Pensioni ultime novità oggi

Ultime novità Pensioni anticipate 2019 oggi 5/11: quota 100, dettagli e commenti

Continua il dibattito su quota 100 e le ultime novità sulle Pensioni anticipate 2019, arrivano proprio dagli ultimi dettagli relativi la manovra, con le cifre del Governo e i primi commenti da parte degli addetti al lavoro. Su quota 100 si è espressa il Ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, ed anche il segretario regionale della Uil Emilia-Romagna Giuliano Zignani, vi riportiamo le loro parole, dopo aver fatto chiarezza su come sarà definito il provvedimento che è stato escluso dalla Legge di bilancio e che arriverà con una norma a parte.

Pensioni quota 100 ultime novità oggi 5 novembre: i dettagli della misura

Il Governo ha ormai deciso gli ultimi dettagli per le pensioni anticipate con quota 100 e manca soltanto da decidere quale sarà il provvedimento legislativo adatto per farla partire (decreto legge o emendamento?). Stando alle ultime stime, dovrebbero andare in pensione circa 360mila persone nel corso del 2019, di cui un terzo circa riguarderebbero la pubblica amministrazione. Confermati i vincoli posti a 62 anni per l’età ed a 38 anni per i versamenti, oltre alle quattro finestre di accesso con la prima nel pubblico che sarà da settembre 2019.

Il Ministro della Pubblica Amministrazione Buongiorno, su quota 100 ha spiegato ai microfoni di Sky Tg 24 che “Sarà prevista una norma ad hoc, che conterrà un preavviso di 9 mesi”. Poi continua: “Voglio anche concorsi più veloci e unici, perché ci vuole omogeneità in preparazione. Ho sempre detto che investiremo nella pubblica amministrazione, a differenza dei precedenti governi. Con noi non si taglia. Abbiamo un turn over al 100%, quindi per 100 persone che escono ce ne saranno 100 che entrano. La norma è già finanziata”.

Pensioni anticipate 2019 ultime novità oggi 5/11: parla Zignani (uil) su quota 100

Sulla questione previdenziale e sul tema delle pensioni anticipate è intervenuto a Mantova al convegno organizzato dalla Uil Pensionati  il segretario regionale Uil Emilia Romagna Giuliano Zigliani, che ha rilasciato interessanti dichiarazione come potete vedere anche dal video qui di seguito nell’intervista a Teleromagna 24. Per il segretario: ” Va bene quota 100 ma da questo dovremo fare un ragionamento con il Governo perché il rischio vero è che le donne e i giovani siano penalizzati”.

“Il Governo al momento non ha risposto alle nostre richieste, noi abbiamo deciso di sottoscrivere questa piattaforma sindacale unitaria e ci aspettiamo che il Governo ci convochi. Non vorrei che continuasse ad andare avanti senza consultare le parti sociali, sarebbe un grave errore. Non consultarle ha prodotto guasti in questo paese, a partire dalla Legge Fornero“. Ecco di seguito il servizio completo:

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

12 commenti su “Ultime novità Pensioni anticipate 2019 oggi 5/11: quota 100, dettagli e commenti

    Deluso

    (5 novembre 2018 - 22:49)

    Mi fanno ridere! Con quota 100 o con il blocco delle aspettative di vita dipendenti pubblici possono andare in pensione da settembre 2019. Io sono un dipendente pubblico e con la legge Fornero vado lo stesso in pensione anticipata a settembre 2019 ma con ben 43 anni e tre mesi di contributi! Quindi dove sta il vantaggio per quelli che hanno abbondantemente superato quota 100? E’ un indecenza e una grande presa in giro!

    Giuseppe C.

    (5 novembre 2018 - 22:11)

    Un esempio: il TFR/TFS sono uno stipendio l’anno del lavoratore accantonato.
    Qualcuno ha esclamato, in un talk show: dove prende lo Stato, in caso di quota 100, se tutti vanno in pensione in massa, i soldi per restituire (il termine “restituire” lo ho messo io perché esatto, non chi parlava nel talk show che ha usato un altro termine, come se i soldi fossero dello Stato e non dei lavoratori).
    Facciamo un esempio per capire la grossa “castroneria” pronunciata: poniamo il caso che io vada al mare con un amico e voglia fare il bagno; allora gli dico: per favore tieni il mio portafoglio mentre vado a fare il bagno, fammi il favore. Esco dal bagno e non lo trovo: dopo qualche anno lo incontro e lui mi dice che adesso i soldi del mio portafoglio non me li può mica dare tutti insieme, lo rovinerei! E si arrabbia pure!
    Ma perché, uno i soldi di un altro che dovrebbe accantonare, custodire per restituirglieli,li usa invece LUI per fare gli affari suoi e poi si lamenta pure se il proprietario glieli richiede?

