Ultimi Sondaggi politici elettorali stop alla diffusione, ma Salvini: ‘Non ci beccano mai’

I sondaggi politici ed elettorali sono vietati nelle due settimane precedenti il voto, e quindi dal 10 settembre fino al giorno delle elezioni, il 25 settembre non possono esser pubblicati o diffusi nuovi sondaggi su chi vincerà alle urne. Un divieto assurdo e ormai anacronistico che ha fatto nascere i sondaggi clandestini, con corse di Cavalli o finte scommesse per mascherare le rilevazioni dei vari partiti e che viene reso ancor più inutile dal fatto che il divieto “non si applica qualora sia un esponente politico a riportare dichiarazioni concernenti i risultati di un sondaggio, purché questi ultimi siano stati già resi noti nel periodo antecedente a quello del divieto”, come vedremo tra poco.

Sondaggi politici elettorali, scatta il divieto fino al 25 settembre 2022

La nota AGcom sui sondaggi politici elettorali è molto chiara e spiega che “A decorrere dalle ore 00:00 di sabato 10 settembre 2022 e fino alla chiusura dei seggi elettorali, è vietato rendere pubblici o comunque diffondere con qualsiasi mezzo i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori.  Tale divieto si estende – ai sensi dell’articolo 25 della delibera 299/22/CONS – anche alle manifestazioni di opinione e a quelle rilevazioni che, per modalità di realizzazione e diffusione, possono comunque influenzare l’elettorato“.

Ma proprio il fatto che il divieto non valga per gli esponenti politici, come riportato sopra, ci permette di riprendere l’ultimo post di Giorgia Meloni che ha mostrato le rilevazioni effettuate il 9 settembre scorso da SWG per il tg di La 7 di Enrico Mentana e che mostrano il balzo in avanti fatto da Fratelli d’Italia e la perdita di oltre un punto percentuale del PD rispetto alle scorse rilevazioni che porta Letta e company a quasi 7 punti percentuale di distacco.

La forbice tra i due principali partiti è così enorme e sembra davvero impossibile che dalle urne possa uscire uno scenario diverso da Fratelli d’Italia ed il centrodestra al Governo con la maggioranza sia alla camera che al Senato. Ecco di seguito il post di Giorgia Meloni

Sondaggi Politici elettorali e clandestini, che valore hanno? Parla Salvini e rilancia quota 41

Se nel centro destra Giorgia Meloni può festeggiare la sua ascesa come primo partito in Italia senza alcun dubbio, Matteo Salvini negli ultimi mesi è crollato nei sondaggi e nel gradimento verso gli elettori, e la Lega rischia di raccogliere le briciole rispetto a quanto si sarebbe aspettata soltanto sei mesi fa. A questo proposito il leader del Carroccio intervistato in Radio ha spiegato:

I sondaggi? Ci beccano come l’oroscopo. A me interessa l’Italia, un punto in più uno in meno posso regalare un sorriso o un dispiacere, ma lo stipendio ce la pagano gli italiani e vorrei guadagnarmelo. Penso di averlo dimostrato da ministro facendo quello che ho promesso di fare”. Insomma Salvini spera ancora in una sorpresa alle urne e rilancia il programma della Lega, con interventi anche sulle pensioni:

“Nel programma della Lega non c’è la luna: c’è lo stop alla legge Fornero, la più ingiusta degli ultimi decenni quindi con il diritto alla pensione per chi lavora da 41 anni e al lavoro per tanti giovani, la riforma della giustizia, la flat tax ma tutto viene superato dall’emergenza bollette luce e gas”” Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere!

6 commenti su “Ultimi Sondaggi politici elettorali stop alla diffusione, ma Salvini: ‘Non ci beccano mai’”

  1. Il sen. Salvini interviene spesso e si batte per il diritto alla pensione di chi ha lavorato 41 anni, e anche per chi non ha 41 anni di contributi dichiara senza tanti giri di parole che dover attendere forzatamente i 67 anni è una follia .
    Speriamo, in questi ultimi giorni pre-elettorali, di sentire altri leader politici esprimere chiaramente le loro intenzioni riguardo alla riforma pensionistica.
    Purtroppo la maggior parte dei predetti leader ha fatto pochi interventi sulla riforma pensionistica, su stampa e social, e mai o quasi mai dettagliati …solo principi generali che dopo le elezioni si prestano a tante interpretazioni …
    Gli elettori vittime della legge pensionistica attuale, che sono molti, a mio avviso terranno fortemente conto di quanto sopra ed entreranno nella cabina elettorale avendo ben chiaro in mente chi dà importanza ai loro diritti e cerca di ripristinarli e chi invece vuole mantenere una legge che questi diritti li ha ridotti tantissimo.
    Le pensioni non sono solo una riga del bilancio statale, ci sono importantissimi aspetti sociali e sociologici che molti politici e partiti si ostinano a sottovalutare… fortunatamente qualche partito politico che tiene nella giusta considerazione questi aspetti c’è e si fa giustamente sentire sulla stampa e sui media

    Rispondi
  2. Salvini continua a parlare di quota 41 e mai di uscita a 62 anni, dimostrando di non essere chiaro e molto sibillino nei nostri confronti- ma che pensa di risolvere con quota 41, almeno i sindacati hanno sempre detto che la flessibilità deve partire da 62 anni , senza poi battere i pugni sul tavolo con Draghi- se Salvini vuole fare le cose con serietà, si studi la proposta Utp con i suoi collaboratori e la faccia sua e vedrà come i nostri voti arriveranno, cosi come siamo pronti a votare chi si espone seriamente proponendo la linea Utp o Damiano o la doppia quota Tridico, altrimenti se lo sognano il voto.

    Rispondi
  3. Tra saper vendere e gestire il post vendita c’è differenza. Vedremo se il post elezioni sarà all’altezza dei bisogni e delle potenzialità del paese. La campagna elettorale è stata una fiera della promessa senza un filo conduttore generale e senza elementi di genialità e capacità politico-amministrativa, a mio avviso non aveva mai raggiunto livelli di prostituzionalità simili. Si è parlato alla pancia degli elettori per un tornaconto immediato, senza preoccupazione per toni e contenuti inutilmente divisivi. Non ci si è preoccupati di fare squadra e fare gol ma solo di visibilità personale. Non è un atteggiamento vincente. I numeri futuri ci diranno chi sa fare e non solo incantare.

    Rispondi
  4. Buongiorno! Spero che dopo le elezioni Politiche del 25 settembre 2022, il Parlamento Italiano si occupi del caro bollette di luce e gas, del lavoro per i giovani, della Riforma delle pensioni, dell’ aumento delle pensioni degli invalidi civili parziali e di tutti gli altri problemi che affliggono l’ Italia.

    Rispondi
  5. Non sono in grado di prevedere se i sondaggi ci beccano come l’oroscopo. Per quanto riguarda l’Italia, una cosa si può dire: “è da decenni che l’ordinarietà è rappresentata dall’emergenza continua”. Ci saranno motivi alla base; buoni o cattivi.
    Quello che con certezza si può riscontrare è che chiunque vinca le elezioni, si troverà fra le mani una patata bollente con la quale non sarà difficile ustionarsi le dita, vista la gravosa mole di problemi da affrontare. Chiunque vinca dovrà rimboccarsi le maniche. Vincere vorrà dire dover “lavorare molto” per il paese. E qui, visto il livello dell’attuale classe politica, temo che “caschi l’asino”! Spero di non beccarci, ovviamente!

    Rispondi

Lascia un commento