Ultimissime pensioni anticipate: Corte dei Conti frena su quota 100 e 41

Le ultimissime novità sulle pensioni anticipate al 13/7 arrivano dalla Corte dei Conti che smorza ogni entusiasmo sulla controriforma Fornero in mente dal Governo gialloverde, altroché quota 100 e 41, non vi sono oggettivamente spazi per attuare ora dei correttivi alla Legge Fornero, a meno che, precisa si vada verso ad un “ripensamento complessivo del sistema previdenziale”. Doccia fredda, dunque, sul Governo che proprio in questi giorni per bocca di Luigi Di Maio aveva finalmente espresso con maggiore chiarezza a Senato e Camera gli intenti dell’esecutivo in tema di uscita anticipate. Il ministro del Lavoro aveva rassicurato i lavoratori con alle spalle 41 anni di contributi facendo notare che nelle intenzioni del Governo vi era quella di offrire una nuova finestra per l’accesso alla pensione con quota 41, così come aveva parlato di possibili combinazioni per l’uscita con quota 100. E ora si chiedono in molti?

Corte dei conti su pensioni anticipate: nessuno spazio per correttivi alla Fornero

La Corte dei Conti, pur dicendosi avversa ai correttivi proposti, però, riconosce che “la correzione effettuata con la legge Fornero è stata brusca, ma è la virulenza della crisi sovrana che l’ha imposta”.  Ragione per cui resta essenziale preservare i miglioramenti di fondo che il sistema previdenziale ha elaborato negli ultimi decenni. Per giunta, puntualizza la Corte dei Conti, la popolazione sta invecchiando e questo non può che incidere negativamente sul sistema previdenziale italiani. Chi resta al lavoro, a patto che questo si trovi, dovrà farsi carico sempre più di un maggior numero di cittadini che sono a riposo o che vi andranno a stretto giro. Come si può dunque uscire da tale circolo vizioso?

La Corte dei Conti fornisce la propria soluzione, l’unica che permetterebbe al sistema di reggere, occorrono, spiega: “azioni in grado di favorire un aumento del tasso di natalità, gestire in maniera equilibrata, i flussi migratori, stimolare la partecipazione al mondo del lavoro, rafforzare la dotazione di infrastrutture materiali e immateriali”.

Per segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga qualcosa si può comunque fare per riformare l’attuale sistema previdenziale, e il Ministro Salvini dal canto suo conferma le intenzioni dell’esecutivo di abolire la riforma Fornero, riporteremo le loro dichiarazioni nel prossimo articolo. Forse non è tutto perduto, nonostante il monito proveniente dal rapporto 2018 della Corte dei Conti sulla sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale, il dubbio dei lavoratori è però sempre sul tipo di modifiche che potranno vedere la luce, saranno davvero più convenienti per i lavoratori ed i futuri pensionandi?

 

11 commenti su “Ultimissime pensioni anticipate: Corte dei Conti frena su quota 100 e 41

  1. 42 anni e mezzo fra 2 anni vuol dire che chi oggi, ha 41 anni contributivi, non può aspettarsi nulla da una riforma fatta da Salvini e M5s .

  2. é vero c’è sempre chi sta peggio, ma se l’applicazione della quota 41 diventa 42 e mezzo poi e verrà applicata tra due anni, per quelli che hanno 61 anni e 41 di contributi é una presa in giro. Ci sarà pure un modo per prevedere una flessibilità per chi ha versato 41 anni di contributi on no ? Va da se che per tutti coloro che hanno versato i contributi regolarmente e per 41 anno non c’è spazio alcuno. Dovranno la pensione con la norma fornero e basta. Spero che tutto ciò non sia ragionato propiro per lasciarci al nostro destino. In ogni caso quei lavoratori comunque, con buona pace del Sig. Boeri, andranno in pensione nel 2020 sia pure 43 anni e 5 mesi. Qualcosa non torna nei conti INPS, si stà mettendo in dubbio anche la così detta pensione anticipata Fornero ? Forse il voto agli italiani a Lega e M5S è stato un errore.

