Pensioni Tria

Ultime su Riforma Pensioni 2019, Ministro Tria: ‘Migliorarla ma con sostenibilità’

Il dibattito sulla riforma delle Pensioni 2019 continua a restare vivo e molto probabilmente bisognerà aspettare fino alla prossima legge di Bilancio per capire quali provvedimenti saranno presi per superare la Legge Fornero e cosa entrerà in vigore a partire dal prossimo anno. Oggi 12 giugno 2018 vediamo le parole del Ministro dell’Economia Giovanni Tria, che al Corriere della Sera ha spiegato la linea guida da seguire per effettuare le riforme.

Pensioni ultime novità: parla Di Maio su Fornero

In un intervista rilasciata su Rai 3, il Ministro del Lavoro e Vice Premier Di Maio è tornato a parlare di pensioni e l’ha fatto spiegando che “Dobbiamo fare tutti i provvedimenti a costo zero e mettere insieme due fondi. Uno per il reddito di cittadinanza e uno per il superamento della Legge Fornero“. Due punti cruciali del suo programma, e solo dopo aver fatto questi ha spiegato che si andrà avanti sugli altri come la Flax tax e la pace fiscale. Intanto però Di Maio ha fatto capire che il superamento della legge sarà una cosa graduale e che si farà a partire dal prossimo anno.

Riforma Pensioni 2019, le linee del Ministro dell’Economia Tria

Il professore ordinario di Politica economica alla Facoltà di economia di Tor Vergata e neo Ministro dell’Economia Tria ha parlato al Corriere della Sera, tranquillizzando i mercati sul fatto che l’Italia non è intenzionata a voler uscire dall’Euro. Ha poi parlato anche delle coperture necessarie per il programma del Governo Giallo Verde, ed ha toccato anche un tema centrale come quello della Riforma delle Pensioni:

“La legislazione sul sistema pensioni richiede di guardare non solo al breve, ma anche al medio e soprattutto al lungo termine. Credo che la nostra legislazione pensionistica possa essere migliorata, ma lo si farà con l’attenzione alla sostenibilità. Anche quella di lungo termine. Studieremo dei miglioramenti, sapendo che su queste materie non si improvvisa”. Il Professore poi ribadisce come sia necessario tenere i conti pubblici sotto controllo: “L’attenzione a tenere i conti in ordine e a far scendere il debito non è opportuna perché ce lo dice l’Europa, ma perché non è il caso di incrinare la fiducia sulla nostra stabilità finanziaria. Quella fiducia è il presupposto della nostra strategia”.

Insomma, riforme si ma con attenzione e con sostenibilità cercando di ridurre il debito pubblico nel prossimo biennio. Ora sarà necessario trovare il modo di far convivere queste necessità con il programma di Governo che prevede il reddito di cittadinanza la flat tax e ovviamente il superamento della riforma della legge Fornero sulle Pensioni. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti e seguiteci anche su facebook alla pagina Pensionipertutti!

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica, dal 2009 per quattro anni ho lavorato come interinale presso l‘I.N.P.S. di Torino dove ho iniziato la mia formazione sul mondo delle pensioni. Dal 2013 come giornalista esperto di previdenza ho iniziato a scrivere sul sistema pensionistico, raggiungendo fino ad oggi oltre 13 milioni di lettori con i miei articoli.

10 commenti su “Ultime su Riforma Pensioni 2019, Ministro Tria: ‘Migliorarla ma con sostenibilità’

    maria luisa

    (17 giugno 2018 - 17:56)

    per dare miliardi all’ex dell’inps mastropasqua c’erano, per svendere locali dell’inps a poco e niente è stato fatto solo per noi miseri non ci sono mai risorse

    MARIO

    (13 giugno 2018 - 7:54)

    Pochi conoscono che la riforma previdenziale varata dal governo monti dal 2011, a fatto perdere circa il 12% in tagli in 1o anni delle pensioni. La riforma prevede, che per renderla sostenibile il sistema ogni tre anni a scadenze fisse vi è un taglio. l’ultimo è scattato il 15 maggio ultimo scorso.
    Un conto è tagliare le pensioni più piccole e un conto e la percentuale su pensioni più grosse.
    Mi è sembrata carina la storia che ho sentito su “report”: un signore che percepisce euro 5200, di pensione, avrà una riduzione perché supera i 5000, ma li guadagnerà molti di più se si applicherà questa flat tax. (Sinceramente il tetto di 80.000 per la flat tax mi sembra esagerato, parliamo di gente che percepisce 6.000 euro al mese, e tu che fai, gli riduci le tasse? del 15%)Che stronzata!!

    Francesco

    (12 giugno 2018 - 21:20)

    Bravo Pantaleo!!! Sono perfettamente d’accordo con te: I paletti se li ficcassero……….

    Leo

    (12 giugno 2018 - 21:20)

    Ormai andrò quasi in pensione prima con la Fornero…..64 anni suonati e 41 e 9 mesi di contributi..peccato

    Pantaleo Brescia

    (12 giugno 2018 - 19:38)

    Ma….
    Chissa ….
    Vedremo se i tanto desiderati 41 x tutti arriveranno….
    X i paletti un idea di dove metterli io l avrei……

    Renata

    (12 giugno 2018 - 18:57)

    Ricordatevi che avete promesso la proroga di opzione donna speriamo avvenga entro l’anno

    Riccardo

    (12 giugno 2018 - 18:35)

    Tutta l’attenzione sui migranti perchè Salvini ha capito che
    Abolizione Fornero
    Reddito Cittadinanza
    Flat Tax
    sono sogni irrealizzabili e allora fare un bel polverone allontana la gente dal capire che è stata presa in giro

    Alberto Manzi

    (12 giugno 2018 - 13:30)

    Condivido il pensiero di Giovanni anche e soprattutto perchè 20 mld per il salvataggio di qualche misera banca si sono trovati, come pure i mld per il salvataggio di Alitalia. E’ inconcepibile che un governo che dichiari che è necessario effettuare il RICAMBIO GENERAZIONALE e che intenda favorire il pensionamento di chi ha lavorato e SOPRATTUTTO VERSATO contributi per 40 anni e oltre operi esattamente in modo CONTRARIO. E’ demenziale pensare che chi ha 65 anni e oltre con 35 di contributi acceda alla pensione PRIMA di chi ha 60 anni e 40 di contributi. Ma sti ministri Brambilla, Tria, sanno far di conto ? Esisteva una volta una trasmissione…. “NON E’ MAI TROPPO TARDI”, vedete di iscrivervi.

      Francesco

      (13 giugno 2018 - 7:42)

      I miliardi per il salvataggio delle banche PD e dell’Alitalia li ha trovati il governo precedente….

    Giovanni

    (12 giugno 2018 - 13:17)

    Siamo sempre li: Il sistema previdenziale italiano NON E’ IN CRISI come vogliono farci credere …!!!
    Maroni in tempi (preFornero) ci disse che i conti erano in ordine nel breve, nel medio, e nel lungo periodo ….
    Un noto quotidiano ha pubblicato (pochi giorni fa ) uno studio di settore -indipendente- secondo cui l’INPS era in attivo di 30 miliardi gia’ nel 2016 ..!!!
    Se in quel periodo storico furano mandate in pensione – gli italiani – prima dei 50 anni c’erano le premesse e le coperture …!!!
    Non si pensi che all’epoca… ci fossero al timone del paese dei PAZZI SPROVVEDUTI disposti a scialacquare (anche) il DENARO CON CUI DOVEVANO PAGARE – ANCHE E SOPRATTUTTO – I LORO VITALIZI …!!!
    S V E G L I A M O C I ….

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