … non mi ha deluso … ah ah ah ah !!!!
Dott. Perfetto buongiorno!
Se come dice lei viviamo in mondo di adulti, da adulto come giudica lei il comportamento del sottosegretario Durigon?
Becera propaganda politico-elettorale?
Ok…
Ma se così fosse perché il suo giudizio sul signor Pio è così severo?
In fondo ha ragione…
Come definire un politico che, a prescindere dalle ragioni economiche più o meno serie che per primo dovrebbe conoscere, continua imperterrito con le proprie esternazioni senza concretezza?
Un politico serio lotta ” in silenzio” all’ interno della propria maggioranza per fare valere le promesse fatte prima della poltrona governativa e se non riesce a mantenerle ne pagherà le conseguenze in termini di consenso elettorale e magari imparerà a non promettere ciò che non si può mantenere…
Mi perdoni ma da sempre stare alla finestra a guardare non qualifica nessuno, anzi…
Invitare la gente a non scioperare, come ho avuto già modo di risponderle, evidenziando ragioni di macro economia, non mi sembra il massimo…
Lei da il suo contributo proponendo riforme del sistema previdenziale e qualcuno altro magari sciopera legittimamente perché qualcosa di serio venga fatto a prescindere dal fatto che chi proclama lo sciopero sia più o meno serio dei politici…
Qualche buon motivo per scioperare – i governi non regalano nulla, parole sue – contro le politiche di questo governo i lavoratori ce l’ hanno…
Magari per il fiscal drag? Magari per i salari fanalini di coda (o quasi) Ocse a fronte della decima (più o meno) economia mondiale?
La vita delle persone non è solo produttività, altrimenti finiremo per legittimare qualsiasi forma di sfruttamento e credo che sia di gran lunga maggioritaria la percentuale di chi produce senza un giusto ed equo compenso rispetto a quella – ahimè – di chi guadagna senza produrre…
Buona giornata!
Dai Pio … non essere choosy … la Fornero e Monti hanno detto: “sacrifici per tutti” … ah ah ah ah !!!! … sono passati solo 15 anni … prima o poi … dai tempo al tempo … abbi fiducia … non essere choosy … ah ah ah ah !!!!
Sig. Pio credo, ma potrei sbagliarmi, che la differenza più abissale sia quella che rispetto a tutto il resto dei lavoratori, il politico può permettersi di non pagare un euro di contributi fino a circa 61 anni per poi farsi eleggere e fare il politico per 4 anni 6 mesi e 1 giorno e per quello prendere a 65 anni ( anticipata a 60 in certi casi) un vitalizio/pensione di circa 1500 euro. Ci sono degli indici di calcolo che erano stati abbassati come è successo per tutti noi ma i loro ricorsi sono stati vinti.
Solo per ricordare che per quei 1500 euro un commesso deve lavorare per circa 44 anni consecutivi.
La seconda è quella che se io passo a miglior vita il 60% della mia pensione va a mia moglie se è in vita altrimenti si tiene tutto l’INPS; per un politico credo che la destinazione sia molto più diversificata.
Però sig Pio tenga bene a mente che Le verrà detto da alcuni che loro sono insignificanti a numero, tra Deputati Senatori ex-parlamentari del Parlamento Europeo ed ex-consiglieri delle Assemblee Regionali , e quindi incidono un’inezia nel costo totale decretando l’inutilità oggettiva di un loro sacrificio.
Bravo Alessandro … e’ esattamente come dici
Pio, non essere choosy … credi in Durigon e subito sarai in pension … ah ah ah ah !!!! … italianiiii … vot’Antonio, Antonio La Trippa !!!! … ah ah ah ah !!!!
Rispondo al commento del sig. FrancoGiuseppe del 29 Ottobre 2025 alle 10:45.
Sig. FrancoGiuseppe, per poter rispondere alle sue domande devo prima fare una
PREMESSA:
1) stando ai principi di economia, i salari crescono se la produttività cresce. DUNQUE: se i salari dei lavoratori non crescono, vuol dire che la produttività dei lavoratori non cresce.
2) I salari crescono se l’inflazione aumenta. È la cosiddetta “scala mobile” che, però è stata abolita. DUNQUE: i salari non crescono quando l’inflazione aumenta, perché la scala mobile non c’è più.
