Ultime notizie pensioni anticipate 2019: 60+40 di contributi, vale quota 100?

Ultime notizie pensioni anticipate 2019: 60+40 di contributi, vale quota 100?

Le ultime notizie sul fronte pensioni anticipate al 16 ottobre 2018 concernono  l’approvazione del Def, ossia del documento programmatico di bilancio, che prevede  le proiezioni di entrate e spese e riguarda anche la manovra delle pensioni e la conferma, stando alle parole del Governo, che da febbraio 2019 sarà varata quota 100 strutturale. Il provvedimento che ha lo scopo, ha ripetuto più volte il vicepremier Salvini, di iniziare a smontare la Legge Fornero garantirà l’accesso alla pensione per 400 mila pensionandi, ma sarà possibile per quanti abbiano almeno 62 anni d’età e 38 di contributi. Nel pezzo cerchiamo dunque di rispondere ad un po’ di interrogativi che sono giunti sul nostro sito e che dimostrano la grande confusione sulla misura.

Pensioni 2019, quota 100 con 60 anni e 40 di contributi è possibile?

Vincenzo ci scrive: “Ho già 60 anni anagrafici e 40 anni di contribuzione, quando varrà la quota 100 per me???” La quota 100 sarà accessibile a tutti coloro che rispettano almeno due paletti, uno contributivo, occorrono 38 anni di contributi, dunque per il lavoratore non vi sarebbero problemi perché ne ha alle spalle già ben 40 versati, ed uno anagrafico, occorrono almeno 62 anni d’età.

Purtroppo Vincenzo è troppo giovane per accedere alla quiescenza con quota 100, perché ha solo 60 anni d’età, per lui la quota 100 varrà tra 2 anni ossia quando avrà compiuto il 62esimo compleanno, dunque, per lui sarà una quota 102, in realtà. Cosa cambia per lui rispetto all’attuale Riforma Fornero? Se lo scatto dei 5 mesi determinati dall’adv fosse confermato dovrebbe attendere dal 2019 43 anni e 3 mesi, mentre fosse confermato lo stop dell’adv almeno per le anticipate, Durigon il sottosegretario leghista al Ministero del Lavoro ha assicurato nei gg scorsi che il Governo sta facendo di tutto per permettere almeno questo, basterebbero 42 anni e 10 mesi dal 2019. Dunque per Vincenzo seppur di poco resta conveniente la quota 100, si potrà ritirare, ricordiamo che è un’opzione facoltativa, 10 mesi prima, se passasse lo stop dell’adv, o 1 anno e 3 mesi prima.

Pensioni con quota 100 non per tutti, 61 anni  e 42 di lavoro, escluso

Giovanni, indignato ci scrive: “Ho 61 anni e 42 di lavoro fanno quota 103 . E nn bastano ancora Non mi pare gran cosa che una persona con un anno di più e 4anni di lavoro in meno vada in pensione prima . Non vi pare ?” Effettivamente il caso di Giovanni è analogo a quello che lamentano molti precoci, chi ha iniziato a lavorare in giovane età ed oggi ha lo stesso monte contributivo di Giovanni, ma ha addirittura solo 58/59 anni, è abbondantemente tagliato fuori dalla quota 100 e per loro resta più conveniente la Riforma Fornero.

Per Giovanni cambia poco o niente potrà accedere alla quota 100, così come intesa dal Governo 38+62, solamente il prossimo anno quando in realtà ne avrà sì 62 d’età ma già 43 di contributi, per un totale di quota 105. Per lui uscire con la quota 100 o attendere altri 3 mesi per uscire con la Riforma Fornero nulla cambia, quota 100 non gli attribuisce nessun vantaggio.

Pensioni quota 100, vale il cumulo gratuito?

Nei giorni scorsi si era parlato di divieto di cumulo gratuito dei contributi, poi l’indiscrezione pare essere andata scemando, mentre si è fatta più insistente, anche Salvini e Durigon lo hanno ribadito, l’intenzione di vietare il cumulo tra redditi da lavoro e redditi da pensione. Pare che chi uscita con quota 100 dai 62 anni non potrà lavorare o sarà disincentivato a farlo, al fine di permettere il voluto ricambio generazionale. Dunque, speriamo di poter rassicurare Vito, che ci scrive: “Sommando inps e cassa professionale a febbraio 2019 ho 40 anni di contributi e 60 anni e 6 mesi di età. Quando potrò andare in pensione ?”

