Ultimissime pensioni 2018, i paradossi di Quota 100, precoci indignati

Le ultime notizie sulla riforma delle pensioni al 2/10 arrivano dalla rabbia che i lavoratori precoci ed i quarantunisti, quanti hanno già alle loro spalle ben 41 anni di versamenti, stanno manifestando sui social e sul nostro sito. Non ha per nulla rassicurato l’incontro con Di Maio dinanzi al Campidoglio, anzi le ultime notizie su una quota 100 senza penalità , che potrebbero dunque far saltare la quota 41 per mancanza di risorse, hanno fatto infuriare ancora di più i lavoratori che sul nostro sito ci hanno pregato di pubblicare e dar voce ai loro commenti.  Le parole che maggiormente vengono uste nei post e che rimarcano la rabbia sono: Inaudito, ingiusto, scandaloso, ridicolo” il riferimento è al Governo ed alla manovra che vede protagonista la quota 100 dai 62 anni senza penalità. Ecco una prima carrellata delle testimonianze che ci sono state fornite.

Lo sdegno dei precoci sulla quota 100: avvantaggiato chi ha versato meno

Roberto Sinesi, voce nota al Gruppo dei precoci, ci scrive : “Dunque un avvertimento ai giovani anche se trovate un posto di lavoro a 18 19 anni rifiutatelo ,perché poi alla fine sarete perseguitati, sarete vessati e sarete gli ultimi a ricevere la pensione, piuttosto lavorate in nero tanto poi c è la pensione di cittadinanza ,perché ormai in otalua le cose funzionano così alla faccia della meritocrazia. E adesso si sentono pure voci che non ci saranno più penalizzazioni per la quota 100 ,di male in peggio, ma come per noi erano finite le risorse ma continuano a dirottarle verso quota 100?

Noi precoci rispondiamo come hanno risposto le donne, noi non dimentichiamo ne stia pur certo , non è una minaccia ma un avvertimento, noi precoci siamo stufi, stanchi e poi ancora stufi di essere presi in giro da tutti, ma cosa abbiamo fatto di male?

Lionella, rincara la dose, gridando vergogna: “ È inaudito. Con che candore ci dicono che chi ha quota 41 e per di più precoci escono dopo. Ma cos’ è una colpa da espiare aver lavorato più degli altri e non poter ancora uscire? Basta…sono donna sono stanca voglio andare in pensione oggi dopo 41 anni …se siete persone oneste l’unica cosa immediata da fare è togliere l’ADV di 5 mesi dal 2019. Vergognatevi per queste ingiustizie

Quota 100 beffa i precoci: bastano 38 anni di contributi, ma ne occorrono 62 d’età

Sergio ci scrive, facendoci un excursus del suo percorso lavorativo, e ritendendosi in parte fortunato rispetto a molti dei suoi colleghi: ” Non so se ridere. Con i 62 anni e 38 di contributi vado in pensione ad ottobre 2019. Se bloccano l’aspettativa di vita a novembre del 2019. Quindi con i miei 42 anni e 10 mesi sono stato equiparato a quelli che hanno 38 anni di contributi, visto che forse non ci saranno penalizzazioni. E le persone che hanno 39 40 41 42 e non hanno l’età? Non parlo per me che in un modo o l’altro sono agli sgoccioli e ne verrò fuori, ma trovo ingiusto per quelli che continuano a lavorare. Negli ambienti di lavoro ti vedono vecchio e credetemi gli ultimi anni sono i più duri. Staremo a vedere”

Alessio si rivolge al Governo e chiede come sia possibile che i contributi versati valgano meno dell’età: “ Come mai in campagna elettorale il Sig. Salvini e Company parlavano di pensione con 41 anni di contributi per tutti in particolare ai lavoratori precoci senza vincoli di età ed ora hanno fatto già diversi passi indietro, peggiorando addirittura la Legge Fornero !!!!!! Se una persona ha iniziato a lavorare molto giovane ed ha al proprio attivo già  41 o 42 anni di contributi , non ha ancora 60 anni ed ha svolto e sta svolgendo anche un lavoro non proprio leggero ma non facente parte dei cosiddetti lavori gravosi (c’è da capire come sono stati individuati i lavori gravosi………) perché farlo andare in pensione a 62 anni come minimo se non di piu’….? DOVE STA UN PO’ DI GIUSTIZIA IN QUESTO PAESE?????? IL MOTTO PREVALENTE E’ QUELLO DI FAR RITARDARE IL PIU’ POSSIBILE AD ANDARE IN PENSIONE COSI’ CI ARRIVANO MENO PERSONE!!!!!!! VERGOGNA! E I SINDACATI DOVE SONO ????????”

