Ultime novità Riforma Pensioni 2020: le parole di Landini, nuovo incontro il 13

Pensioni 2021, ultimissime: salta: incontro Governo Sindacati?

L’emergenza del Coronavirus potrebbe avere conseguenze anche sulla prossima Riforma delle Pensioni, prevista per superare quota 100 e per esser inserita nella prossima legge di bilancio. Le risorse però sono sempre difficili da trovare ed in un periodo di crisi come questo potrebbe esser tutto sospeso per concentrare gli sforzi sul COV-19. Intanto al momento pare confermato l’incontro tra Governo e Sindacati previsto per il 13 marzo 2020.

Riforma Pensioni 2020 ultime novità su prossimo incontro Governo-Sindacati

L’agenzia di stampa politica e parlamentare PublicPolicy spiega in un comunicato che “L’attività del’Esecutivo e del Parlamento è al momento tutta concentrata nell’affrontare l’emergenza sanitaria ed economica dovuta al Covid-19 e molti dossier stanno rimanendo inevitabilmente bloccati. In alcuni casi, si tratta di argomenti che la maggioranza ha deciso di fermare volutamente non ritenendo opportuni da affrontare in questo momento, in altri perché, come detto, gli sforzi (e le risorse economiche) sono tutti sul coronavirus.

Ovviamente tra questi temi c’è anche la Riforma delle Pensioni: “Dopo una serie di incontri, si è fermato il tavolo sulle pensioni. In cantiere c’è ovviamente il disegno del sistema post Quota 100, dopo il 2021, ma anche le pensioni complementari, quelle per i giovani e la rivalutazione degli assegni in essere. Al momento è fissato un incontro ‘politico’ per fare il punto della situazione il 13 marzo. Ad ora, risulta a Public Policy, l’appuntamento è confermato, ma i calendari, visti i tempi, possono sempre cambiare”.

Riforma Pensioni ultime notizie oggi 7 marzo: parla Landini (CGIL)

Intanto dopo l’ultimo incontro avvenuto in settimana tra Sindacati e Governo, in un clima surreale a causa del Coronavirus (niente strette di mano e distanze tra i partecipanti) Maurizio Landini ha spiegato il suo punto di vista e le richieste al governo, come riporta il sito ufficiale Rassegna.it: “Estendere gli ammortizzatori sociali a tutte le forme di lavoro e in tutti i settori coinvolti a livello nazionale e condizionare le risorse destinate ad essi e al sostegno alle imprese, soprattutto quelle delle filiere maggiormente colpite come turismo e mobilità, alla garanzia del blocco di eventuali licenziamenti. 

Potenziare il Servizio Sanitario Nazionale, vero fronte caldo su cui si misura ogni giorno la possibilità di sconfiggere il virus, con assunzioni strutturali e investimenti. E mettere in campo interventi di lungo respiro per trasformare l’emergenza in occasione per il Paese, facendo ripartire subito investimenti pubblici e privati e prevedendo un piano straordinario per lo sviluppo, accompagnato dalle riforme a cui si sta già lavorando, dal fisco alla previdenza”.

Secondo Landini emergenza e prospettiva devono camminare a braccetto, e che la prima può essere utilizzata per cambiare finalmente strada, abbandonare quella dell’austerità per percorrere quella delle politiche espansive, ridando centralità al lavoro”. Ricordiamo che pochi giorni fa Landini spiegò che per la CGIL: “L’ intenzione di puntare a una riforma complessiva che offra stabilità per i prossimi anni a un sistema pensionistico pubblico che dia garanzie ai giovani, alle donne, ai lavori gravosi. Il punto che sta emergendo è che bisogna far ripartire gli investimenti. Il rischio che non possiamo correre è quello di non far ripartire l’economia”.

5 commenti su “Ultime novità Riforma Pensioni 2020: le parole di Landini, nuovo incontro il 13

  1. Avatar CICCONI MAURIZIO NATO A CAMPLI TE IL 6 GENNAIO 1956. CHE HA CONTRATTO IL VIRUS CORINA 19 ha detto:

    CHI HA CONTRATTO IL CORONA VIRUS E L’A SUPERATO GRAZIE A DIO, PUR AVENDO SESSANTA QUATTRO ANNI COMPIUTI DEVE TORNARE A LAVORO PER ARRIVARE A 67 ANNI E SEI MESI.
    SI POTREBBE DARE A QUESTI MALCAPITATI UN ABBUONO DI UN ANNO O 18 MESI? VISTO CHE HANNO RISCHIATO DI NON ANDARCI MAI IN PENSIONE ?

  2. è gia’ una storia scritta. Tra le aspettative piu’ certe sara’ una finanziaria 2021 lacrime e sangue, dovuta
    sia all’emergenza sanitaria, sia ad un’ulteiore prestito oltre “il salva stati” e ad una contrazione dei salari
    come potere di acquisto. la ricetta è sempre quella ,taglio della spesa pubblica: quota 100 non basta..si lavora fina 67anni perche’ non genera conflitto sociale.Il RDC rimane perche’ genera conflitto sociale tra poveri e non, il resto tutte tasse per compensare la perdita econ. ” dei poveri imprenditori! “e secondo voi dove li andranno a prendere gli altri soldi?! salute e saluti a tutti.

  3. Bisogna lascire quota 100 come imprevisto dalla legge ,non parlate mai del reddito di cittadinanza data anche ai mafiosi,invece parlate sempre di quota100 perche fatta da salvini,ok se volete questo allora si dovranno creare nuovi esodati senza stipendio e senza pensione se questo non è emergenza.

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