Per accedere alla quota 100 è già in possesso degli anni di contributi richiesti, ne basterebbero in realtà solo 38, ma non ha ancora l’età, dovrà dunque lavorare per un altro anno e mezzo per arrivare ai 62 anni e poter usufruire della quota 100. Questo se il cumulo gratuito dei contributi sarà possibile. Confidiamo non venga posto questo paletto, dal momento che si era a lungo lottato per consentire di sommare gratuitamente i contributi versati in più casse. Se avete atri dubbi scriveteci nella sezione commenti, quotidianamente rispondiamo a decine di messaggi.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

71 pensieri su “Ultime notizie pensioni anticipate 2019: 60+40 di contributi, vale quota 100?

    1. Pietro se passasse lo stop dell’adv dal 2019, come ha assicurato il sottosegretario al Ministero del Lavoro Durigon, direi da subito perché bastano 42 anni e 10 mesi, indipendentemente dall’età, mentre se lo stop adv non passasse nmmeno per le anticipate dovrà aspettare ancora tre mesi 43 anni e 3 dal 2019. Per quanto riguarda la quota 100, è fuori perché occorrono cmq 62 anni. Se ha trovato giovamento nella risposta, sostenga il nostro sito con una piccola donazione con bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti. Questo è l’unico modo che ci consente di rispondervi con puntualità. Grazie della comprensione.

    2. Salve, Io ho più di 24 Mesi di contributi versati, prima che diventassi maggiorenne, Complessivamente ho 36 anni contributivi versati, è altri 3 anni che ancora lavoro a l’estero il totale ho maturato 39 anni. Io ho compiuto 50 anni 2 mesi fa, quanti anni devo lavorare ancora? Grazie

      1. Francesco dipende lei é precoce a tutti gli effetti, ma potrebbe rientrare nella quota 41, tra due anni, solo se svolge un mestiere gravoso rientrante nelle 15 categorie decise dal Governo nella scorsa legislatura, oppure se é care giver di un parente disabile da almeno 6 mesi all’atto della domanda, o ancora se é inabile al lavoro al 74%. Oppure se é disoccupato senz aammortizzatori sociali da lamno tre mesi all’atto della domanda, per fortuna mi pare lei il lavoro lo abbia. In caso contrario essendo molto giovane dovrà attendere di maturare i requisiti per la pensione anticipata che sono 42 anni e 10 mesi, e che dovrebbero restare tali perché il Governo ha ssicurato per il 2019 lo stop dell’adv. Per la quota 100 purtroppo é fuori, non ha i 62 anni richiesti, pur avendo 38 anni di contributi alle spalle. Augurandomi di aver risposto in modo soddisfacente, le chiediamo, qualora le fosse possibile di sostenere il nostro sito con una piccola donazione. Le modalità può trovarle in altri commenti oppure se interessato, come altri hanno fatto, richidermi qui come procedere. Grazie di cuore, a presto Francesco.

  1. Giusto che i commenti vengano vagliati e approvati, ( almeno qui si respira competenza) ottimo lavoro Erica.
    Domanda semplice, io a fine 2018 avrò gia versato 42 anni e 8 mesi di contributi, a luglio 2019, 43 e 6 mesi con possibilità di uscire con la fornero. Cosa succederà a me (lavoratore molto precoce) con la nuova legge? Nen 2019 avrò 61 anni.
    Grazie

    1. Caro Paolo grazie per la stima, per lei quota 100 non sarà usufruibile, occorrono, nonostante il suo monte contributivo abbondante, 62 anni, è troppo giovane per la pensione, a detta del Governo. :-(. Non le resta che confidare nello stop dell’adv per le anticipate affinché siano sufficienti 42 anni e 10 mesi oppure dal 2019 43 anni e 3 mesi, per poter così accedere alla pensione con la normativa Fornero e grazie al suo sudore di una vita. A presto. Se ha trovato utile la risposta e le va di sostenere il sito le chiederemo di accedere a questo link : https://paypal.me/ericavenditti e di offrirci un caffè, va benissimo 1 euro, oppure con un bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti per voi é un piccolo gesto, ma che per noi vale molto e ci permette di continuare a fornirvi risposte puntuali potendovi dedicare il giusto tempo. Saluti

