Ultime novità Pensioni oggi 3 novembre: Damiano su quota 100 e quota 41

Pensioni oggi

Anche oggi 3 novembre 2018 come sempre vi forniamo le ultime novità sulle pensioni anticipate, e sul tema della ormai famosa quota 100 per uscire dal mondo del lavoro in anticipo rispetto ai requisiti della attuale Legge Fornero. Ormai è ufficiale che i due provvedimenti più attesi ovvero il reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni, resteranno fuori dalla legge di bilancio e saranno attuati solo in un secondo momento con dei decreti appositi. Questa situazione ha portato Cesare Damiano a commentare la situazione attuale, come vedremo di seguito.

Pensioni anticipate oggi 3 novembre 2018: Ultime novità su quota 100 da Damiano

In una nota stampa, l’esponente del PD Cesare Damiano ha espresso la sua opinione: “Che fine hanno fatto Quota 100 e il Reddito di cittadinanza? Lo spostamento fuori dalla manovra- spiega- e in un tempo indefinito di queste misure-bandiera di Lega e 5 Stelle non e’ soltanto un fatto tecnico, ma un sintomo di difficoltà del Governo che fatica a tenere fede agli impegni presi perché i conti non tornano. Nonostante questa situazione precaria, che sta gia’ creando delusione e contestazioni da parte dei cittadini che avevano immaginato che queste promesse elettorali del Governo gialloverde fossero gia’ in vigore o almeno a portata di mano, stupiscono i continui rilanci nelle dichiarazioni degli esponenti della maggioranza”.

Il dirigente del Partito Democratico continua sulle pensioni: “Salvini si e’ spinto addirittura a promettere che si andrà in pensione nel 2019 con 41 anni di contributi, anche se gradualmente con le finestre trimestrali. Lo ribadiamo: i vecchi conti di Inps e Ragioneria richiedevano 6 miliardi per Quota 100 e altri 6 per i 41 anni. Ci risulta che nella legge di Bilancio, per le pensioni, ci siano 6,7 miliardi. Un’altra delusione in arrivo? A meno che i conti di Inps e Ragioneria siano nel frattempo cambiati”.

Ultime novità Pensioni oggi: il video di Damiano ne ‘I cento Secondi’

Infine Damiano effettua anche un interessante intervento sulla Legge di bilancio nella sua rubrica ‘I 100 secondi’ di Cesare Damiano‘, in cui esprime le sue perplessità sulla manovra, dichiarando che per quanto riguarda le pensioni con 7 miliardi a disposizione si può fare solo o quota 100 o quota 41, visto che le risorse per entrambe non ci sono. Vi lasciamo di seguito il video integrale con le perplessità di Damiano:

7 commenti su “Ultime novità Pensioni oggi 3 novembre: Damiano su quota 100 e quota 41

  1. Buona sera,
    Sig. Salvini, si riguardi questo video:

    https://www.youtube.com/watch?v=hWo9OtXSU-8

    Io mi vergogno per Lei!

    “Gli ultimi che diventano primi”- “Passare dalle parole a fatti, sporcarsi le mani, aver coraggio, essere onesti.” queste sono Sue affermazioni, mostrando una Santo Rosario.
    Lei si vergogna?? delle Sue false promesse, sotto giuramento??

    Scandaloso..
    Senza parole…

    Saluti,
    Luigi Napolitano

  2. Ma dico io…. Ma come fa la gente a credere ancora a quello che dicono sti due delinquenti truffatori ???? Possibile che non abbiamo ancora capito con chi abbiamo a che fare???? Mandiamoli a casa !!!!!!!!!!! Ci hanno già preso abbastanza per il culo…..

  3. A Cesare Damiano c’è una cosa che bisogna dargli atto: ha speso tutta la carriera politica parlamentare affrontando politiche del lavoro e previdenziali. A sua colpa l’essere parlamentare inascoltato del PD. Ora, che continui a lottare per il suo senso di giustizia sociale va bene ma noi ci chiediamo perchè questa giustizia non l’abbiamo avuta quando il suo partito era al governo? Se oggi la ragioneria dello stato ha dichiarato che 7 miliardi ci sono perchè non sono già stati usati prima delle elezioni quando al governo c’era il PD? La verità è che al suo partito poco e niente interessa di noi e che potevamo tranquillamente continuare a lavorare e mantenere tutta la banda di cialtroni della cerchia Renziana.

  4. Buona sera,
    sarò lapidario!

    Anzichè continuare a lamentarci, bisogna agire, andando a Roma per reclamare il rispetto del contratto del buon governo. Trovandosi tutti di fronte al palazzo Romano.

    Questo vale per tutti, in massa e ad oltranza.

    Ormai credo non Vi siano altre strade percorribili. Ci beffeggiano quotidianamente! Questo è sotto gli occhi di tutti!..

    Quello che facciamo qui o altrove è solo aria fritta, se vogliamo cambiare e ottenere qualcosa bisogna metterci la faccia!! Chiedendo conto a questi politici improvvisati e incompetenti.

    Altrimenti credo, sia molto meglio tacere..

    Sempre con la massima franchezza e nel rispetto di tutti.

    Cordiali saluti.
    Luigi Napolitano

  5. La delusione è tanta e non può diversamente ,lo vediamo anche ogni giorno dal numero dei commenti e da numerose persone che giornalmente commentavano su queste pagine nei mesi di luglio, agosto,settembre ma che già dal mese di ottobre non hanno più commentato gli sviluppi delle ultime settimane. Tutte le promesse sono diventate illusioni perché era tutto fumo, solo per arrivare al posto di comando , ma pezzo a pezzo stanno deludendo tutti ( ILVA, TAP e seguiranno TAV ,GRONDA ECC. ECC. ) per avere voti . Il reddito di cittadinanza costerebbe nella realtà oltre 40 miliardi ,e una seria riforma delle pensioni invece almeno 20 solo per il 2019. Con le promesse di un anno intero noi precoci ( io 42,3 ) avevamo accarezzato l’idea ,ora ci stiamo aggrappando al blocco dell’ADV per risparmiarci BEN 5 MESI !!!!!!!! ma che , se verrà attuato ci abbuoneranno UDITE UDITE. ” 2 MESI ” . DOVEVANO DIRLO. SUBITO, NON ILLUDERE MILIONI DI ITALIANI

  6. siete solo dei buffoni anche voi come tutti solo promesse ——sono solo contentata di aver deciso da dieci anni di non andare più a votare e grazie al cielo ho convinto tanta gente a fare lo stesso e continuerò con la mia campagna anti voto…………la gente si deve svegliare

  7. Il problema è reddito e pensione di cittadinanza: assorbono troppe risorse che, altrimenti, sarebbero state meglio destinate a dare un lavoro pubblico, a 780 euro mensili a part time, a chi avesse voluto fare opera di rimessa in sesto del territorio, cosa che sembrerebbe necessaria: assunzione di giardinieri, forestali, ingegneri, geometri, operai… Invece: Assistenza; e a spese della Previdenza e non della fiscalità generale. Che tolgono risorse per le pensioni e non creano posti di lavoro: chi ti offre tre posti di lavoro quando i posti di lavoro non ci sono? A che serve un ufficio che faccia incontrare offerta e domanda di lavoro se la domanda è infinitamente superiore alla offerta? PART TIME, LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI. E, così, non subire il ricatto di chi ti dice: “se ti sta bene è così, altrimenti di fuori c’è la fila!”.
    Come si fa a non capire una cosa tanto semplice?

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