pensioni quota 103

Ultimi Sondaggi politici elettorali di oggi: Cala Meloni, Bene M5S, Lega e Italia viva

Arrivano i nuovi sondaggi politici elettorali di oggi 6 dicembre 2023 e Fratelli d’Italia registra un decremento di quasi un punto percentuale, nonostante il partito guidato da Giorgia Meloni mantenga la sua posizione di predominanza nei sondaggi, distanziandosi nettamente dagli altri. Il Partito Democratico, sotto la leadership di Elly Schlein, mantiene la sua stabilità, mentre il Movimento 5 Stelle registra una lieve crescita. Italia Viva, nel frattempo, si avvicina nuovamente ad Azione. Questi sono i risultati emersi dal sondaggio politicoelettorale condotto da Quorum/Youtrend.

Sondaggi politici elettorali di oggi: nel centrodestra Bene Lega di Salvini, cala FDI

Settimana poco favorevole per Fratelli d’Italia, che subisce una perdita di quasi un punto percentuale nell’arco di sette giorni, mentre gli alleati di centrodestra guadagnano terreno. Il sostegno a Fratelli d’Italia scende al 29,2%, con una perdita significativa dello 0,9% rispetto alla rilevazione del 27 novembre. Mantenendosi prossimo alla soglia del 30%, Fratelli d’Italia si assicura comunque saldamente la prima posizione tra le forze politiche italiane. Al momento, considerando la distanza significativa dal secondo posto occupato dal Partito Democratico, sembra che nessuna forza politica sia in grado di mettere in discussione la predominanza del partito di Meloni a livello elettorale. Tuttavia, ciò non attenua il risultato fortemente negativo registrato nell’ultima settimana.

Per quanto riguarda gli alleati di GovernolLa Lega, guidata da Matteo Salvini, registra un incremento dello 0,2%, portandosi al 9,8%. Il Carroccio si avvicina così alla soglia della doppia cifra, in un periodo in cui il suo leader Salvini ha avviato in modo esplicito la campagna per le elezioni europee di giugno 2024. Forza Italia segna un aumento, salendo al 6,3% con una crescita dello 0,2%. Tuttavia, questo dato si mantiene notevolmente al di sotto di quello ottenuto circa un anno fa durante le elezioni politiche. Nel complesso, il centrodestra raccoglie il 47,2% dei voti.

Ultimi sondaggi politici elettorali di oggi 6 dicembre 2023: Male PD, bene M5S


All’interno del centrosinistra, il Partito Democratico mantiene la sua stabilità al 19%. Nella settimana in cui Fratelli d’Italia subisce una perdita di quasi un punto percentuale, il Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, non riesce a trarre vantaggio da questa situazione per ridurre il divario, che rimane costantemente intorno ai dieci punti percentuali. L’Alleanza Verdi-Sinistra mantiene il suo sostegno al 3,4%, mentre +Europa registra un aumento dal 2,3% al 2,5%.

Tra gli altri partiti di minoranza, il Movimento 5 Stelle fa un progresso, portandosi al 13,8% con un incremento dello 0,2%. Tuttavia, questo risultato rimane inferiore a quello ottenuto nelle precedenti elezioni politiche e, nonostante il recente aumento, conferma una certa distanza attuale tra i Movimento 5 Stelle di Conte e il Partito Democratico di Elly Schlein. I democratici mantengono la loro posizione come primo partito dell’opposizione.

Italia Viva di Matteo Renzi registra un notevole aumento, passando dal 2,4% al 3,1% (+0,7%). Questo rappresenta la crescita più significativa tra tutti i partiti di minoranza nei sondaggi, consentendo a Renzi di avvicinarsi nuovamente ad Azione di Carlo Calenda, il quale è sceso dal 3,9% al 3,7%. In prospettiva alle elezioni europee, entrambi i partiti si collocherebbero attualmente al di sotto della soglia di sbarramento fissata al 4%. Infine, il sondaggio condotto da Quorum/Youtrend rileva Per l’Italia di Gianluigi Paragone, che registra una diminuzione dal 1,8% all’1,7%.

