Le ultime novità sulle Pensioni di oggi 24 maggio 2018 arrivano direttamente dal presidente dell’INPS Tito Boeri che è tornato a fare i conti sui costi di un eventuale superamento della legge Fornero tramite quota 100 e quota 41. Secondo il numero uno dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, il nuovo Governo ha previsto di stanziare solo 5 miliardi per le pensioni, quando ne servirebbero almeno 15 nell’immediato per poi salire a oltre venti miliardi l’anno una volta che la misura sarà a regime.
Ultime Pensioni: parla Boeri e lancia l’allarme sulla spesa pensionistica
Insomma ancora una volta siamo di fronte ad un problema di coperture per il nuovo Governo appena nato e formato dall’alleanza Lega-M5S. Boeri ha lanciato un’avvertimento tramite l’ ANSA poche ore fa, parlando di pensioni: “Per andare in pensione con quota 100 tra età e contributi o 41 anni di contributi a qualsiasi età così come previsto dal contratto di governo tra Lega e M5s si avrebbe un costo immediato di 15 miliardi all’anno per salire poi a regime a 20 miliardi”.
Inoltre “Il debito implicito sarebbe di 120 miliardi di euro“. Numeri ben diversi dai costi previsti dal Governo, che per la manovra ha stanziato molto meno, come spiega ancora una volta il presidente dell’INPS: ” Sul contratto di governo a proposito della quota 100 per l’accesso alla pensione c’è una cifra diversa, 5 miliardi”.
Pensioni anticipate 2018, ultime novità sui costi di quota 100 e quota 41
Esiste quindi una soluzione per riuscire a mandare le persone in pensione anticipata? Forse, perchè secondo Boeri per riuscire a stare entro cifre più basse e più vicine a quelle previste dal Governo “Ci sarebbe bisogno di inserire finestre che impongano un ritardo di 15 mesi. Con questa quota superiore a 101 si potrebbero ridurre i costi a 7 miliardi per il primo anno e a 13 miliardi a regime”.
Infine Boeri ha spiegato che si potrebbe “Inserire una previsione secondo la quale potrebbero non essere considerati per il calcolo degli anni dei contributi quelli figurativi o i riscatti”. In quest’ultimo caso stando alle stime, utilizzando questi strumenti e la “quota 101“, i costi sarebbero intorno ai 5 miliardi di euro l’anno, esattamente quando immaginato di spendere dal Governo Lega-M5S. Voi cosa ne pensate di questa soluzione? Potrebbe andarvi bene come strumento di pensione anticipata? Fatecelo sapere e ricordatevi che potete seguirci anche sulla nostra pagina facebook Pensioni per tutti!
