Ultime novità Pensioni 2018, abolizione legge Fornero: Baruffi contro Di Maio

In un momento in cui la tensione è già alta sul fronte previdenziale in quanto gli occhi dei cittadini sono tutti puntati sulla Legge di Bilancio 2018 e sui possibili emendamenti che riusciranno a passare, Davide Baruffi, Pd, non tollera le ultime dichiarazioni del Vicepresidente della Camera Luigi di Maio.

Che rispondendo ad una giornalista che lo interroga su uno dei suoi cavalli di battaglia, l’abolizione della legge Fornero, con che soldi riuscirà a farlo. La risposta data dall’onorevole pentestellato, indigna Baruffi che lo accusa di dire fandonie o di non essere sufficientemente preparato per il ruolo che ricopre.

Pensioni 2017, Baruffi vs di Maio: bugiardo o ignorante?

Così Scrive l’onorevole del Pd sul suo profilo Facebook poche ore fa, attirando una pioggia di likes e di commenti:

Di Maio dichiara che il M5S cancellerà la Fornero. “Come?” gli chiede la giornalista. “Tagliando le pensioni d’oro che ci costano 12 miliardi” risponde lui. Dopo 5 anni non ho ancora capito se Di Maio sia bugiardo come pinocchio o ignorante come una bestia.
Qui sotto c’è una tabella, anche un’intelligenza mediocre può capire. E se uno non capisce almeno chieda e non spari sciocchezze.”

La tabella in questione l’abbiamo inserita nell’immagine correlata all’articolo, affinché ognuno sia libero di trarre le proprie valutazioni in merito alle affermazioni dei due leader politici.

Per Davide Baruffi la dicotomia sorge spontanea o DI Maio è bugiardo oppure è ignorante: “ I casi possibili sono proprio questi due se a dichiarare è una figura istituzionale. Peraltro non me la prendo per me, ma ci sono tantissime persone che sono lì in queste ore, a guardarci in Commissione Bilancio, col fiato sospeso per capire se riusciamo a fare qualcosa per loro. E il vicepresidente della Camera se ne esce così?”

Fateci sapere cosa ne pensate al riguardo.

 

 

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

17 pensieri riguardo “Ultime novità Pensioni 2018, abolizione legge Fornero: Baruffi contro Di Maio

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    22 Giugno 2018 in 12:30
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    E, per continuare il mio commento del 22.6.2018, forse più che togliere a chi ha pagato per dare a chi poco ha pagato, sarebbe bene dare non sussidi ma LAVORO, creare sviluppo e lavoro; ma, ascoltando certe teorie, uno si chiede: perché mai dovrei continuare a pagare contributi per oltre 5000 euro se poi non me ne viene niente? Cosa è una nuova tassa sulla mancanza di lavoro altrui? Allora creino le premesse, se ne sono capaci,di dare lavoro a tutti e non che uno lavora e poi i suoi soldi vanno a quello che non lavora; lavorare meno lavorare tutti.

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    22 Giugno 2018 in 12:24
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    A me sorge il dubbio che si rischi di far cadere il principio del diritto in generale, e del diritto quesito in particolare, che differenzia, ove vige, lo Stato di diritto dal regime; che si rischi di tagliare le pensioni, o vitalizi, alte o basse che siano, una volta creato il precedente che violi il diritto, il diritto quesito e la Costituzione di uno Stato di diritto, di chi se le sia pagate per aumentare quelle basse di chi, magari, nulla ha versato; e, chissà, approfondendo, magari potrebbe, in alcuni casi, scoprirsi che si tratti di milionari che hanno sempre lavorato in nero, mai pagato un contributo e godono di pensione sociale; geniale: tagliare a chi si è pagato i contributi per poi regalare a chi non l’abbia mai fatto… E, magari, dare anche un reddito di cittadinanza a chi non ha mai, suo malgrado, lavorato tagliando il diritto di chi, dopo decenni di versamenti e duro lavoro, se lo è guadagnato per un contratto OBBLIGATORIO con uno Stato di diritto.
    Non sarebbe una buona proposta di legge quella che, qualsiasi candidato a cariche pubbliche o a deputato, debba superare un esame di diritto?