Cipris scrive tutto il post in maiuscolo per dare maggiore enfasi al suo pensiero, quasi volesse urlare tutto il proprio di sdegno nei confronti di un Governo, che a suo dire, non sta mantenendo gli impegni presi e che rischiano di non essere più credibili: “PRIMA DI TUTTO BISOGNA AGEVOLARE CHI HA LAVORATO E PAGATO PER 40 ANNI ED OLTRE… POI DEVE VENIRE TUTTO IL RESTO… MI SEMBRA GIUSTO!!! SE QUESTO REQUISITO NON SARA’ SODDISFATTO SUBITO, COL CAVOLO CHE PRENDERANNO ANCORA IL MIO VOTO E SPERO QUELLO DI TUTTI I PRECOCI”.

Voi cosa ne pensate della quota 100 dai 62 anni e 38 di contributi senza penalità, siete tra i precoci potenzialmente beffati dalla nuova misura, nel caso, se aveste piacere, raccontatecelo, saremo lieti di dar voce anche alle vostre rimostranze. Vi aspettiamo qui o sulla nostra pagina facebook Pensionipertutti!

54 commenti su “Ultimissime pensioni 2018, i paradossi di Quota 100, precoci indignati

  1. Tutti parlano di quota 100 con paletti o senza paletti non sappiamo ancora , ma nessuno parla di chi come me che a 57 anni di età e 40 di contributi ho perso il lavoro e nel 2019 finisco anche gli ammortizzatori sociali!!! Non posso andare in pensione perché non raggiungerò mai né quota 100 né quota 41!!! Vogliamo guardare anche queste categorie di disoccupati??? Dovrebbero essere i primi ad essere salvaguardati ma nessuno ne parla!! VERGOGNA!!!!

  2. Buongiorno,

    Io avrò 41 di contributi il prossimo 27 novembre 2018, avendo iniziato a lavorare il 27 novembre 1977.Dal 2004 ho le patenti CE per mezzi pesanti ed ho fatto domanda di pensione il 23 Gennaio 2018 tramite modelloAP116.Mi è stato comunicato dal patronato che bisognava rifare il “nuovo” modello AP116, dopodichè il patronato mi inviò e-mail che diceva : la sua domanda è stata respinta perchè all’inps non risulta che io svolgo come attività lavorativa autista di mezzi pesanti.Il problema è sicuramente il codice ISTAT n.7.4.2.2.1 “autista” che risulta all’inps all’epoca dell’assunzione.Il mio datore di lavoro ha fatto la seguente dichiarazione:…..”Sull’allora modello di assunzione era stata inserita la qualifica di autista senza la specifica “di mezzi pesanti” perchè non prevista dalla normativa all’ora in corso.” Ma sull’ AP116 “nuovo” c’è il codice istat 7.4.2.3 conduttori di mezzi pesanti e camion, quindi dovrebbero tenere conto di questa nuova variazione,invece si ostinano a tenere per buona la prima alla data dell’assunzione come da modello UNILAV che è ormai obsoleto/a.

    La risposta del patronato CISL al quale mi sono affidato per la domanda,mi ha risposto così:

    L’Inps ci ha chiarito la motivazione della respinta. E’ un ko tecnico dal ministero perché sul modello unilav risulta la qualifica di autista invece è corretto quello presentato dalla ditta sul modello ap116 codice ISTAT 7.4.2.3.
    Ma perche non ci sono accertamenti se sono veramente autista di mezzi pesanti ? L’ispettorato del lavoro potrebbe accertare la mia situazione.
    Ho le patenti C/E, CQC, tessera tachigrafica e dichiarazione del datore di lavoro, che altro manca !

    Contavo sulla meritata pensione invece, ennesima grana.La medicina del lavoro non vuole darmi l’idoneità al lavoro e quindi oltre ad aver perso il treno del pensionamento perdo pure il treno del lavoro, ed a 56 anni e cardiopatico cosa resta da fare ?
    Ma non è finita qui. Mia mamma ha l’alzheimer ed è ospitata da mio nipote ma io me la porto a casa e in giro, per stare un po con lei.
    Contavo sulla pensione anche per dedicare a mia mamma più tempo.
    Detto questo sarebbe meglio tornare a far valere i contributi invece dell’età, sono i versamenti che contano.41 di contributi versati contano,non 62 anni di età e 38 di contributi.
    Stabiliscano un’obbiettivo basato sui contributi come si faceva con i 35 anni in passato.
    Una regola chiara che valga per tutti.
    Anticipatamente ringrazio.