37 commenti su “Ultimi Sondaggi politici elettorali di oggi: Cala Meloni, Bene M5S, Lega e Italia viva

  1. Vedremo al prossimo sondaggio come impatta il recupero di risorse dal mondo dell’impiego pubblico non sanitario che da anni garantisce sicurezza, istruzione e amministrazione locale nonostante le costanti pressioni della politica per fare della cosa pubblica un elemento di privilegio e di consenso. Vedremo se i pubblici continueranno ad essere lealisti o a far filtrare informazioni dettagliate a chi di dovere sulle continue porcate del sistema. Il 25 % in meno della pensione dopo una vita di salari tra i più bassi in un paese con i salari più bassi d’europa!? E una penalizzazione a chi ha ancora del retributivo cioè le storie contributive più lunghe e quindi le vite lavorative più positive per le finanze del sistema? Altro che un punto percentuale i meno e, soprattutto, la fedeltà di bandiera non può contare più della propria sostenibilità.

  2. Se il problema è di un altro “chi se ne frega”. Fatti li Razzi tuoi. Questo è il modo di pensare di quasi tutto il popolo . Qundi i vari problemi sul tavolo : pensioni , salario minimo, APE e disoccupazione, inflazione e salario etc etc etc vengono sentiti da chi ne è coinvolto . Lo vedo con i miei colleghi chi non è pensionando ma magari si trova a “soli” 10 anni dalla pensione non si sente coinvolto tanto cambierà tutto in 10 anni . E il cambiamento continuo delle regole e l’incertezza costante del domani porta a questa bollitura delle persone . Le persone diventano succubi e non si ribellano più . Destra e sinistra tutti hanno cambiato le regole non esiste niente di strutturale . Così abbiamo un 40 % di non votanti , un altra parte che cerca di votare il meno peggio, un altra parte che vuole credere nelle promesse, una parte che basandosi sulla sua situazione personale vota per chi gli fa comodo . E andiamo avanti così da sempre . Politici per il popolo non ci sono più , la politica è serva dell economia e della geopolitica . La democrazia intesa come governo del popolo non esiste e forse non è mai esistita .

  3. A me pare che i commenti ormai siano solo per sfogarsi,si sia preso consapevolezza che la situazione non potrà cambiare ed anche gli interventi siano diventati partigiani Un saluto a tutti e buon proseguimento ,cerco altri lidi.

  4. Bravi medici avete bruciato il culo al governo . Revisione della legge sulle pensioni per medici. Che governo di pupazzi.

    1. Quando la coperta è corta in fatto de “schei” ( detto in veneto), si salva il salvabile.Siccome la categoria dei medici tiene in piedi la sanità pubblica, la scelta alla fine è ovvia.Certo, l’equità richiederebbe attenzione anche verso le altre categorie, ma il medico fugge all’estero a lavorare, il dipendente dell’ente locale ha meno opportunità, calcolo cinico se vogliamo ma alla fine redditizio.

    2. vedi , caro rino, è strategia: le ultimissime notizie, a parte una grandissima baruffa al Senato, sono che viene confermata la stretta sulle pensioni anticipate, meno dura per i medici e gli infermieri; perchè? temono la fuga di medici e infermieri che, calcoli alla mano, sono più vecchi e in età da pensione; tutto qui; la versione definitiva la vedremo tra qualche settimana; sarà il regalino per l’anno nuovo; non ci resta che attendere; saluti a te e ai gestori del sito

    1. I rimborsi elettorali, che superano largamente le spese, sono proporzionali ai voti. Conta anche per questo la gestione del voto.

      1. La gestione del voto!
        Al momento il partito più votato tra quelli che ora stanno all’opposizione, quello che non ha risolto i problemi di cui qui si parla in fatto di pensioni, se non erro, ne riceve il doppio di quell’altro più votato e che, democraticamente, ci governa.
        Quale è il problema allora visto che il voto è per l’Europa, ovvero per un’idea fattasi nei fatti retorica.
        Le risulta che algebricamente parlando quest’Europa possa considerarsi la somma degli Stati che la compongono, o siamo tuttora fermi alla “destra o alla sinistra”.

  5. Sarà, ma oltre a considerare la scarsa valenza dei sondaggi elettorali, va anche precisato che ogni settimana, o quasi, ne escono diversi condotti da vari istituti ed ognuno si diverte a dare i suoi numeri, che quasi sempre sono discordanti tra loro. Inoltre non viene mai messo in giusto risalto la percentuale dei non votanti o indecisi, stabilmente intorno al 40%. Insomma, i sondaggi sono utili solo a chi li fa.

  6. Salvini, Meloni, m5s, ecc; ecc; tutti uguali. Ricordiamoci che già l’ex governo “giallo-verde” Di Maio-Salvini, aveva promesso “QUOTA 41 per tutti senza paletti”; poi l’attuale governo: Meloni-Salvini, i quali hanno vinto le elezioni grazie alle promesse ingannevoli fatte agli italiani.
    Ringraziamo i sindacati che ben poco fanno per tutelare i lavoratori. (anzi, non fanno proprio niente). Noi sessantenni dobbiamo lavorare fino all’ultimo respiro, mentre i ragazzi sono e saranno disoccupati fino all’età di 40 anni, senza un futuro certo e sicuramente senza pensione.

