Ultime notizie su Pensioni precoci, esodati e OD: resoconto di Ardizio

Ultime notizie su Pensioni precoci, esodati e OD: resoconto di Ardizio

Claudio Ardizio, coordinatore nazionale del gruppo Esodati ha pubblicato il resoconto dell’incontro con alcuni esponenti politici avvenuto nei giorni scorsi e di cui abbiamo parlato qui. Ecco il resoconto dettagliato e gli interventi  dei politici riportati grazie a Gianni Gianbenedetti e Gabriella Petrarulo.

Pensioni precoci, OD ed esodati, il resoconto dell’incontro con i partiti

“A Roma hanno aderito al confronto  Liberi e Uguali , Potere al Popolo , Sinistra rivoluzionaria , ma noi abbiamo invitato TUTTI. A Milano hanno aderito al confronto Liberi e Uguali , Potere al Popolo , Sinistra rivoluzionaria , i M5S , forse uno del PD speriamo ci sia la LEGA e CD

Attendiamo candidati di ogni altro partito sopratutto per costruire CONSENSO UNITARIO verso nona salvaguardia DEFINITIVA, proroga Opzione Donna ( al 2018 e/o strutturale = x sempre ) quota 41 , quota 100 e altri provvedimenti SERI che abbiamo richiesto col nostro programma.”

Racconto x ROMA di Gianni Giambenedetti

Riflessioni sull’incontro del 8 feb con Stefano Fassina (LeU), Roberta Fantozzi (PaP), Ion Udroiu (Sinistra Rivoluzionaria)

Dopo una presentazione da parte di Massimo Proietti dello scopo dell’incontro, di aver ricordato che sono stati invitati i rappresentati di tutti i partiti, ma che solo i 3 presenti hanno accettato questo confronto, ed aver introdotto i gruppi promotori dell’evento, sono intervenuti diversi partecipanti che, evidenziando a partire dai lori casi, come con i vari interventi sulle pensioni (ultimo la Legge Fornero) i vari governi abbiamo pensato solo a dividere i lavoratori / pensionati / giovani disattendendo i diritti acquisiti con il risultato di in “imbarbarimento” del clima sociale tra i più deboli. (è intervenuto ADTAL, Walter Deitinger , per i disoccupati )

Roberta Fantozzi per PaP Potere al Popolo:

Si sta instaurando un clima di farsi giustizia da soli, venendo meno i principi di solidarietà, bisogna sanare le ferite che sono state create, fare sicuramente una 9^ salvaguardia tombale per mettere fine a tutte le ingiustizie fatte dalla “controriforma” Fornero (le riforme sono migliorative, al contrario delle controriforme) .

Proseguire con O.D. per consentire a tutte le donne di poter avere una pensione (seppur penalizzata) per potersi dedicare con più serenità ai “lavori di cura” che sono quasi totalmente sulle loro spalle, anche tenendo conto delle troppe discontinuità lavorative necessarie per svolgere tali servizi di assistenza,

Separazione della previdenza dalle forme di assistenza,
abolire la Fornero che ha comportato un aumento complessivo dell’orario di lavoro (più anni di lavoro) mentre bisognerebbe ridistribuire l’orario anche tenendo conto delle maggiori attività che oggi vengono svolte dall’automazione.

Stefano Fassina LeU Liberi e Uguali :

Bisogna fare politiche per il Lavoro, le pensioni sono una conseguenza e devono consentire una serena vecchiaia dopo il lavoro svolto,
Non deve essere data una pensione a chi perde il lavoro anticipatamente, ma devono essere istituiti degli ammortizzatori,

La 9^ salvaguardia tombale è la priorità attingendo allo SCIPPO dei 780 milioni che sono stati sottratti al fondo esodati,

Prorogare O.D. come possibilità per le donne da scegliere
Come misura di sistema bisogna rivedere l’AdV, l’Italia è l’unico paese che lo adotta, ma deve essere almeno differenziata per percorso professionale, (l’adv di un operaio e di 5 anni inferiore a quella di un dirigente),

l’età di pensionamento deve essere fattore per una ridistribuzione del lavoro, sono i giovani che versano i contributi per le pensioni con il lavoro.