    Cirio Stefano

  3. Basterebbe confermare la quota 100 sempre e comunque, senza I paletti dei 38 e dei 62. Tutti ne sarebbero felici.

    1. Ciao Ciro, anche se non ti conosco , capisco la tua situazione … hanno sempre la scusa pronta PER NON EROGARE LA PENSIONE.A te perchè ti manca una qualifica che doveva essere aggiornata anni fa, a me perchè sono troppo giovane (e se ho lavorato anni in più invece di studiare sono cavoli miei..è stato lavoro volontario cosi mi ha risposto un impiegata dell INPS stramaleducata e cafona).Io ho la stessa tua situazione con mio fratello operato di un cancro allo stomaco e rifiutato dalle poste al ritorno al lavoro (come impiegato) perchè a loro dire non idoneo.Avete mai avuto a che fare con un impiegata INPS? …vi auguro di no, la prima frase che ha detto alla mia domanda se posso accedere alla pensione è stata: sti operi del ca…o che non hanno voglia di lavorare e pensano solo alla pensione…..a suo dire dopo 44 anni di lavoro io non ho fatto un emerita cippa….( parla lei che è seduta in uffico dalla mattina alla sera)….sono andato giù di denuncia perchè avevo con me i testimoni…..Figuratevi se permettono a gente come noi di andare a riposo…..SONO ORDINI E REGOLE IMPOSTE da gente senza scrupoli messa li apposta per affamare gli altri.
      Per finire … mia figlia ieri ha fatto compito in classe di italiano il tema era : descrivi la menzogna con parole tue” risposta : ma è semplice sig maestra …. I POLITICI…… è seguita una descrizione delle azioni appunto dei relativi personaggi………… HA PRESO 9

  4. Basterebbe confermare la quota 100 sembre e comunque, senza I paletti dei 38 e dei 62. Tutti ne sarebbero felici.

  5. Non possono promettere e poi, con un giro di parole degne del principe di “Macchiavelli”, rimangiarsi tutto! Ci vediamo a maggio prossimo!

  6. Io sono una lavoratrice precoce poichè ho iniziato a lavorare al 17 anni (nel settembre del 1974) quindi oggi ho 44 anni di lavoro alle spalle (sono una donna) ma purtroppo avendo quasi tre anni di lavoro “in nero” a fine luglio di quest’anno ho raggiunto i 41 anni di contributi ma avendo SOLO 61 anni posso accedere a quota 100 solo il prossimo anno che già riesco ad andare in pensione con la legge Fornero (42 anni e 3 mesi di contributi). Invece grazie alla famosa quota 100 studiata dal nuovo Governo vedo andare in pensione prima di me un sacco di mie colleghe che anno 38 anni di contributi (4 anni meno di me!) ma poverine sono più vecchie di me!!!(certo hanno iniziato a lavorare 7 – 8 anni dopo di me! Quindi alla fine vengono premiati quelli che hanno versato meno anni di contributi! ASSURDO! Avrebbero dovuto fissare un tetto massimo di anni di lavoro e non di età anagrafica!

  7. ho 63 anni sono in pensione da 3 anni ho iniziato a lavorare il 1-1-1973 sono in quiscienza dal 20-12-2015,non fate l’errore di.. magari dormo un’altra ora..magari la spesa vado a farla oggi pomeriggio…ma ho ancora roba nel frizzer…dopo 3 anni perdete ogni interesse a vivere la vita,quando ero giovine non avevo soldi per fare le ferie se mi permettevo 7 giorni in campeggio al mare era un lusso! Oggi posso permettermi di fare anche 15 giorni in albergo..non ho piu’ voglia di muovermi,pur avendo la barca la moto e 2 auto pago e assicurazioni per nulla e faccio la vita di quello agli arresti domiciliari..in compenso conosco tutti i programmi televesivi.
    Cordialita’ Augusto – Torino

  8. IO RITENGO CHE LA SOLUZIONE PIU’ GIUSTA SIA:
    -TUTTI IN PENSIONE A PARTIRE DA 60 ANNI CON L’UNICO PALETTO DI QUOTA 100 ( QUINDI 60+40, 61+39, etc.) E
    L’IMPORTO DELLA PENSIONE DOVRA’ ESSERE CALCOLATO SULLA BASE DEI CONTRIBUTI VERSATI.
    – ANCHE LE DONNE IN PENSIONE A PARTIRE DA 60 ANNI CON ALMENO IL MINIMO DI 20/25 ANNI DI CONTRIBUTI
    E PERCEPIRE L’IMPORTO MINIMO DELLA PENSIONE.
    OVVIAMENTE COLORO CHE ACCETTERANNO DI ANDARE IN PENSIONE DOVRANNO CESSARE QUALSIASI ATTIVITA’ LAVORATIVA. SOLO COSI’ POTREMMO CREARE POSTI DI LAVORO E DARE PIU’ SERENITA’ ALLE PERSONE.

    1. Quota 💯 senza paletti anagrafici e contributivi! Questa è la soluzione equa per tutti, anche per i 41, che potrebbero andare a 59 anni!!!!

