Ultime news Pensioni opzione donna: M5S e Lega proroga per tutte o no?

Negli ultimi giorni si parla con sempre più insistenza delle ultime news relative alla riforma delle Pensioni ed in particolare è tornato come tema centrale la proroga all’opzione donna come strumento per permettere a tutte le donne di uscire in anticipo dal mondo del lavoro. Ma davvero il nuovo Governo Lega-M5S potrà mantenere le sue promesse? Dove verranno recuperati i fondi necessari per superare la legge Fornero tramite quota 100 e tramite la proroga di questa misura sperimentale?

Pensioni ultime novità oggi: M5S e Lega rilanciano opzione donna per tutti

Nel programma di Governo nel punto relativo alle Pensioni si può leggere che “Prorogheremo la misura sperimentale “opzione donna” che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 anni di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo”. Insomma tutte le lavoratrici che vorranno anticipare l’uscita dal mondo del lavoro potranno farlo a patto di accettare il regime contributivo con relativa diminuzione dell’assegno pensionistico.

Nel programma si legge poi “Prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili”. Non ci sono particolari più specifici sulle coperture, proprio mentre nella giornata di oggi l’ osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano guidato da Carlo Cottarelli ha pubblicato una analisi dei costi per tutte le misure del contratto scritto da M5s e Lega e delle entrate che deriverebbero dalle misure indicate per le coperture (trovate un infografica qui sopra).  Il risultato è che mancano oltre cento miliardi per le coperture, e ad oggi non si sa dove il nuovo Governo voglia prendere quei soldi.

Proroga Opzione donna 2018: i dubbi del CODS

Anche Orietta Armiliato, responsabile del Comitato Opzione Donna Social ha scritto un interessante post sull’argomento, cercando di frenare facili entusiasmi. Eccolo di seguito: “Siete in molte a commentare ed a scrivere anche in privato sull’argomento della proroga della misura Opzione Donna, chiedendo lumi su quanto espresso sul tema nell’articolo inserito nel draft del programma di governo che M5S e Lega stanno portando a termine in queste ore, rispondo qui in maniera collettiva certa che comprenderete che non è per maleducazione che non rispondo singolarmente. L’ex articolo n.12 contenuto nel programma in oggetto, oggi è diventato il n.16 non cambiando peró la sostanza rispetto alla proroga dell’opzione donna. Mi sembra purtroppo estremamente chiaro dove siano le debolezze insite in questo impegno che si stanno assumendo, ovvero:

  1. La misura NON sarà accessibile a tutte le donne ma solo ad una mini-platea
  2. Non ci risulta che ci siano, al momento, risorse disponibili residenti nelle poste del bilancio dello Stato da poter essere utilizzate 
  3. Se il riferimento ai risparmi fosse al cd Contatore che fu attivato con la LdB2016, sappiamo che il monitoraggio effettuato lo scorso Ottobre e sottoposto in ottemperanza della legge alle Camere non ha rilevato disavanzi attivi che, in ogni caso, non possono essere utilizzati a causa dell’esercizio del diritto soggettivo.

Ora: vi è chiaro perché, come sempre, vi invito alla cautela e a moderare gli entusiasmi? Suggerisco dunque di guardare alla nuova composizione del Governo (quando sarà ufficializzata) ed alle sue proposte con ottimismo ma anche con oculatezza e ponderazione, evitando premature standing ovation che ci potrebbero in un nano secondo far precipitare nello sconforto ( è già successo…purtroppo e le donne non lo meritano affatto).

Sappiamo già che tutto ciò sarà etichettato con quella stupida affermazione cioè che vogliamo “remare conto” che da sempre ci viene appioppata da chi ha interessi diversi da quello di tutelare le donne, mentre invece il nostro intento è solo quello di invitarle a cercare di comprendere il più oggettivamente possibile quanto viene sottoposto alla loro attenzione ma, come sempre, preferiamo essere ingiustamente tacciate di ciò che non è, piuttosto che vendere false aspettative solo per essere graditi ai più. E, purtroppo, i fatti fino ad oggi sul tema della Proroga dell’istituto dell’Opzione Donna ci hanno dato ragione anche se, francamente, ce ne dispiace molto: avremmo voluto gioire per aver avuto torto, e non è affatto un paradosso.

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

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