    1. Come si può pensare di uscire con 41 anni di versamenti senza penalizzazioni mentre esiste ancora la anticipata che ne prevede 43.
      Lo si può fare solo se “pesantemente” penalizzati … ed è quanto accade.

      1. Beh insomma, con le quote 100-102-103 si è usciti senza penalizzazione alcuna, esattamente con il calcolo dei propri contributi, con la propria quota retributiva e contributiva, niente di più ma nemmeno niente di meno. Perchè allora con 41 si dovrebbe prevedere una penalizzazione ? Spero che capirà che con una penalizzazione, un pensionato con 41 potrebbe prendere pari o anche meno di uno con 38. le sembra giusto ?

        1. Capico … e infatti io la soluzione, ad ora, la vedo solo nella antitipata purchè immutata.
          Credo anche che la soluzione, visti i conti, non la abbia in tasca nessuno.
          In fin dei conti si dice che Eralclito asserisse ” le opinioni umane, sono solo giocattol per bambini”.

      2. Caro Wal, non è che non lo capiscono, non lo vogliono capire; ormai, a parte legge Fornero, non vogliono mandare in pensione quasi nessuno; o ti costringono con i minimi d’età e contributi oppure ti tolgono la parte retributiva e poi ognuno decide; sperano, in tutta italia, in poche migliaia; saluti a te e ai gestori del sito

    2. L’Italia è sorvegliata speciale in Europa sul fronte pensioni, come dice giustamente Wal, l’ anticipata Fornero è destinata ad essere l’unica soluzione con il misto nei prossimi anni.Ma, non è detto rimanga immutata dal 2025 in poi, a meno che ci sia un inversione di tendenza demografica alquanto improbabile.

      1. Sarebbe furto con scasso se toccano l’anticipata Fornero rendendola tutta contributiva a gente con oltre 42 anni di contributi nel 2025… io penso che al limite aumentano la finestra di uscita dei 3 mesi..

        1. La Fornero sicuramente non verrà toccata, ma tutte le altre forme di anticipo rispetto ad essa sono destinate ad essere penalizzate con il contributivo puro per renderle molto poco appetibili. Questo è ciò che vuole l’Europa.

        2. tranquillo Don, a loro basta che la gente non vada in pensione prima dell’anticipata Fornero che già è pesantissima; poi se mi sbaglierò vorrà dire che abbiamo a che fare con dei veri ………….; in quel caso però rischiano contenziosi pesantissimi e tracolli elettorali veramente pesanti; vedremo l’evoluzione; saluti a te e ai gestori del sito

  7. Totale sfiducia nella politica e nei politicanti si sono dimostrati tutti menzogneri destra, sinistra, e centro e allora alle prossime elezioni con chi votare BO!!! il fatto sta che ci hanno rovinato la pensione diventata solo un miraggio.

  8. Alle prossime votazioni prenderanno bastonate, se non dovesse succedere significa che siamo un popolo di masochisti !

  9. Il travaso di voti di Fratelli d’ Italia va verso la Lega e Forza Italia , quindi dentro il centro destra che rimane al 47,2%.Lo ripeto, gestire un partito come un collettivo studentesco è ridicolo sig.ra Schlein ed infatti è ben ferma al 19%.Ogni altro commento è superfluo.

      1. Aspettiamo e vediamo alle prossime elezioni, i sondaggi danno un’indicazione di massima. Un saluto Lilli Reolon

        1. se non ha inciso negativamente in questi gg ” a caldo”, figuriamoci tra sei mesi con la proverbiale memoria corta de noaltri

        2. Certo.
          Ci vedremo alle prossime elezioni per un continente che conta più o meno per un 6% della popolazione, per un 20% del PIL e per un 40% del Welfare mondiale NATURALMENTE TUTTO A DEBITO … e cosa dovremmo pensare davanti alla scheda … cosa dovremmo fare con quella matitina tra le mani quando quel 40% non ci basta.
          Un saluto cara Lilli

          1. Caro Wal, ogni volta che si vota si deve sempre pensare, ma con quelle europee è ancora più difficile farsi un’idea, da parte mia a votare vado sempre. Servirà a poco ma mi piace partecipare e votare così almeno posso lamentarmi!!. Ciao Wal Un caro saluto Lilli Reolon

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