    2. Massimo ma ci sei o ce la fai???? Mia moglie ora 57 + 40, io 59+ 42 e per te giusto paletto 60 ???????

      1. PENSO CHE PROPRIO X TE SAREBBE GIUSTA LA MIA PROPOSTA, COMUNQUE SE ANDRAI IN PENSIONE PRIMA DI 60 ANNI FAMMELO SAPERE… (forse non hai capito che l’età minima sarà 62 anni)

  9. Sono Alberto 42 anni a Dicembre di versamenti;precoce, a 17 anni finite le scuole professionali subito a lavorare; 59 anni compiuti percio’ quota 100 superata,cosa volete ancora per mandarmi in pensione?? fino a 62 anni cosi’ da avere 45 anni contributi ??con la schiena con due ernie,un disassamento dei dischi e dolori alle ossa vari andare in pensione sulla sedia a rotelle è quello che volete?? ah gia’ la mia colpa e’ di essere un autonomo,me la sono voluta io…..a proposito, mai un giorno di mutua o malattia e unica operazione l’ho fatta durante le ferie per non perdere il lavoro…

  10. Ho 59 anni e a novembre faro 42, solo questa coppia di stanlio e olio potevano farmi guardare mentre continuo a lavorare chi ha 38 anni andare in pensione prima di me. Col cazzo che la mia famiglia e parenti vi voteranno ancora

  11. Che VERGOGNA….VI RACCONTO UNA STORIA? una condanna ai lavori forzati a vita (l’unica differenza è che invece di frustarti ti danno uno stipendio da fame, con il quale devi fare i mortali per mantenere la famiglia).Nato nel 1960, all’età di 13 anni entrato in fabbrica come saldatore era il 1/9/ 1974 io compio gli anni il 7/9, ho ben 44 anni all’attivo di carriera come saldatore/carpentiere e dopo 5 (dico ben 5 riforme) dove mi hanno sempre regalato anni in più da fare …ecco la sorpresa /regalo dalla manovra per il popolo…altri 4 anni…poi verrà a cadere il governo, finirà la legislatura oppure chissà..altro governo altra riforma altri anni….CHE VERGOGNA….

    1. Poi per continuare (mi correggo sul messaggio di prima “salti mortali”) , una persona lavora una vita (44 anni di contributi continuativi versati , compreso servizio di leva ) e cosa riceve in cambio ? una pedata sulle balle e zitto, continua a lavorare. Io per carità e grazia di dio sono ancora molto in forze e salute a 58 anni ….ma allora che restituiscano il maltolto versato in anni e anni di tassazione , con quello mi pago io un assicurazione o mi mantengo. E’ come se un giocatore a fine partita volesse girare il mazzo e ricominciare perchè vuole vincere a tutti i costi .Mi domando e chiedo cosa ci sto a fare ancora al lavoro se serve il posto per i giovani…

        1. Ciao Sofia,no non posso andare in pensione perche’nel 1988 ho fatto 8 mesi di cassa integrazione speciale,e devo quindi recuperarli perche fanno parte dei famosi contributi figurativi che non valgono per il conteggio.Ergo risulta che ho 43 e 4 mesi per la legge fornero e sotto i 59 anni di eta non puoi accedere alla pensione…adesso cambiano la legge e sono fregato un altra volta

  12. Precoci di tutta italia, mai piu un voto a questi schifosi che mandano in pensione chi ha lavorato di meno e usano il.nostro sangue per mantenere chi non ha mai fatto un cazzo. Ho sempre votato Lega, Salvini dai il voltastomaco sei peggio della fornero. D’ora in poi metti il.naso rosso durante i comizi

  13. A tutti i precoci, esodati ed usuranti.

    Ho finito la corsa ho anni 42,10 mesi….non sono rientrato nella legge dei precoci perché vivo all’estero, quindi non ho diritto alla pensione anticipata, non ho potuto pensionarmi con gli esodati perché la classificazione del mio contratto non era italiana, non ho potuto pensionarmi perché nonostante faccia lavori usuranti (autista autobus pubblico) non sono più riconosciuti dell’Inps!

    Cosa devo dire ….grazie?
    Spero che chi ha fatto queste leggi paghi la sua colpa!

    Ciao …un ex precoce, ex usurante, ex esodato!

  14. IL REDDITO DI CITTADINANZA NON HA IL CONSENSO DEL POPOLO ( OLTRE IL 46%) , SE LA VOGLIONO PROPRIO FARE “. LA DEVONO FINANZIARE ” OBBLIGATORIAMENTE CON I 49 MILIONI USURPATI DALLA LEGA, TUTTI GLI INTROITI DELLA PIATTAFORMA RUSSEAU,I 110 MILIARDI DELL’EVASIONE DELL’IVA DELLE PARTITE IVA ( altro che FLAT-TAX ). AVANZEREBBERO 80/90 MILIARDI PER LA SALVAGUARDIA DELL’IVA,TAGLIO DELL’IRES E TAGLIO DI 3/4 PUNTI DEGLI SCAGLIONI FISCALI. A QUESTO SI POTREBBE BLOCCARE l’ADV CON UNA SPESA CONTENUTA E NIENTE INGIUSTIZIE CON UNA ABBOMINEVOLE QUOTA 100. QUESTA MANOVRA. NON COSTEREBBE PIÙ DELLO 0,2/0,4 %. E SI RISPETTEREBBE LA PIÙ SOLENNE DELLE PROMESSE ELETTORALI.

