Ultime novità Pensioni oggi: quota 100 confermata, ma sarà più light?

QUota 100 pensioni

Il Governo prosegue con la riforma delle pensioni e stando alle ultime novità conferma quota 100 nella manovra, anche se per far scendere il deficit al 2,04% le finanze stanziate per le pensioni subiranno un taglio di circa 2 miliardi di euro, passando a 4 miliardi.

Stessa sorte tocca anche al reddito di cittadinanza (taglio di risorse anche li per 2 miliardi di euro), ma il Governo rassicura che “il programma di Governo e gli impegni con gli italiani saranno mantenuti”.  Le reazioni però a questa nuova manovra e alla quota 100 che viene già definita Light non sono mancate, vediamo le parole di Nannicini e di Marco Leonardi.

Pensioni oggi ultime novità 17 dicembre: Marco Leonardi contro la quota 100 light

Stando alle ultime novità sulle Pensioni, èer garantire i tagli per il 2019, la quota 100 partirà da Aprile (costando così soltanto 9 mesi per il primo anno), ed inoltre restano le ‘finestre di uscita’ (pensionamento scaglionato) e il ‘divieto di cumulo’. Inoltre confermato che la durata di quota 100 sarà di soli 3 anni.  Marco Leonardi ex Consigliere economico della Presidenza del Consiglio del PD e professore di economia alla Statale di Milano ha commentato così queste modifiche: 

“L’Idea di quota 100 limitata nel tempo è folle.Vuol dire mandare in pensione 300mila persone in un anno e far pagare conto a quelli che vengono dopo e torneranno a requisiti Fornero .Riforme delle pensioni non devono essere un regalo elettorale ma essere permanenti e sostenibili”.

Ultime novità Pensioni oggi: Nannicini su quota 100

Tommaso Nannicini, Senatore e membro della XI Commissione permanente (Lavoro e Previdenza) ha commentato pochissimi istanti fa le ultime notizie sulle Pensioni e su quota 100, e ha criticato aspramente il Governo.

“Dopo mesi passati a giocare a Monopoli (con i soldi degli italiani) e a poker (con bluff continui che hanno fatto salire lo spread bruciando un ammontare assurdo di risorse pubbliche e facendo aumentare il costo del denaro per famiglie e imprese), la maggioranza sconvoca di notte le commissioni parlamentari che avrebbero dovuto lavorare sulla legge di bilancio. Un atto gravissimo che non si è mai visto. Adesso, dovrà inventarsi una manovra in aula al Senato.

Il Re è nudo, la manovra – semplicemente – non esiste. Non solo perché non c’è niente per crescita, giovani, investimenti, famiglie con figli, sanità, non autosufficienza, come ripetiamo da mesi, ma perché le due priorità della maggioranza (pensioni anticipate e reddito di cittadinanza) sono un guscio vuoto, senza misure concrete. Tutto è rinviato a futuri provvedimenti. Auguri.

Tutto questo significa, purtroppo, che i giochetti non finiranno qui. Anche se riusciranno a inventarsi in aula una manovra con il deficit al 2,04 (facendoci ridere dietro da mezzo mondo), presto arriveranno nuovi provvedimenti pasticciati. Nuovi giri di Monopoli, nuove mani di poker. I soldi per quota 100 non ci sono e dovranno inventarsi qualcosa di molto più limitato, le cui ricadute (e i cui debiti) verranno nascosti sotto il tappeto. Il reddito di cittadinanza non può partire subito e si inventeranno qualcosa di improvvisato pur di non dire che va semplicemente potenziato il Reddito di inclusione. E il costo di tanta improvvisazione e ipocrisia lo pagheremo, di nuovo, noi italiani”.

7 commenti su “Ultime novità Pensioni oggi: quota 100 confermata, ma sarà più light?

  1. E avete mai pensato di tutelare anche i.poveri cristi di disoccupati che magari a 62 anni sono stati lasciati a casa dal lavoro dopo anni ,?????
    E una vergogna e non smetterò mai di ripeterlo

  2. IL SIGNOR LEONARDI NON SA DI COSA SI STIA PARLANDO. DICO CHE E’ MEGLIO MANDARE 300.000 PERSONE IN QUIESCENZA SUBITO CON DIFFICOLTA’ DA ANNI IN QUANTO DISOCCUPATE ECC… DEL RESTO E’ RISAPUTO CHE I PARTITI ALLE ELEZIONI VENDANO UN PO’ DI FUMO, LUI NE SA DI CERTO QUALCOSA.
    AL SIGNOR NANNICINI DICO CHE L’IMPROVVISAZIONE E L’IPOCRISIA L’ABBIAMO AVUTA NEL MOMENTO IN CUI LUI E POLETTI STUDIAVANO COME FREGARE MAGGIORMENTE I FUTURI PENSIONANDI, DOPO CHE ERANO GIA’ PENALIZZATI DALLA RIFORMA FORNERO

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