Sondaggi politici elettorali ultimi dati: Lega giù, bene FI e M5S, FDI resta prima

 Come di consueto vediamo oggi il sondaggio di SWG per il tg di La 7 di Enrico Mentana. Non ci sono sorprese rispetto ai dati di sette giorni fa, con Giorgia Meloni che resta al primo posto, nonostante una lieve flessione. Giù anche Lega e Pd, mentre risale il Movimento 5 stelle che fa segnare la massima crescita tra i partiti, guadagnando in una settimana lo 0,6%.

Ultimi sondaggi politici elettorali, FDI resta prima, seguono Lega e PD, bene M5s

Il primo partito in Italia è FdI di Giorgia Meloni, che cede lo 0,2% e si porta al 20,3%, numeri sufficienti per rimanere davanti alla Lega di Matteo Salvini che è stimata al 20% con una leggera flessione dello 0,1%. Scende anche la terza forza, la prima del centrosinistra: IL PD è al 18,8% con un calo di -0,3%. Cresce il Movimento 5 Stelle, che fa un balzo dello 0,6% e sale al 15,8%. Ottima settimana anche per Forza Italia, che arriva al 7,1%. rispetto al 6,5% della settimana passata.

Tra i partiti minori, vediamo poi Azione di Carlo Calenda scivolare al 3,8% dopo la perdita dello-0,3%, seguita da Sinistra Italia stabile al 2,5%) Più indietro Articolo 1 dato dai sondaggi di SWG al 2,4%. Troviamo poi al 2,3% Italia Viva (-0,2%) e dietro +Europa al 2% e i Verdi all’ 1,8%. La nuova lista Coraggio Italia non decolla, perde lo 0,2% ed ora vale l’1,1%.

Sondaggi politici elettorali oggi 27 luglio 2021: i problemi della Lega

Per resistere al primo posto negli ultimi due mesi Salvini ha praticato una strategia dell’”acchiappanza”, di voti e presenze mediatiche: il tour nelle città che vanno alle amministrative si incrocia con le comparsate ai banchetti dei radicali per promuovere le firme sui referendum sulla giustizia. Salvini inoltre deve prendere posizione sulle proteste contro il Green Pass portate in piazza dai Novax. È il tormento dei leghisti di governo. che formalmente lo difendono, per allontanare il sospetto dei molti malumori degli ultimi giorni contro il ritorno all’antico tic negazionista. I ministri leghisti non avevano neanche bisogno di allinearsi. E però nel pomeriggio di ieri hanno dovuto dare la prova d’amore al leader, imbufalito per il trattamento ricevuto da palazzo Chigi, preoccupato per la quarta ondata. 

“Riteniamo ingenerose le critiche alla Lega e al nostro leader sui vaccini mosse in maniera strumentale da una parte della stampa”. Firmato i ministri Giancarlo Giorgetti, Erika Stefani e Massimo Garavaglia. Difende Salvini un altro leghista moderato doc, Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli: “Salvini non ha mai detto non vaccinatevi, ha detto concentriamoci sulle categorie fragili”.

Intanto però lui ha scandito un caldo invito a vaccinarsi ai suoi cittadini, tutti, non solo gli over 40, come ha detto Salvini. Dalla Lega si corre ai ripari: viene spiegato anche che lasciare il governo è un’ipotesi lunare, e che grazie ai ministri il green pass non è richiesto per i trasporti o per lavorare. Ma “ferme restando le doverose e necessarie cautele”, per la Lega restano incomprensibili alcune scelte come la mancata riapertura delle discoteche. E sono preoccupanti “le grida di dolore di troppi ristoratori e operatori turistici”, che ricevono disdette per non parlare di intere famiglie che non riusciranno ad adeguarsi per tempo ai nuovi criteri.

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