3) Il Governo ha parzialmente reintrodotto la scala mobile, tramite il taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori, ovvero con la decontribuzione, ovvero non facendo loro versare per intero il 10% dei contributi previdenziali ma solo una percentuale inferiore al 10% in quanto il resto ce lo mette il Governo attingendo alla fiscalità generale. DUNQUE: i salari crescono quando l’inflazione aumenta, ma solo parzialmente.
RISPOSTE:
DOMANDA 1 del sig. FrancoGiuseppe: “Che cosa può pensare un governo se i lavoratori non scioperano chiedendo più diritti ? La risposta può essere una sola: Che ai lavoratori va bene così.”
RISPOSTA 1 di Perfetto: Se i lavoratori non scioperano chiedendo più diritti, il Governo pensa che i lavoratori siano diventati adulti, e l’uomo adulto sa in che mondo vive. L’uomo adulto vive in un mondo dove vigono diritti ma anche doveri. Esiste il diritto di voto, ma anche il dovere di votare. Esiste il diritto di sciopero, ma anche il dovere di non danneggiare chi a causa dello sciopero non può lavorare pur volendo lavorare. Esiste il diritto al lavoro, ma anche il dovere di lavorare.
DOMANDA 2 del sig. FrancoGiuseppe: “Avete mai visto un governo o una confindustria che aumenta i salari e i diritti di propria sponte ?
RISPOSTA 2 di Perfetto: La risposta è un parziale “Sì”. Si è visto il Governo che aumenta i salari di propria sponte tramite la decontribuzione. Con Confindustria è necessario che siano i Sindacati a parlare di aumento salariale, dopo avere deciso una volta per tutte, da entrambe le parti, di deporre l’ascia di guerra e di fumare il calumet della pace. Per quanto riguarda l’aumento dei diritti, tale aumento va di pari passo con l‘aumento dei doveri (da parte dei lavoratori, da parte dei Sindacati e da parte dei datori di lavoro).
DOMANDA 3 del sig. FrancoGiuseppe: “Detto sinceramente, il Dott. Pefetto pensa che senza sciopero sarebbero maggiormente generosi ?”
RISPOSTA 3 di Perfetto: Non penso affatto alla generosità né del Governo, né di Confindustria. Il panettiere non vende il suo pane perché è generoso, ma perché riceve in cambio del denaro. Il Governo non dà incentivi alle imprese perché è generoso, ma perché sia aspetta un ritorno in termini di maggiori imposte versate dalle imprese. Le imprese non concedono ai lavoratori aumenti salariali attraverso accordi con i Sindacati perché sono generose, ma perché si aspettano aumenti di produttività da parte dei lavoratori.
DOMANDA 4 del sig. FrancoGiuseppe. “E’ a conoscenza di quale paese al mondo questo succede ?”
RISPOSTA 4 di Perfetto: Se ho compreso bene la domanda, rispondo che non sono a conoscenza di atti di generosità verso i lavoratori da parte del Governo o da parte delle imprese di altre parti del mondo a me conosciuto. Di tanto in tanto si sente parlare che una impresa ha elargito un premio salariale ai propri lavoratori; ma solo perché i lavoratori hanno concretamente contribuito alla crescita dell’azienda.
Mi potrebbe bastare la sua risposta alla domanda 4. Le ricordo che un lavoratore al momento dell’assunzione sa benissimo quali sono i suoi diritti e anche i suoi doveri. A mio parere in questi ultimi decenni, i diritti si sono erosi e i doveri sono aumentati. Seguendo il suo ragionamento sembrerebbe che la crisi di Stellantis ex FIAT sia dei lavoratori che non aumentano la produzione e non fanno il loro dovere. Sappiamo entrambi che non è così, vero ? O forse perchè i dipendenti fanno troppi scioperi ? Ne approfitto di questo commento, che sarà certamente letto visto la sua notorietà, per rivolgermi a Nicola T che ha dichiarato che il Corriere della Sera non è un giornale di dx. Sono d’accordo con lui, il quotidiano in questione non è di sx e nemmeno di dx, è di Confindustria, giusto per riprendere il discorso con Perfetto. E con questo ho detto tutto.
Il giornale di Confindustria si chiama il Sole 24 ore.Il 60% delle quote del Corriere della sera sono di Urbano Cairo, padrone di LA7, nota televisione di destra, vero?E con questo penso che lei pur di andare contro nemmeno si informa di chi sono i proprietari.Anzi, i suoi amici di Repubblica sono di proprietà della famiglia Elkann, ed infatti Landini si guarda bene dal criticare lo scempio sull’automobile che ha fatto Elkann.
