Ultime novità Pensioni oggi 25 settembre, Damiano: ‘Attenti a quota 100’

Continua senza soluzione di continuità il dibattito sulle pensioni, oggi 25 settembre 2018 vediamo cosa hanno detto Cesare Damiano del PD e Giuliano Cazzola, che sono tornati sulla possibile manovra che il Governo intraprenderà con la prossima legge di bilancio e hanno criticato i rischi che quota 100 potrebbe comportare per i lavoratori e per chi vuole uscire dal mondo del lavoro.

Ultime novità Pensioni oggi: novità da Damiano: ‘Attenti a quota 100’

In un intervento di poche ore fa tramite la sua pagina ufficiale di Facebook, Cesare Damiano torna sulle scelte che il Governo vuole compiere in materia previdenziale, soprattutto riguardo quota 100 e spiega: “I giochi di equilibrismo che il Governo e’ costretto a compiere per varare la legge di Bilancio mostreranno presto la corda”. Per adesso ci basiamo sul tiro alla fune tra Di MaioSalvini, da una parte, e Tria, dall’altra, a proposito delle risorse da mettere in campo.

Se l’asticella si ferma, come vorrebbe il ministro dell’economia, all’1,6-1,8%, non sara’ possibile realizzare i ‘sogni nel cassetto’ dei due vicepremier. Si faranno, forse, interventi ‘leggeri‘ su tutto, perchè difficilmente Lega e 5 Stelle rinunceranno alle proprie bandiere. E qui casca l’asino, perché il Governo potrà essere costretto a fare scelte pericolose: la prima, rastrellare risorse che potrebbero far fare passi indietro ai diritti dei lavoratori (ad esempio cancellare l’Ape sociale); la seconda, fare annunci accattivanti (Quota 100), ma nascondere le insidie nella soluzione”.

Damiano poi si pone una serie di interessanti interrogativi a cui il Governo non ha ancora dato risposta: “Come si compone la quota 100? Salvini insiste su una partenza a 62 anni di eta’, che corregge la precedente e peggiorativa ipotesi dei 64 anni. Ma quale sara’ il minimo dei contributi richiesti? Le quote che abbiamo inventato io e Prodi nel 2007, avevano una base di 35 anni di contributi e l’Ape 36: dove di ferma adesso l’asticella? I contributi figurativi contano tutti? Ci sara’ per caso un ricalcolo contributivo, in tutto o in parte, che taglia l’assegno pensionistico? Che fine faranno la nona salvaguardia degli esodati, Opzione Donna e l’aggancio all’aspettativa di vita (introdotto da Forza Italia e Lega)?”. “A queste domande, prima o poi, occorrerà dare una risposta perché, se la coperta è corta, non si possono ingannare i lavoratori. La verita’ andra’ detta“, conclude.

Pensioni oggi 25 settembre, ultime notizie: Cazzola duro contro il Governo

Attraverso la sua rubrica sul sito Ilsussidiario.net, Giuliano Cazzola torna a parlare di Pensioni e mostra le sue perplessità sulla confusione che regna intorno a quota 100 e alla riforma delle Pensioni. Nel suo articolo Cazzola dice: “Per quello che se ne sa, l’ipotesi di quota 100 continua ad avere conferma, ma dovrebbe essere oberata da limiti non solo riguardanti l’età dell’accesso (che non sarebbe più inchiodata a 62 anni), ma anche lo stesso requisito contributivo. In sostanza, si prefigura una soluzione più flessibile che potrebbe però far lievitare la quota fatidica di qualche unità”.

Poi ancora in tema di pensioni parla anche di una nuova ipotesi “Fa capolino anche un’ipotesi di minima in forza della quale i nuovi requisiti varrebbero solo per le situazioni di difficoltà, prendendo il posto delle misure riconducibili all’Ape sociale e ad analoghi provvedimenti. Il tutto accompagnato da una riverniciatura dei fondi professionali (materia ampiamente regolata dai decreti attuativi del famigerato Jobs act) che si prenderebbero a carico gli esuberi fino ad accompagnarli alla pensione“.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

16 pensieri riguardo “Ultime novità Pensioni oggi 25 settembre, Damiano: ‘Attenti a quota 100’