    1. Esattamente Sergio, se a gennaio 2019 stoppano l’adv di 5 mesi e resta valida 42 anni e 10 mesi e lei li ha già tutti, ad esempio, a gennaio 2019, non potrà andarci ma dovrà attendere, se confermate le finestre, aprile 2019, ragione per cui come ha giustamente detto lo sconto reale sarà di 2 mesi. Se ha trovato utile la risposta e le va di sostenere il sito le chiederemo di accedere a questo link : https://paypal.me/ericavenditti e di offrirci un caffè, va benissimo 1 euro. :-), per noi è un modo per continuare a fornirvi risposte puntuali potendovi dedicare il giusto tempo.

      1. Erica vorrei mi spiegasse …s
        e uno matura l’anzianità anticipata fornero senza ADV 2019 esempio ad agosto, uscirebbe con finestre successiva…nel frattempo finito il periodo di contribuzione per l’anticipata, può dimettersi senza stipendio e senza pensione ed aspettare a casa il pagamento della pensione all’apertura della finestra?
        Grazie
        P.S. NO ADV 2019 NO FINESTRE!!!!! LOTTIAMO PER QUESTO!!!!!!

  2. La proposta per la quota 62 anni e 38 di contributi è una truffa ai danni di chi ha iniziato a lavorare prima dei 24 anni.
    Come al solito verranno premiati quelli che iniziano a lavorare a 24 anni in su e chissà che categorie sono e che lavoro svolgono!!!
    Sicuramente non quelli nelle fabbriche che svolgono attività manuali e faticose e che devono lavorare per 43anni minimo.
    COMPLIMENTI SI SA SEMPRE DOVE NON COLPIRE.
    NON CREDO CONVENGA LAVORARE PRIMA DEI 24 ANNI

  3. Sono un commerciante disoccupato ho 60 anni con 42 anni di contributi con un mutuo da pagare mi spetta il reddito di cittadinanza?Grazie

    1. Conviene attendere di leggere i requisiti specifici sarà emanata la norma in Ldb 2019, al momento non si è detto molto l riguardo, non vorrei darle info sbagliate.

      1. Sono disoccupato da settembre 2015 , percepisco invalidità civile al 74% euro 285,
        Sono separato non ho nulla ogni tanto mia ex moglie mi ospita ho 61 anni e 40 di contributi , nessun reddito . Grazie e saluti Leopoldo

  4. Buongiorno, a dicembre di quest’anno avro’ 60 anni e 5 mesi con 42 anni e due mesi di contributi , non ho capito quando potro’ accedere alla pensione anticipata , visto che non si capisce se la legge Fornero esistera’ ancora per le pensioni anticipate??

  5. Non ho capito bene se per quota 100 s’intende ancora 64 più 36 oppure bisogna sempre avere come minimo 38 anni di contributi? Grazie mille

  6. Il prossimo anno ( Agosto/Settembre 2019 ) avrei raggiunto la data utile ( 43 anni e 3 mesi ) per andare in pensione con la legge Fornero.
    Tale possibilità rimane o….

  7. sono dipendente di ente locale (asl) sono nato il 20/06/1956 ed ho 41,4 anni di contributi ad oggi: quando potrei andare in pensione?

    1. A giugno 2018 avrà 62 anni , dunque avendo più di 38 anni di contributi, potrà poi optare per la quota 100: 62+38 non appena avrà maturato il requisito anagrafico, direi se valgono le finestre da luglio o subito quella successiva.

  8. Mi rendo conto che ora vogliate vagliare tutti i commenti, ma nel momento in cui la gran parte delle persone torna dal lavoro dopo le 17/18 la sera .Si perde così il dibattito,lo scambio di vedute tra vari commentatori e non possiamo aspettare la mattina dopo un lungo elenco di commenti di cui parecchi sono ormai passati hanno perso un po’ il pepe, magari superate da nuove notizie e nuovi aggiornamenti. Moltissimi il giorno dopo sono in fabbrica in catena di montaggio o davanti ai forni, non tutti sono alla scrivania ad aspettare le 17,00 e certe informazioni le vogliono leggere soprattutto gli sgobboni in tuta blu. Forse è meglio tornare al sistema vecchio sperando in una maggior buon senso da parte di tutti.

