Ultimissime novità pensioni 2019, le escluse da opzione donna scrivono a Di Maio

Riportiamo una missiva che Antonella Tapinassi scrive all’onorevole Di Maio e ci manda in esclusiva affinché possa essere letta dalle altre ‘escluse’. Si tratta di un appello accorato al Governo affinché la proroga dell’opzione donna avvenga mantenendo però gli stessi requisiti promessi in campagna elettorale.

Ossia 35 anni di contributi e 57 +7 anagrafici per le dipendenti e 58+7 per le autonome, il secondo requisito, è invece, ora stato incrementato di un anno, tagliando fuori parte delle donne iscritte ai precedenti gruppi ‘Movimento Opzione donna’ e ‘Proroga opzione donna  al 2018’ che si sono sentite beffate dall’esecutivo, e hanno visto svanire un sogno inseguito da 3 anni e quasi raggiunto. Ecco le sue parole, nel mentre ringraziamo Antonella per aver voluto condividere il testo con pensionipertutti.

Pensioni 2019, lettera a Di Maio: opzione donna per tutte nessuna esclusa

Gentile Onorevole Luigi Di Maio, E’ nato un nuovo gruppo su fb: ‘opzione donna, le escluse’, di donne non solo capaci di risorgere da una cocente delusione, quella di essere rimaste escluse, come freddamente recita un asettico comunicato, dalla tanto agognata PROROGA DI OPZIONE DONNA, ma anche capaci di trasformare la rabbia in rivendicazione all’inclusione. NESSUNA ESCLUSA.

Dopo anni di battaglie, al fianco di altre donne, che hanno ‘carpe diem’, barattato un diritto universale, proclamato a parole, con la loro sacrosanta pensione. Il diritto che ogni donna, arrivata ad una certa età (57-58-59), possa liberamente scegliere se ritirarsi o proseguire nella propria carriera lavorativa, perché è vero che l’aspettativa di vita è aumentata, ma la qualità della vita è peggiorata. Genitori anziani da curare, nipotini da allevare, redditi più bassi di quelli dei nostri genitori e carenza strutturale di servizi pubblici .

Qualcuna di noi sta anche peggio perché si misura quotidianamente con lo stato frustrante di disoccupata di 57 anni. Non deve accadere che le persone siano private della loro dignità. Opzione donna è anche questo, una battaglia per  la dignità.

Pensioni anticipate, novità: Opzione donna non è un regalo

Poi prosegue Tapinassi: “Non è un regalo. Il diritto all’opzione ce la siamo meritata, versando, giorno dopo giorno, anno dopo anno i contributi necessari. 35  anni di contributi. Un bel traguardo, che da solo non basta. Ognuna di noi ha fatto i propri calcoli in questi ultimi tre anni, sulla possibilità di arrivare al 31.12.2018 avendo maturato il requisito anagrafico di 57 ( a cui si sono aggiunti 7 mesi di adv) se dipendenti e 58 ( più i 7 mesi di adv) se autonome. Ora, a ridosso di dicembre 2018, ci viene detto che il requisito anagrafico è cambiato, è aumentato di un anno, ma che il termine ultimo per la maturazione di entrambi i requisiti resta comunque il 31.12.2018.

Un modo, certo, per spostare i costi nel tempo, che si porta dietro per noi un effetto devastante, quello  di ESCLUDERCI dalla PROROGA. Il gruppo ha una mission. Rivendichiamo con forza lo spostamento di un anno del termine di maturazione dei requisiti dal 31.12.2018 al 31/12/2019

Manovra 2019, opzione donna nel contratto

Ricorda a Di Maio la lavoratrice: “Siamo nel contratto di governo. Questa possibilità ci deve essere concessa ora. Non possiamo attendere e non vogliamo essere penalizzate per essere nate qualche giorno o mese dopo. La manovra deve tenere conto anche di noi, nate nella seconda metà del 60 e nella prima metà del 61.

La sperimentazione prevista dalla legge 243/2004 Legge Maroni rappresenta, ancora oggi,  l’unica forma di flessibilità in grado di venire incontro alle esigenze delle donne. Tutte le donne NESSUNA ESCLUSA. A nome delle donne escluse dalla Proroga di Opzione Donna, Antonella Tapinassi”

Proroga opzione donna, aggiornamenti al 25/10

A seguito di alcuni malumori emersi sui social per determinate parole (carpe diem, baratto) usate dalla lavoratrice nella sua missiva a Luigi Di Maio, abbiamo ricontattato Antonella per chiedere specifiche in merito.

Gentile Antonella cosa voleva intendere con la parola ‘baratto’ che a molte donne non è piaciuta? “Non si intendeva nulla di particolare se non che ogni trattativa si fonda su una logica di mediazione: in certe condizioni un risultato si consegue solo  rinunciando  a qualcosa. In questo caso le condizioni poste dal Governo erano evidentemente tali da pregiudicare la proroga per l’intera platea delle donne interessate”.

