Super Green pass e Obbligo vaccinale over 50: giusto? discriminatorio? unica soluzione?

Sta creando non pochi dissapori il decreto legge del 7 gennaio titolato ‘Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore ‘ , in quanto in esso é contenuto anche l’obbligo vaccinale per gli over 50. Molti ritengono queste restrizioni ingiuste, altre l’unica soluzione per fronteggiare il Virus convincendo con nuove norme ‘lo zoccolo duro’ che ancora tarda a vaccinarsi.

Ma la domanda che molti si stanno ponendo sui social e che pare dividere in più ‘fazioni’ la popolazione é : l’obbligo vaccinale é giusto? Discriminatorio? O era davvero l’unica soluzione possibile? Della questione abbiamo deciso di parlarne con l’esperto previdenziale nonché economista il Dott. Claudio Maria Perfetto, che ci ha gentilmente rilasciato il suo elaborato nel quale emerge chiaramente il suo pensiero. Eccovi le sue considerazioni:

Super green pass ed obbligo vaccinare over 50: unica soluzione per il Governo?

“Il Decreto Legge del 7 gennaio 2022 dal titolo “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore” impone “l’obbligo vaccinale” per i cittadini residenti in Italia “che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età”. Le persone over 50 che non sono vaccinate incorrono in una sanzione amministrativa che varia tra 600 e 1.500 euro.

Il Governo, al fine di evitare il blocco del Servizio Sanitario Nazionale, ce la mette tutta per convincere la gente a vaccinarsi, presentando con cadenza giornaliera il numero di persone contagiate, ricoverate in terapia intensiva, morte per Covid. Con cadenza quasi giornaliera intervengono anche virologi, immunologi, epidemiologi, spiegando che chi non si vaccina ha la maggiore probabilità di morire. Ma la gente non si lascia convincere, per la gente morire per Covid è un rischio accettabile. Il blocco del Servizio Sanitario Nazionale, però, è un rischio non accettabile. È necessario individuare una contromisura adeguata al rischio.

Cos’altro potrebbe dunque fare il Governo per vincere la resistenza a vaccinarsi di coloro che non vogliono vaccinarsi, nonostante la doppia esposizione al rischio di morte e di sanzione amministrativa? di coloro che vorrebbero invece vincere la resistenza del Governo alla loro scelta di non vaccinarsi?

La paura di perdere è più forte del piacere di vincere” (Daniel Kahneman, psicologo, Nobel per l’economia nel 2002). Il Governo pensa dunque alla possibilità di far perdere lo stipendio a chi non si vaccina: I lavoratori di cui ai commi 1, nel caso in cui comunichino di non essere in possesso della certificazione verde COVID-19 di cui al comma 1 o che risultino privi della stessa al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, sono considerati assenti  ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione della predetta certificazione, e comunque non oltre il 15 giugno 2022. Per i giorni di assenza ingiustificata di cui al primo periodo, non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati. (Decreto Legge citato, pag. 1).  

Quale potrebbe essere la prossima mossa del Governo nel caso permanessero resistenze alla vaccinazione? Far pagare il trattamento sanitario ai non vaccinati se si rendesse necessario il loro ricovero in ospedale?

L’azione del Governo per frenare la diffusione dei contagi segue una linea di rigore via via crescente, fino ad arrivare (per ora) all’obbligo vaccinale. Si è arrivati ad usare le “maniere forti”, perché i doveri dello Stato verso la collettività prevalgono sui diritti del cittadino, qualora l’esercizio di tali diritti si rivelino essere in contrasto con i doveri dello Stato. 

Nessun obbligo è giusto. Ma a volte è necessario. È necessario l’obbligo vaccinale per evitare altri lockdown, o che si debba arrivare ad applicare il protocollo in base al quale i medici decidono chi curare e chi no a causa dell’impossibilità di accogliere i malati nelle strutture sanitarie qualora si saturassero.

L’obbligo vaccinale discrimina tra vaccinati e non vaccinati? Non si direbbe. Si discrimina quando, a parità di requisiti, si favorisce una persona escludendo un’altra per ragioni relative al sesso (discriminazione di genere), o al colore della pelle (discriminazione razziale), o alla confessione religiosa (discriminazione religiosa). Non è invece discriminazione il consentire l’accesso ai luoghi di lavoro ai soli vaccinati escludendo i non vaccinati: i non vaccinati non posseggono il requisito di accesso (la vaccinazione) ai luoghi di lavoro.