    Renato

    (5 novembre 2018 - 21:53)

    Ad ogni divergenza i due cialtroni si ricordano a vicenda che “ ERA NEL CONTRATTO “ . Anche QUOTA 41 ERA NEL CONTRATTO , MA NON SE NE RICORDANO MAI, in tutte le bozze di cui si ha notizia di quota 41/42/42,5 non si parla proprio. Una quota 100 delirante e alla faccia che non si faranno PALETTI!!!! Ne stanno progettando di ogni tipo per rendere questa quota SOSTENIBILE. BASTEREBBE ABBANDONARE QUESTI PROGETTI INIQUI E PARTIRE DAL BLOCCO DELL’ADV , fare dei conti e abbassare anche di pochi mesi il tetto attuale fare 42,6/42,3/42 tondo . FARE QUANTO È POSSIBILE CON I FONDI DISPONIBILI (7 miliardi ), non ci sarebbe nessuno che lamenterebbe perché la riforma sarebbe EQUA.

      Giuseppe C.

      (7 novembre 2018 - 19:08)

      Peraltro “il contratto”, la strana cosa, è nato DOPO LE ELEZIONI e, quindi, chi ha votato, io no, per i due partiti, potrebbe dire che, a Lui, del contratto gliene interessi zero, in quanto NON ERA TRA I PROGRAMMI ELETTORALI e, quindi, gli elettori, ricevo l’impressione, posso sbagliare, che siano stati SCAVALCATI DA TALE CONTRATTO CHE MISCHIA E MODIFICA I PROGRAMMI “PROMESSI IN CAMPAGNA ELETTORALE” E, “solo” QUESTI, VOTATI DAGLI ELETTORI!
      UN CONTRATTO STIPULATO TRA, E CHE CHE VALE PER, GLI ELETTI MA NON PER GLI ELETTORI E’ UN CONTRATTO CHE A ME SEMBRA, POSSO SBAGLIARE, DI DUBBIA VALIDITA’ RAPPRESENTATIVA!

    PAOLO CURABA

    (5 novembre 2018 - 12:21)

    66 ANNI IL PROSSIMO FEBBRAIO CON 41 ANNI DI CONTRIBUZIONE.MI SA CHE ANDRO’ IN PENSIONE CON LA LEGGE IN VIGORE…..E DIRE CHE SPERAVO ED HO PUNTATO TUTTO SULLA QUOTA 100.TRA SLITTAMENTI,PREAVVISI,PALETTI E VARI COMPIRO’ I MIEI 67 ANNI,SE DIO VUOLE,E NESSUN RINGRAZIAMENTO AL GOVERNO!!!!

      Giuseppe C.

      (5 novembre 2018 - 22:00)

      Se l’Euro non ci chiederà ulteriori peggioramenti della “troppo, forse, ormai, permissiva legge Fornero”; inoltre, è, probabilmente, in arrivo qualcuno della Bundesbank a sostituire Draghi, già di per sé non troppo generoso nei confronti dei pensionati, ricevo questa impressione. Inoltre Bundesbank e FMI, ho l’impressione, hanno “adocchiato” i risparmi e proprietà private degli italiani. Ci manca solo una PATRIMONIALE DEL 20, 25% SU CONTI CORRENTI, DEPOSITI TITOLI E APPARTAMENTI, COME QUALCHE MEDIA VENTILA SEMPRE PIU’ INSISTENTEMENTE; INOLTRE, IL MINISTRO SAVONA, NON HA FORSE DICHIARATO CHE IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO E’ SOLVIBILE GRAZIE AGLI ITALIANI CHE HANNO PIU’ RISPARMIO PRIVATO RISPETTO, PER ESEMPIO ALLA FRANCIA CHE, PUR AVENDO MENO DEBITO PUBBLICO, NE HA MENO PRIVATO? RICORDO BENE? COSA PUO’ SIGNIFICARE TALE DICHIARAZIONE?

    vanna

    (5 novembre 2018 - 12:20)

    avro 61 anni nel 2019 con 39 anni di contributi, quindi raggiungo quota 100 . vado in pensione?? o devo comunque aspettare i 62 anni??

