Ultime novità Pensioni anticipate oggi 6/10: l’Economist contro la manovra del Governo

Mentre il Def con la manovra per le pensioni anticipate sta arrivando alle Camere, l’Europa continua ad essere scettica sulla manovra decisa dal Governo. Mentre si attende il giudizio definitivo dell’ Europa, l’Economist ha pronta la sua sentenza e critica pesantemente l’esecutivo, e boccia senza fronzoli la manovra. Vediamo cosa è stato scritto e le parole di Brunetta, infine la difesa dell’UGL al Governo e le ultime novità dal Comitato Opzione Donna Social. Ecco le ultime novità di oggi 6 ottobre sulle Pensioni.

Ultime novità Pensioni anticipate oggi 6/10: Economist e Brunetta contro il Governo

Nell’articolo dell’economist si legge subito che “La coalizione populista non promuoverà riforme prudenti e annullerà quelle vecchie. L’Italia è più vicino al baratro”. Il Def viene poi definito un documento “deludente e preoccupante, perché il governo non fa alcuno sforzo per correggere il basso tasso di produttività, senza la quale sia il tenore di vita del paese che la sua capacità di ripagare il debito non possono migliorare in modo sostenibile”. Infine sulle pensioni difende la legge Fornero: “Il governo propone di disdire la riforma delle pensioni, raro esempio di riforma approvata con successo”.

Anche Renato Brunetta, Forza Italia, ha parlato oggi 6 ottobre sulle pensioni anticipate e sul def ed è molto scettico: “Basterà un minimo scostamento delle già iper-ottimistiche previsioni di crescita del PIL, ritenute ‘una follia’ dai funzionari europei, e già la soglia massima del 3% verrà sorpassata, facendo aumentare il rapporto debito/Pil. Incredibile è poi vedere come il Governo pretenda di voler far credere che misure di mero aumento di spesa corrente, come quelle per il reddito di cittadinanza e le pensioni, pari a poco più di 15 miliardi di euro, possa provocare un aumento di Pil di oltre 20 miliardi”.

Pensioni anticipate ultime novità: UGL applaude il Governo

C’è anche chi difende esecutivo, come Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl che in una nota parla di pensioni anticipate e spiega: “Il Governo  prevede lo stanziamento di 9 miliardi di euro per il reddito e le pensioni di cittadinanza e un miliardo per il riordino dei centri per l’impiego. Punto cruciale la revisione della legge Fornero, che, da inizio 2019, con quota 100 consentirà di andare in pensione a 62 anni e 38 anni di contributi, per cui sono stati stanziati altri 7 miliardi di euro”.

Poi conclude: “Insomma, si permetterà a circa 400mila cittadini di andare in pensione e di far spazio ai giovani. Alla luce dei fatti siamo in presenza di un piano volto a scardinare quelle regole stantie che hanno solo contribuito a danneggiare il nostro Paese rendendolo povero e invivibile. Avanti tutta”.

Pensioni anticipate 2019 ultime su opzione donna

Infine vi riportiamo le parole di Orietta Armiliato, amministratrice del gruppo facebook Comitato Opzione Donna Social, in cui vi sono estrapolati i passaggi principali della nota del Def resa pubblica relativi alle pensioni per chi ha avuto carriere discontinue e per le donne: “Precisando che la Nota Di Aggiornamento al DEF traccia le linee di massima ma non scende nel dettaglio puntuale di quelli che saranno i provvedimenti che verranno inseriti nella Legge di Bilancio, prendiamo atto che i rimandi alle pensioni con riguardo alla platea femminile contenuti nel documento stesso, sono quelli che di seguito riporto estrapolandoli dalla nota ufficiale resa pubblica ieri sera:

Pag.54: “Il Governo ritiene altresì necessario intervenire sul sistema pensionistico così come delineato dall’ultima riforma, che limita il fisiologico turnover nelle risorse umane impiegate, anche allo scopo di rinnovare le competenze necessarie all’innovazione. Si introdurranno pertanto nuove modalità di accesso al pensionamento anticipato.”
Pag.108: “Un’attenzione particolare sarà rivolta alle donne, caratterizzate da una carriera discontinua.”