  15. Io non impazzirei più a dar numeri su quale delle astruse anomalie nate dopo la controriforma pensionistica Fornero, siano le migliori; dall’assurdo non si può far uscire nulla di giusto. L’unica cosa normale da fare sarebbe abrogare la legge come se non fosse mai esistita e tornare alla legislazione vigente, già di per sé molto penalizzante per le penalizzazioni accumulatesi negli anni precedenti.
    Basta casi particolari,eccezioni… CONFUSIONE nata solo per dividere e non far capire più niente? forse, neanche ai patronati? per far sembrare una lotteria e un privilegio ciò che doveva essere, COME ERA, una cosa normale, la normalità che un lavoratore poteva prevedere trentacinque anni prima, e già programmare la sua vita da pensionato, dopo o essere schiattato per tanti anni sul lavoro per campare?
    Tutto il resto io ricevo l’impressione sia un colossale, gratuito, esercizio mentale; e un sopruso; e mi sembra assurdo discutere del sopruso meno peggiore!
    Siamo stati deprivati di un diritto: FINE.

  16. Se fossero normali, come Assistenza da far pagare ALLA FISCALITA’ GENERALE E NON ALL’INPS, un reddito di cittadinanza ed una pensione di cittadinanza di 780 euro, uno stipendio normale, e relativa pensione, dovrebbe essere di 10.000 euro!
    Ma allora sarebbero considerate “pensioni di privilegio” secondo la nuova terminologia adottata per indicare manovre incostituzionali sui diritti già in essere per le legittime pensioni percepite secondo la legislazione vigente!
    Ma, allora, pensione e reddito di cittadinanza, non dovrebbero essere, a maggior ragione, non avendo nessun contributo versato, considerate ancor di più, REDDITO DI PRIVILEGIO E PENSIONE DI PRIVILEGIO?

  17. Ritengo che “i costi”, quali che siano, non siano il problema; il problema è “i costi chi debba pagarli” e “perché, debba pagarli”; e non vedo perché a pagarli, i costi, debbano essere gli innocenti; solo perché con loro, e “con le loro vite”, è più facile far cassa?
    “33% di contributi pensionistici mensili pagati dai lavoratori e datori di lavoro; 110 miliardi annui di evasione fiscale, non pagata dagli evasori”!
    Noi lavoratori e pensionati, cosa c’entriamo con i “costi”?

  18. Teniamo presente che, tale situazione, è dannosa anche per i datori di lavoro, costretti a tenere in servizio, in generale, salvo casi particolari, persone demotivate, stanche, piene di acciacchi e relative assenze per malattie più che giustificate dall’età, e A PAGARLI, PER L’ANZIANITA’ DI SERVIZIO STRAACCUMULATA, MOLTO DI PIU’ DI UN GIOVANE; CHE, NEL FRATTEMPO, SI DOVRA’ TRASTULLARE, SE NON ESPATRIA, NELL’ ATTESA DEI FATIDICI TRE LAVORI ADEGUATI; PRENDENDOSI, COMUNQUE SIA, COSA DA NON BUTTARE VIA, PER OTTO ORE DI LAVORO A SETTIMANA, 780 EURO.
    Anche i datori di lavoro, quindi, possono ringraziare la Professoressa per il regalo fatto alle fatidiche, ” FUTURE GENERAZIONI”.

  19. Leggo che la Professoressa Fornero, riferendosi alla “riforma” della Sua controriforma pensionistica, dichiara:
    “… Sono triste perché mi sembra che esultare e chiamare atto di coraggio quello di fare cose mettendole a debito di altri… e “… Non è una cancellazione della mia legge, le misure dobbiamo ancora vederle. Il problema sono i costi che discendono da queste scelte…”.
    Le obietto che:
    anche Lei, ricevo l’impressione che abbia messo “a debito di altri”, ovvero dei pensionandi e pensionati, qualcosa che doveva essere messo a debito della fiscalità generale, non essendo stati i pensionandi e i pensionati a provocare la crisi che, semmai, grazie alla Sua controriforma, hanno subito due volte; io, semmai, avrei fatto pagare agli evasori i loro 110 miliardi annui di evasione fiscale.
    E, per non mettere cose “a debito di altri” chiederei di restituire all’INPS gli 80 miliardi “risparmiati” con la controriforma pensionistica Fornero dato che, a me sembra, posso sbagliare, che sia stato improprio “dirottarli” ad abbassare il debito invece che a rafforzare l’INPS, trattandosi di “Previdenza” perché derivante da tagli effettuati a anni di vita, fatiche, diritti e soldi dei lavoratori.
    In pratica: è bene non indebitarsi, ma non è bene pagare i debiti, come la Professoressa stessa dichiara, “a debito di altri”, ovvero con soldi e diritti altrui, ovvero dei lavoratori pensionandi e pensionati e non onorando il contratto pensionistico che lo Stato stipula con loro, come ricevo l’impressione, posso sbagliare, sia accaduto!
    Comunque sia, sarebbe bene che, chi asserisca cose, le argomenti e le documenti!
    Per quanto da me argomentato ritengo che “i costi”, quali che siano, non siano il problema; il problema è “i costi chi debba pagarli” e “perché, debba pagarli”; e non vedo perché a pagarli, i costi, debbano essere gli innocenti; solo perché con loro, e “con le loro vite”, è più facile far cassa?
    “33% di contributi pensionistici mensili pagati dai lavoratori e datori di lavoro; 110 miliardi annui di evasione fiscale, non pagata dagli evasori”!
    Noi lavoratori e pensionati, cosa c’entriamo con i “costi”?

