Pensioni oggi Salvini

Ultimissime Pensioni oggi 14/9, Damiano: ‘Salvini e Tria, troppa confusione su quota 100’

Le ultime dichiarazioni del Governo in merito alla riforma delle Pensioni e soprattutto a quota 100 sono piuttosto discordanti. Cesare Damiano l’ha ribadito anche oggi 14 settembre con un post sulla sua pagina ufficiale di Facebook in cui spiega come da parte dell’esecutivo ci sia confusione tra chi parla di quota 100 con 62 anni di età (Salvini stesso l’ha rilanciata pochi giorni fa) e chi parla di 64 anni, come il Ministro Tria. Vediamo tutte le ultimissime novità sulle pensioni e le parole dell’ex Ministro del Lavoro.

Pensioni oggi 14 settembre, Damiano chiede chiarezza a Salvini

Scrive nella mattinata di oggi 14 settembre  Cesare Damiano: “L’ultima esternazione in tema di pensioni e’ del sottosegretario all’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che ha affermato: ‘Salvini rappresenta delle istanze. Tria sta valutando un discorso 64 anni di eta’ e 36 di contributi per Quota 100‘. Speriamo che il Governo si metta rapidamente d’accordo o che faccia parlare soltanto il ministro titolare della materia, perche’ con questo ping-pong di proposte siamo tutti spaesati e preoccupati”.

Il dirigente del Partito Democratico continua poi: “Se Salvini promette una partenza della Quota da 62 anni e Tria da 64, non stiamo parlando di noccioline ma di platee di centinaia di migliaia di persone coinvolte, in più o in meno, e di miliardi che ballano. Così non e’ serio. Non vorremmo che, in tanta confusione e con tante promesse per le quali non ci sono le risorse necessarie, a rimetterci fossero i lavoratori e i pensionati con un peggioramento della situazione. Ad esempio: se il Governo cancellasse l’Ape sociale, farebbe un grave danno a chi svolge lavori particolarmente pesanti e alle donne“.

Ultime Pensioni oggi, Ghiselli della  CGIL su quota 100: ‘Affrontare anche le questioni previdenziali’

Non ha parlato solo Cesare Damiano sull’argomento delle Pensioni, ma sono arrivate anche le parole del segretario CGIL Roberto Ghiselli che ha attaccato l’esecutivo e Salvini: “È opportuno che il Governo apra un confronto con il sindacato sulla previdenza rispondendo alla richiesta avanzata da Cgil, Cisl e Uil al ministro Di Maio lo scorso luglio e affrontando i temi contenuti nella Piattaforma sindacale unitaria”.

Il Segretario Confederale poi prosegue spiegando che quota 100 non è l’unica misura necessaria in tema di previdenza: “L’ipotesi riguardante quota 100 a 62 anni merita un approfondimento e, se venisse formalizzata senza vincoli surrettizi, sarebbe una cosa positiva. Ma questo tema non esaurisce le questioni previdenziali da affrontare con urgenza, perché quota 100 riguarda una parte limitata del mondo del lavoro“.

” Si lascerebbe fuori quasi del tutto i giovani, le donne, il lavoro discontinuo, intere aree geografiche del Paese, per i quali, non essendo in grado di raggiungere quei livelli di contribuzione, le condizioni rimarrebbero quelle previste dalla legge Fornero. A maggior ragione  se venisse superata l’Ape sociale, che, per alcune categorie più deboli di lavoratori, prevede un minimo di contributi che può andare dai 28 ai 36 anni. È necessario inoltre – sostiene in conclusione Ghiselli – affrontare e risolvere definitivamente il tema esodati, la proroga di opzione donna e la questione dei 41 anni. E va garantita agli attuali pensionati l’effettiva tutela del valore della loro pensione, scongiurando anche i rischi di illegittimi ricalcoli o contributi di solidarietà da prelevare anche dalle pensioni di importo medio”.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!

Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

30 commenti su “Ultimissime Pensioni oggi 14/9, Damiano: ‘Salvini e Tria, troppa confusione su quota 100’

    Franco

    (16 settembre 2018 - 22:24)

    Con la legge Fornero vado in pensione agosto 2019 con 43 anni e 3 mesi di contriti versati, e avro’ 62 anni e 8 mesi di eta’, se fanno quota 100 con minimo 64 anni perderei un anno e 4 mesi di pensione. Spero di non aver sprecato il voto per le promesse fatte. Salvini n.1

    Stefano1

    (15 settembre 2018 - 18:26)

    MA anche il paletto dei 2 anni figurativi lo trovo INTOLLERABILE a prescindere…
    Cioè far pagare il peso della crisi sulla pensione futura dei lavoratori? Troppo comodo…

    Luigi

    (15 settembre 2018 - 14:33)

    Buon giorno,
    voglio solo ricordare che siamo noi precoci l’unica fonte produttiva e continuativa da cui attingere fondi per autofinanziare il dolce far nulla di milioni di italiani per affondare nei 350 miliardi si sommerso ( dati Eurispes) e circa 11 milioni di eterni evasori (altro che pace fiscale), possiamo definirsi una sorta di Bancomat senza alcuna limitazione di prelievo.
    Inoltre non dimentichiamoci i 6o/70 miliardi che si fumano ogni anno in corruzione, questi politici da oratorio, per non dire di peggio.

