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Ultime novità Pensioni Precoci oggi: la lettera a Salvini e Di Maio

Nella giornata di oggi 28 giugno 2018 vogliamo parlarvi di pensioni e del problema dei precoci semplicemente riportando una lettera aperta al Governo scritta dal lavoratore Ares Zeno del gruppo “lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”  e indirizzata al ministro del lavoro Luigi Di Maio e a Matteo Salvini.

Pensioni precoci, ultime novità: La lettera al Governo

“Cari Di Maio e Salvini
Come promesso nella mia prima lettera eccomi di nuovo a scrivervi. E doveroso prima di entrare nel vivo di questa mia lettera precisare che ho sempre improntato le mie argomentazioni all’insegna della ricerca costante dell’equilibrio nelle le discussioni che affronto. Ho sempre pensato che non ci può essere una linea netta di demarcazione tra il torto e la ragione, tra il giusto e quello che è sbagliato e non certamente per mantenermi in quella zona grigia del non prendere mai decisioni nette. Fatta questa introduzione passo ad esprimere più in dettaglio quello che ho intenzione di scrivervi.

Comincio con l’affermare che mi sarei aspettato da entrambi qualche comunicazione ufficiale in più e, soprattutto più dettagliata, sulla questione della riforma delle pensioni. Questa questione è stata il vostro cavallo di battaglia durante la campagna elettorale, i voti che vi hanno permesso di arrivare al governo sono stati determinati anche da questa vostra promessa. Ma a tutt’oggi sembra di essere ancora nella fase della campagna pubblicitaria e non in quella dell’agire. Concordo e capisco che di cose fatte in questi pochi giorni di lavoro ne avete fatto e ve ne do atto, ma a quando la soppressione/riforma della stramaledetta Legge Fornero? Volete dare un segnale chiaro ed univoco di quali siano le vostre intenzioni?

Chiede troppo un esercito di lavoratori che, dopo aver lavorato una vita, con la continua beffa di vedersi spostato il meritato traguardo della pensione, adesso è stanco e demotivato? Quota 100, quota 41, Opzione Donna da prorogare, persone che hanno perso il lavoro e che nessuno vuole più assumere ecc. ( ecc. che comprende tantissime altre situazioni che non sto qui ad elencare) devono essere affrontate nell’immediato, hanno la precedenza su altre questioni che pur essendo necessarie devono cedere il passo alla priorità di questa riforma, invece sento voci che affermano che il tutto sarà affrontato forse addirittura nel 2019 e soprattutto con dei paletti che renderebbero queste vostre intenzioni addirittura peggiorative della stessa legge Fornero.”

Notizie su Pensioni precoci oggi 28 giugno: dare lavoro ai giovani

La lettera poi continua con la speranza che il Governo dia informazioni ufficiali su cosa farà nel merito della riforma delle pensioni  e spiega come un ricambio generazionale sia necessario e positivo: “Voglio sperare che quanto leggo sui vari siti siano solo voci infondate, ed ecco perché vi ho scritto, abbiamo bisogno di certezze, di ufficialità, non penso che vi costi poi così tanto esprimervi. Non vorrei che, come nelle passate legislature, ci troveremo davanti ai fatti compiuti senza nessuna possibilità di reazione se non quella delle manifestazioni di piazza.

Almeno io e tanti milioni di italiani abbiamo riposto in voi la nostra massima fiducia, non deludetela!! Adesso che le Commissioni sono state formate fate in modo che le sacrosante richieste dei pensionandi siano tenute nel giusto conto. Tenete ben presente, e questa non è una mia opinione personale, che se si mandano in pensione tutte le persone che hanno già maturato il diritto alla quiescenza secondo i termini da voi espressi e promessi prima delle elezioni, si dà la possibilità ai nostri figli di poter cominciare a pensare al loro futuro.

Se i giovani lavorano ci saranno meno persone che chiederanno il reddito di cittadinanza, se i giovani lavorano saranno meno propensi a cadere nella rete della criminalità, se i giovani lavorano investiranno in economia reale per soddisfare i loro bisogni di crearsi una famiglia, un futuro decoroso, in sostanza intendo dire che i maggiori costi saranno sicuramente ricompensati dai maggiori introiti che nasceranno da quanto sopra esposto.

Chiudo qui questa mia lettera, non so se la leggerete e se mi risponderete, ma continuerò a scrivervi comunque. Come sempre vi auguro buon lavoro e continuo a sperare in un futuro migliore per tutti. Vostro Ares Zeno.” Come sempre vi invitiamo a seguirci anche su facebook e farci sapere cosa ne pensate nei commenti sottostanti!