Ion Udroiu per Sinistra Rivoluzionaria

Presenta la drammaticità della situazione con il proprio caso personale: 42 anni, 17 di lavoro, ma solo 4 di contributi;
le pensioni si pagano con i contributi e sono salario (differito),

Gli accordi vanno rispettati e devono essere fatti rispettare, abolire la Fornero con la reintroduzione della pensioni retributive, la reintroduzione della scala mobile,

Non bisogna dividere il fronte dei lavoratori, i bonus contributivi riducono le pensioni e bisogna combattere l’evasione contributiva (si parla solo di quella fiscale).

Racconto x ROMA di Gabriella Petrarulo

Ecco il mio riassunto che contieneprincipalmente le risposte dei politici.

Intorno alle 17.30 inizia l’assemblea, sono presenti un nutrito gruppo di “esodati” in attesa della nona salvaguardia definitiva e di altre soluzioni
( tipo proroga Opzione Donna , quota 41 , quota 100 , ecc).

Al tavolo Massimo Proietti, Gabriella Petrarulo Rita Carlizza, Antonio Baldo , Gianni Giambenedetti + i 3 candidati

Introduce Massimo Proietti e seguono altri nostri interventi, alternati a domande e spiegazioni di altre persone presenti in sala che espongono a titolo di esempio anche casi personali.

Viene sottolineato che il numero esatto di persone ancora da salvaguardare è cosa ancora non nota ( servirà contarli in 9^ salvaguardia contando le domande pervenute da esodati Pre Fornero -da tenere tutte ammissibili – si stima siano 6.000 gli esodati/e ESCLUSI ) , perché la Fornero ha avuto un impatto che non si risolve solo nelle categorie espresse dalle salvaguardie ottenute fino ad ora.

Nasce anche la convinzione che azioni solitarie sono destinate all’insuccesso.

Agli interventi dal palco si aggiunge quello di Walter Deitinger , di ATDAL ( Associazione professionale per la tutela dei diritti dei lavoratori DISOCCUPATI over 40) che ci invita ad unire le forze. Saranno presenti anche a Milano.

Gli interventi nostri sono stati tutti degni di nota e interessanti, ed hanno trasmesso ai politici presenti la nostra giusta tensione e preoccupazione, ed anche il fermento presente.

Qui mi limito alle risposte dei politici, sarebbe troppo lungo entrare nel dettaglio di quanto è stato detto e ci sia, ancora, da dire.

Prende la parola per prima ROBERTA FANTOZZI
di Potere al Popolo,

ecco i punti principali del suo intervento:

La Controriforma Fornero ( Controriforma perchè è una riforma negativa) ha costituito un attacco fortissimo ai principi solidali e fondanti del vivere civile e la politica deve dare delle risposte. E’ fin troppo ovvio che per arginarne in parte i danni c’è bisogno di una “Salvaguardia Tombale” che appiani tutte le situazioni di estrema sofferenza ancora in sospeso.

Tra l’altro la Fornero, come pure la Sacconi, che ha introdotto l’aumento dell’aspettativa di vita, ha origini lontane: nel 2009 è stata aumentata l’aspettativa di vita delle donne del pubblico impiego sulla base di una errata interpretazione di un trattato europeo, che la aumentava per gli appartenenti ai fondi previdenziali, tra i quali è stato incluso, per errore , l’INPDAP, che NON è un fondo previdenziale.

Lei fa parte di Rifondazione Comunista che aveva già raccolto le firme per un referendum contro la legge Fornero, nel 2011, ma nel 2012 Napolitano interruppe l’iter referendario sciogliendo le camere.

Poi si capi anni dopo che la Fornero non veniva considerata abrogabile con referendum in quanto furbescamente introdotta in una manovra finanziaria e come tale non soggetta ad abrogazione referendaria.

Assolutamente d’accordo con tutte le questioni aperte di  Opzione Donna, inclusa la proroga, che , come già esposto ( nota mia : da noi nell’introduzione) NON è la migliore delle soluzioni per donne che si vedono decurtata del 30% la loro pensione futura, ma che è al momento la sola soluzione per loro.  Tra l’altro è vero che i fondi avanzati devono essere disponibili per portare avanti questo progetto ( nota mia: si stima che si tratti di circa un miliardo e mezzo di euro) e che non deve essere rigirato ad altri ministeri o rubati dal MEF come economie.

Ho letto che chiedete quota 100 :
ma noi vogliamo quota 95 = 60 + 35 !
Vi ricordate quando la quota era 97 ?!

Questi sono gli obiettivi da raggiungere…a cui tornare.