Ognuno tira acqua al proprio mulino, e Landini come capopopolo ci sa fare. Peccato però che il suo ruolo dovrebbe essere quello del sindacalista, che è tutt’altra cosa. Landini dovrebbe interrogarsi su come mai la CGIL abbia perso 45.000 iscritti in soli dieci mesi — un dato riportato da diverse testate, non certo di orientamento destrorso.
👉 Fonte: Il Sussidiario
Perfino la UIL, che non si può certo definire vicina al governo, ha scelto di non seguirlo nei suoi “voli pindarici”, termine che, nella sua accezione etimologica, indica il passare da un argomento all’altro senza alcun nesso logico. Anzi, se proprio vogliamo trovarne uno, il nesso sembra essere la campagna elettorale in vista di una possibile candidatura nella prossima tornata. Ma, lo ribadisco, il sindacato è un’altra cosa.
E così largo agli scioperi generali, che un tempo si proclamavano solo in occasione di eventi gravissimi, mentre oggi sembrano diventati una routine mensile. Non importa quale sia il tema: manovra finanziaria, Gaza o altro. L’importante è coordinarli con gli occupatori seriali di scuole e università, gli stessi che l’altro giorno hanno impedito perfino di parlare ( anzi, lo hanno proprio cacciato dall’aula )a un politico del PD, Emanuele Fiano, che certo non può essere definito di destra. Il tutto, ovviamente, nel nome del loro alto spirito democratico. Saluti.
A scusatemi mi ero dimenticato una cosa mooolto importante LA SCLEROSI MULTIPLA COLPISCE PER CIRCA IL 70 PER CENTO DONNE, CATITO MADRE CRISTIANA COSA FA ALTRO CHE OPZIONE DONNA QUESTA E’ UNA COSA MOLTO PIÙ GRAVE, CHI SI PUÒ PERMETTERE DI COMPERARE UNA MEDICINA CHE COSTA 2800€ al mese per curarsi, a già non ci sono i soldi servono per il ponte 😡😡😡
Io credo che dovremmo fare come in Francia o Spagna mi sembra che fanno come i nostri camionisti, sciopero a tempo indeterminato fino a quando non si ottiene quello che si vuole, poi vediamo aziende , ristoranti, bar, alimentari e così via, comperiamo il minimo indispensabile e vediamo se qualcuno si sveglia. Sono d’accordo che lo sciopero fa fatto soprattutto per quattro cose fondanti per le persone normali,lavoro,pensioni,sanità e istruzione. Qui leggo spesso che bisognerebbe andare in pensione a 62 anni come in altri paesi e così via, ma lo sapete che la signora( volutamente scritto piccolo) che ci comanda alle persone che hanno malattie gravi e invalidanti ha dimezzato assistenza e cure. Un esempio chi ha la Sclerosi Multipla fino al suo arrivo faceva 24 sedute in piscina termale con. Ginnastica appropriata, come è arrivata lei sono diventate 12 che non bastano per avere l’effetto dovuto così i malati sono costretti a pagare le altre 12. In più in questo tipo di malattie serve un Farmaco specifico che aiuta a rallentare un peggioramento di per se evitabile, ecco sappiate che adesso quello che prima succedeva a 90 anni adesso succede a 60 ti cambia il Farmaco studiato appositamente con un generico che ha si più o meno gli stessi principi attivi ma non gli eccipienti mi sembra che si chiamano e molte persone non solo non hanno più lo stesso tipo dell’effetto dovuto dalla cura ma stanno pure peggio.meditate gente meditate. Questa ci sta distruggendo in tutto altro che Pensioni.
Pura propaganda elettorale la sua Adesso la Meloni è responsabile della sclerosi multipla.A me risulta che la Sanità è di competenza regionale, in Veneto le sedute le fanno ancora.Si informi prima di sentenziare.
Beh, almeno in qualcosa siamo pur leader in Europa!
https://www.filcams.cgil.it/article/rassegna_stampa/scioperi_siamo_leader_nell_unione_europea#:~:text=L'Italia%20%C3%A8%20fra%20i,insieme%20con%20Spagna%20e%20Austria.