    1. Vedremo quale opzione funzionerà meglio…ad oggi ho comunque risposto a una marea di commenti oltre che approvare…dunque rischierei anch’io di perdere lw domande se passasse l approvazione automatica. Posso provare a proporre al collega…se esiste un modo per dare l ok ai veterani a coloro che commentano spesso…confidando nel buon senso civico come ha detto lei. Fosse possibole potrebbe essere un opzione. Alcuni passano altri li dobbiamo approvare. Ne parlo con ip collega…ogni suggerimento è ottimo. Non creda per me sia semplice approvare di continuo commmenti…avrei una vita anch’io 🙂

    2. Ho compiuto 62 anni ad agosto e dalla fine di settembre ho 42 anni di contributi. Al momento la prospettiva migliore per me sarebbe stata la pensione anticipata a 43 anni e 3 mesi della legge Fornero. Dal 1 gennaio 2020. Questa normativa, pur non ancora del tutto chiara, mi consentirebbe di andare prima in pensione?

      1. Lei Carlo non appena la quota 100 diverrà legge potrà già optare per l’uscita anticipata ha entrambi i requisiti richiesti: 62 anni e 38 di contributi, dunque da gennaio 2019 o non appena sarà operativa potrà usufruirne. Resta da comprendere se vi saranno o meno delle penalità, Salvini e Durigon assicurano però che sarà priva di tagli.

  9. Ho compiuto 62 anni in luglio ed ho contributi per 40 anni sommando 32 anni INPS e 8 anni di cassa professionale periti; chiedo se nella nuova riforma 2019 sarà possibile usufruire del cumulo gratuito 232/2016
    grazie

    1. Silvano parrebbe di sì….si era parlato di divieto di cumulo, ma ora non si menziona più…dunque pare che bastino 38+62 senza penalità. Confidando sia così..potrà accedervi

    1. Non ho letto di differenze tra settori…perché non dovrebbe? La regola dovrebbe essere per tutti 38 +62…ha sentito qualche news che la escluderebbe?

  10. Avrò più di 38 anni di contributi ma versati 27 in inpdap ed 11 in INPS ultima cassa. Quando si saprà se anche io potrò usufruire di quota 100 e in che termini?

    1. Annamaria ha almeno 62 anni? Al.momento la voce sul divieto di cumulo gratuito pare venuta meno…così fosse se avesse l età anagrafica richiesta non dovrebbe averr problemi già dal varo della misura. Se invecr tornasse in pista la voce sul divieto di cumulo contributivo per chi opta per quota100 le cose si complicherebbero e non poco. Confidiamo resti tutto così