Probabilmente per ora non si poteva fare di più, con la promessa di proseguire oltre da parte di Luigi Di Maio, che non ci pare abbia chiuso per il 2019, lei nei panni delle amministratrici dei gruppi avrebbe rinunciato in toto all’eventuale proroga, come oggi proposta dal Governo, o si sarebbe comportata allo stesso modo?Io non entro nel merito della trattativa, a noi interessa rientrare nella proroga e non abbiamo alcun interesse a polemizzare con le donne incluse … abbiamo il diritto di esporre le nostre ragioni e di chiedere sin da subito di essere incluse”

Può dirci, a completamento del quadro, a quale gruppo era iscritta? “Iscritta ad entrambi i gruppi, Movimento Opzione donna o proroga opzione donna al 2018, e nutro una stima profonda per le amministratrici di entrambi i gruppi. Le ho viste all’opera in questi anni  e so di cosa parlo”.  Grazie per le specifiche Antonella.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

12 commenti su “Ultimissime novità pensioni 2019, le escluse da opzione donna scrivono a Di Maio

    Giuseppe

    (4 novembre 2018 - 16:13)

    La mia impressione è che, così impostata come “pensione anticipata” e penalizzata di conseguenza per il contributivo dal 2011 introdotto dalla legge Fornero e non abolito come da promesse relative all'”abolizione” della controriforma pensionistica Fornero, e abolizione della successiva età minima di 67 anni per il pensionamento, quota 100 non sia altro che una specie di “opzione donna” estesa anche agli uomini.
    Altro sarebbe stato “abolire” la legge Fornero.

    Gabriella

    (30 ottobre 2018 - 11:28)

    Ho 59 anni di eta ‘ e quasi 36 anni di contributi maturati nel 2018. Chiedevo cortesemente : sono esclusa dall’opzione donna sia attuale che futura???,

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (30 ottobre 2018 - 12:11)

      Possono potare per OD coloro che al 31.12.2018 avranno compiuto 58 anni più 7 mesi se lavoratrici private e del pubblico impiego e 59 anni più 7 mesi se autonome
      Coloro che abbiano maturato entro il 31.12.2018 35 anni di contribuzione, precisamente 34 anni 11 mesi e 16 giorni ovvero 1820 settimane effettive cioè al netto dei contributi figurativi (quelli per malattia e disoccupazione non contano) mentre contano quelli da mobilità o cassa integrazione.
      si devono attendere ulteriori 12 e 18 mesi rispettivamente per le lavoratrici del settore privato/pubblico e per le autonome, a partire dal raggiungimento dei requisiti suddetti, per ricevere la prima erogazione dell’assegno pensionistico
      Durante il periodo di attesa (12/18 mesi) comunemente chiamato finestra, è consentito continuare a lavorare.
      La finestra si chiude al raggiungimento dei requisiti e si riapre dopo 12/18mesi
      Una volta ottenuto il beneficio della quiescenza con OD, tale beneficio non si esaurisce poiché Il diritto alla pensione è un diritto soggettivo pubblico riconosciuto a tutti i lavoratori e garantito dalla Costituzione secondo la formula contenuta nell’art. 38, secondo comma.

      Quindi, in pratica, per onorare il requisito anagrafico richiesto, solo coloro che sono nate entro il 31 Maggio 1959/60 potranno accedere. Dipende dalla sua data di nascita, verifichi potrebbe rientrarci.

    Giuseppina feroldi

    (26 ottobre 2018 - 18:01)

    Io credo che se si chiede ai laboratori di lavorare tot anni tra l’altro bisogno creare politiche economiche sia sul commercio artigianato industria e agricoltura insomma tutti i settori veramente innovative e che creino veramente lavoro. Abbiamo cambiamenti climatici e altri notevoli cambiamenti nel mondo e di conseguenza quello del lavoro e del sociale sono decenni che si chiedono. A questo punto un governo e non solo ora chiaramente deve innovarsi in modo da creare realmente nuove professioni e ricollocare chi purtroppo l’ha perso in questa corsa sfrenata purtroppo anche solo verso gli utili aziendali. Altrimenti non ne usciamo

    Amalia

    (26 ottobre 2018 - 13:43)

    Salve volevo far sapere che ho appoggiato questo nuovo governo proprio per le finalità portare in campagna elettorale spero non ci deludano ho 57 anni 39 e sei mesi di contributi e tanti problemi di salute che non potrò curare lavorando … Spero vivamente che la riforma per l’opzione donna vada bene porto …ormai il mio contributo l’ho dato al mio datore di lavoro e a questo governo . Ora credo e spero di poter raccogliere qualche cosa ….

