Ultime su Pensione con proroga Opzione Donna 2019: a chi spetta? CODS fa chiarezza

Ultime su Pensione con proroga Opzione Donna 2019: a chi spetta? CODS fa chiarezza

Le ultime notizie sulle Pensioni anticipate di oggi 17 ottobre 2018 riguardano in particolar modo la proroga all’Opzione donna, regime che stando quanto detto da Di Maio negli ultimi giorni, sarà nuovamente inserito nella prossima legge di Bilancio per permettere alle lavoratrici di uscire in anticipo dal mondo del lavoro in cambio di una riduzione dell’assegno pensionistico. Ma chi potrà davvero accedervi?

Nel gruppo Comitato Opzione Donna Social in molte hanno fatto questa domanda, e l’amministratrice Orietta Armiliato ha risposto una volta per tutte facendo chiarezza sui requisiti e su quali saranno gli anni di nascita delle donne che potranno accedere al servizio. Vi riportiamo di seguito la comunicazione, sperando possa esser utile e possa raggiungere più persone possibili.

Pensione proroga opzione donna 2019: chi può accedervi?

Orietta Armiliato ricorda ad inizio comunicazione che “il post verrà salvato come comunicazione in alto nella pagina del gruppo Comitato Opzione Donna Social e sarà consultabile in ogni momento” e poi spiega che “Questa è la proposta che il governo ha messo in campo e dunque potranno accedere alla misura dell’Opzione Donna:

  • Coloro che al 31.12.2018 avranno compiuto 58 anni più 7 mesi se lavoratrici private e del pubblico impiego e 59 anni più 7 mesi se autonome
  • Coloro che abbiano maturato entro il 31.12.2018 35 anni di contribuzione, precisamente 34 anni 11 mesi e 16 giorni ovvero 1820 settimane effettive cioè al netto dei contributi figurativi (quelli per malattia e disoccupazione non contano)
  • si dovranno attendere ulteriori 12 e 18 mesi rispettivamente per le lavoratrici del settore privato/pubblico e per le autonome, dopo che sono stati raggiunti i requisiti suddetti, per ricevere la prima erogazione dell’assegno pensionistico
  • Durante il periodo di attesa (12/18 mesi) è consentito continuare a lavorare.
  • Una volta ottenuto il beneficio della quiescenza con OD non si esaurisce poiché, Il diritto alla pensione, è un diritto soggettivo pubblico in virtù del quale a tutti i lavoratori è riconosciuto e garantito dalla Costituzione secondo la formula contenuta nell’art. 38, secondo comma.

Quindi, in pratica, per onorare il requisito anagrafico richiesto, solo coloro che sono nate entro il 31 Maggio 1959/60 potranno accedere”. Infine la Armiliato ricorda che “IL CODS  STA CHIEDENDO DI POTER ESTENDERE L’ACCESSO ALLA MISURA FINO AL 31.12.2019 IN VIRTÙ DELLA PROPOSTA CHE INNALZA DI UN ANNO IL REQUISITO ANAGRAFICO”. Come sempre vi aggiorneremo con ulteriori dettagli nei prossimi giorni, non mancate!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

27 pensieri su “Ultime su Pensione con proroga Opzione Donna 2019: a chi spetta? CODS fa chiarezza

  1. buona sera .sono antonella nata il 29 novembre 1959 ho 37 anni di lavoro ,otto mesi in piu, fatti in svizzera posso fare domanda per opzione donna.attendo risposta grazie.

  2. Buongiorno vorrei capire nell’ ultimo punto del gruppo opzione donna possono rientrare le donne entro maggio 59/ 60 io sono nata il 25 /09/1959 e ho 38 anni di contribuzione attualmente in naspi da settembre 2017 posso rientrare grazie..le manderò sul suo iban la sua cortesia

    1. Cara Antonella Il requisito anagrafico pee poter accedere alla proroga opzione donna é essere nata fino al 31.05.59 se autonoma e 1960 se privata, mentre i 35 di contributi bisogna averli maturati entro il 31.12.2018. Se lei è in Naspi è certamente lavoratrice privata ragione per cui essendo di settembre 59 vi rientra. Sebbene Naspi e malattia non facciano parte dei contributi effettivi..lei ne ha già in abbondanza perché ne ha 38 versati. Dunque potrà accedervi certamente. Buona serata. La ringrazio già da ora per la promessa di donazione. Spero di essere stata utile. Le auguro una buona serata. A presto.