  11. soldi

    Una manovra per il popolo che sarà pagata dal popolo? In questi giorni si moltiplicano le disamine della flat tax e degli altri provvedimenti “per la gente” in manovra, dei costi che comporteranno e soprattutto da chi verranno sostenuti.
    Flat tax, un incentivo al precariato?
    Secondo il Sole 24 Ore, ad esempio, la flat tax – inizialmente concepita come tassa ad aliquota fissa e poi modificata come multi scaglione – potrebbe portare ad un peso superiore sulle spalle dei precari. La bozza della manovra 2019 prevede infatti l’aliquota al 15% per professionisti, artigiani e commercianti con ricavi fino a 65 mila euro. Tra i possibili beneficiari ci sono oltre un milione di partite Iva, il che, secondo il quotidiano economico, potrebbe essere un ulteriore incentivo per le imprese a non assumere, ma a reclutare professionisti autonomi. Agevolando, di fatto, il precariato. Dato che andrebbe ad aggiungersi alle ultime rilevazioni Istat, che vedono nei 12 mesi tra agosto 2017 e lo stesso mese del 2018 una nuova discesa dei dipendenti a tempo indeterminato, calati di 49mila unità, contro un aumento di quelli a termine (+351mila, il+12,6%) e indipendenti (+11mila, lo 0,2% in più).
    Reddito di cittadinanza o bonus acquisti?
    Non solo, ma anche il reddito di cittadinanza a conti fatti potrebbe risultare un incentivo alle imprese, più che una misura contro la povertà. La tesi del quotidiano economico è infatti che l’assegno da 780 euro mensili che costituisce il contributo, spendibile nell’acquisto di beni di prima necessità e subordinato all’iscrizione a un centro per l’impiego e all’accettazione di almeno una delle tre proposte che dovrebbero arrivare nell’arco di 24 mesi, si traduce in una formula troppo simile a un “buono acquisti”, quindi a un sussidio, più che a una politica di creazione del lavoro. Inoltre il governo ha fatto trapelare la possibile modifica della misura per introdurre un incentivo a favore delle aziende: assumendo un avente diritto all’assegno, sarebbe l’impresa e non il lavoratore ad incassarlo.
    Quota 100, peserà sui giovani?
    Quanto alla modifica della legge Fornero, prevista dalla manovra, di recente il presidente Inps Tito Boeri ha espresso tutte le sue perplessità in merito al fatto che la cosiddetta quota 100 possa finire per ricadere sulle giovani generazioni senza necessariamente creare nuovi posti di lavoro per loro.
    Spread e mutui
    Infine, conclude il quotidiano economico, l’ottovolante di dichiarazioni governative crea turbolenze nei mercati e nello spread che, se pure non si può dire abbiano effetti diretti sull’economia e sui costi dei servizi bancari, pure potrebbero alla lunga creare problemi di costo ai finanziamenti delle banche, le quali necessariamente li scaricherebbero sui propri clienti sotto forma di minori benefici e maggiori costi sui tassi di mutui e finanziamenti.
     

  12. Salve, gi appena compiuto 65 anni ed ho 36 anni e 6 mesi di versamenti come dipendente e 2 anni come libero professionista. X la domanda di accesso alla pensione Devo attendere di compiere 67 anni o posso già chiedere ?

    1. Quindi se capisco bene ha in totale 38 anni e 6 mesi di contributi versati? In tal caso se non sarà vietato il cumulo gratuito dei contributi potrà…non appena la riforna sarà varata…optare per la quota 100 che richiede un minimo di 62 anni…lei ne ha già 65…e 38 di contributi.

  13. Buonasera a tutti
    stanotte il Governo ha inviato la bozza della legge di bilancio finanziario per il 2019 a Bruxell.
    Volevo mandare un messaggio a Tutti quelli come chi sta scrivendo, che per noi precoci non c’è nulla in merito al blocco dell’aumento dei cinque mesi relativo dell’aspettativa di vita, previsto dalla fornero nel 2011, e tanto meno un cenno sull’età in cui chi ha iniziato a lavorare a 15 anni possa andare in pensione con 41 od almeno 42 anni,,,,, tante promesse e parole da parte di Salvini e Di Maio, ma fatti per noi nessuno!!!
    Vederemo, valuteremo forse nel 2019 o chissà nel 2020, sarà l’ultimo adeguamento all’aspettativa di vita, e tutte balle simili!!!
    Inchiapettati dai governi democristiani quando si andava in pensione con 35 anni di contributi o anche meno, silurati da quelli di sinistra e centro destra con l’aumento a 40 anni di contributi per la pensione, depredati dal governo tecnico del Monti che con la Sig.ra Fornero piangente ci hanno decretato di dover arrivare a ben 43 anni e tre mesi di contribuzione per poter accedere alla pensione,ed ora inculati dal fuoco amico populista, per fortuna, del Governo giallo verde che manda in pensione gente con soli trentotto, 38 anni di contributi mentre noi chini e seviziati dobbiamo rimanere a lavorare.
    Dobbiamo svegliarci altro che voto al Governo del cambiamento!!
    Almeno per quel che mi riguarda io di cambiamento non ho visto il nulla, per fortuna si doveva smontare la fonero pezzo per pezzo!!! QUOTA CENTO PER ME E’ UN REGALO A CHI HA LAVORATO MENO!!