  3. Valter Malgatti, anche se passasse quel provvedimento la Fornero rimane comunque (almeno per ora), quindi tu andrai con le regole attuali. Permetterebbe invece ad una grossa platea di persone che non hanno avuto la fortuna di avere una continuità di lavoro e quindi una sufficiente contribuzione, di andare in pensione 3 anni prima, ovvero di rimanere 3 anni in meno senza stipendio e senza pensione. Speriamo che la facciano subito, poi anche la 41. Non bisogna guardare sempre e solo la propria situazione personale, ma pensare che c’è sempre chi sta peggio di te…..

  4. Ma lo sapete che se passa la riforma di cui parlano (100=64 anni con 36 di contributi) senza quota 41 (figuriamoci ora che si parla di quota 42 dal 2020) è una presa per i fondelli???? Io lavoro un anno di più che con la Fornero!!! Porca p….!!! Ma bisogna essere dei geni per capire che che chi ha 41, o meglio 42, anni di contribuzione (e io ne ho 41 già oggi con 61 di età) merita almeno quanto chi ne ha 36 (magari anche un filo di più) di andare in pensione??? Il tutto è documentabile!!! Aprite gli occhi!!!
    La Corte dei Conti dovrebbe fare un monumento non criticarla 😡😡😡

  5. La corte dei conti pone un problema e tutti a scatenarsi sullo stipendio dei magistrati e sull abolizione della.corte dei conti e quei cattivoni dell europa. E ovvio che la soluzionea deve trovare la politica. MA. Va bene continuiamo cosi portiamo i cervelli all ammasso fino alla fine

  6. Ricordo un articolo apparso sul sito Diretta News 24 del 2016 dove si parlava della corte dei conti italiana che ha il triplo dei dipendenti rispetto all’Inghilterra ed alla Spagna. 400 magistrati ed otre 2.500 dipendenti per una spesa che superava i 300 milioni di euro. Anche la Francia ne spende di meno. E’ evidente che una riduzione della spesa anche in quel settore porterebbe giovare.

  7. Concordo certamente con quanto scrive Massimo.Ogni volta che viene fuori il nome magico della Fornero si levano cori in difesa della porcata fatta, e anche molto velocemente se no facevamo “la fine della Grecia” dicono loro”, alle spalle di migliaia di cittadini che si sono visti letteralmente depredare il diritto alla pensione. Ultima, ma guarda un po’ che combinazione, la C.d.C che si unisce al CORO dei vari Draghi (BCE) Confindustria,Economisti e burocrati vari Europei ( chiedo scusa se ho dimenticato qualcuno ) ai quali l’essere umano, come tale, interessa relativamente poco. Purtroppo, haime’ per noi, la Corte dei Conti ce la dobbiamo tenere essendo un organo costituzionale previsto proprio dalla ns. Costituzione. Sarà interessante ora vedere la risposta del Governo ( Di Maio , Salvini l’ha già fatto) in tal senso. Noi, come sempre, aspettiamo PAZIENTEMENTE risposte.

  8. massimo… approvo e sottoscrivo.
    stranamente le esternazioni di cdc, bce ed inps avvengono sempre solo e comunque in concomitanza con gli annunci di modifica della legge fornero.
    sarà un caso…

  9. AVETE LETTO COSA DICE LA CORTE DEI CONTI A PROPOSITO DI PENSIONI? PARE CHE IL DEBITO PUBBLICO STIA AUMENTANDO E PERTANTO A DETTA DELLA CORTE NON CI SONO LE CONDIZIONI PER UN INTERVENTO SULLE PENSIONI. IO PROPORREI UN PRIMO INTERVENTO PER DIMINUIRE IL DEBITO PUBBLICO. ABOLIRE LA CORTE DEI CONTI

    1. Abolire la Corte dei conti ? NO ! Opportuno abolire lo stipendio dei componenti la Corte dei Conti ? SI ! ed in particolare le super pensioni dei giudici della corte dei conti. Sarebbe un passo avanti nella riduzione del debito e permetterebbe contestualmente a tutti i cittadini di anticipare i tempi pensionistici attuando il cambio generazionale tanto atteso.

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