Ultimissime pensioni 2018, su Quota 100 Durigon: ‘Sarà senza penalità’

Le ultimissime novità sulle pensioni anticipate 2018 arrivano direttamente dall’onorevole leghista Claudio Durigon , sottosegretario al Lavoro, che ha affermato che non vi sarà alcuna penalizzazione per chi deciderà di optare per la quota 100. Una misura che effettivamente ha fatto molto discutere sui social, il malumore si era diffuso soprattutto nelle ultime settimane per gli eccessivi vincoli che sembrava portare con sé, da quello anagrafico e contributivo, che parrebbero , invece, confermati, alle penalizzazioni, tre quelle che sembravano essere allo studio del Governo. Su quest’ultimo aspetto però le rassicurazioni giungono dall’onorevole della Lega, vediamo le novità al 1 ottobre 2018.

Quota 100 sarà senza penalità, Durigon (Lega) rassicura i possibili beneficiari

Il  sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon (Lega), annuncia, rincuorando gli animi di molti lavoratori che già stavano facendo calcoli per capire la convenienza di un’uscita anticipata con ‘tagli’, “chi andrà in pensione con quota 100 non subirà alcuna penalizzazione”. Risulterebbero, e questa sì che pare davvero una novità per tutti coloro che ambiscono a lasciare anzitempo il lavoro,  scartate le ipotesi di un calcolo contributivo a partire 96 così come l’idea di un taglio dell’assegno di 1-1,5% per ogni anno di anticipo rispetto a 67 anni che si annullerebbe al raggiungimento del 67° compleanno, così come il taglio permanente più basso, annunciato intorno al 0.5/1% per ogni anno di anticipo.

Durigon spiega: “l’obiettivo di quota 100 è favorire il ricambio generazionale nei luoghi di lavoro. Lo scopo ultimo del Governo sarebbe quello di favorire l’uscita delle persone più anziane dal mondo del lavoro affinché vi possano entrare i giovani.  Questa resta ovviamente una scommessa tutta da verificare, Boeri non è così convinto, ad esempio che ad ogni uscita possa corrispondere realmente un nuovo ingresso nel mercato del lavoro. Anzi afferma: “Le imprese di fronte all’incertezza tenderanno a ridurre gli organici e a gestire così gli esuberi”.  Ma Durigon si dice convinto ed afferma: “Di sicuro nel pubblico impiego, dove usciranno circa 150mila persone in più ogni anno, le assunzioni ci saranno. Nel privato, confidiamo che le aziende troveranno conveniente assumere giovani che hanno un costo inferiore rispetto ai lavoratori anziani”. La quota 100 però sarà usufruibile solo per chi ha almeno 38 anni di contributi alle spalle e 62 d’età.

Quota 100 dai 62 anni d’età: occorrono però 38 anni di contributi

Per poter accedere all’uscita anticipata con quota 100, bisognerà aver maturato almeno 38 anni di contributi e 62 d’età. Dunque chi ha 63 anni e 37 di contributi dovrà attendere il raggiungimento del 38 anno di contributi. Le quote saranno le seguenti: 62+38 (Quota 100); 63+38 (101); 64+38 (102) e via dicendo. Pare che Tutte combinazioni  (63+37; 64+36) siano state scartate, dopo la NaDef, perché i costi sarebbero aumentati troppo. Già così lo ricordiamo, al fine di poter mandare in pensione anticipata 400mila lavoratori, occorreranno circa 8 /8,5 miliardi il primo anno e un miliardo in più l’anno seguente.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

19 pensieri riguardo “Ultimissime pensioni 2018, su Quota 100 Durigon: ‘Sarà senza penalità’