  20. Il reddito di cittadinanza è una promessa che potrà essere mantenuta solo e soltanto DOPO che sia stata mantenuta quella sulle pensioni per tutti. Dico questo perchè oggi una mia amica mi ha fatto notare una cosa: Lei è operatrice scolastica PART-TIME, lavora 18 ore a settimana, guadagna 760 euro al mese e sulla sua busta paga ci sono le trattenute di tasse, tasse regionali e comunali, contributi previdenziali. Un fruitore di reddito di cittadinanza prenderebbe 780 euro ( 20 in più ), lavorerebbe solo 8 ore a settimana ( da crederci ) non paga tasse e non versa contributi. E’ forse più conveniente che la mia amica si faccia licenziare ? Magari, forse, domani, avrebbe un lavoro a tempo pieno e più gratificante di essere una bidella. Non le posso dare torto. Intanto lavorerebbe 10 ore di meno e guadagnerebbe di più. Il reddito di cittadinanza messo così è una schifezza. Meglio il reddito di inclusione.

  21. Ad agosto ho raggiunto i 41 anni di contributi. Sempre ad agosto ho raggiunto una inutile quota 100 (59 di età e 41 contributi). Per pochi mesi non sono lavoratrice precoce. Con la legge Fornero potrei andare in pensione a dicembre 2019 (già calcolando l’aspettativa di vita aumentata di 5 mesi). Con le attuali proposte invece dovrei aspettare il compimento dei 62 anni d’età (marzo 2021) e non importa a nessuno che dovrei maturare quasi 44 anni di contributi, raggiungendo quasi quota 106!!
    Salvini è così che mantieni quanto promesso in campagna elettorale?? Possibile che i soldi ci siano solo per il reddito di cittadinanza??

  22. Non riesco a capire con che criterio stanno valutando la questione “Pensioni”.
    Come sempre in Italia si penalizza chi paga le tasse e chi lavora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Io ho lavorato 41,5 anni e ho 61 anni. Con la nuova proposta vogliono farmi lavorare fino a 64 anni, ( peggio della legge Fornero).
    Penso di avere più diritto di andare in pensione io di uno che ha pagato solamente 36 anni di contributo, e ha 64 anni!!!!!!!!!!!!!!!!

  23. se non dovesse passare la quota 41-41 a/2 o 42 sarebbe veramente un’ingiustizia per chi ha lavorato tutti questi anni aspettando la pensione prima si andava a 38 poi si andava a 40 indipendentemente dall’eta’ ora 41 non bastano ma quanto dobbiamo lavorare ancora e tutto per cosa ? hanno avuto ben ragione quelli che in gioventù se ne sono andati a spasso o ci hanno messo 10 anni per finire l’università tanto alla fine vanno in pensione anche loro alla stessa eta’.

  24. Porrei a questo punto un limite anche alla quota 41 e 60 anni perché altrimenti rimarrebbero totalmente esclusi in quanto è previsto impegnare tutti gli 8 miliardi per la sola quota 100 a partire dai 62 anni con 38 di contributi.

    1. Sig. Carlo, il suo limite ha delle pecche. Lei parla di di una nuova quota con limiti a 60-41, peccato che ci siano lavoratori che già oggi hanno 41-42 anni di contributi e solo 57-58 anni di età. Io per esempio ho 58 anni e 41 di contributi e se lei mi pone quei limiti che vantaggio avrò ? Nessuno, perchè andrei in pensione con la vecchia legge Fornero a 60-43,3 = 103,3. Distinti saluti.

    2. E, Franco Giuseppe, dato che dubito che i tre lavori adeguati arrivino, immagino che i fruitori di reddito di cittadinanza, arrivati all’età utile, diverranno fruitori di pensione di cittadinanza; passando da otto ore settimanali al meritato riposo! E saranno forse gli unici ad aver conservato lo stesso importo che avevano come “stipendio”, per il loro tenore di vita, passando da “lavoratori” a pensionati sociali!
      Un mondo migliore, un mondo quasi perfetto… Il nuovo che avanza?
      (P.S. trattasi di sarcasmo!).