  3. Sono Marzia nata il 15 /01/1959 ho 39 anni di lavoro nel settore privato se non sbaglio con la nuova riforma maturo i diritti nell agosto 1917 più dodici mesi la data di diritto alla possibilità di opzione donna risulta agosto 2018, potrei aver diritto nei primi mesi del 2019, grazie

    1. Salve Marzia, lei dovrebbe rientrare, il condizionale resta d’obbligo finché non leggeremo il testo di legge, i nuovi requisiti richiesti sono: al 31.12.2018 avranno compiuto 58 anni più 7 mesi se lavoratrici private e del pubblico impiego e 59 anni più 7 mesi se autonome, aver maturato entro il 31.12.2018 35 anni di contribuzione ovvero 1820 settimane effettive cioè al netto dei contributi figurativi (quelli per malattia e disoccupazione non contano). Dunque per onorare il requisito anagrafico richiesto, solo coloro che sono nate entro il 31 Maggio 1959/60 potranno accedere. Lei è di gennaio, dunque dentro. Per le finestre precise segua il CODS di Orietta Armiliato, oppure si rivolga direttamente all’Inps per comprendere la finestra giusta.
      Se ha trovato utile la risposta e le va di sostenere il sito le chiederemo di accedere a questo link : https://paypal.me/ericavenditti e di offrirci un caffè, oppure con Bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti, per noi è un modo per continuare a fornirvi risposte puntuali potendovi dedicare il giusto tempo.

  4. salvo mi sia sfuggito qualcosa, mi risulta non ci siano ancora dettagli su requisiti, termini e modalità per la fruizione di Opzione Donna. Penso sia prematuro quindi affermare chi rientra e chi no. tante le incognite: ad esempio i 58 anni a quale data? comprensivi dell’aspettativa di vita? e della finestra?.
    avendo modificato (peggiorando) i requisiti non è più tecnicamente una proroga del provvedimento iniziale del 2004, quindi chissà….

  5. Buonasera io ho compiuto 58 anni ad aprile e ho 40 anni di contributi ne settore pubblico potrò andare con la prima finestra ? Quando sarebbe la prima possibilità ?grazie

    1. Cara Paola lei non potrà accedere alla quota 100, perché non ha i requisiti richiesti, ha sì 40 anni di contributi, 2 in più di quelli richiesti ne bastano 38, ma è troppo giovane, servono 62 anni, lei ne ha solo 58. In ogni caso 40+58 non fa cmq 100 come contava di andare in pensione con la nuova normativa Paola? Non ho compreso. Le finestre saranno cmq 4 a cadenza trimestrale. Se ha trovato giovamento nella risposta, sostenga il nostro sito con una piccola donazione con bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti, questo ci permetterà di continuare ad offrire questo servizio, certa della sua comprensione. La saluto.

  6. Buonasera, come Loretta sono contenta che abbiano prorogato Opzione Donna ma profondamente delusa per chi come me é nata il 1 ottobre del 1960 con 37 anni di contributi ma e che purtroppo non potrà usufruirne.

    1. Il CODS ha richiesto a tal riguardo che venga esteso il termine al 31/12/2019 per poter completare i requisiti richiesti.

  7. Signore, ma vi conviene? Non sapete quanto sarete penalizzate per avere ciò che, prima delle riforme, era un diritto normale? Io sono andato a 58 e 35 nel 2007, stesso assegno dello stipendio. Con opzione donna sarete penalizzate pesantemente per quanto Vi sarebbe spettato di diritto; ognuno fa come meglio crede, ma io non gliela avrei data vinta! Perlomeno per una questione di principio!
    Prima mi aumenti di tanto i requisiti e, poi, per andare con più o meno gli stessi requisiti cui avevo diritto, mi penalizzi pesantemente?

    1. Sì giuseppina lei dovrebbe rientrare, i nuovi requisiti richiesti sono: al 31.12.2018 avranno compiuto 58 anni più 7 mesi se lavoratrici private e del pubblico impiego e 59 anni più 7 mesi se autonome
      aver maturato entro il 31.12.2018 35 anni di contribuzione ovvero 1820 settimane effettive cioè al netto dei contributi figurativi (quelli per malattia e disoccupazione non contano). Dunque per onorare il requisito anagrafico richiesto, solo coloro che sono nate entro il 31 Maggio 1959/60 potranno accedere. Lei è di aprile, dunque dentro.
      Se ha trovato utile la risposta e le va di sostenere il sito le chiederemo di accedere a questo link : https://paypal.me/ericavenditti e di offrirci un caffè, oppure con Bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti va benissimo 1 euro. , per noi è un modo per continuare a fornirvi risposte puntuali potendovi dedicare il giusto tempo.

  8. Buongiorno , essendo nata il12/06/1959 e avendo maturato i 35 anni contributi nel 2016 rientro nell’opinione donna ? Grazie

    1. Dipende da che tipo di lavoro fa, se dipendente occorrono 58 anni e 7 mesi, se autonoma 59 e 7 mesi da maturare entro il 31/12/2018, ragione per cui per onorare il requisito anagrafico richiesto, solo coloro che sono nate entro il 31 Maggio 1959/60 potranno accedere.

  9. Buonasera .ho compiuto 58 anni a febbraio 2018, ho 36 anni di contributi. Posso quindi aderire ad opzione donna. Non ho capito fino quando , comunque, dovrò lavorare.
    GRAZIE in anticipo per la risposta.

