Opzione Donna ultime

Ultime notizie Pensioni: l’appello del Movimento opzione donna

Il dibattito pensionistico è più vivo che mai in queste ultime ore, ed uno dei temi principali per il Governo sarà quello di affrontare la misura dell’ Opzione donna, prorogando il regime sperimentale che permette alle lavoratrici con 57/58 anni di età anagrafica e 35 anni di contributi di andare in quiescenza con il regime totalmente contributivo. Nell’articolo di oggi vi riportiamo l’appello di Lucia Rispoli, amministratrice del gruppo Facebook “Movimento Opzione Donna” che ci ricorda le parole rilasciate da Brambilla il 9 dicembre del 2014 in un intervista alla Stampa e cosa è necessario fare oggi per superare la Legge Fornero.

Pensioni Opzione Donna ultimissime notizie:  l’appello del Movimento

Ecco il post di Lucia Rispoli del gruppo Movimento Opzione Donna: “Il prof. Alberto Brambilla, già sottosegretario al Lavoro e Presidente del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, dichiarava già a dicembre 2014 che riaprire il cantiere pensioni «È un atto dovuto, se si vuole recuperare un rapporto di fiducia con i cittadini, che è stato infranto dalla riforma Fornero» e contemporaneamente dava atto (fin da dicembre 2014) che « i risparmi della riforma Fornero oggi sono stati bruciati dagli ammortizzatori sociali, non ci sono più».

Certamente l’attuale confusione del prof. Brambilla, attuale esperto in materia previdenziale della Lega – Noi Con Salvini, nell’illustrare gli interventi pensionistici effettivamente previsti dal Governo Conte per recuperare un rapporto di fiducia con i cittadini deve dipendere da una sua incompleta lettura del “Contratto del Governo per il cambiamento” e probabilmente anche da quanto aveva avuto occasione di dichiarare, sempre a dicembre 2014, sul Nucleo di valutazione della spesa pubblica: «E’ una storiaccia, semplicemente non c’è più. E’ stato lasciato morire nel maggio 2012 […] Ci hanno fatto sparire i computer con cui lavoravamo in via Flavia. Avevano bisogno di uffici. Ci hanno cancellato tutti i dati». Ecco perché la confusione! Le hanno cancellato tutti i dati! Non c’è problema, La aiutiamo noi… intanto per quanto riguarda la tematica pensionistica femminile:
– Categoria
DONNA
– Età anagrafica 57/58 ANNI
– Requisito contributivo: 35 ANNI
– Riferimento normativo: legge 243/2004, articolo 1 comma 9, per la proroga del termine della sperimentazione dal 31.12.2015 al 31.12.2018
– Sistema di calcolo dell’assegno pensionistico: SISTEMA CONTRIBUTIVO CON ACCETTAZIONE DELLA CONSEGUENTE DECURTAZIONE DI CIRCA IL 20/30% DELLA PENSIONE PER TUTTA LA VITA

Ultime novità Opzione Donna ad oggi 11 giugno

L’appello di Lucia Rispoli sulle pensioni femminili continua poi spiegando i possibili effetti del regime di Opzione donna che porterebbero ad un risparmio di 23 miliardi circa per le casse dello stato e soprattutto sarebbe così mantena la parola data durante la campagna elettorale:

– Effetti sui conti pubblici: RISPARMIO DI CIRCA 23 MILIARDI (e questo Le assicuriamo consentirebbe certamente di recuperare quei risparmi della riforma Fornero che, già a dicembre 2014, Lei dichiarava essere stati totalmente bruciati dagli ammortizzatori sociali!)
– Effetti sulle cittadine: GARANZIA CHE I PATTI del “Contratto del Governo per il Cambiamento” siano rispettati e, in particolare, che la clausola contenuta al PUNTO 17 sottoscritta da Luigi Di Maio e Matteo Salvininell’interesse delle donne non diventi “carta straccia”, prima che il Governo inizi a respirare. Siamo migliaia di donne con famiglia che attendiamo da tre lunghi anni. Smettete di farci elemosinare, ne va della dignità della Politica, quella con la “P” maiuscola! IL Movimento Opzione DONNA”.