    Roberta

    (25 ottobre 2018 - 17:38)

    Sono nata nel 1964, sono dipendente, ho più di 35 anni di contributi versati e vorrei capire se
    riuscirò ad usufruire anch’io dell’opzione donna, quando avrò 57 anni, e di che penalizzazioni
    si parla per chi usufruisce dell’opzione?
    grazie mille

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (26 ottobre 2018 - 10:28)

      Roberta purtroppo anche passasse, come pare ormai certo, la proroga dell’opzione donna sarà valevole solo per quante riusciranno a raggiungere i requisiti 58 anni +7 se dipendenti e 59+7 se autonome entro il 31/12/2018, entro tale data occorre altresì aver maturato 35 anni di contributi. Ragione per cui potranno optare per l’opzione donna solo le nate entro il 31/5 del 59/60, quindi lei che è del 1964 è abbondantemente fuori dalla finestra richiesta. Mi rincresce, chiaro che qualora vi saranno modifiche importanti, saremo i primi a rendervi noto l’evolversi della proroga. Allo stato attuale il CODS sta già chiedendo che almeno la maturazione dei requisiti, visto che quello anagrafico è stato rialzato di un anno, sia conseguibile entro il 31/12/2019. Ma a lei per il momento cambierebbe poco, l’unica soluzione per il suo caso , sarebbe la resa strutturale del provvedimento. Mi auguro di averle chiarito ogni dubbio, in cambio le chiederei, gentilmente di sostenere con una piccola donazione il nostro sito, per farlo vi sono 2 modalità: accedere a questo link : https://paypal.me/ericavenditti e di offrirci un caffè, oppure con un bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti. Per voi si tratta di un piccolo gesto di riconoscenza, ma che per noi vale molto e ci permette di continuare a fornirvi risposte puntuali potendovi dedicare il giusto tempo, oggi e domani, qualora avesse ancora bisogno della nostra consulenza. Saluti Roberta, confidiamo nella sua comprensione.

    Rita

    (25 ottobre 2018 - 14:42)

    Ho 56 anni da due anni sono stata licenziata, però ho raggiunto i 35 anni di contributi, perché nella proroga non si mette come paletto i 35 anni di contribuzione tralasciando l’età???? A questa età dove trovo in lavoro??????

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (25 ottobre 2018 - 14:49)

      La comprendo Rita, ma come vede è già molto complicato riuscire a trovare i fondi per l’opzione in corso, si figuri se venisse meno il requisito anagrafico, purtroppo le misure non saranno mai per tutti, seppur possa parere un enorme ingiustizia sulla pelle di chi le vive. Mi rincresce molto e la ringrazio per la sua testimonianza.

    laura

    (25 ottobre 2018 - 8:57)

    e chi è nata il 1/7/1961???????
    se non si rende strutturale il provvedimento ci sarà sempre qualcuno escluso e non è giusto. Quindi ciò che si deve chiedere al “governo del cambiamento” che regala reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, condono agli evasori ecc… di rendere strutturale il provvedimento stante il fatto che il costo è interamente sostenuto dalle donne che vi aderiscono.

    Giuseppina. Rullo

    (25 ottobre 2018 - 7:28)

    Sono nata nel gen.1962 ho pku di35 a.n
    Anni di contributi versati sono disoccuqata volevo finalmente chedere l opzione donna vorrei sapere se l hanno rinnovata come promesso ne abbiamo diritto nassuno ci assume a questa eta non ha senso dare il feddito se noo facciamo posto ai giovani graziie

    luigi

    (24 ottobre 2018 - 21:20)

    Buona sera,
    la mai più completa solidarietà a tutte le donne, E dico a questi politici da show, andate a casa quanto prima ci siete già costati nei primi 100 giorni = 100 miliardi..direi più che mai sufficiente ( una follia) come motivazione per staccarVi la spina. Siete degli improvvisati della politica…Attori…roba da paura..
    Ma quando un paese, volutamente perde il suo propellente principale, i giovani i nostri giovani, le nostre brillanti menti e certamente un paese destinato ad affondare.

    “The Curtain Closes”

    Lo dicono i più grandi studiosi mondiali, senza la linfa della giovinezza il paese muore…non vi è via di scampo!

    “Un Genitore, precoce come tanti”

    Da questa Italia, paese ormai in mano ai corrotti e alla politica sporca, se ne vanno i nostri figli in fuga verso altre terre, in cerca di lavoro onesto e gratificante, giustamente retribuito e noi restiamo qui a vederli andare via come se questo ci facesse piacere saperli lontani e a volte soli.

    Abbiamo ridotto l’Italia così, terra ormai brulla e arida non più adatta a crescere giovani talenti e menti vivaci che potrebbero salvarla, ma che giustamente preferiscono luoghi lontani ma più onesti.

    Possiamo rammaricarci con i nostri giovani che ci “abbandonano” dopo una vita di sacrifici, certamente no, possiamo solo sperare che laggiù trovino la loro strada restando a guardare il loro futuro via skype salutandoli con un abbraccio virtuale.

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