Qui sotto, invece, sembra non si scioperi quasi mai. Faticavo a comprenderne il perché … ma visto che le cose li sembrano vadano un pochino meglio per tutti loro o quasi, forse una ragione sta nel finale.
I grafici acclusi nell’articolo di cui al link sotto riportato non ci considerano in quanto a scioperi (per questo comunque ci basta quello sopra riportato) in quanto a copertura sindacale dei contratti.
https://www.tvsvizzera.it/tvs/qui-svizzera/perch%C3%A9-in-svizzera-non-si-sciopera-quasi-mai/49170736
Se esiste una morale certo è che non esiste una “verità assoluta”, valida per tutti. La realtà può essere vista, percepita o vissuta da angolazioni diverse a seconda del “sistema” di riferimento.
Saluti
Se si sciopera di più in Italia bisogna capire il perchè. Detto così come fa Lei, sembra che i lavoratori italiani si divertano un sacco a perdere le giornate di lavoro. Le rammento che nel 2011 stavamo facendo la fine della Grecia, fanalino di coda dell’Europa. Nemmeno la Spagna che era sempre stata dietro a noi ha rischiato un disastro simile. Probabilmente, tutte le nazioni europee stanno meglio di noi e i lavoratori possono ritenersi soddisfatti dei loro aumenti e delle migliorie delle tutele. Il numero degli scioperi non vuol dire nulla; Se scioperano i metalmeccanici magari non scioperano i taxisti. Se scioperano i taxisti magari non scioperano gli statali. Ogni categoria indice gli scioperi che ritiene opportuno. Forse troppi scioperi ? Forse troppe persone insoddisfatte. Ammettiamo una volta per tutte che ci sono troppe ineguaglianze. I nostri politici sono scadenti, a dx come a sx.
Basta con questo 2011.
Oppure mi convinco sempre più che lei la storia la distorce a piacimento.
La pensi come vuole caro Wal, tanto il rischio default lo abbiamo rischiato veramente e in economia siamo ancora tra gli ultimi paesi dell’area UE. Questa non è storia ma un dato di fatto.
Mica sono/erano cosi stupidi da far collassare l’intera l’Europa.
Se li ricorda i sorrisetti ironici … e la fine di qualcuno?
Le rispondo qui caro Wal, : Secondo Lei nel 2011 ci fu un complotto contro il governo Berlusconi che causò l’aumento dello spread e il rischio di insolvenza dei prestiti e dei titoli italiani. Ora, se un privato cittadino o anche uno stato estero, ha investito in Italia e si vede a rischio il suo capitale investito, fa benissimo a ritirare l’investimento e riprendersi i suoi soldi prima che sia troppo tardi. Ogni persona sensata lo farebbe e visto che il debito pubblico italiano si sostiene grazie ai titoli emessi e questi sono in gran parte in mano a stranieri, ognuno fa i propri interessi. Prendiamo ad esempio l’Argentina: Quando è andata in fallimento molti italiani che avevano investito in quel paese, si sono trovati con titoli argentini che non valevano nulla e di cui in seguito hanno recuperato solo il 30% di quanto investito. Lei lo chiama complotto ? Secondo lei chi ha perso soldi hanno fatto un sorrisino ironico ?
Lei fatica, probabilmente, a capire che nessuno stato è o sarà mai in grado di ripagare i propri debiti (non li ripagano nemmeno dopo aver perso le guerre).
I debiti degli stati, da quando hanno preso la forma di titoli negoziabili sul mercato, da qualche centinaio di anni, non sono più fatti per essere ripagati, ma per essere continuamente rinnovati, il che vale a dire che circolando indefinitamente tra “acquistati e rivenduti” in continuo sul mercato quando giungono a scadenza, sono rimborsati da proventi dovuti a emissione di nuovi titoli.
Basta spargere “sapienza” suonando la solita “Trombetta.
Lo sciopero è giusto quando è l’ultima spiaggia per farsi ascoltare. È un diritto democratico che riequilibra i poteri e serve a ottenere miglioramenti per tutti, non solo per pochi.
Premetto che anch’io leggo sempre volentieri i commenti del dottor Perfetto, del quale ammiro la cultura e la competenza, e che comprendo la situazione di molti lavoratori precari o con contratti che sottopongono al ricatto di non poter scioperare. Tuttavia, coloro che possono permettersi di scioperare ( sia in senso economico che in virtù di un lavoro stabile ) porterebbero la voce di tutti. Concordo con l’opinione che in Italia lo sciopero si riduce ormai a manifestazioni che rimangono inascoltate ed è questa, secondo me, la vera ragione per la quale si può consigliare di non scioperare.