  14. Legge nata per deviare la gente perché, come al solito, non chiara nei termini . Nessuno parla di quanto viene penalizzata la pensione: io ho 57 anni e 40 anni di contributi e mi va bene lavorare con la legge Fornero fino a 42 e tre mesi, ma non mi va bene assolutamente che mi penalizzino perché non ho 62 anni di età. Altro che superamento, è una legge Fornero 2.0

    1. Mi dispiace prendere atto di quanto scritto dal Sig DINO, francamente il trattamento riservato a tutti noi lavoratori precoci ( che qualcuno diciamo pure anche qualche due ha lavorato nelle fabbriche del periodo sopra indicato 1978 fino al 1999 che però a sentire parlare chi ha fatto la riforma che questi signori non rientrano nei lavori usuranti….è da fantascenza, ma questi signori hanno mai fatto un turno di notte in una fabbrica,da quello che scrivono e dicono penso proprio di no) comunque mi ri allaccio al discorso di prima io non ho niente contro le persone che potranno andare in pensione con 38 anni di contributi, ma sinceramente chi ha già 41 / 42 di contributi versati dovrebbe avere la precedenza e andare in pensione prima che vadano tutti quelli che hanno 38 anni di contribuiti..
      Inoltre altra pecca per non dire peggio di chi ha scritto e fatto la riforma attuale è quella di abolire i contribuiti figurativi per periodi di disoccupazione e quindi però erano stati coperti dallo stato per 12 mesi o anche per periodi più ristretti di sei mesi l’importante per farte questa riforma era togliere una bella platea delle pensioni anticipate andando quindi ad allungare ai precoci la possibilità di accedere alla pensione. MA CHE RIFORMA E’ ? Forse era meglio lasciar stare tutto come era prima che con 43,3 mesi si andava in pensione con la contributiva..
      Ringrazio e chiedo scusa per il mio sfogo.
      Ma speriamo davvero che questo mio msg arrivi sui tavoli importanti , forse potrebbe essere letto e usato per rimettere le cose un tantino sulla retta via.

  15. Buonasera . Vorrei sapere avendo 55 anni e 39 anni a fine anno , quanti anni dovrò ancora versare per andare in pensione ? Se non cambia e rimane 62 / 38 la vedo un po lunga . Ho iniziato a lavorare a 17 anni. La ringrazio per la risposta. grazie mille

    1. Ferruccio per lei se non può accedere alla quota 41 varata dalla precedente legislatura per precoci ( chi ha versato almeno 12 mensilità prima dei 19 anni d età) impiegati in uno dei 15 mestieri gravosi o facenti parte di catrgorie disagiate (invalido 74%…caregiver di parente convivente disabile da alemno 6 mesi, disoccupato senza ammortizzatori sociali da almeno tre mesi al momento della domanda) non resta che attendere 43 anni e 3 mesi dal 2019…oppure se fosse bloccata l adv resterebbero gli attuali 42 anni e 10 mesi. La quota 100 per lei certamente non è conveniente..anzi.

  16. Per tutta la generazione del baby boom è l’ennesima presa in giro ! chi ha fatto il diploma ed ha iniziato a lavorare ed ora ha 58 59 anni e 39 40 di contributi come sempre si vede sorpassato da chi ha lavorato 38 anni! i diritti acquisiti valgono solo per alcuni noi ci siamo visti sfuggire i 35 quando ne avevamo fatti 30 i 40 quando ne avevamo fatti 35 i 42 e adesso andremo a 42 se mpre che nel frattempo non cambino governo e legge !!!! la solita Italia forte con i deboli e debole con i forti!
    Marta

    1. Aspettiamo con ansia che Salvini e Durigon si rendano conto dell’oltraggio che fanno ai lavoratori precodi e promulghino subito l’albrogazione dei 5 mesi di ADV nel 2019.

  17. Sono dipendente del comune di Roma, ho 62 anni e 37 di servizio, ma 69 settimane come supplente del MIUR. Vorrei sapere se avrò diritto al cumulo gratuito per il riconoscimento delle 69 settimane per poter eventualmente andare in pensione con quota 100 non appena la legge sarà attuata. Grazie

    1. In teoria sì…ma aspettiamo a cantare vittoria…subquesto aspetto qualche dubbio resta…nei gg scorsi si era parlato di divieto di cumulo gratuito per chi avesse oprato per quota 100, poi i rumors sono andati scemando ed ora non se ne è più sentito parlare. È stata ribadita la quota 100 secca senza penalità 38+62 , si spera dunque sia stata un’ ipotesi abbandonata.