  25. Son 40 anni che verso contributi e ho raggiunto 60 anni di età, se dovessi uscire a 62 anni (e quindi 42 anni di contrubuti, altro che 36, 37 o 38!!) sarei a quota 104 (quota 100????). Ora si riparla addirittura di 64 anni di età per poter usufruire dell’uscita anticipata (a questo punto sarei andato in pensione prima con la legge attuale!!). Ma quando si parlava di “superare la Legge Fornero” i nostri politici intendevano in senso peggiorativo? Se così fosse sarebbe l’ennesima presa in giro………..

  26. Anch’io mi trovo nelle condizione che quota 100 non mi facilita assolutamente anzi mio avviso mi penalizza , in quanto ad oggi, con 62 anni di età anagrafica andrò a riposo con 44 anni di contributi versati. Ad oggi la Legge Fornero mi avrebbe mandato a riposo con 43 anni e qualche mese, di età contributiva lavorativa ma con un età anagrafica di 64 anni, non molto distante da quella prospettata dal nuovo Governo. Mi chiedo perchè mantenere il “paletto “anagrafico di 62 anni e 38 anni di anzianità , se abbiamo già raggiunto ben oltre i 41 anni di contributi lavorativi? periamo a qualche ripensamento da parte dei nostri politici o magari o al peggio ad una mia errata interpretazione , perchè c’e sicuramente ancora molta confusione Lasciamo veramente il posto ai giovani . Grazie

  27. Erica ha ragione da vendere. 41 senza se e senza ma.Quella era la promessa,e’ umiliante vedere andare in pensione coloro che hanno lavorato 38anni e invece chi ha gia’ alle spalle 41’42…ancora al palo. Non ci volevano tecnici od esperti come dicevano per partorire una simile ingiustizia.

  28. tutto quello che concerne la Pensione deve essere scorporato dall ‘ A.D.V, sia l’età e sia il calcolo assegno di pensione, quest’ultimo assai importante.

  29. La presunta riforma fornero doveva essere imperniata sull’abolizione della vecchia pensione di anzianità, proprio perché allora, in molti accumulando anche contributi figurativi e non INTERAMENTE VERSATI, andavano in pensione molto giovani. Ma poi, sono andati ultra petita, dimenticandosi che sarebbe stato necessario mettere un tetto alla MASSIMA CONTRIBUZIONE. In sintesi ci stanno facendo pagare per colpe non nostre, e la conseguenza è che i contributi VERSATI hanno un valore relativo, specialmente ora che sono stati cambiati (e non di poco) i coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione —-OLTRE IL DANNO, ANCHE LA BEFFA——.
    Penso che dopo 42 anni di contributi VERSATI, si ha il diritto (qualunque sia l’età) di andare in pensione.

  30. Premetto che ho 41 anni di contributi e quindi non posso essere considerato uno che tira acqua al suo mulino; tra l’altro non ho votato giallo verde e quindi non si può neppure dire che difendo gli amici ma tra le tante ipotesi che circolavano quella che pare la definitiva non mi sembra neppure la peggiore.
    Si lamentano tutti dei baby pensionati ma pensare di pagare le pensioni sotto i 60 anni ( seppure con molti contributi ) mi pare sbagliato. Aggiungerei alla quota 100 ( 62 + 38 ) un opzione 61 anni / 41 anni di contributi per accontentare anche i semi precoci; alla fine avrebbe un costo limitato perchè di fatto peserebbe solo per un anno riguardo a persone che hanno contribuito molto.
    Starei invece attento ad evitare che tutti quanti vengono ‘ favoriti ‘ da questa riforma trovassero poi il modo di continuare a lavorare togliendo di fatto spazio alle giovani generazioni che in qualche modo dovranno ‘pagarci’ la pensione ( come noi abbiamo fatto ai nostri padri )

      1. Sig Franco Giuseppe se ha letto il mio messaggio vede che mi trovo nella stessa situazione con 41 anni di contributi.
        Ritengo però che pagare pensioni sotto i 60 anni non sia più possibile in quanto poi queste pensioni verrebbero pagate per più anni e in una situazione come la nostra con risorse limitate a parità di contribuzione vadano favoriti i più anziani ( che camperanno meno ). E’come in una famiglia dove la moglie vuole cambiare i mobili, il marito la macchina e il figlio la moto; qualcuno alla fine è scontento e ha modo di lamentarsi. Le auguro una buona salute e una lunga vita e di godersi anche la meritata pensione ( tanto non decidiamo noi quando ci andremo )

  31. ho iniziato a lavorare a 15anni e frequentato il quinquennio serale per ottenere il diploma di ragioniera. ora dopo quasi 38 anni di contributi e svolgendo lavoro part time di pulizie (classificato gravoso) mi chiedo quanto andrò in pensione, visto che ho “solo” 52 anni.Alla fine ci “guadagnano” quelli che sono sempre andati avanti con i sussidi e senza lavorare in regola. Per loro ci sarà pure il reddito di cittadinanza!!!