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (5 novembre 2018 - 18:09)

      I 2 requisiti per accedere alla quota 100 sono almeno 62 anni e 38 di contributi. Quindi purtroppo no! Non è sufficiente quota 100 come somma di età anagrafica e contributiva. Pur avendo 39 anni di cobtributi dovrà attendere i 62 anni.

    PAOLO CURABA

    (5 novembre 2018 - 12:17)

    il 25 FEBBRAIO COMPIRO’ 66 ANNI E 41 ANNI DI CONTRIBUTI.ANDANDO AVANTI COSI’ CREDO CHE NON ARRIVERO’ AD USUFRUIRE DELLA QUOTA 100.ANDRO’ VIA CON LA LEGGE VIGENTE E NON DIRO’ GRAZIE AL NUOVO GOVERNO.

    Giuseppe C.

    (5 novembre 2018 - 12:12)

    La nostra generazione è considerata “carne da macello”? Si preoccupano, o almeno dicono di farlo, solo delle future generazioni? Ma quali, e da quando, future? La mia impressione è che a costoro non interessi in maniera enorme granché né delle passate, né delle presenti, né delle future generazioni; perlomeno, a giudicare dal trattamento da sudditi che io ho l’impressione che i cittadini italiani, posso sbagliare, ricevano.
    Qualcuno, in un Governo passato, asserì che “non esistono diritti”; non “diritti quesiti”, che comunque esistono, ma proprio “diritti”, in generale.

    MARIA

    (5 novembre 2018 - 11:18)

    ALLORA QUOTA 100 SI’?
    VI SONO PALETTI? E SE SI QUALI?
    SE SI VA IN PENSIONE QUESTA VIENE EROGATA SUBITO?
    E LA LIQUIDAZIONE (RICORDO CHE SONO SOLDI NOSTRI ACCUMULATI) ENTRO QUANTO TEMPO?
    SONO UNA DONNA CHE LAVORA, FA LA CASALINGA, LA MOGLIE E LA MAMMA E SIAMO GIUDICATI DA UOMINI CHE SONO STATI CURATI DA DONNE (NONNE, MAMME E MOGLI).
    NEL 2019 AVRO’ 40 ANNI DI CONTRIBUTI E 63 ANNI DI ETA’ AVRO’ IL DIRITTO DI “GODERE” AL PICCOLO PEZZETTO DI VITA CHE MI RESTA?
    PENSATE GENTE! PENSATE!!!!!!!!!!!!!!!

      Giuseppe C.

      (5 novembre 2018 - 12:07)

      Il TFS, TFR DEGLI STATALI,come dici giustamente, soldi nostri accantonati fino al pensionamento (o licenziamento) nati come istituto che serviva a provvedere alle necessità economiche in attesa dell’arrivo della pensione o di un altro lavoro, SONO STATI CONGELATI DAL 2011 PER ANNI, CON LA CONTRORIFORMA PENSIONISTICA FORNERO (QUELLA CHE SI PROMETTEVA DI “ABOLIRE”); DATO CHE E’ LO STATO CHE AVREBBE DOVUTO “ACCANTONARLO”, NON SI VEDE PERCHE’ ABBIA POI PROBLEMI A “RESTITUIRLO”, SE “SOLO” ACCANTONATO! CHE FINE HANNO FATTO I NOSTRI SOLDI, ORMAI CONGELATI DAL 2011? UN ANTICIPO DI PATRIMONIALE? LA CONSULTA NON AVEVA DECISO CHE EVENTUALI PENALIZZAZIONI NON DOVEVANO PROTRARSI PER PIU’ DI 3 (O 5?) ANNI? NE SONO PASSATI SETTE!
      SAREBBE ORA DI RESTITUIRE I NOSTRI SOLDI SUBITO AL PENSIONAMENTO! Anche perché, con certe eta’ pensionistiche, si rischia di crepare lottando per sopravvivere alle spese di un costo della vita sempre crescente, mentre lo Stato, o meglio le sue Istituzioni preposte, si tengono congelati i NOSTRI soldi che ci occorrerebbero e ci spetterebbero dopo il pensionamento, SUBITO e non col rischio DI NON RICEVERLI , dopo la morte.

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