Tagli e riduzioni alle Pensioni 2019, tabella e quanto si perde con il ricalcolo?

Le ultime novità di Aprile 2019 sulle pensioni riguardano il nuovo taglio delle pensioni. Questo accade perchè dal 1 aprile è entrata in vigore il nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni introdotto nell’ultima legge di bilancio.

Il ricalcolo delle pensioni partirà dal 1 aprile, ma è retroattivo dal 1 gennaio, quindi ci saranno conguagli con relative trattenute. Ma di quanto è la riduzione? Quanto sarà il taglio sulle pensioni? Andiamo a vederlo con la tabella rilasciata dal sindacato SPI CGIL e riportandovi quanto dice la legge che è stata approvata nella scorsa legge di bilancio dal Governo. Per le pensioni sopra i 1200 euro i tagli non sono leggeri.

Tagli alle pensioni 2019: entra in vigore la rivalutazione, cosa dice la legge

La legge numero 145/2018 all’articolo 1 comma 260 spiega che chi ha pensioni più alte subirà un taglio maggiore, mentre per le pensioni più basse il taglio sarà minore e sarà nullo per le pensioni basse. Ma cosa dice la legge? Ecco nel dettaglio: Per il periodo 2019-2021 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta” per i seguenti trattamenti pensionistici. Pari o inferiori a 3 volte il trattamento minimo Inps: nella misura del 100%.Superiori a 3 volte il trattamento minimo Inps, nel seguente modo:

  • 97%: pari o inferiori a 4 volte il trattamento minimo;
  • 77%: superiori a 4 volte il trattamento minimo e pari o inferiori a 5 volte il trattamento minimo;
  • 52%: trattamenti superiori a 5 volte il trattamento minimo e pari o inferiori a 6 volte il trattamento minimo;
  • 47%: per i trattamenti superiori a 6 volte e pari o inferiori a 8 volte il trattamento minimo Inps;
  • 45%: per i trattamenti superiori a 8 volte e pari o inferiori a 9 volte il trattamento minimo;
  • 40%: trattamenti pensionistici superiori a 9 volte il trattamento minimo Inps.

Taglio pensioni 2019 e riduzione assegni: Quanto si perde? La tabella completa

Ma a quanto ammonta quindi il taglio annuo delle pensioni che partirà ad aprile 2019? Per capirlo ci viene in aiuto una tabella della CGIL che in una nota ha scritto “Il governo riduce la pensione a 5,5 milioni di pensionati per un totale di 3,5 miliardi di euro in tre anni”. Ecco la tabella:

A commento della tabella sul taglio delle pensioni la CGIL dice: “Si va da una perdita di 44 euro per chi ha una pensione da 1.200 euro al mese fino a oltre 1.500 per chi ne ha una da 2mila.Si tratta di un vero e proprio taglio anche se il governo ha più volte detto che non era vero, che si trattava solo di pochi spiccioli e che i pensionati erano degli avari. Come se non bastasse da giugno dovrebbe inoltre scattare il conguaglio.

I pensionati dovranno quindi restituire una parte della rivalutazione che hanno ricevuto da gennaio fino a marzo, che era stata calcolata con un altro meccanismo di rivalutazione”.

11 commenti su “Tagli e riduzioni alle Pensioni 2019, tabella e quanto si perde con il ricalcolo?

  1. È una legge giusta ed equilibrata. Chi ha una pensione bassa NON AVRÀ NESSUN TAGLIO. E chi prende TROPPI SOLDI perché è andato in pensione con la RETRIBUTIVA prima della Fornero (e ora si trova PRIVILEGIATO rispetto ai neo-pensionati) è GIUSTO che “contribuisca” ad aiutare l’Italia a rimettersi in piedi. Soprattutto conoscendo individui che (all’epoca) per prendere una pensione RETRIBUTIVA più alta, hanno fregato lo Stato facendo accordi con le “conoscenze”! GIUSTIZIA!!!

  2. Parole Parole Parole ora come in campagna elettorale bisogna essere ospitali con gli extra comunitari che si fanno pagare in nero e garantiscono voti ai partiti di oggi che come ieri sono una casta di burocrati attaccati o meglio sono un tutt’uno con le poltrone inno
    centi come bambini e vittime perseguitate da toghe rosse nere e bianche. Ma i pensionati ed i dipendenti sono il pozzo di S.PatrizioC
    Ma il mea culpa è solo Nostro si paga in nero per avere lo Sconto senza fattura favorendo così evasione fiscale e di conseguenza meno soldi per tutti negli USA se uno evade il fisco gli danno l’ERGASTOLO in Italia I libri e la mensa gratis.

  3. Il taglio delle pensioni è incostituzionale perchè contraddice l’articolo che stabilisce che lo Stato tutela il risparmio. La pensione non è altro che un accantonamento durante la vita lavorativa in previsione del mantenimento durante il periodo non lavorativo. Lo scandalo è che non fanno nulla per combattere l’evasione fiscale che oltre asottrarre risorse allo Stato consente agli evasori di usufruire a condizioni vantaggiose dei servizi dello Stato perchè risultano meno abbienti dei lavoratori dipendenti che dichiarano tutto e quidi sono avvantaggiati in eventuali graduatorie. Purtroppo appozzano sempre dove è più facile colpire ma prima o poi sorgerà qualche Spartacus che porterà alla ribellione gli sfruttati a reddito fisso. Se pensate che la proposta della flat tax l’ha portata avanti Siri che è un bancarottiere senza prevedere la coperture finanziarie possiamo immaginare come porteranno alla bancarotta anche il paese o taglieranno la sanità e l’istruzione pubblica.