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    2 Ottobre 2018 in 19:16
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    ma è possibile che ogni giorno cambiano i metodi della quota 100 per andare in pensione, adesso ci si mette pure di maio che non gli sta bene i 62 anni di eta + 38 di contributi, è incredibile, come si fa a mandare in pensione chi ha versato di meno es: 64 anni + 36 di contributi, ma volete mettervi d’accordo sul quando un poveretto ha sgobbato tutta la vita e ha 62 anni non può andare in pensione. L’ho detto l’altra volta quando mi sono collegato che questi fanno come tutti gli altri governi dicono una cosa la sera e al mattino cambiano senza mai mantenere la parola ai propri elettori, ricordo che in campagna elettorale si parlava di quota 100 eta anagrafica + anni di contributi per arrivare a quota 100, salvini ha detto piu volte , rendendosi conto che eta + contributi senza un minimo di eta e di contributi avrebbe fatto saltare i conti e giustamente ha messo il paletto dei 62 anni + 38 di contributi e penso che sarebbe la volta buona, matteo non farti calpestare e non far vincere sempre di maio, grazie

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    2 Ottobre 2018 in 10:20
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    In attesa della quota 41 per i precoci, posticipato al 2019, occorre da subito bloccare i 5 mesi in più che scatteranno a gennaio.

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    1 Ottobre 2018 in 20:03
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    si potrebbe ipotizzare di cancellare le pensioni, anni , contributi, eta’ sono solo arrovellamenti del pensiero politico, si stabilsce un vitalizio che ogni dieci anni di contributi compresa la perequazione sia di euro 600 i sucessivi 10 anni di lavoro e cioe’ 20 si matura 1200 euro, al trentesimo anno di contributi si matura 1800 euro e 40 anni si matura 2400 euro tutte le cifre sono al netto. In questo modo si prescinde dall’eta’.Per l’ aquisizione dei fondi e’ semplice basta il ricavo della banca d’italia sulle successioni e far pagare in borsa 20 centesimi ad operazione. lo stato non avrebbe piu’ problemi di liquidita’.uno stato non puo’ dipendere da altri stati come europa, in teoria va tutto bene ma in pratica toccando il portafoglio si svanisce e si e’ irreperibili. Questo e’ il mio libero pensiero da cittadino italiano.

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    1 Ottobre 2018 in 17:56
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    Laddove la Professoressa Fornero, leggo, dichiara:
    “… Sono triste perché mi sembra che esultare e chiamare atto di coraggio quello di fare cose mettendole a debito di altri… ”
    trovo che Le si potrebbe obiettare che:
    ANCHE LEI ricevo l’impressione che ABBIA MESSO A DEBITO DI ALTRI, OVVERO DEI PENSIONANDI E PENSIONATI, QUALCOSA CHE DOVEVA ESSERE MESSO A DEBITO DELLA FISCALITA’ GENERALE, non essendo stati i pensionandi e i pensionati a provocare la crisi (semmai la hanno subita due volte); semmai AVREI FATTO PAGARE I 110 MILIARDI ANNUI DI EVASIONE FISCALE E, PER NON METTERE COSE A DEBITO DI ALTRI CHIEDEREI DI RESTITUIRE ALL’INPS GLI OTTANTA MILIARDI “RISPARMIATI” CON LA SUA CONTRORIFORMA PENSIONISTICA DATO CHE, A ME SEMBRA,POSSO SBAGLIARE, CHE SIA STATO IMPROPRIO “DIROTTARLI” AD ABBASSARE IL DEBITO INVECE CHE A RAFFORZARE L’INPS, SEMMAI, TRATTANDOSI DI RISPARMI OTTENUTI DA TAGLI A SOLDI E FATICHE DEI LAVORATORI E CHE, QUINDI, COSTITUIVANO OTTANTA MILIARDI DI PREVIDENZA!
    IN PRATICA: E’ BENE NON INDEBITARSI, MA NON E’ BENE PAGARE I DEBITI CON SOLDI, E DIRITTI, ALTRUI, E NON ONORANDO I CONTRATTI CHE LO STATO STIPULA COI LAVORATORI, come ricevo l’impressione, posso sbagliare, sia accaduto!
    Comunque sia sarebbe bene che, chi asserisca cose, le argomenti e le documenti!
    PER QUANTO DA ME ARGOMENTATO RITENGO CHE I COSTI, QUALI CHE SIANO, NON SIANO IL PROBLEMA; IL PROBLEMA E’ CHI DEBBA PAGARLI, E PERCHE’ DEBBA PAGARLI; E NON VEDO PERCHE’ A PAGARLI DEBBANO ESSERE GLI INNOCENTI SOLO PERCHE’ CON LORO, E LE LORO VITE, E’ PIU’ FACILE FAR CASSA!
    33% DI CONTRIBUTI MENSILI I LAVORATORI, 110 MILIARDI DI EVASIONE ANNUA, GLI EVASORI!
    NOI COSA C’ENTRIAMO CON I COSTI?