Tutte le altre motivazioni, benché valide, così come sono esposte, riportano ad un passato che sarebbe meglio non rivivere. Se già è dura resistere e far valere ogni giorno i propri diritti, non buttiamoci noi stessi la croce addosso.
Giusto sarebbe scioperare per cause utili, quali la perequazione del salario tra uomini e donne, la riforma organica delle pensioni, etc..
Questo sciopero serve solo a Landini per dimostrare di essere un bravo burattinaio; dov’era quando c’era da combattere contro la legge Fornero? Dov’era quando c’era da difendere i lavoratori che perdevano il lavoro se non volevano vaccinarsi?? Rifletteteci un po’ su, lui era a braccetto con Draghi.
Ora si serve di voi per prepararsi ad una comoda poltrona da deputato.
Credo che sarebbe utile scioperare per la sanità’ per il salario minimo per le pensioni da fame. Per quanto riguarda landini … il posto al governo lo hanno fatto all’ex segretario Cisl … che non partecipa mai agli scioperi… meditate …
quanta verità, condivido in pieno e vedere Sbarra in TV a difendere la finanziaria fa tristezza e capire come funziona questa nazione.
Comunque lo sciopero io lo ritengo sacrosanto, non so se srvirà a qualcosa ma si deve tentare di modificare gli indirizzi di spesa.
Non sarebbe bello DIMEZZARE le spese militari e girare i fondi sul welfare (sanità e pensioni comprese). Il silenzio è uguale all’assenso.
E’ questo quello che tentano di far passare alcun icommentatori che defineirei scudieri dello status quo.
Dopo lo sciopero cosa resta? Emigrare annichiliti con le pive nel sacco?
Il REARM EUROPE che qui viene continuamente citato non è volontà dell’attuale governo, ma dell’ Europa tutta insieme, lo continuerò a ripetere fino alla noia. Scriva una lettera di protesta alla Sig.ra Ursula Von der Leyen.
Ma lei li legge i quotidiani? Si informa perchè hanno fatto il REARM EUROPE?
Io credo che bisognerebbe invertire la domanda: Che cosa può pensare un governo se i lavoratori non scioperano chiedendo più diritti ? La risposta può essere una sola: Che ai lavoratori va bene così. Avete mai visto un governo o una confindustria che aumenta i salari e i diritti di propria sponte ? Già si aumentano i salari la metà di quanto chiesto dai sindacati e inoltre non c’è mai una rivalutazione piena legata all’inflazione. Detto sinceramente, il Dott. Pefetto pensa che senza sciopero sarebbero maggiormente generosi ? E’ a conoscenza di quale paese al mondo questo succede ? Sarebbe bene che tutti si guardassero il filmato di dataroom della Gabanelli, molto istruttivo.
Gabanelli chi????? Giornalista di parte sempre e solo contro il governo…non affidabile
Non deve piacerle, solo sentire il suo podcast. Poi può farsi un:idea.
Concordo pienamente, molto meglio Vespa d Sechi
Stefano, Gabanelli lavora per il CdS, che non mi sembra un giornale di sx.
Non è certamente un giornale di destra e la Gabanelli viene e sta su rete 3, la vecchia telekabul come ci stavano prima Santoro, e tutti quei giornalisti passati ora alla Sette.
Non so se si rende conto, ma sta dicendo che il CdS si avvale di un giornalista che non è affidabile nei suoi articoli ?
mi domando se ascolti e analizzi i servizi.
non so te, ma spesso vedo che ci si ferma al titolo o nemmeno quello se la persona non rientra in certi salotti.
Ma pare proprio che l’Italia sia un paese di analfabeti funzionali, (https://www.finestresullarte.info/attualita/italia-un-paese-di-analfabeti-funzionali-risultati-indagine-ocse-2023)
Mi sa che abbiamo il governo che ci meritiamo, la finanziaria che ci imporranno, la pensione a fine vita, i giovani che emigrano come nel dopoguerra.
E per tutta risposta non protestiamo per non far calare il PIL, o perchè lo sciopero lo convoca Landini.