  32. Che dire, che nin sia già stato detto da latri, si può solo condividere! Qui si sta semplicemende continuando la campagna elettorale sulla pelle di chi da sempre contribuisce alla stabilità dei conti dello stato: è vergognoso, inoltre sono arci stufa di sentir dire che stiamo “rubando” il futuro ai giovani: ma lo sa ‘sta gente che non c’è futuro senza presente?, continuiamo a non farli entrare nel mondo del lavoro e un futuro non l’avranno mai. La penalizzazione che ci impongono ora a noi con 40 e + anni di contributi versati, ma, ahimè, giovani d’età serve solo a “coprire” i furti legalizzati compiuti negli ultimi 30 anni sempre per scopi meramente elettorali o, peggio, lobbistici!

  33. Sconcertato,allibito e a dir poco in…..zzato!Ma che “manovra” è mai questa????Chi ti va a premiare?Io,60 anni e 41 di lavoro non rientro per 3 mesi fra i precoci,cosa devo aspettarmi ancora????Pazzesco!Prima quota 100 senza paletti (promessa elettorale)…..poi quota 100 dai 62 anni e trentotto di contributi….e per noi non ci sono coperture?

    1. In una notte con la legge Fornero mi hanno tolto 8 anni e sei mesi di vita, pensavo, rinunciando al30% ,di rientrare nell’opzione donna ma non avevo l’età anagrafica .
      In campagna elettorale, ascoltando i politici, pensavo che ormai era fatta, sarei andata in pensione finalmente.
      A gennaio avrei avuto 41 anni di contributi e 60 anni di età e le parole che ascoltavo erano confortanti. Invece ancora una volta resterò a bocca asciutta, in pensione ci andrà chi ha lavorato meno.
      Ancora tre lunghi anni di lavoro ancora rinunce , ancora beffata, ancora 150 km al giorno e 12 ore lontana da casa per poco più di mille euro.
      Potessi tornare indietro lavorerei a nero, almeno mi potrei ritirare quando ne ho necessità

  34. Se nel nostro paese si mandasse in pensione chi ha versato 40 è più anni di contributi non si deve cercare nessuna risorsa perché tutti questi individui hanno versato e pagato negli anni circa 400.000 euro mentre se mandiamo in pensione chi ha versato meno o non ha versato contributi allora si che mancano le risorse . Come mancano le risorse e ci si deve indebitare per 10 miliardi di euro cosa assurda per il famoso reddito di cittadinanza la verità non è questa ma nasconde giochetti strani della politica da sempre .Il nostro è un paese meraviglioso ma è pieno di assurdità e ingiustizie che nessun governo vuole realmente cambiare basta vedere come controlliamo i falsi invalidi gli evasori ed alcuni politici che continuano ad essere poco seri nei confronti dello Stato questi individui vanno cacciati a vita dalla politica è sicuramente non devono essere agli arresti domiciliari o patteggiare le pene devono solo restituire i soldi rubati allo Stato.

  35. Salvini, non stai mantenendo le promesse del contratto che avete sottoscritto. Dunque se devi cominciare a smontare la legge Fornero devi introdurre per la vecchiaia vincolo 64-36 e per l’anticipata 60 – 41 .

    1. Carlo perché pone un limite anagrafico anche alle anticipate, non avete sempre lottato per la quota 41 indipendentemente dall’età? Mi spiega l’eventuale vincolo dai 60 anni per le anticipate?

      1. Signora Erica, anche io sono allibito dal commento di Carlo. Come commentato sopra sembra non sapere che già attualmente ci sono lavoratori che hanno già 41-42 anni di contributi ma solo 57-58 anni di età. Se Carlo ci mette il paletto dei 60 anni anche a questi il risultato è la Fornero. con 43,3 e una quota 103,3. Saluti.

  36. la quota 100 vale se non ci sono vincoli di età , chi ha cominciato prima a lavorare andrà prima in pensione e chi ha cominciato tardi andrà più tardi in pensione…..logico mi sembra

    1. Erika, non pensi anche tu che la soluzione più equa sarebbe stata quella di ripartire le risorse a disposizione dando in modo proporzionale un po’ meno ma a tutti.
      Mi spiego se ho a disposizione 8 miliardi, comincio ad eliminare l’aumento dell’aspettativa di vita, e in base a quanto mi rimane a disposizione riduco di ulteriori mesi sia la pensione di anzianità sia quella di vecchiaia (ho usato i vecchi termini per chiarezza).
      sarebbe stato più equo ed avrebbe evitato questa guerra tra poveri , tra “futuri” pensionati pro quota 41 e pro quota 100

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