  18. Salve, ho 64 anni e 67 di contributi….da 7 disoccupato, quindi impossibilitato a versare contributi, per me la pensione con quota 100 è un miraggio???

    1. Valter 37 di contributi voleva scrivere? Non può optare per ape sociale certa fino al 31 12 2018…dato che occorrono 63 annine 36 di contributi e lei è disoccupato quindi dovrebbe rientrarvi.

    1. Quanti anni ha ad oggi r quanti di contributi? Consideri che quota 100 è opzionale può sempre uscire con le norme attuali

  19. Espongo due casi reali: il mio è questo ho 59 anni e 40 di contributi alla data odierna mentre mia sorella ha 65 anni e 36 anni di contributi . Chi usufruisce della nuova quota 100.? Entrambe o no?

    1. Ne’ uno né l altro purtroppo….lei pur avendo i contributi…ne basterebbero 38 di anni…per il Governo è troppo giovanr…servirebbero 62 anni almeno. Sua sorella avrebbe l età , ne ha 65 e ne bastano 62, ma non le bastano i contributi ne ha soli 36 mancano 2 anni. I requisiti per la quota 100 sono 62+38

  20. Ho 62 anni fatti a marzo, sono disoccupato ed ad ora ho 42,3 anni di contributi.Attualmente mi sto pagando i contributi volontari per andare in pensione a dicembre 2019 con 43,3.
    Cosa mi conviene fare?

    1. Fabio se non vi fossero penalizzazioni , come pare dalle ultime dichiarazioni, potrebbr evitare di pagare i contributi ed aderire alla quota 100. Si dovrebbe far fare un conteggio per conprendere cosa le conviene di più i termini di assegno pensionistico. Visto che cmq é vicino alla meta…se poi fosse confermato il blocco dell adv per le anticipate basterebbero 42 anni e 10 mesi.

  21. Mio marito ha 41 e 5 mesi di contributi e ha 56 anni a dicembre. Con cosa andrà in pensione? …forse era meglio la legge Fornero

    1. Se non potrà optare per quota 41 per lavori gravosi o categorie disagiate varata dalla precedente legislatura e strutturale…le conviene certamente la Fornero. Se passsse stop adv 42 anni e 10 mesi altrimenti 43 e 3 dal 2019

    1. Dovrebbero ma il condizionale resta d obbligo finché non leggeremo il testo in leggw di bilancio essere abolito lo scatto per le anticipate…un modo per andare incontro ai precoci beffati dalla assenza di quota 41…dovrebbe dunque restare 42 e 10 mesi per uominie 41 e 10 mesi per donne. Mentre è previsto l aumento per le pensioni di vecchiaia a 67 anni ancora nel 2019 e poi dicono Salvini e Durigon stop del meccanismo per gli anni futuri. Confidiamo sia davvero così. Non sarà uno stop per tutti ma sarebbe un primo passo verso i precoci certamente. Non appena avremmo news certe sarà nistra cura informarvi

  22. Io ci spero tanto in quota 100, avrò 63 anni febbraio 2019 e 38 di contributi a novembre 2019, con il sistema Delle finestre potrei andare in pensione? 3.5 anni sono contributi Inps e il resto enpdap gestione separata dentro Inps, secondo voi potrei andare?

    1. In teoria non appena lei avrà compiuto 62 anni d eta e 38 di contributi può usufruire di quota 100..poi dovrà attendere l eventuale finestra corrispondente successiva alla maturazione dei requisiti. Si ipotizzano 3/4 finestre annuali dal 2020. Non appena avremo notizie precise vi aggiorneremo

  23. Gentile S. Erica, leggo su un commento che un giornale riporterebbe la notizia che,
    “Chi accederà alla quota con il minimo dei contributi prenderà il 25% in meno della pensione che avrebbe preso con la Fornero”.
    Che significa con il minimo dei contributi?
    Se mia moglie andasse con quota 103, 64 e 39, sarebbe cosa? Minimo, massimo, medio?
    Quanto eventualmente perderebbe rispetto alla legge Fornero con 67 e 42?
    Il TFS bloccato dalla Fornero lo sbloccano,finalmente, dopo otto anni (nel 2019)? Ci sono notizie e tabelle di comparazione, visto che, invece di essere “abolita” come promesso, la legge Fornero è stata “smontata” ma coesiste con l’altra, definita “anticipata”?