Orietta Armiliato poi spiega: “E, come ben sappiamo, la principale causa che determina questa situazione è dovuta proprio al “lavoro di cura” quel welfare gratuito dal quale trae beneficio tutto il Paese, a svantaggio di chi sopperisce a queste carenze e il sostenerne la valorizzazione ed il riconoscimento è il primario scopo del CODS. Quindi, come già detto, bisogna attendere ancora qualche giorno per avere puntuale contezza delle norme che saranno proposte al Parlamento”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

21 pensieri riguardo “Ultime novità Pensioni anticipate oggi 6/10: l’Economist contro la manovra del Governo

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    7 Ottobre 2018 in 18:43
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    Dopo 42 anni di lavoro non posso ancora andare in pensione e poi regaliamo i soldi agli zingari e ad altre persone che non hanno mai lavorato? Benissimo… Complimenti ai due geni Salvini e Di Maio… E io che vi ho pure votato……

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    7 Ottobre 2018 in 17:13
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    Caro RENATO , non è che alla domenica non interessa a nessuno il problema pensioni, ma aspettavamo te che davi il via ai commenti

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  • Pingback: Pensioni 2019, ultimissime Durigon: Quota 100 secca, No Quota 41 servono 12 mld | Pensioni per tutti

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    7 Ottobre 2018 in 15:57
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    La domenica a nessuno frega niente di pensioni

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    7 Ottobre 2018 in 15:39
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    Se ho capito bene la notizia letta, anche il reddito di cittadinanza, meno male, non sarà quella cosa promessa che, come dicevano, esiste in altri Paesi; leggo che DURERA’ MASSIMO 18 MESI: SE COSI’ FOSSE E’ UNA COSA CHE SOMIGLIA AD UNA RIEDIZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE! PERO’, COME QUESTA, SEMPRE A CARICO DELL’INPS E NON DELLA FISCALITA’ GENERALE, COME NEGLI ALTRI PAESI.

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    7 Ottobre 2018 in 11:03
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    I nostri soldi versati all’inps sono andati a diminuire il deficit, non hanno preso i soldi dei vitalizi delle pensioni d’oro degli sprechi enormi e benefit delle caste. Se non sosteniamo questo governo continueranno a prelevare da noi. Coraggio teniamo duro!

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    7 Ottobre 2018 in 10:53
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    Ma la domenica di pensione non gli frega niente a nessuno?

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    6 Ottobre 2018 in 23:14
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    Quindi io che ad Agosto 2019 faccio 58 anni di età e 42 contributivi non posso andare in pensione perché non o 62 anni , come dice la quota 100. Ma non sarà colpa mia se o iniziato prima a lavorare!!!!!!

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      7 Ottobre 2018 in 20:32
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      Anch’io a giugno 2018 faccio 42 anni di contributi e 58 di età, ma chi fa le leggi non ne ha la minima idea cosa significa aver iniziato a lavorare a 15 anni e rimanere una settimana fuori casa ,a quella età, e pensavi a i tuoi amici che normalmente pensavano a divertirsi

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    6 Ottobre 2018 in 20:38
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    Noi precoci saremo gli unici ad essere FREGATI per l’ennesima volta, regaleranno soldi a tutti tranne a chi ha versato più di tutti

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    6 Ottobre 2018 in 18:33
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    Vi consiglio di leggere, sul Fatto Quotidiano on-line, un post di oggi sul blog di G.Paragone: Cottarelli, assunto dai media per difendere l’infame legge fornero, e’ andato in pensione a 59 anni!!!!!!!