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    1 Ottobre 2018 in 17:35
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    Reddito poi pensione di cittadinanza.
    Se qualcuno mi può spiegare come mai dobbiamo erogare sussidi a 6 milioni d’italiani quando i lavori sono stati occupati da altrettanti milioni di immigrati che si sono adattati.
    Nell’azienda dove lavoro su 700 sono circa 400 extracomunitari con regolare contratto.
    Se tanto mi da tanto la disoccupazione forse non esiste.

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      1 Ottobre 2018 in 17:50
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      La maggior parte dei commenti, come quelli di Sergio, sono corretti e condivisibili.
      Noto che il Reddito di Cittadinanza non piace alla maggioranza e viene visto come un incentivo al lavoro nero e al fancazzismo. Adesso cercano di farlo digerire parlando di reato penale a chi se ne approfitterà; ma se viviamo in un paese in cui l’omicidio colposo viene punito con sei mesi di carcere che pena potrà avere chi ottiene questo reddito senza avere i requisiti ? Parlano di 6.5 milioni di aventi diritto quindi una persona su 10. Vivo in un paese di 10.000 abitanti quindi con 1.000 candidati e che questi dovranno lavorare per il comune una giornata alla settimana. Ma quale sindaco farà lavorare 1.000 persone con i rischi relativi che qualcuno si faccia male, al massimo ne metterà 5 fare le fotocopie e ai passaggi pedonali vicino alle scuole.
      Il buon senso in questo paese sembra non vada più di moda, conta chi alza la voce e fa promesse a vanvera

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    1 Ottobre 2018 in 17:30
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    Quota 100, quota 101, 102 ecc.

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    1 Ottobre 2018 in 17:20
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    Non so se ridere.
    Con i 62 anni e 38 di contributi vado in pensione ad ottobre 2019
    Se bloccano l’aspettativa di vita a novembre del 2019.
    Quindi con i miei 42 anni e 10 mesi sono stato equiparato a quelli che hanno 38 anni di contributi, visto che forse non ci saranno penalizzazioni.
    E le persone che hanno 39 40 41 42 e non hanno l’età?
    Non parlo per me che in un modo o l’altro sono agli sgoccioli e ne verrò fuori, ma trovo ingiusto per quelli che continuano a lavorare. Negli ambienti di lavoro ti vedono vecchio e credetemi gli ultimi anni sono i più duri.
    Staremo a vedere….

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    1 Ottobre 2018 in 16:13
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    Per Luigi: guarda che chi frequenta questo blog avrà si 41 anni di contributi ed un’anzianità anagrafica ad essa relativa però non siamo così rimbambiti da non aver letto e compreso il post che stai pubblicando da oltre venti giorni. Suvvia … non svilirci, l’abbiamo capito.