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      22 Giugno 2018 in 12:35
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      E separare la previdenza dall’assistenza, facendo pagare quest’ultima alla fiscalità generale e non all’INPS, dove dovrebbero confluire i soldi che i lavoratori pagano per la LORO pensione, siano pensioni da 1.000 o 100.000 euro! Intoccabili per diritto!
      Creare, oltre all’INPS, l’INASACFG: Istituto Nazionale Assistenza Sociale A Carico Fiscalità Generale.

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  • Pingback: Pensioni 2018 ultime novità oggi 18 dicembre: Di Maio insiste 'Via la Fornero in 5 anni' | Pensioni per tutti

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    17 Dicembre 2017 in 11:35
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    Ascoltando questa notizia sporge spontanea l’impressione del paradosso del M5s: mentre vogliono eliminare i vitalizi, dichiarando che si prende più di quanto versato, e propongono di tagliare le cosiddette “pensioni d’oro”, che si sono strapagate altrettanti “versamenti d’oro” e quindi prendono i soldi relativi al diritto guadagnato in base ad un contratto, peraltro OBBLIGATORIO, tra stato e lavoratore, parlano da anni di voler creare un reddito di cittadinanza da dare a tutti i disoccupati; il paradosso? Mentre dicono che i vitalizi danno più di quanto versato, mentre vorrebbero tagliare le pensioni d’oro, vorrebbero “regalare” gratis ( o coi soldi tagliati a chi la pensione se la è pagata?) un reddito di cittadinanza a chi proprio nulla ha versato!
    Bella coerenza!
    Chiaro che poi, il cosiddetto popolo bue, li applauda!
    Ma il diritto, dove è finito?

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    16 Dicembre 2017 in 21:37
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    Mi ero risposto per precisare quanti segue ma è venuto come altro commento: ritento:
    Nota bene: laddove, nell’altro mio commento, parlando in generale, scrivo: “… Io diffido sempre di personaggi che facciano tali dichiarazioni per farsi belli sfruttando la rabbia crescente e, spesso, creata ad arte tramite i suddetti alcuni media, per prendere voti e consenso…”, naturalmente, preciso, si tratta di una mia impressione non necessariamente rispondente alla realtà; quando uno scrive, scrive le sue impressioni, è naturale e neanche ci sarebbe il bisogno di precisarlo. Comunque, meglio abbondare….

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    16 Dicembre 2017 in 20:00
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    Pubblicate: ” Davide Baruffi, Pd, non tollera le ultime dichiarazioni del Vicepresidente della Camera Luigi di Maio. “Di Maio dichiara che il M5S cancellerà la Fornero. “Come?” gli chiede la giornalista. “Tagliando le pensioni d’oro che ci costano 12 miliardi” risponde lui…”
    Il mio altro commento “Ottima coerenza: abolire la legge Fornero con i metodi della legge Fornero. Come conciliare il tagliare diritti per ripristinare diritti?” si riferisce a quanto leggo riportato.

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    16 Dicembre 2017 in 19:46
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    Ottima coerenza: abolire la legge Fornero con i metodi della legge Fornero.
    Come conciliare il tagliare diritti per ripristinare diritti?