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      6 Ottobre 2018 in 20:21
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      Non solo economist. Pure cottarelli…vogliamo andare in pensione …41 anni…donne…precoci…stop ADV dal 2019 subito

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    6 Ottobre 2018 in 17:12
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    Il problema è che, dopo i già tanti peggioramenti succedutisi negli anni in tema previdenziale, nel 2011 E’ STATO DATO IL COLPO DI GRAZIA AL SISTEMA PREVIDENZIALE PUBBLICO, SENZA PERALTRO RAFFORZARLO DATO CHE, GLI OTTANTA MILIARDI “RISPARMIATI”, NON SONO RIMASTI ALL’INPS, MA SONO STATI “DIROTTATI” A DIMINUIRE IL DEBITO (cosa che a me sembra impropria essendo soldi risultanti da tagli alla Previdenza).
    Tale ingiustizia, che ha gettato nello sconforto migliaia di lavoratori che si sono visti distruggere, in un attimo, i loro DIRITTI e i loro progetti sognati per una vita ha, io ricevo l’impressione, PRESTATO IL FIANCO A TENTATIVI DI ABOLIZIONE, peraltro costituendo anche un ghiotto boccone elettorale.
    Di conseguenza, ora , IL CAOS E LA CONFUSIONE CREATI DAI TENTATIVI DI MANTENERE LE PROMESSE, SONO COLPA NON SOLO DELLE PROMESSE MA, ANCHE E SOPRATTUTTO, IO RICEVO L’IMPRESSIONE, DI CHI ABBIA CAUSATO TALE CONTRACCOLPO CON QUELLA CHE A ME SEMBRA ESSERE, POSSO SBAGLIARE, UNA CONTRORIFORMA TALMENTE INIQUA E DURAMENTE INACCETTABILE che ha portato, inequivocabilmente, molti a votare per chi ne proponeva l’abolizione.
    LA SINISTRA, “RESPONSABILE”, COME SEMPRE, “A SENSO UNICO”, SI E’ DISINTERESSATA DEL VISTOSO PROBLEMA SOCIALE, voltando il capo dall’altra parte, LASCIANDO ALLA DESTRA L’EGEMONIA DEL SANARE L’INGIUSTIZIA; E, IL RISULTATO, E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI!

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    6 Ottobre 2018 in 16:25
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    Se ben ricordo, sull’autobus, l’anno scorso,troneggiava una pubblicità che invitava gli ultra sessantacinquenni a fare il vaccino contro l’influenza, essendo soggetti a rischio…
    MA, SE A SESSANTACINQUE ANNI SI E’ A RISCHIO, COME MAI PER L’ADV SI DEVE LAVORARE, SOLO PER IL 2019, FINO A 67 ANNI?TANTI RICONOSCIMENTI PER LA SCIENZA E…, POI…, CI MANDANO A LAVORARE DA VECCHI A RISCHIO?

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    6 Ottobre 2018 in 16:10
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    Che ne sa “L’Economist” che in Italia, ogni mese, sugli stipendi dei lavoratori, viene trattenuto il 33% di stipendio per la Previdenza? Le trattenute più alte del mondo, con gli stipendi tra i più bassi dell’Occidente!

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    6 Ottobre 2018 in 16:08
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    Alla faccia della Sovranità Nazionale!

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      6 Ottobre 2018 in 16:14
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      Errata corrige: il 33%, salvo errori, è a carico parte del lavoratore, sullo stipendio, e, parte del datore di lavoro! Sempre sullo stipendio, dato che, sullo stesso, immagino, il datore di lavoro si rivarrà , Sempre soldi all’INPS, comunque, entrano! MA QUANDO ESCONO?

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    6 Ottobre 2018 in 15:30
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    L’economist , e company se avete intenzione di fare economia, fatela a casa vostra . Se non sapete come fare un consiglio ve lo do io, chiudete bagno e cucina, Basta che non rompete più le palle a noi futuri pensionandi perchè ci stanno scoppiando.

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    6 Ottobre 2018 in 13:56
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    Chi ha votato per “l’Economist”? Gli stessi che hanno votato per l’OCSE, la UE, la BCE e il FMI?
    Tanto per curiosità!

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    6 Ottobre 2018 in 12:16
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    MA COSA VUOLE ” THE ECONOMIST” I GIUDIZI SULL’OPERATO DEL GOVERNO ITALIANO SE LI TENGA PER SE.
    RIGUARDO LE DICHIARAZIONI DI BRUNETTA IO NON MI SON DIMENTICATO CHE IL PARTITO DI CUI FA PARTE VOTO’ A FAVORE DELLA LEGGE FORNERO.

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