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    1 Ottobre 2018 in 15:31
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    AVANTI CON LA QUOTA 100 ALLA FACCIA DEI DETRATTORI E DEI TIFOSI VARI ( SPERO UNA MINORANZA DI ITALIANI) DELLA FORNERO E QUINDI DEL VECCHIO SISTEMA.
    TUTTAVIA IO SAREI PER LA QUOTA 100 SENZA LIMITAZIONI ( E IN QUESTO DO RAGIONE A RAIMONDO ) OLTRE AL FATTO CHE CHI HA 41 ANNI DI CONTRIBUTI POSSA ANDARE IN PENSIONE A PRESCINDERE DALL’ETA’ ANAGRAFICA. UN TRATTAMENTO
    DIFFERENTE LO FAREI PER LE DONNE ABBASSANDO IL REQUISITO DELLA QUOTA E GLI ANNI DI CONTRIBUTI

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    1 Ottobre 2018 in 15:17
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    QUESTO DURION NON SA NEANCHE QUELLO CHE SCRIVE PRIMA DICE CHE,.
    l’obiettivo di quota 100 è favorire il ricambio generazionale nei luoghi di lavoro“. Lo scopo ultimo del Governo sarebbe quello di favorire l’uscita delle persone più anziane dal mondo del lavoro affinché vi possano entrare i giovani. Questa resta ovviamente una scommessa tutta da verificare.
    POI SOSTIENE CHE VANNO IN PENSIONE CON ANNI 62 PIU’ 38. ED ESCLUDE LA QUOTA 64 PIU’ 36 .
    BRAVI BRAVI..
    raimondo.54@alice.it

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    1 Ottobre 2018 in 14:50
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    Non so se ridere.
    Compio 62 anni il prossimo settembre, quindi se utilizzo i 62 + 38 vado in pensione ad ottobre 2019.
    Se bloccano l’ADV nel 2019, faccio 42 e 10 mesi in ottobre 2019, quindi in pensione a novembre 2019. A questo punto penso che sia meglio aspettare questa ultima, anche perché non si sa ancora se ci sono i trappoloni nella prima opzione.
    Penso che come me del 1957o giù per di lì ci siano molti casi.
    A proposito del reddito/pensione di anzianità qualcuno mi può spiegare perché dobbiamo regalare denaro ai nostri disoccupati?
    Mi risulta che in Italia ci siano 4/5 milioni o più di extracomunitari che in gran parte sono occupati nelle aziende.
    L’azienda dove lavoro, per esempio, su 700 dipendenti ce ne sono circa 400 e sono assunti regolarmente.
    Se qualche senegalese si è preso la briga di partire dalla sua patria, attraversare il deserto, farsi sodomizzare dai libici ed affrontare la roulette della traversata del mediterraneo per venire a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare, non vedo perché i nostri disoccupati non lo possano fare.
    Sarebbe meglio che le nostre città ci siano più italiani che stranieri, in quanto benissimo per quelli che si integrano, ma gli altri sia per la religione od altro sono furieri di problemi.

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    1 Ottobre 2018 in 14:01
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    Intanto la juventus sta già procedendo
    Marotta 1957 in pensione!
    Vediamo dove vanno a finire

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    1 Ottobre 2018 in 13:58
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    La fornero è inviperita!
    Mandare il 1957 in pensione nel 2019 la prende molto male
    I super babyboomer non traineranno più l’italia
    Attenzione senza di noi come fate?

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    1 Ottobre 2018 in 13:47
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    MI SEMBRA CHE STIAMO GIOCANDO AL LOTTO.
    PERCHE’ NON E’ PIU’ POSSIBILE LA QUOTA 64 PIU’ 36 COSI’ CI AVETE SOLO PRESO IN GIRO.
    SE NON PASSA QUESTO SISTEMA ADDIO VOTO..

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    1 Ottobre 2018 in 13:39
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    I contributi figurativi sono anch’ essi un diritto acquisito che al Sud superano anche i sette anni. Sembrerebbe che ne vengano riconosciuti 2 al massimo 3.
    Pertanto addio quota 100 per tantissimi sfortunati che non hanno capito questo meccanismo e che già gioiscono, non sapendo di rimarere con l’ amaro in bocca fino a 67 anni….se Dio vuole !!!!!

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    1 Ottobre 2018 in 13:06
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    ANTONIO
    Scusate coetanei , ma, non riesco capire quota 100, 62/38 anni contributi comprensivi dei figurativi come avevano detto o ………
    Chi sa qualcosa nel merito mi delucida. GRAZIE

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