Ultimi Sondaggi politici elettorali: fiducia in Draghi, cresce il PD, giù la Lega

Non sono molti gli spostamenti nelle intenzioni di voto presenti negli ultimi sondaggi politici elettorali. Ciò è dovuto a tre elementi: 1) Il varo del governo Draghi che vede la partecipazione e la corresponsabilità di quasi tutti i partiti 2) l’immagine super partes (per ora) del presidente del Consiglio 3) la necessità di provvedere rapidamente all’emergenza sanitaria, ciò che mette in secondo piano altre tematiche più divisive.

Sondaggi politici ultimi dati 15 aprile: fiducia in Draghi e Mattarella

Sul piano programmatico, aldilà del dibattito tra riapertura e chiusure, è passato in secondo piano, sia, anche nella competizione tra i leader. Questa situazione permette alla maggior parte delle forze politiche di affrontare una sorta di riassestamento interno, in vista della riapertura del conflitto quando, finalmente, sarà terminata la fase eccezionale di lotta alla pandemia. Intanto gli ultimi sondaggi mostrano l’elettorato sempre più preoccupato e, al tempo stesso, insofferente per le necessarie restrizioni di questo periodo.

Gli italiani sono anche molto più esigenti rispetto al passato verso le istituzioni. Si registra comunque un livello relativamente elevato di fiducia. Il consenso verso il governo è rimasto elevato 64% secondo il sondaggio Demos malgrado una diminuzione fisiologica dopo il boom iniziale di fiducia. Il presidente del Consiglio riceve più consensi 52,7% e alta è anche la stima nei confronti del presidente della Repubblica e del suo ruolo di garanzia. Sempre secondo demos la fiducia in Mattarella è al 63%, mai così in alto. Ma la discontinuità tra la presidenza di Conte (tuttora molto popolare) e quella di Draghi non è stata percepita da molti (51,6% secondo Euromedia) che vedono il nuovo Governo assomigliare al precedente.

Ultimi Sondaggi politici elettorali: Scende la Lega, bene il PD

Passando ora all’analisi dei singoli partiti, secondo gli ultimi sondaggi La Lega che rimane la forza politica con più seguito virtuale vede tuttavia diminuire progressivamente i propri consensi e, specialmente, è dilaniata dei conflitti interni tra una linea più “di lotta” “salviniana”, molto popolare al sud e una più “di governo” “giorgettiana” e proDraghi, più attenta alle esigenze del tessuto di piccole aziende e del ceto medio, che trova più consensi al Nord. La svolta pro Europa di Salvini è dovuta appunto alle pressioni della componente settentrionale del partito, col risultato che parte di quella meridionale si è allontanata a favore di Fratelli d’Italia. Secondo SWG il partito di Salvini cala al 22% perdendo quasi un punto percentuale nell’ultima settimana.

Anche il Pd appare diviso al suo interno tra le diverse correnti che, come si è visto anche nell’episodio della elezione dei presidenti dei gruppi parlamentari, lottano aspramente tra loro. L’avvio della segreteria di Letta ha però esaltato gli elettori e nei sondaggi SWG il PD vola al 19,3 facendo segnare un +0,9%. Ancora più caotica è la situazione del movimento 5S ove la capacità e la possibilità di Conte che pure resta uno dei leader più apprezzati nel nostro paese di rimettere in carreggiata il movimento (o il nuovo partito) rimane tutta da verificare. Intanto il M5S resta stabile al 17,7%. Forza Italia ha visto negli ultimi tempi una lieve crescita di consensi, grazie alla sua posizione moderata nel centro destra. Non riesce, tuttavia, per il momento, a decollare e resta al 6,7%.

Fratelli D’Italia subisce un leggero calo, fisiologico dopo i grandi aumenti degli ultimi periodi e si attesta al 17,3% (-0,3%). Infine Azione di Carlo Calenda resta al 3,4%, Sinistra Italiana al 3%. Italia Viva invece perde lo 0,2% ed è al 2,2%, appaiata con le stesse percentuali dei Verdi. Più in basso c’è +Europa all’1,5%, a pari merito con Articolo UnoMdp mentre Cambiamo! è all’1%.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su