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    27 Settembre 2018 in 9:48
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    SONO SOLO DUE LESTOFANTI ILLUSIONISTI CHE NON HANNO MAI LAVORATO , VOGLIONO SFASCIARE IL SISTEMA PER REGALARE SOLDI A LAZZARONI FANCAZZISTI, EVASORI , FURBONI, DELINQUENTI ,LAVORATORI IN NERO ECC. VOGLIONO USARE I VERSAMENTI DI NOI LAVORATORI . CHE LI PRENDANO DAGLI SPRECHI DELLA CASTA E TUTTI I MINISTERI CAMERA SENATO E TUTTI I BARACCONI PUBBLICI FINO AI COMMESSI PARRUCCHIERI CUOCHI CI CAMERA E SENATO ( GUADAGNANO COME UN DIRIGENTE DI BANCA..i NOSTRI VERSAMENTI SONO SOLO NOSTRI SONO SACRI ,PER L’ASSISTENZA PRELEVARE ALTROVE ” CAPITO DI MAIO “.

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    27 Settembre 2018 in 4:37
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    A novembre compio 65 anni con 38 anni di contributi, la domanda è, quanta sarà penalizzata la pensione? se si supera quota 100 la differenza come viene calcolata? se voglio rimanere a lavorare fino ai 67 anni posso? il limite della pensione vecchiaia rimane la stessa?
    Sicuramente da quello che ho capito saranno pensioni da fame poveri noi!

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    • Erica Venditti
      27 Settembre 2018 in 10:55
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      Quante domande Enrico, proviamo a punti: 1) se ha 65 anni e 38 di contributi con buona probabilità rientrerà nella quota 100, le penalizzazioni sono ancora allo studio 3 le ipotesi ad oggi: ricalcolo contributivo dal 96, taglio dell’1/1.5% per ogni anno di anticipo che si azzererebbe al compimento del 67° anno d’età, taglio permanente dell’assegno ma con penalizzazione più bassa, 0.5%-1% per ogni anno. 2) Non ho compreso cosa vuol dire’ se si supera la quota 100 la differenza come viene calcolata? Di sicuro non avrà bonus per questo o sconti, vuol sono dire che ha più dei requisiti richiesti, buon per lei! 3) andare in pensione prima è certamente una sua scelta, infatti si chiama pensione anticipata, i paletti che verranno imposti hanno proprio l’obiettivo di disincentivare l’uscita di massa, può certamente rimanere fino ai 67 anni per avere poi la pensione piena. 4) Il limite dei 67 anni dal 2019, con già l’aggiunta dei 5 mesi di aumento dell’adv, dovrebbe restare valevole anche in caso di riforma, ma non resta che attendere la Ldb 2019 per poterci scioglier ogni dubbio. Continui a seguirci, non quotidianamente ci faremo portavoce delle indiscrezioni e delle varie dichiarazioni. Nella speranza di esserle stata d’aiuto, la saluto. Erica

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    25 Settembre 2018 in 18:28
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    Buon pomeriggio sono nato il 23 09 1952 ho compiuto 66 anni e di contributi ho raggiunto 36. 8 mesi sino al 2014 vorrei sapere se rientro nella quota 100 grazie fatemi sapere.

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    • Stefano Rodinò
      3 Ottobre 2018 in 12:34
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      bisogna attendere i dettagli che arriveranno con l’approvazione della prossima elgge di bilancio, potrebbe rientrarci…

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    25 Settembre 2018 in 17:02
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    Ho 61 anni e 1/2 , ho riscttato la laurea , anticipando allo stato bel 25.000 euro ……….. , attualmento ho 42 anni e 4 mesi di contributi versati , purtopoo non riesco a compiere i 42 e 10 mesi entro il 31 /12/2018 e putroppo , a causa dell’aspettatitva di Vita sono costretto , nel 2019 , ad andare in pensione a 43 anni e tre mesi …………….. Assurdo :
    Basta CHE I GOVERNATORI ATTUALI ……. SALVINI E COMPANY , TOGLIESSERO L’ AUMENTO DELL ‘ ETA’ PENSIONABILE COLLEGATA CON L ASPETTATIVA DI VITA, PER TUTTI …. , E QUESTO , SENZA ALCUN ONERE .
    MA CHE TUTTI SARANNO BENEFICIATI .. …………………. IL RESTO SONO SOLO CHIACCHIERE ELETTORALI .