Non capisco, sono vecchio, ma non pensionato..mi dovrò adeguare
Pensa Stefano, devo dar ragione a Franco Giuseppe che è tutto dire; informati molto, ma molto bene chi sia Milena Gabanelli; saluti a te, a Franco Giuseppe che al discorso mio sull’appartenenza politica non ha detto nulla; saluti ai gestori del sito
Caro Paolo, “appartenenza politica” è una definizione che non mi piace molto. Tutti abbiamo un percorso di crescita nella vita e tutti abbiamo la possibilità di indirizzarci verso ideali a noi congeniali, sia informandoci, sia vivendo la vita quotidiana. Io sono certamente di sx, ma non sono più comunista. Per me il comunismo e il fascismo sono morti nel secolo scorso. Mi dispiace vedere ancora oggi chi inneggia a certi simboli o personaggi, gente che soprattutto non era neanche nata negli anni di piombo. Almeno io c’ero e sono cresciuto proprio in quegli anni e qualcosa ricordo o visto. Disapprovo totalmente le bandiere falce e martello e ancor di più i saluti fascisti. Unica distinzione tra i due movimenti è che il fascismo e la sua dittatura in Italia, haimè lo abbiamo provato, il comunismo stile sovietico NO. Al massimo avremmo avuto il compromesso storico. Ciao.
Non sempre…ma a volte, lo sciopero è un “grido disperato”!…
Concordo con quanto scritto dal dott. Perfetto, lo sciopero come fatto in Italia è solo una perdita di salario con tutte le conseguenze. Non mi fido più di questi sindacati (soprattutto di quello di Landini)che come si recitava in un famoso film; sono solo chiacchere e distintivo. Il tutto premettendo che lo sciopero è un diritto costituzionalmente garantito quindi chi vuole può farlo sostenendo le sue ragioni.
io infatti spero che lo sciopero sia fatto in modo diverso.
magari con l’aiuto degli studenti e perchè no, anche dei centri sociali
Io mi ricordo gli anni 70/80, ora con nostalgia
Ah, si, proprio quelli dei centri sociali, quelli che spaccano tutto colpendo gente che non c’entra nulla e che si è costruito la propria attività con i sacrifici di una vita. Bell’ esempio!
L’unicomodo perchè il problema diventi SOCIALE e sentito da orecchie sorde ad ogni protesta. Non c’è peggior sordo….
Il continuo lamentarsi non serve, i nostri rappresntenti, nessuno escluso, non ascoltano il grido di disperazione che si leva. Solo se resta un grido.
Si piuttosto che quattro fischietti e due bandierine mi auguro di rivedere un clima anni 70.
Non ne posso più. I diversamente vecchi e diversamente stanchi al lavoro e i giovani ad elomisanare la paghetta dei nonni pensionati che sono i nuovi ricchi. anche le finanziarie preferiscono i pensionati come clienti.
Ma ncora qualcuno pensa che il PIL interno possa aumentare senza i consumo dei nostri ragazzi? I contrivuti futuri chi li versa?
A mio parere bisogna cambiare la visione economica, un pò di fantasia
Poi cosa spacano? Banche e assicurazioni? Bar e ristoranti? Vuoi esempi di contratti fatti a pizzaioli cuochi ecc? Vuoi copia di dichiarazione dei redditi di bar e ristoranti? Io di mattina non so se andare a lavorare in studio o alla GDF. Ma contiuniamo a fare rottamzioni di cartelle ecc e dire che i soldi non ci sono. Ma che caz.. è proprio vero che quando uno nasce coglione i pantaloni cadono da soli
perfettamente d’accordo, sarebbe meglio se non avvenissero disordini, ma la gente deve farsi sentire. da quando abbiamo la seconda repubblica siamo sempre in crisi e non si trovano i finanziamenti per il welfare la sanità ecc, ma si continuano a fare condoni e finanziare amici con opere di nessun interesse sociale. Questo governo rappresenta proprio l’apice di quest’andazzo e prima si mandano a casa meglio è. Spero che scioperino soprattutto chi li ha votati (tralasciando quelli spinti da bieca ideologia e interesse personale). Spero anche che al referendum per la giustizia la gente metta un bel no alla riforma fatta per sottomettere anche l’unico baluardo di libertà e democrazia che ancora ci resta, la magistratura indipendente. Buona giornata a tutti