Tutto ciò va affiancato da una riforma totale del mondo del lavoro, come ad esempio lavorare meno tutti ( si sa che chi rimane al lavoro ha dei ritmi massacranti) a parità di condizioni, e anticipare le uscite pensionabili, riuscendo in questo caso a dare lavoro ai giovani.

Con estrema attenzione al tentativo di introdurre gli automatismi ( i robot) nei processi produttivi, è ovvio che sono deleteri per l’occupazione.

Attualmente ci sono più ultracinquantenni al lavoro che giovani, che tra l’altro quando lo il lavoro hanno contratti precari.

Questo sistema di cose è malato e va riformato con la riduzione dell’orario di lavoro, a parità di condizioni.

Perché mantenere le persone al lavoro per più anni
( L. Sacconi, Fornero, ecc..) significa “allungare” l’orario di lavoro, non durante il giorno, ma durante gli anni.
E questo non va bene.

Monti ha detto , quando era primo ministro, che il nostro sistema previdenziale era IN EQUILIBRIO.

Quindi è fin troppo ovvio che le ultime controriforme pensionistiche sono servite da BANCOMAT solo per permettere alle aziende di usare i soldi per le fuoriuscite dal lavoro , facendo pagare ad INPS l’assistenzialismo ( cigs e mobilità e anche naspi, ed aspi) che non ha nulla a che vedere con l’aspetto previdenziale ( pensioni erogate in base ai contributi / retribuzione) che , appunto, è un sistema in equilibrio.

Nel 2015 c’è stato un attivo di 25 miliardi , al netto di pensioni erogate e contributi versati , e questo la dice lunga sulla capacità di questo bancomat, che fa pagare il costo del debito pubblico a pensionati e disoccupati.

Segue l’intervento di STEFANO FASSINA,
di Liberi e Uguali :

Anticipa dicendo che non farà campagna elettorale, ma sottolinea che conosce molto bene la questione esodati, sia perché ha contribuito a fare una salvaguardia consistente la 5^, con 1 miliardo” di risorse fresche aggiunte”, quando ha avuto incarichi di governo, sia perché è stato spesso presente nelle piazze quando facevamo le manifestazioni.

Aggiunge che ora è strano che la Lega si pronunci contro l’aspettativa di vita e la fornero , quando hanno sostenuto pienamente già la riforma Sacconi del 2011 con l’aumento dell’aspettativa di vita ( nota mia: anche la legge Sacconi 122-2010 porta l’età pensionabile ai 67 anni, un anno dopo la Fornero ma lo fa – la Fornero ha solo accelerato AdV e trasformato adeguamenti AdV da triennali a biennali dal 2019).

Aggiunge che l’aggressione alle fasce più deboli nel mondo del lavoro va avanti da un paio di decenni. Non si può perdere il lavoro a 50 anni, per poi diventare automaticamente un “esodato”.

Le pensioni non sono ammortizzatori sociali, dopo che questi finiscono: la soluzione è avere un lavoro dignitoso e stabile e quindi c’è un compito da svolgere che va aldilà di questo ambito, perché dire solo “abolizione della Legge Fornero” , come stanno sbandierando tutti oggi, non ha senso.

Attualmente il sostegno al reddito ( ammortizzatori sociali , Naspi) è necessario e deve essere a carico della fiscalità generale.

Sapere quanti siano gli esodati è importante, ma c’è bisogno di una norma che debba coprire tutti quei buchi , quelle situazioni che sono “scappate” dai criteri e dai vincoli , dai paletti imposti nelle salvaguardie che si sono succedute fino ad ora, perché ci sono comunque persone anziane senza lavoro né pensione.

Quindi fare una nona salvaguardia è la nostra prima priorità, non ultima la questione di proroga Opzione Donna, che tra l’altro è una soluzione totalmente a carico delle donne
( mediamente perdono col contributivo il 30 %) e non costituisce una perdita per lo stato.

L’aspettativa di vita poi, non può essere automatica, deve essere perequata in base anche al tipo di lavoro svolto, all’età alla quale si è iniziato a lavorare, altrimenti è come la media del pollo di Trilussa. Non si può avere iniziato a lavorare a 15 anni come bracciante ed andare in pensione come chi ha fatto il professore universitario.

La quota 100 deve tenere conto di contribuzione ed anagrafica ed essere differenziata in base ai lavori usuranti. Tutto ciò se si parte dalla riduzione dell’orario di lavoro, non solo nell’arco della vita ( nota mia: andare prima in pensione) ma anche nell’arco di un mese, o di un anno. Keynes, già 100 anni fa vedeva come un progresso la riduzione dell’orario di lavoro.