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    25 Settembre 2018 in 16:04
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    “Decreto Damiano” 857 del 2013 – RIPETO DEL 2013! CINQUE ANNI FA – RIPETO 5 ANNI FA – RIPETO 5 ANNI FA – RIPETO ….. e viene adesso a rompere!?!
    Ma che cosa vuole venire a discutere adesso!
    prendendo un sito qualsiasi dell’epoca – a chi vuole vedere ancora di più digiti su un qualsiasi motore di ricerca:
    – “Riforma pensioni 2014” Damiano ?
    – “Riforma pensioni 2015” Damiano ?
    – “Riforma pensioni 2016: dov’era Damiano?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
    e tanto per dare un indizio: https://www.blogfinanza.com/economia/14846-legge-di-stabilita-2016-no-pensioni-anticipate-no-imu-si-taglio-ires/
    ed adesso viene a fare il professorino??!??
    MA VERGOGNATI E RITIRATI.
    Se la Lega ed i 5 Stelle non manterranno le promesse ed il” contratto” saranno puniti alle prossime votazioni – e di questo ne possono stare certi – ma di sicuro non avranno la faccia tosta di rinfacciare ad altri di fare in meno di un anno cosa che non è stata fatta nei precedenti 5 ANNI. RIPETO 5 ANNI, RIPETO 5 ANNI , RIPETO 5 ANNI, RIPETO 5 ..

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    25 Settembre 2018 in 14:15
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    Sono stanco … Ho iniziato a 15 anni in regola con i contributi …. Quando posso andare in pensione ? In più ho l’80% di validità autista di bus e mono genitore con una figlia di 10 anni

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    25 Settembre 2018 in 13:59
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    La verità e che Salvini e Di Maio si sono resi conto che le barzellette raccontate in campagna elettorale, adesso non fanno più sorridere ma piangere.Ma ti sembra possibile che fingendo di superare la legge Fornero mettono le mani nelle tasche dei pensionati? Con la quota 100 con penalità, tagliano gli assegni pensionistici mentre i favolosi assegni dei politici, non li toccano più. VERGOGNATEVI!!!! siete peggio di Monti, Renzi e Gentiloni messi insieme.

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    25 Settembre 2018 in 13:56
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    Se queste bande di cialtroni non avessero per oltre 2 mesi sparato cazzate a raffica ogni santo giorno , non avrebbero bruciato in SPREAD 4/5 miliardi di € ( cifra stimata da molti esperti) soldi che paghiamo in più sugli interessi dei titoli di stato ,miliardi di € per poter fare una vera riforma pensionistica SOPRATTUTTO PER I PRECOCI, I PIU’ PENALIZZATI , invece niente soldi buttati al vento. Ma da questi dilettanti solo gli allocchi hanno creduto , e sono stati gabbati

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      25 Settembre 2018 in 18:34
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      Concordo in pieno con quello che ha scritto Giuseppe…buffoni

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    25 Settembre 2018 in 13:26
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    Limiterei la quota 100 con 64-36, solo a chi nell’anno precedente non fosse occupato. Si eviterebbe così una richiesta di licenziamenti da parte del lavoratore per rientrare nel parametro o del datore di lavoro per scaricarsi il lavoratore stesso. Chi ha il lavoro certo, può continuare sino alla soglia prestabilita dalla Fornero. Non sarebbe un privilegio ma un aiuto a chi a 64 anni un lavoro non lo troverà più di certo. Le domande sarebbero così molto minori e si sposterebbero miliardi su altri interventi, opzione donna in primis e a seguire un aumento delle sociali di 50 euro all’anno. Sul reddito di cittadinanza sono contrario perchè se penso che potrebberlo percepire lavoratori in nero, drogati e spacciatori, parcheggiatori abusivi e picciotti delle cosche nostrane mi viene il voltastomaco. Addirittura sarebbe un secondo reddito alla faccia dei lavoratori onesti che pagano tasse e contributi.

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    25 Settembre 2018 in 11:31
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    FACCIAMO IL PUNTO SULLA SITUAZIONE DELLA RIFORMA LEGGE FORNERO:
    – IN CAMPAGNA ELETTORALE E’ STATA PROMESSA QUOTA 100 E TUTTI ABBIAMO RITENUTO CHE 100 FOSSE LA SOMMA DEGLI ANNI + CONTRIBUTI VERSATI.
    – SONO ANDATI AL GOVERNO ED HANNO INIZIATO A PARLARE DI PALETTI SU QUOTA 100.
    – SUCCESSIVAMENTE HANNO PARLATO DI ETA’ MINIMA 64 ANNI PER POTER ACCEDERE ALLA PENSIONE.
    – POI , SONO VALIDI SOLO 2 ANNI DI CONTRIBUTI FIGURATIVI.
    – ADESSO PER FAR VEDERE CHE SI SONO INTERESSATI AI NOSTRI PROBLEMI PARLANO DI ETA’ MINIMA 62 ANNI.