    1. questo taglio alle pensioni è vergognoso, spremere soldi alla categoria dei pensionati,capisco chi pensa di andare a vivere all’estero,e io fra quelli, dove il clima politico e finanziario è più tranquillo avevo una pensione di 750 eur al mese, questo mese è di 638 .Dovrò andare alla caritas???

  4. Avete criticato tanto Monti che ha toccato le pensioni e voi ora cosa state facendo,,mi dispiace ma ho sbagliato a credere in voi siete tutti uguali, promesse da marinaio .la pensione nn va assolutamente toccata di neanche 1 centesimo

  5. mia moglie ha subito un taglio sulla pensione deciso al tempo di Amato con un provvedimento che ha avuto un’influenza retroattiva di 20 anni, adesso tocca a me dopo 35 anni di lavoro… tutto questo per garantire l’accoglienza …… è facile immaginare il mio augurio

    1. vick MA LEI HA LETTO LA TABELLA???? Smettetela di dare INFORMAZIONI FALSE!!! Come ha fatto a perdere più di 100€ IN UN MESE se sulla tabella della Cgil è riportato che chi prende 1200€ NE PERDE 45€ IN TRE ANNI???? BUGIARDO SI VERGOGNI!!!!

  6. Bravo! Pensione 1248.00 netteora ridotto a1153,00 sempre peggio 95eu in meno, sono tanti dovrò rinunciare al mio cagnolino che mi fa tanta compagnia o ridurre gli acquisti alimentari!!!

  7. Il “nuovo lordo” relativo alla mia pensione di circa 1699 euro lordi nel 2018 perde, rispetto a quello di gennaio, febbraio e marzo 2019 per circa 1718 euro lordi, 0,36 euro, come confermato dallo statino di aprile per circa 1717 euro lordi; quindi a giugno dovrò restituire a conguaglio 0,36 X tre mesi, ovvero euro 1,08. In un anno perderò, salvo errori, 0,36 euro X 13 mensilità, ovvero (0,36 X 13) euro 4,68!
    Questo da me verificato coi miei occhi e calcoli fatti in anticipo e poi confermati dallo statino di aprile 2019, col mio nuovo lordo di circa 1717 euro lordi.

    Sotto “pensioni 2018” è riportato, sulla tabella CGIL, il lordo o il netto?

    Con la Legge n. 145/2018 – Legge di Bilancio 2019, I MIEI SU DETTI CALCOLI “QUADRANO”, FATTI IN ANTICIPO”, CON I DATI SOTTO RIPORTATI, PER QUANTO CONCERNE IL MIO “nuovo” LORDO DI APRILE (invito eventuali altri pensionati ad usarli per verificare la differenza tra il loro lordo nel 2018 e quello di aprile 2019):
    . 1,1% di rivalutazione per le pensioni fino a 1522,26 euro (100% dell’1,1% per le pensioni fino a 3 volte il trattamento minimo).
    . 1,067% di rivalutazione per le pensioni tra 1522,27 euro e 2029,68 euro (97% dell’1,1% per le pensioni tra 3 e 4 volte il trattamento minimo).
    . 0, 847% di rivalutazione per le pensioni tra 2029,69 euro e 2537,10 euro (77% dell’1,1% per le pensioni tra 4 e 5 volte il trattamento minimo).
    . 0,572% di rivalutazione per le pensioni tra 2537,11 euro e 3044,52 euro (52% dell’1,1% per le pensioni tra 5 e 6 volte il trattamento minimo).
    . 0,517% di rivalutazione per le pensioni tra 3044,53 euro e 3551,94 euro (47% dell’1,1% per le pensioni tra 6 e 8 volte il trattamento minimo).
    . 0,495% di rivalutazione per le pensioni tra 3511,95 euro e 4059,36 euro (45% dell’1,1% per le pensioni tra 8 e 9 volte il trattamento minimo).
    . 0,44% di rivalutazione per le pensioni oltre 4566,78 euro (40% dell’1,1% per le pensioni oltre 9 volte il trattamento minimo).
    IL SISTEMA DI CALCOLO TORNA AD ESSERE SENZA APPLICARE SCAGLIONI PER FASCE DI IMPONIBILE, IN QUESTO CASO; SI APPLICA, IN PRATICA, LA PERCENTUALE SULL’INTERO IMPORTO DELLA PENSIONE LORDA.
    Salvo errori od omissioni.

  8. Quindi, le pensioni tra tre e quattro volte il minimo, circa 1.500/2.000 euro lordi, DAL GENNAIO 2012 AD OGGI, PASSANDO PER VARI GOVERNI, E NONOSTANTE LA SENTENZA DI INCOSTITUZIONALITA’ DEL BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE EMESSA NEL 2017 DALLA CONSULTA, HANNO PERSO 959 EURO L’ANNO; LE ALTRE ANCOR DI PIU’.
    SOLO PER QUESTE “QUASI MINIME” , SE UN PENSIONATO CAMPASSE ALTRI QUINDICI ANNI, GLI AVREBBERO TOLTO, SECONDO I CALCOLI PER 959 EURO ANNUI CHE RIPORTA L’ONOREVOLE DAMIANO, CIRCA 15.000 EURO!
    EVVIVA LO STATO DI DIRITTO!
    MI CHIEDO PERCHE’, E SE, MI RECHERO’ ANCORA A VOTARE… E PER CHI, CASOMAI…
    INOLTRE, POI, ORA, “TRE VOLTE IL MINIMO” NON DOVREBBE ESSERE 2.340 EURO LORDI, OVVERO “TRE VOLTE 780 EURO”? E NON PIU’ 1522, 27 EURO LORDI? SE LA LOGICA E’ LOGICA E LE LEGGI SONO LEGGI…?

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