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

9 commenti su “Ultime novità Pensioni Precoci oggi: la lettera a Salvini e Di Maio

    Domenico Aprile

    (13 settembre 2018 - 15:55)

    Buona sera ministro io ho quasi 52 anni e ho iniziato a lavorare quando ero ancora un ragazzino ….ho 38 anni di contributi lavoro in una azienda che fatica ad andare avanti quind mi auguro che mantenga la promessa fatta dei 41 anni a tutti grazie

    […] per sensibilizzarli nuovamente sulle richieste di pensione anticipata con quota 41. Già in passato Zeno aveva scritto una lettera. Oggi vi riportiamo integralmente questo nuovo appello al […]

    […] pensioni, sebbene le parole siano state rassicuranti, nessuna specifica è giunta sulle misure quota 100 e 41.5 che tanto stanno facendo discutere e preoccupare sui social. Le persone anche sul nostro sito continuano a chiedersi se questo voler cambiare la Fornero sarà […]

    Enzo

    (30 giugno 2018 - 11:41)

    Come volevasi dimostrare slitta la quota 41 x tutti forse dal 2019 mancanza di fondi , che strano si sapeva già come se i paletti della scorsa finanziaria li avessero messi a caso , eppure prima del 4 Marzo era tutto possibile ora i fenomeni vogliono cambiare tutto vedi quota 100 si ma dai 64 anni ecc.ecc. forse è meglio se non fate nulla altrimenti sarà tutto peggio Delle leggi attuali .
    State fermi altrimenti gli Italiani andranno in pensione a 70 anni se proprio volete aiutarci bloccate l’aspettativa di vita vero e proprio meccanismo per non farci andare in pensione.

    Raccuia Giuseppe

    (30 giugno 2018 - 10:05)

    Io sono un lavoratore precoce ho iniziato a lavorare nel 1973 e ho raggiunto gia’ quota 100 e non mi mandano ancora in pensione.

    Mauro

    (29 giugno 2018 - 16:59)

    L ennesima delusione salvini di maio pensavo che dopo 41 anni di onesto lavoro c sarebbe stato un meritato e agognato riposo nn credo PIÙ a nessuno

    Alberto Manzi

    (29 giugno 2018 - 8:38)

    Oramai è chiaro… abbiamo un nuovo stuolo di poltronari. Quota 100 è già sulla dirittura d’arrivo con limite di età a 64 anni mente quota 41 è rinviata a data da destinarsi: “PROSSIMI ANNI”. Per tantissimi italiani quota 100 quindi è definitivamente peggio dell’attuale Fornero. Chi ha 60 anni anagrafici e 40 di contributi versati dovrà attendere BEN 4 ANNI per andare in pensione mentre con l’attuale legge sarebbe andato in pensione a 62,8 anni. Complimenti a Salvini e Di Maio. Tutti coloro che sono nella mia condizione, e sono TANTI, vi ringraziano di cuore !!!

    Franco

    (28 giugno 2018 - 15:52)

    Purtroppo ancora interventi minacciosi dei poteri economici (vedi BCE ) Europei sulla disgraziata,purtroppo per noi cittadini, questione pensioni.La lettera delSig.Ares Zeno da voi riportata ed indirizzata al nuovo Governo è pienamente condivisibile in ogni sua parte e rispecchia in pieno le reali necessità in tema pensioni del paese.Purtroppo economisti e burocrati non mettono mai come primaria importanza l’essere unano. Non gliene frega nulla dei giovani che non trovano lavoro a causa dei padri che debbono lavorare fino quasi a 70 anni!! Spero vivamente che il governo attui ( e rispetti) velocemente quanto promesso sottoscritto e firmato nel contratto di governo alla voce PENSIONI.Ci hanno letteralmente rubato dei diritti altro che conti del piffero, non chiediamo altro che ci vengano finalmente restituiti.

    IlDiavoloTentatore

    (28 giugno 2018 - 14:00)

    pur ammettendo che la quota 100 e 41 così come proposta dalla lega sia una ignobile fregatura, con quale diritto l’europa continua a terrorizzare i nostri cittadini con frasi del tipo: “non bisogna tornare indietro sulla riforma delle pensioni” ? ricordo che proprio in europa, l’eta’ media di contributi e NON DI ETA’ per accedere ai requisiti di pensione è 35,7 anni. i 40 anni o addirittura i 41 a cui mira l’italia vanno ben oltre questa media. inoltre in italia a fronte di contributi così elevati corrisponde anche una media oraria settimanale più alta. è ora che l’europa si occupi dei veri problemi !

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