    INOLTRE, COME DICE CESARE DAMIANO, CHE FINE FARA’ OPZIONE DONNA ?
    LA COSA PIU’ SEMPLICE E GIUSTA E’ MANDARE LE DONNE IN PENSIONE A 60 ANNI CON UN MINIMO DI 20 ANNI DI CONTRIBUTI : VEDIAMO SE ALMENO LE DONNE VERRANNO ACCONTENTATE.

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      25 Settembre 2018 in 22:22
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      Sono d’accordo con Massimo
      Sopratutto per le donne
      In pensione volontaria a 60 anni con minimo 20 anni di contributi.
      E pensione in base ai contributi versati
      Propongo in oltre che mi si affianchi per 6 mesi un giovane a cui lasciare le consegne prendendo in due un mensile …dovrà però poi essere assunto a tempo indeterminato al posto mio.

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    25 Settembre 2018 in 11:03
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    Prima o poi si arriverà al dunque. Non resta che aspettare e vedere cosa farà il governo. A me rimane comunque un dubbio, avvallato dalla poca chiarezza dei Soloni della spesa pensionistica e dei loro “calcoli” come ho già detto, fanno ad “OCCHIORUM”.
    Vorrei che mi spiegassero come è possibile che chi ha già VERSATO 41/42 ANNI DI CONTRIBUTI COSTINO di più DEI POSSIBILI FUTURI FRUITORI DELLA QUOTA 100??????? Partendo dal presupposto che la quota di ingrasso parte dai 62 anni di età, e che per raggiungere la quota 100 servirebbero 38 anni di contributi, la differenza di 3/4 anni di contributi versati a cosa servono??? Per non parlare del caso 64/36 dove la differenza di contributi arriva almeno a 6 anni di meno. Sono l’ennesimo segno delle perenni disparità che vengono fatte in questo paese. e nel frattempo chi oggi ha già 42 anni di contributi farà in tempo (sempre se campa) ad andare in pensione senza dover dire grazie a nessun. MEN CHE MENO A QUESTO GOVERNO, definito da molti come truffaldino, poco rispettoso delle promesse fatte, oltre che bugiardo ed inaffidabile, poco avvezzo anche a guardare la realtà, affidandosi a presunti esperti che avrebbero bisogno, per fare due conti, ancora del pallottoliere.

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      25 Settembre 2018 in 13:06
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      Sig. Alessandro, in effetti i precoci che hanno tanti anni di contributi ma solo 57-58-59 anni di età, se andassero in pensione ora, è possibile che ne usufruiscano per un periodo più lungo di anni e per sempre, considerando che in aggiunta avrebbero la pensione al massimo. E’ questo il motivo per cui non si vuole mandarli in pensione troppo giovani. Nello stesso tempo, mandando in pensione chi ha già un’età avanzata ma con pochi contributi, riceverà una pensione “quasi” sociale, per sempre, ( io la chiamo “da pezzenti”. Tutto il mio ragionamento è basato sull’aspettativa di vita media degli italiani sia chiaro. Vogliono solo risparmiare nel medio-lungo periodo. Per l’oggi invece, vogliono assicurarsi solo i voti futuri, anche a costo di sfasciare i conti. Diciamolo francamente: Se non avessero fatto quelle promesse mirabolanti, forse come popolo, ci saremmo accontentati del blocco dell’ADV, della stabilizzazione dell’OD e avremmo continuato con l’Ape sociale. Conosco molti lavoratori che pur avendo già la quota 100 prospettata non intendono andar via per vari motivi. Si percepisce uno stipendio pieno, con il quale si paga mutuo, si mantiene meglio famiglia e vizi e perchè no, ha voglia ancora di sentirsi abile e non seduto su una panchina. Se poi ci aggiungiamo le penalità la riforma sarà un flop. Per correttezza informo che sono un precoce con 58 anni e 41 di contributi Non me la passo male grazie ad eredità e uscirei volentieri prima. Andrò comunque con la Fornero a 60-43,3. Il massimo.

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