    1. Giuseppe ci lasci il tempo di studiare bene le varie fonti, se non ci sentite in merito e perché non ci tornano o non sono in linea con le dichiarazioni dei politici, quini evitiamo di pubblicare per creare allarmismo. Durigon e Salvini hanno confermato senza penalità e confidiamo, fino a nuove info attendibili, sia così. Sul tfr non saprei, non ho letto nulla in merito, se mi mette link all’articolo provo a dare un’occhiata. Per minimo si intende cmq 62 anni, minimo richiesto, e 38 di contributi, minimo richiesto. Credo che l’articolo intendesse massima penalità per chi accede con questi requisiti, ma ribadisco non torna in base a quanto affermato dagli esponenti del Governo, ci auguriamo siano solo ipotesi di calcolo che non verranno confermate, speriamo.

    2. Giuseppe, il calcolo della pensione è estremamente complicato ( nel mio caso è la somma di 7 componenti ) e dipende ovviamente dei contributi versati, dal sistema retributivo/contributivo, dall’età di pensionamento ….
      Direi che la cosa migliore da fare è farsi il conteggio tramite ‘ La mia pensione ‘ del sito INPS ( occorre avere il PIN ) e questo dice ( secondo la legge Fornero ) quando è previsto il pensionamento e l’ammontare.
      Poi, quando i termini della nuova quota 100 saranno chiari e definiti, rivolgersi a un patronato per farsi fare il conteggio di quanto sarà la pensione con la nuova quota 100. E’impossibile dare una percentuale affidabile a priori. Il 25% di cui parla il Corriere è un ipotesi nel caso in cui uno anticipi di 5 anni e vada con 38 anni di contributi ( quindi l’ipotesi + vantaggiosa per i tempi e meno per il valore della pensione )

      1. Gentile S. Erica, l’articolo non ce l’ho, avevo letto un commento su questo sito di altro utente; e si riferiva solo a “Chi accederà alla quota con il minimo dei contributi prenderà il 25% in meno della pensione che avrebbe preso con la Fornero”.
        Del TFS nessuno ne parla, solo voci lette sempre da altri utenti di questo sito. Grazie comunque per la risposta.

  24. Salve il 26 gennaio 2019 compio 64 anni Attualmente ho 36 anni di contributi. Siccome 64 +36 fa 100 pensavo e speravo di rientrare nella quota 100. Ma vedo che non ci rientro. Ora mi chiedo; mi conviene riscattare due anni di studi universitari( o anche 4) per avere almeno 38 anni di contribuzione? Se riscatto questi due anni l’importo della mia futura pensione sarà cmq superiore ?

    1. Giuseppe le conviene farsi seguire da un patronato affinché possiate capire insieme la soluzione migliore e se può convenire o meno riscattare la laurea e quanto questo inciderà sulla sua pensione futura. Non sapendo molte cose della sua situazine personale ci viene difficile fare considerazioni puntuali. Pare che il nuovo esecutivo abbia in serbo di rendere vantaggioso ip riscatto della laurea…si informi dunque. Poi magari ci faccia sapere se conviene, siamo certi che la sia testimonianza tornerà utile a molti.

    2. Grazie Riccardo, infatti mia moglie, appena ci sarà la versione definitiva, andrà al Patronato per un raffronto con la legge Fornero, che io, a fiuto, mi sento di consigliarle.

    1. Durigon, se ci sei batti un colpo… anoi precoci ci hanno fregato alla grandissima…elimina l ADV 2019…ti voteró anche coi piedi…2 mani e 2 piedi…ci rimani solo tu

  25. a gennaio compio 63 anni, mancheranno 31 settimane per i 38 anni di contributi, queste 31 settimane si riferiscono a un periodo di disoccupazione che nell’estratto conto inps figurano nella colonna per la misura e non in quella per il diritto, si possono sommare?
    grazie

    1. La misura è per il calcolo della pensione, quindi i periodi di disoccupazione non danno reddito, mentre il diritto significa che vadano cmq conteggiate come settimane per raggiungere il diritto alla pensione. Si possono sommare a quanto mi risulta.

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