Sondaggi politici elettorali SWG oggi 7 settembre e Comunali: Lega e FDI volano

Sondaggi politici elettorali

Tornano come di consueto anche questa settimana gli ultimi sondaggi politici elettorali di SWG per il tg di La 7 di Enrico Mentana. Vediamo tutte le ultime novità di questa settimana, con il centrodestra in netta crescita sul centrosinistra grazie a FDI e Lega. Specchio di questi sondaggi nazionali sono anche i sondaggi sulle elezioni amministrative comunali per Torino, dove è serrato il ballottaggio tra il candidato di centrodestra e il rivale di centrosinistra.

Sondaggi politici elettorali swg per La 7 di oggi 7 settembre: Lega bene, male PD

Nei sondaggi presentati durante il tg di Mentana a guadagnare più di tutti, è la Lega che rispetto a sette giorni fa sale addirittura dello 0,6%, assestandosi al 20,4 per cento. Il partito di Giorgia Meloni resta però in testa e anzi guadagna un ulteriore 0,4% rispetto alla settimana precedente e ora si porta al 21 per cento dimostrando ancora una volta la sua ascesa. Male il Pd, invece, che perde lo 0,7 per cento, scendendo al 18,4%. Calo anche per il M5S, che perde lo 0,3 per cento rispetto al sondaggio precedente ed ora è al 16%. La cura Conte sembra comunque avere dato effetti positivi.

Continuando poi l’elenco dei partiti ecco arrivare Forza Italia scende dal 7 al 6,9 per cento, mentre è stabile Azione di Carlo Calenda fissa al 3,7%. Italia Viva guadagna lo 0,2 per cento, portandosi al 2,6%, Sinistra Italiana, invece, scende al 2,4 per cento, perdendo lo 0,3%. Viene così affiancata da MDP articolo 1 che guadagna lo 0,1% e va al 2,4%. Recuperano i Verdi dopo il crollo di 7 giorni fa e ora fanno segnare un +0,3 per un totale dell’1,9%. Male +Europa che perde 0,2 punti percentuale e scende all’1,8%.

Ultimi Sondaggi comunali per le amministrative a Torino: Ballottaggio serrato tra Lo Russo e Damilano

Testa a testa tra Stefano Lo Russo e Paolo Damilano, l’aspirante sindaco del centrodestra: il primo, stando all’ultimo sondaggio di Bidimedia, dato vincente con il 52 per cento dei consensi in un ipotetico ballottaggio, il secondo perdente con il 48 per cento. Uno scarto di appena quattro punti percentuali che rende la partita non aperta, apertissima. In questo quadro, quel 23 per cento di intervistati — su un campione di 809 torinesi — che si dichiarano indecisi sarà determinante, ancor più del voto dell’elettorato 5 Stelle (stimato attorno all’11%) che al primo turno confluirà sulla candidata Valentina Sganga.

Certo, rispetto all’ultimo sondaggio della stessa Bidimedia, che tra il 27 e il 29 agosto ha ripetuto la rilevazione fatta a fine maggio contattando 1200 elettori, Lo Russo ha guadagnato terreno di quasi un punto (38,9%) e Damilano non ha preso il volo (41,6%), ma alla vigilia della presentazione delle liste e dell’avvio ufficiale della campagna elettorale il distacco tra i due contendenti al primo turno continua a rivelare di fatto una situazione di stallo.

Il testa a testa è evidente se si guarda al totale delle due coalizioni principali: 38,9% il centrosinistra e 40,8% il centrodestra, in lieve crescita rispetto a qualche mese fa. Certo, il Pd si conferma, stando al sondaggio, il primo partito torinese con il 26,5% (in salita di tre punti rispetto alla rilevazione Bidimedia di maggio), mentre il M5S si fermerebbe al 9,2% (in calo) ma guadagnerebbe per Sganga altri 2,2 punti grazie all’intesa con Europa verde. Chi cresce, a discapito della Lega di Salvini, che nel 2019 arrivò quasi a sfiorare il Pd con il 26% dei voti e che adesso la rilevazione dà al 13,4%, è Fratelli d’italia con il 15,8% (tre anni fa alle ultime regionali era al 4,7%). Un’erosione apparentemente tutta interna allo stesso schieramento, mentre la lista civica «Torino bellissima» viene stimata al 4,5% con Forza Italia (in discesa dal 6,5 al 3,7%) che ne fa le spese e le altre formazioni a sostegno di Damilano, «Progresso Torino» e «Sì Tav Sì Lavoro» non supererebbero l’1,5%. Nel centrosinistra risultano poi in netto calo, rispetto alle comunali di cinque anni fa, i Moderati: dal 6 al 3,4 %, mentre la Lista civica li supererebbe con il 3,9% e Sinistra ecologista li eguaglierebbe (3,4%); accreditata attorno all’1,2% la lista «Torino domani» di Francesco Tresso.

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