Sondaggi Politici elettorali e sulla guerra in Ucraina: FDI vola, bene PD, male M5S

Gli ultimi sondaggi politici elettorali che arrivano da SWG certificano una cosa: la crescita di Fratelli d’Italia e del suo leader Giorgia Meloni non si ferma nemmeno questa settimana. Chiusa la conferenza programmatica di FDI con l’intervento della Meloni che ha spopolato sul web, il partito resta saldamente in prima posizione anche questa settimana, certificando il definitivo sorpasso ai danni del PD, che si difende ma resta secondo. Vediamo allora i dati del sondaggio trasmesso da La 7, con uno sguardo anche al sondaggio sulla guerra in Ucraina.

Ultimi sondaggi politici elettorali: FDI vola, crollo M5S

Secondo gli ultimi sondaggi politici di swg il primo partito in Italia resta FDI che questa settimana fa un balzo in avanti dello 0,4% e si porta al 22,1%. Il distacco verso il PD rimane però invariato, visto che anche il partito di Letta cresce dello 0,4% e chiude al 21,6% a mezzo punto da Giorgia Meloni. Molto più lontana troviamo la Lega di Salvini, questa settimana cresciuta dello 0,2% e che porta a casa il 15,8% dei consensi. Non sembra invece riprendersi il M5S che continua a perdere voti e cede lo 0,2% scendendo al 12,5%.

Stesso calo anche per l’altro partito di centro destra, Forza Italia, ora all’8%. Buona la prova della federazione tra Azione di Carlo Calenda e +Europa, che negli ultimi sette giorni guadagna lo 0,2% e sale al 5,3%, avvicinandosi così al partito fondato da Berlusconi. Calano ancora invece tutti i partiti più piccoli, come si vede dai seguenti dati: Sinistra Italiana -0,3 al 2,4%, i Verdi cedono lo 0,1% e vanno al 2,3%, come MdpArticolo 1 che però perde uno 0,2% rispetto a sette giorni fa. Segno meno (-0,1%) anche per Italia Viva di Matteo Renzi che si ferma al 2,2%. Chiude la rilevazione il partito di Gianluigi Paragone, Italexit, che perde un decimale e torna sotto il 2% attestandosi al 1,9%.

Sondaggi sulla guerra in Ucraina, ultimi dati SWG per La 7, italiani contro invio di armi

E’ stato poi fatto anche un sondaggio riguardante la guerra in Ucraina, partendo dalla domanda su cosa ne pensano gli italiani dell’invio di Armi in Ucraina. La popolazione sembra divisa, con il 43% che è d’accordo all’ invio di armi, ed il 46% degli intervistati che è invece contrario. Tra i contrari i motivi sono diversi: il 24% di loro teme che così si prolunghi soltanto la guerra, il 16% ha paura di ritorsioni da parte dei russi, ed il 6% perchè pensa che l’Italia non dovrebbe esser coinvolta.

Sull’esito della Guerra invece la situazione sembra meno divisiva: il 64% spera che Putin e la Russia perdano la Guerra, contro soltanto il 10% che spera invece che a vincere siano i russi. Il 26% ha risposto non saprei. Voi invece cosa ne pensate di questa situazione? Diteci la vostra nei commenti qui di seguito, utilizzando l’apposito spazio!

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4 commenti su “Sondaggi Politici elettorali e sulla guerra in Ucraina: FDI vola, bene PD, male M5S”

  1. No all’invio alle armi. Spero che qualche partito si opponga fermamente visto che la maggioranza degli italiani è per la pace e per non inviare armi. Qualcuno ci deve rappresentare veramente!

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  2. Io spero che, a fronte della completa occupazione militare dell’Ucraina, quest’ultima non si arrenda e che metta in atto una forma di guerriglia simile a quelle che sono costate la sconfitta dei francesi in Indocina ed in Algeria, agli americani in Vietnam, ai russi prima ed agli americani poi in Afganistan. Un esercito occupante si trova sempre ad operare in territorio ostile per cui alla lunga sarà perdente e dovrà ritirarsi.
    Piuttosto, come fare capire a Putin che il vero nemico della Russia è la Cina? Quando i cinesi, forti di una popolazione di 1,5 miliardi di persone e di un esercito – molto ben armato ed addestrato – di milioni di soldati pretenderà di appropriarsi dell’intera Siberia e delle sue ricchezze, con quali strumenti Putin penserà di riuscire ad impedirglielo?

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  3. A proposito dell’impreparazione dei nostri politici e improvvisazione con la quale fanno le leggi, non solo fiscali e previdenziali, vorrei fare un esempio. Draghi si è scagliato contro il 110%, lamentando la triplicazione dei prezzi.
    Perché, adesso che siamo in guerra, non sono forse aumentati i prezzi anche in maniera ingiustificata? Nel caso dei lavori edili, bastava fare riferimento all’osservatorio dei prezzi delle Camere di Commercio, con scostamenti tra legge-contratti-inizio lavori, non superiori al tasso di inflazione, con le modalità da decidere approfonditamente. E’ incredibile, come l’uomo qualsiasi della strada, abbia soluzioni (da ragionare e verificare) che i nostri politici non riescono neanche ad immaginare.

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    • Caro Giovanni quando vogliono ragionano eccome se ragionano vedi i vitalizzi mica gli hanno ancora tolti.,qualcuno ne ha ancora parlato? A me risulta di no a già dimenticavo diritti acquisti e i nostri diritti invece non sono acquisti? Anche qua’ mi viene un dubbio penso proprio di no xche’ mi risulta che cambiano speso e volentieri le carte in tavola quando gli fa comodo e la scusa abilmente la trovano sempre anzi si mettono persino a piangere (chi vuole ricorda) quindi vedi Giovanni che quando vogliono ragionano eccome che ragionano!!!!!!

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