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    16 Dicembre 2017 in 19:30
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    Sono allibito: certi personaggi, ormai tanti, non solo il “nostro”, coadiuvati da alcuni media, continuano a parlare di tagli alle cosiddette pensioni d’oro, o, guarda un po’, voglio difendere anche la casta, anche ai vitalizi (applausi a non finire solo ad accennarlo!), come se loro avessero il diritto di mettere le mani dentro la proprietà, e il diritto, altrui. Forse, dopo l’esempio dato nel 2011 e seguenti anni, quando molti si accaloravano addirittura a dire che non esistano diritti, anche qui trovando la sponda in alcuni media da dove lanciare le loro invettive contro i pensionati, specie se a retributivo, come se questi, invece di essere persone oneste che si erano strapagate, a suon di contributi mensili in busta paga, peraltro OBBLIGATORIAMENTE, le loro pensioni in base alle leggi vigenti, fossero coloro che rubavano (non si sa bene in base a quale formula logaritmica ) il “futuro ai giovani” che, peraltro, hanno ben poco da farsi rubare dato che, loro malgrado, con poco lavoro, discontinuo, spesso in nero e sempre molto poco retribuito, che vedono prospettarsi da una politica incapace?, o non volente?, a concedergli la normalità di una vita serena, un lavoro sereno e una futura pensione decente, poco hanno da farsi rubare. Purtroppo, poco lavoro, pochi contributi, poca pensione: questa sì che è una formula matematica, con qualsiasi tipo di sistema pensionistico che non sia quello dell’Assistenza.
    Allora, invece di far pagare i veri artefici del debito italiano, gli evasori fiscali, io ho l’impressione che si ingeneri quella che mi sembra essere una guerra tra poveri: giovani contro anziani (i ladri di futuro?), disoccupati contro occupati, sottoccupati contro pensionati, pensionati a contributivo contro pensionati a retributivo (quelli a misto non sanno con chi schierarsi), lavoratori pubblici contro lavoratori privati ecc. Tutti contro le pensioni d’oro, come se i loro detentori non avessero fatto altrettanti versamenti d’oro per pagarsele e quindi non gli spettino di diritto! Sarebbe come se un Direttore di banca, sdegnato degli importi dei conti correnti dei clienti più ricchi, decidesse di emettere una sua legge personale in base alla quale prelevare soldi dai conti correnti più alti per versare questi soldi nei conti correnti in rosso!
    Il cosiddetto “popolo bue” applaude sempre quando tolgono diritti agli altri, mai quando toccano i suoi; e, allora, dalli alle pensioni d’oro, come se non fossero diritti derivanti da contratti tra Stato e cittadino, come se non fossero pensioni che uno si è pagato! Un “Dividi et impera” che, grazie al cosiddetto “popolo bue”, peraltro fatto imbestialire ad arte con l’aiuto di certi media, è, ho l’impressione, piuttosto utile a farsi belli dichiarando di tagliare diritti, e soldi, altrui.
    Io diffido sempre di personaggi che facciano tali dichiarazioni per farsi belli sfruttando la rabbia crescente e, spesso, creata ad arte tramite i suddetti alcuni media, per prendere voti e consenso.
    Purtroppo il cosiddetto “popolo bue” cresce a dismisura e il diritto, e lo stato sociale, temo che, prima o poi, cederanno il posto alla guerra sociale.
    Voglio fare una dichiarazione anche io: il contributivo è ingiusto perché ridà solo quanto versato attualizzato al potere d’acquisto del momento in cui si percepisce la pensione; invece il retributivo è giusto perché dovrebbe mantenere (non lo fa per tutte le categorie di lavoro) lo stesso potere d’acquisto dell’ultimo stipendio e ritengo giusto che, chi presti per decenni, ogni mese in busta paga, i propri “soldi” sotto forma di contributi, all’INPS, allo Stato, debba guadagnarci interessi come quelli che pretendono banche e finanziarie quando erogano un prestito.
    Quindi io direi di fare l’incontrario di ciò che ormai è divenuta una litania imperante, io direi di ricalcolare tutte le pensioni miste e a contributivo col più equo metodo retributivo! I soldi? Nei contributi pensionistici versati dai lavoratori, nel far versare anche allo Stato, periodicamente come fanno i privati, i contributi per i suoi dipendenti e non solo, come mi sembra accada, al momento del loro pensionamento, dalla divisione tra Previdenza ed Assistenza, da far pagare, quest’ultima, alla fiscalità generale e nel recupero degli evasori fiscali.
    Infatti ritengo che tanto populismo sulle pensioni d’oro, e sui vitalizi, sia solo per distogliere l’attenzione dal vero problema irrisolto del debito italiano, 130 miliardi circa l’anno di evasione. Se si prendessero i responsabili, per il codice civile, si potrebbero esigere, salvo errori, almeno cinque anni pregressi: 130 per cinque uguale 650 miliardi l’anno. Il debito è, se ben ricordo, di circa 2.200 miliardi; 2.200 diviso 650 uguale circa tre anni e mezzo per estinguere il debito.
    E poi cittadini italiani potrebbero riconciliarsi tra loro, mandare da dove sono venuti coloro che li mettevano, è una mia impressione, l’uno contro l’altro, e riprendersi la normalità di una vita normale e tranquilla, senza diktat del tipo “schiatta tu che schiatto anch’io” , da Bruxelles!
    P.S. E, naturalmente, eliminare il congelamento per due/quattro anni del TFR, soldi del lavoratore che andrebbero restituiti al momento del licenziamento o pensionamento, che è un qualcosa di cui non si parla mai, neanche nei suddetti talk shows; come difendere il totalmente indifendibile?