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

15 commenti su “Ultime notizie Pensioni: l’appello del Movimento opzione donna

    Franca

    (26 settembre 2018 - 11:22)

    Ciao
    ,sono nata il 31/03/1958, ho 36 anni di contributi versati ,in parte come dipendente subordinata , ed in parte come titolare di attività commerciale (17 anni ) attività che ho dovuto chiudere a Novembre del 2011 per crisi economica , da quella data sono disoccupata e senza lavoro, chiedo gentilmente se stante le attuali normative,esiste la possibilità di ottenere la pensione
    Grazie mille per l’eventuale risposta

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (27 settembre 2018 - 11:02)

      Franca purtroppo non ha 63 anni che le permetterebbero entro il 31/12/2018 di accedere all’Ape sociale, non ha 41 anni di contributi per la quota 41, non le resta che sperare in un’eventuale proroga dell’opzione donna.

    FIORELLA

    (30 agosto 2018 - 13:46)

    Io a 58 anni avrò i miei bei 40 anni di servizio, sinceramente vorrei godermi quello che mi spetta in relazione a quello che ho versato in tanti anni di lavoro, non voglio decurtazioni ne usufruire di opzioni varie.
    Ogni governo che viene cambia le regole, diventando sempre più complesse x noi e per gli operatori che devono applicarle ( difatti non si capisce nulla tra inps governo sindacato ecc.) . Si parla tanto di diritti acquisiti, scusate ma quelli dei comuni cittadini dove sono? Qui ogni governo fa quello che vuole con le nostre tasche, cambia le leggi, regole ecc, ma le dobbiamo rispettare solo noi cittadini, ma non valgono x le classi governative.
    Oggi i nostri politici pensano solo a dare i vari sostegni economici REI – ex SIA ecc, fanno a gare per accreditarsi voti ma con i soldi di coloro che pagano le tasse. Gli organi competenti dovrebbero lavorare in primis sul lavoro nero, e poi concedere i sostegni economici, ma a chi non ha nulla e non a tutti.
    E noi tutti ci ritroviamo a dover continuare a lavorare, pagare le tasse e non poter andare in pensione perchè lo Stato non ha soldi.
    Che dire! si vuole che in Italia le cose funzionino così . Assistenzialismo- assistenzialismo- x tutti quelli che non pagano le tasse.

    LUCIA

    (23 agosto 2018 - 8:46)

    Ho 39 anni di contributi e 58 di età. Vorrei sapere nel limite del possibile quanto ammonterebbe la mia decurtazione se scegliessi (in caso il governo decidesse di prorogare questa fatidica e irraggiungibile possibilità) di accedere al regime sperimentale opzione donna. (avrò una decurtazione del 20% o 30%?)
    Grazie mille
    Lucia

    Francesca

    (17 agosto 2018 - 14:00)

    Sono una ex artigiana di 59 anni, che ha dovuto chiudere i battenti della propria ditta dopo 37 anni di lavoro di fatica e di soddisfazzioni nel settore delle riparazioni di apparecchiature elettroniche.
    Ormai non si ripara più…i prodotti elettronici con obsolescenza programmata usa e getta e i prodotti cinesi copiati alla perfezione venduti on line a prezzi stracciatissimi hanno fatto sì che chiudessi l’attività 3 anni fa.
    Essendo stata artigiana ovviamente non ho potuto godere di nessun tipo di liquidazione e mi trovo quindi “esodata” concedetemi il termine fino ai 66 anni ed oltre…
    Avrei tutti i requisiti per opzione donna ma la riapertura della finestra quando avverrà?
    Tante donne come me hanno bisogno di una boccata d’aria!!!

    Cinzia

    (7 agosto 2018 - 16:38)

    Io mi ritengo una lavoratrice fortunata per essere rientrata nell’opzione donna. Sono 2 anni che godo della mia pensione anche se…..la tassazione mi ha tolto tantissimi dei miei soldi versati con fatica nell’arco della mia vita lavorativa e non lo ritengo giusto soprattutto vedendo poi chi con pensioni d’oro non viene così tassato. Nonostante questo, trovo che sia giusto è lecito che dopo un congruo numero di anni lavorati (37 nel mio caso) si possa decidere di andare in pensione, perché questa è un’opzione, una scelta. La pensione è un paradiso che si aspetta di godere con salute e ancora giovani. Non c’è prezzo per la libertà e la licenza di fare quello che si vuole nella vita in un paese civile deve essere garantito.