    1. Le riposto il post di Armiliato che è chiarissimo e la invito a scriversi al comitato opzione donna social, CODS: Questa è la proposta che il governo ha messo in campo e dunque, se sarà formalizzata, potranno accedere alla misura dell’Opzione Donna:
      Coloro che al 31.12.2018 avranno compiuto 58 anni più 7 mesi se lavoratrici private e del pubblico impiego e 59 anni più 7 mesi se autonome
      Coloro che abbiano maturato entro il 31.12.2018 35 anni di contribuzione, precisamente 34 anni 11 mesi e 16 giorni ovvero 1820 settimane effettive cioè al netto dei contributi figurativi (quelli per malattia e disoccupazione non contano) mentre contano quelli da mobilità o cassa integrazione.
      si dovranno attendere ulteriori 12 e 18 mesi rispettivamente per le lavoratrici del settore privato/pubblico e per le autonome, dopo che sono stati raggiunti i requisiti suddetti, per ricevere la prima erogazione dell’assegno pensionistico
      Durante il periodo di attesa (12/18 mesi) è consentito continuare a lavorare.
      Una volta ottenuto il beneficio della quiescenza con OD non si esaurisce poiché, Il diritto alla pensione, è un diritto soggettivo pubblico in virtù del quale a tutti i lavoratori è riconosciuto e garantito dalla Costituzione secondo la formula contenuta nell’art. 38, secondo comma.

      Quindi, in pratica, per onorare il requisito anagrafico richiesto, solo coloro che sono nate entro il 31 Maggio 1959/60 potranno accedere.

  10. Chiedo di continuare a lottare per le pari opportunità di tutte le donne. Sono contenta che qualcosa si sia mosso ma é ingiusto cambiare le regole durante il gioco. Pari opportunità x tutta la classe 1960. Grazie per quello che fate

    1. Grazie a lei per la sua preziosa testimonianza. Sa che il CODS sta lottando proprio per questo? Si iscriva al comitato la cui referente è Orietta Armiliato:Quindi, in pratica, per onorare il requisito anagrafico richiesto, solo coloro che sono nate entro il 31 Maggio 1959/60 potranno accedere.
      IL CODS STA CHIEDENDO DI POTER ESTENDERE L’ACCESSO ALLA MISURA FINO AL 31.12.2019 IN VIRTÙ DELLA PROPOSTA CHE INNALZA DI UN ANNO IL REQUISITO ANAGRAFICO.

    2. Con i 12 mesi di finestra, sarebbe ancor più una grande presa in giro. Di fatto ti avvicina molto ai 60 anni. Era molto meglio fissare a 60 l’anno di uscita per le donne e consentire loro di avere la pensione piena e non decurata anche del 30% – UNA VERGOGNA – UNA DISCRIMINAZIONE CHE LEDE IL DIRITTO UMANO DELLA PARITA’ TRA UOMO E DONNA – Pertanto per le donne meglio “QUOTA 60” e pensione piena. Meno anni ancora per le donne che hanno avuto figli o altri incombenze difficili all’interno della famiglia.

  11. io ho già maturato da tempo i requisiti minimi richiesti ora ho 59 anni e 7 mesi e quasi 39 di contribuzione…da lavoratrice nella pubblica amministrazione . Non capisco.. per l’erogazione della sudata OD devo veder passare ancora 12 mesi?

    1. Riprendo il post di Armiliato chiarissimo che dà risposta puntuale al suo quesito: Coloro che abbiano maturato entro il 31.12.2018 35 anni di contribuzione, precisamente 34 anni 11 mesi e 16 giorni ovvero 1820 settimane effettive cioè al netto dei contributi figurativi (quelli per malattia e disoccupazione non contano) mentre contano quelli da mobilità o cassa integrazione.
      si dovranno attendere ulteriori 12 e 18 mesi rispettivamente per le lavoratrici del settore privato/pubblico e per le autonome, dopo che sono stati raggiunti i requisiti suddetti, per ricevere la prima erogazione dell’assegno pensionistico
      Durante il periodo di attesa (12/18 mesi) è consentito continuare a lavorare.

  12. Chiedo all’Armillato…
    chi ha maturato il diritto con la precedente opzione donna che bloccava l’accesso al 2015 con 58 anni e 35 anni di contributi naturalmente può continuare ad accedervi per il diritto di cristalizzazione fino al giorno prima in cui si matura la pesnione anticipata e come da mie informazioni presso vari patronati e consulenti del lavoro a pagamento, perfino dalla onorevole Gnecchi che negli anni scorsi si è occupata molto di questa proroga (anche se a differenza di ciò che ha dichiarato Martina ieri a DI MARTEDI’, la legge è stata promulgata nel 2004 dal leghista MARONI e no dal PD SEMMAI IL PD SIE’ OCCUPATO DELL’ULTERIORE PROROGA DI UN ANNO).
    Conferma?
    quello che giustamente dice Armillato è che oltre alla desiderata di rendere strutturale questo accesso alla pensione per le donne, si allarghi l’età di accesso e non la si blocchi alle nate nel 59/60.

    1. Lionella scriva direttamente su messanger all’Armiliato oppure nel gruppo CODS di cui è referente, non è detto che qui legga sempre.

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