Il sistema contributivo attuale poi, porterà a delle pensioni da fame per i giovani, che avrà bisogno di un sostegno da parte della fiscalità generale, e quindi gli ammortizzatori sociali e le altre astensioni dal lavoro, per i giovani devono valere anche dal punto di vista contributivo.

Insomma la lotta degli esodati, il vostro problema è solo la punta di un iceberg che è l’indicatore di un problema molto più generale e grande, che riguarda il modo di lavoro e l’organizzazione della società.

Segue l’intervento di ION UDROIU
della Lista Sinistra RIvoluzionaria

Ho 42 anni, lavoro da 17 anni e ho solo 4 anni di contributi !!!. Sappiamo come andranno a finire queste elezioni: faranno un governo di larghe intese, e per tutte le promesse che fanno ora, avranno l’alibi di dire che sono dovuti “scendere a patti” con gli altri, e quindi quello che sentite ora ( abolizione della Legge Fornero e simili) è solo pura demagogia elettorale, per attirare i vostri voti.

Le pensioni non ce le regala lo stato : derivano dai contributi versati, che sono SOLDI NOSTRI.
La pensione è una parte del salario e si chiama “salario differito” , perchè viene erogato dopo avere terminato il lavoro.

Se una azienda non paga i lavoratori, questi scioperano.
Se lo stato non paga le pensioni, o non paga i disoccupati, quando questi non sono più al lavoro, questi non possono più fare nulla.
Magari hanno visibilità, in televisione, sui giornali, ma non hanno incisività.

Eppure a tutte queste persone viene detto che non viene più dato loro il Salario!

Quando ci sono degli accordi firmati, bisogna poi avere la forza di farli rispettare, come è successo all’ ILVA di Taranto.

Su quanto detto sino ad ora noi siamo d’accordo, anche se non su tutto.

Il nostro programma , in materia previdenziale è :
tornare al sistema retributivo, e poi: ripristino della scala mobile e ripristino del turn over ( nota mia: il turn over è quel meccanismo con il quale chi esce dal lavoro per congedo viene sostituito da un’altra persona giovane , alle medesime condizioni o con meno costi).

La distinzione sui lavori usuranti e non è una distinzione elaborata ad arte per creare divisione tra i lavoratori e le lavoratrici.

Fare la cassiera è usurante come fare il minatore: si sono mille sfumature di grigio nel concetto di “usura” sul lavoro, tutto questo serve solo a dividere i lavoratori.

Le nostre rivendicazioni consistono in un Programma Minimo che assicuri la sopravvivenza a tutti. Con 4 anni di contributi io non andrò mai in pensione.

Le pensioni devono essere pagate con i contributi e non con l’assistenzialismo, usato come bancomat da stato ed aziende.

E questo si capisce bene quando si pensa che le aziende sono invogliate ad assumere i giovani attraverso gli “sgravi fiscali” col Jobs Act : questo vuole dire che l’azienda per un periodo di tempo ( nota mia: generalmente 3 anni) non paga contributi.

Il loro obiettivo è pagare le persone 3 euro l’ora e ci riescono: se tu costi 5 euro e ti levano 2 euro di contributi, alla fine le aziende pagano solo 3 euro l’ora.

Bisogna poi andare a colpire l’evasione contributiva , e questa del Jobs Act è una forma di evasione contributiva.

Per quel che riguarda le coperture: se si parte dal concetto che una cosa non si fa perché non c’è la copertura finanziaria , salta e salterà sempre TUTTO.
Non si fanno le cose a partire dalle coperture, si fa l’inverso.

Noi non facciamo promesse, ma proposte, su di un programma che deve per forza includere giovani, esodati, donne, disoccupati, lavoratori.

Da sole queste categorie non possono risolvere i loro problemi , si devono unire usando uno strumento che si chiama SINDACATO.
I confederali hanno fatto solo 3 misere ore di sciopero contro la Legge Fornero, una legge che, insieme ad altri provvedimenti come il Jobs Act e altri , avrebbe avuto un esito devastante sul mondo del lavoro e anche se è vero che la Camusso non ha firmato, è anche vero che non ha indicato COME opporsi e cosa fare per appianare il problema.

racconto scritto da Gabriella Petrarulo
che ringraziamo.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

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