    Daniela

    (12 luglio 2018 - 17:14)

    Ho 65 anni e ho versato 25,5 di contributi da indipendente.Quando potrò avere la mia pensione?Grazie.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (13 luglio 2018 - 17:40)

      Dovrà attendere i 67 anni dal 2019, avendo pochi anni contributivi versati. Non vedo molte altre alternative ad oggi

    PAOLA STAGNI

    (3 luglio 2018 - 10:21)

    HO 57 ANNI E 33 ANNI DI LAVORO PRESSO POSTE ITALIANE. HO DEI PROBLEMI DI SALUTE E NON SOLO. SPERO CHE QUESTA LEGGE “OPZIONE DONNA” VENGA APPROVATA PER SEMPRE. ANCHE SE A ME BASTEREBBE CHE DIVENTI VALIDA FINO AL 31.12.2020 QUANDO AVRO’ RAGGIUNTO “35” E “59”. NON MI IMPORTA SE POI L’ASSEGNO INPS VENGA DECURTATO.
    RINGRAZIO E CHIEDO CORTESEMENTE DI ESSERE AGGIORNATA SULLA QUESTIONE (L’EMAIL INDICATA E’ DI MIO MARITO)
    CORDIALI SALUTI

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (3 luglio 2018 - 14:04)

      Noi Paola più che scrivere quotidianamente le informazioni che ci pervengono dai media o direttamente dalle dichiarazioni dei politici possiamo fare ben poco, non possiamo aggiornarla in altro modo, se non confidare che si inizi a lavorare per fare effettivamente qualcosa oltra ai comizi. Al momento questo lamentano sindacati e lavoratori, solo parole ma nessuna proposta effettiva alle porte, eccetto forse quota 100 da 64 anni. Ci legga sempre, faremo del nostro meglio per tenere alta l’attenzione sul problema

    Rita

    (18 giugno 2018 - 8:06)

    Spero che opzione donna diventi una legge strutturale, che sia possibile accedervi per tutte le donne, anche quelle che raggiungano i requisiti anagrafici e contributivi negli anni successivi al 2019. Altrimenti rimarrebbe una legge discriminante per coloro che hanno faticato magari a trovare un lavoro negli anni giovanili o hanno avuto lavori precari che hanno lasciato dei penalizzanti vuoti contributivi

    LINA

    (13 giugno 2018 - 15:56)

    la donna dopo 35 anni di lavoro ha bisogno di andare in pensione sono stanca di lavorare, almeno godersi la pensione, anche perchè non si sa cosa ci aspetta con la salute,accudire i nipoti, dedicarsi alla famiglia, visto che durante l’attività lavorativa non ci si è potuto dedicarsi grazie ad un cortese riscontro

    Angela

    (12 giugno 2018 - 14:57)

    Spero fra 3 anni di poter usufruire dell’opzione donna!Sono la mamma di un ragazzo autistico grave!Ed ho pure una mamma anziana con tante patologie fra le quali il diabete.Anh’io non sto molto bene fisicamente non riuscirei a lavorare pEr altri 10 anni!!

    Rossana pardi

    (12 giugno 2018 - 14:04)

    opzione donna…tassato del 30 o 20 x cento ..Mi pare tanto!!Non giusto!!

    Monia

    (11 giugno 2018 - 17:50)

    Spero davvero di poter andare in pensione. Ma la decurtazione x tutta la vita spento sia del 20% ed avere la tredicesima per Natale. So che sarò una povera fra 20anni e di peso ai miei figli. Ma con mamma anziana, vorrei proprio andare in pensione a 58anni e con 35di lavoro. Io come tante altre donne vorremmo fare solo i lavori di casa e accudire i nipoti e accudire i genitori anziani. Grazie mille

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