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    16 Dicembre 2017 in 10:16
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    Io penso che il mestiere del vero politico è quello di far vivere dignitosamente il cittadino!!!!.Con rispetto ed onestà
    Basta con destra e sinistra , siete pietosi!!!!!! Siamo in crisi ?Allora una sola legge .Via tutti i vitalizi ,stipendi come i dipendenti statali ,dal sindaco del paesino al presidente del consiglio.(circa 1600 euro) …e si campa .Lavori di riordino e pulizia di tutto il territorio nazionale ,affidati alle persone in carcere , la pena la devono sudare!!!!!!!…. E poi e poi ne avrei moltissime……….. Ma credo che questo sarebbe un ottimo inizio per una vita migliore.

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      16 Dicembre 2017 in 21:34
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      Nota bene: laddove, nell’altro mo commento, parlando in generale, scrivo: “… Io diffido sempre di personaggi che facciano tali dichiarazioni per farsi belli sfruttando la rabbia crescente e, spesso, creata ad arte tramite i suddetti alcuni media, per prendere voti e consenso…”, naturalmente, preciso, si ratta di una mia impressione non necessariamente rispondente alla realtà; quando uno scrive, scrive le sue impressioni, è naturale e neanche ci sarebbe il bisogno di precisarlo. Comunque, meglio abbondare….

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        22 Giugno 2018 in 12:11
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        Certo, secondo Lei uno si prende rischi e responsabilità infinite per lo stesso stipendio di un impiegato…

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    16 Dicembre 2017 in 9:37
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    Ora più che mai sono convinto che voterò il M5S, semplicemente perché non esiste niente che possa essere peggiore a questo schifo. SE L’ITALIA È IN QUESTA SITUAZIONE NON È CERTO COLPA LORO.

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    16 Dicembre 2017 in 0:06
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    Non so fra i due “politicanti” chi mente sapendo di mentire?, sicuramente il PD in questi anni si è dimostrato più di destra della destra!!! e per i lavoratori VERI (quelli che hanno fatto l’Italia versando 40/41 anni di contributi) NON HANNO FATTO NIENTE, mentre hanno fatto FIN TROPPO per tutte le caste che non lavorando SI SON VISTE REGALARE MILIARDI DI EURO IN BONUS E PREBENDE, e questo è un dato di fato.

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      16 Dicembre 2017 in 20:05
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      Beato Lei che ha una certezza! Io temo che non voterò, semplicemente perché non vedo nessuno da votare che possa rappresentarmi!
      Certo,come programmi non c’è male; scegliere chi taglia meno o chi taglia più?

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      16 Dicembre 2017 in 20:07
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      Avevo messo questo messaggio non come commento ma come risposta al S. Scalas. Riprovo:
      Beato Lei che ha una certezza! Io temo che non voterò, semplicemente perché non vedo nessuno da votare che possa rappresentarmi!
      Certo, come programmi non c’è male; scegliere chi taglia meno o chi taglia più?

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      22 Giugno 2018 in 12:12
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      Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quello che lascia ma non sa …

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