L’obbligo vaccinale non è l’unica soluzione al fine di evitare il collasso del Servizio Sanitario Nazionale. Un’alternativa ci sarebbe: la libera scelta di ciascun cittadino di vaccinarsi, una scelta tanto più libera quanto più profonda è la coscienza sociale, e quindi la solidarietà sociale, la consapevolezza che vaccinandosi non solo ci si può ammalare in maniera lieve e quindi evitare di andare in ospedale (evitando di intasare pronto soccorso e terapia intensiva), ma si dà anche ad altri malati la possibilità di essere soccorsi e curati. In tal modo si eviterebbe che il Governo, per assolvere al suo dovere di tutelare la salute pubblica, solleciti la solidarietà sociale per decreto, fino a ricorrere all’obbligo vaccinale“.

Cosa ne pensate delle considerazioni del Dott. Claudio Maria Perfetto, le condividete? Se foste stati al Governo avreste optato per quali decisioni in un contesto pandemico come quello attuale? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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11 commenti su “Super Green pass e Obbligo vaccinale over 50: giusto? discriminatorio? unica soluzione?

  1. si deve vergognare. Si tratta di un vaccino che ipoteca la vita delle persone e lo dico da una persona che ha avuto effetti avversi. Troppo pericoloso

  2. Le azioni fino ad ora fatte sono state solo ed esclusivamente a carico di chi, in un modo o nell’altro ed in maniera responsabile, continua a portare avanti le attività lavorative. Si parla poco di quanti, già a partire da qualche giorno prima dell’entrata in vigore del green pass del 15 ottobre, si sono finti malati ovviamente grazie a “medici” compiacenti, lasciando i colleghi a fare turni e prestazioni aggiuntive per garantire il posto di lavoro sia di se stessi che degli irresponsabili.
    E’ facile dire “non si licenzia nessuno e si conserva il posto di lavoro”, forse i nostri politici non avendo mai lavorato o lavorato poco, non sanno che in alcune realtà lavorative se manca una posizione qualcun’altro la deve ricoprire e la formazione di nuove risorse non la si fà in due giorni.
    L’obbligo se ci deve essere deve essere per tutti, perchè nel modo in cui è fatto lascia spazio alle solite vie di fuga all’italiana dove nessuno controlla un bel niente.

  3. Noi italiani siamo da sempre particolarmente allergici agli obblighi. Se non si fosse fatto un ricatto con un Green Pass che di fatto tendeva a prendere alcune famiglie per fame, particolarmente odioso perché colpisce specialmente le più disagiate che non hanno risparmi da parte per sostentarsi, penso che oggi avremmo almeno, ma questa è una mia opinione che non potrà essere dimostrata, il 50% in meno di persone non vaccinate.

  4. Per farsi un’ idea di quello che sta succedendo in Italia (e nel mondo) consiglio a tutti la lettura di un libro di P. K. Dick, La Penultima Verità. Scritto a metà degli anni 60, descrive molto bene tutto quello che sta succedendo oggi. Poi fatemi sapere cosa ne pensate …

  5. l’ho già detto una volta e lo ribadisco: obbligo vaccinale per tutti; perchè sopra i 50 anni si e gli altri no? così si costringono gli ospedali a rinviare operazioni a persone per colpa di altri che non si vogliono convincere; se noi siamo vivi è grazie ai vaccini che da piccoli abbiamo fatto; in africa muoiono tantissimi ; mi si dirà: quasi il 90% degli italiani è vaccinato; ma il 10% no e i dati sono di oltre 5 milioni di persone; (vedasi sole 24 ore); come sempre all’interno della politica fanno leggi per non scontentare gli amici e gli amici degli amici; saluti ai gestori del sito

    1. Assolutamente d’accordo.
      Finora abbiamo assistito a un grottesco balletto di divieti, decreti, autocertificazioni, tamponi come se piovesse,… Basta. Abbiamo un governo, che decida una buona volta!

  6. Chi non si vaccina deve farlo solo perché non lo può ricevere per ragioni di salute, gli altri devono vaccinarsi per tutelare se stessi e quelli che non si possono vaccinare. Ogni altra ragione per evitare la vaccinazione non ha nessuna ragion d’essere è frutto di oscurantismo, di menefreghismo e di paura.
    Queste “non ragioni” provocano il protrarsi della malattia, con casi severi e con aumento della morte delle persone più anziane o con sindromi e addirittura bambini piccoli sani che rischiano la vita o menomazioni gravi e permanenti.
    Le persone cui mancano intelligenza e compassione dovrebbero essere convinti che obbligatorietà del vaccino tutela anche loro stessi, e mostra come lo stato deve prendersi cura di tutti in un frangente di pandemia. Saluti a tutti. Lilli Reolon

  7. Sono d’accordo, anzi io avrei obbligato tutti all’obbligo vaccinale come in Austria!
    Non ci si può permettere che ci siano ospedali al collasso!

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