    Nel 2017 domandavo alla Sig.ra Fornero dove sono finiti i quasi 50 miliardi di patrimonio Inps presenti a bilancio reso pubblico nel 2009… Ovviamente nessuna risposta documentata.

    Sono inoltre convinto che una parte di responsabilità sia anche la nostra, non avendo mai chiesto riscontri oggettivi a tutti questi poltronisti da palazzo, infatti siamo passati dal finanziamento pubblico e illecito ai partiti, per approdare a tangentopoli, per ripartire con rimborsopoli attraccando in Roma Capitale, senza dimenticare, Expo 2017, Mose ecc…
    Signori. sono passati circa 50 anni e nulla e cambiato ripeto nulla, ci ritroviamo sempre al punto di partenza, una sorta di “Monopoli” dove la casella “Vai In Prigione” è interamente dedicata al noi, PRECOCI, la metafora vuole inoltre sotto intendere questa indegna e scellerata dinamica attivata dai sigg.ri Monti /Fornero di un continuo spostamento in avanti, portando il nostro strameritato riposo a data da stabilirsi!

    Inoltre i denari utilizzati non sono della semplice carta stampata, come nel gioco menzionato, ma bensì decine di migliaia di vite e di lavoro dove il nostro sangue ci viene prelevato quotidianamente…
    Ovviamente tutto questo nell’ indifferenza di molti..

    Personalmente sono arrivato al punto di saturazione. e non sono più più disponibile a farmi prendere per fondelli da tutti questi estemporanei cantastorie.

    Come ribadito nella mia missiva recapitata via PEC il 13 settembre al Ministro di competenza ricordandogli il punto 17 ” PENSIONE. STOP ALLA FORNERO” contenuto nel Contratto Per Il Governo Del Cambiamento.
    Alla pubblicazione del DEF, verificherò la presenza del punto appena menzionato, se lo stesso non sarà incluso e rispettato, mi recherò personalmente presso il Ministero del Lavoro per richiedere personalmente e in modo formale le dimissione del Ministro..
    Sono convinto che 41 anni di lavoro siano già troppi ( con una cifra di lire/euro, versata in contributi abnorme) che per il sottoscritto vengono riassunti su 1 pagina formato A4 e dove si potrà notare la non presenza di Naspi, Cassa integrazione che in alcuni casi dura da decenni, fantomatiche Disabilità Inesistenti,
    Quanto affermo è documentato, basta spulciare i dati di bilancio dell’Inps e analizzando gli stessi emerge una spesa per gli ammortizzatori sociali che ammonta a quasi 17,9 miliardi di euro.

    Una vera follia, a cui personalmente dico “BASTA”.

    Con viva cordialità,
    Luigi Napolitano

    Giuseppe C.

    (15 settembre 2018 - 13:53)

    A decidere e a legiferare, NON DOVREBBE ESSERE IL PARLAMENTO? Noi eleggiamo i Parlamentari, mica i Ministri o i Presidenti del Consiglio! QUINDI, SE NON FOSSE PER LA PAURA CHE CADA IL GOVERNO COLLA POLTRONA A RISCHIO, A DECIDERE E “RAPPRESENTARE”, DOVREBBE ESSERE QUELLA che ormai sembra essere diventata una STRANA COSA ORMAI QUASI DIMENTICATA CHE SI CHIAMA “PARLAMENTO” E NON LE DICHIARAZIONI DI MINISTRI DI NUOVI E VECCHI GOVERNI, o alcuni media e presidenti di enti, O l’ESECUTIVO CHE, SEMMAI, PROPONE.
    DIREI ANCHE BASTA A EVENTUALI VOTI DI FIDUCIA, COI QUALI, ORMAI, QUASI ESCLUSIVAMENTE SI E’ GOVERNATO DA ANNI; DI FATTO, QUASI ESAUTORANDO L’UNICO ORGANO RAPPRESENTATIVO E LEGISLATIVO CHE E’ IL “PARLAMENTO DELLA REPUBBLICA ITALIANA”!

    Giuseppe C.

    (15 settembre 2018 - 13:18)

    L’abolizione della legge Fornero deve essere nell’interesse dei lavoratori ormai stanchi, demotivati e poco produttivi, anche perché a volte poco pratici di informatica e, soprattutto, MOLTO PIU’ COSTOSI IN TERMINI DI STIPENDI PER L’ANZIANITA’ DI SERVIZIO ACCUMULATA, dei giovani, che sarebbero più economici e convenienti, per le Aziende, da assumere, se non fosse per la legge Fornero che obbliga ai “lavori forzati” gli anziani.
    Quindi, se si fa quota 100 deve essere non solo per “aiutare” le aziende a “svecchiare” ma ANCHE PER DARE UNA PENSIONE IN TEMPI DECENTI E SENZA PALETTI E RICALCOLI ai lavoratori anziani!

    Giuseppe C.

    (15 settembre 2018 - 13:03)

    Ci si rende conto che effetto, tale confusione e incertezza, anche con le dichiarazioni di voler ricalcolare alcune pensioni a contributivo, possa avere sia sulla salute psico fisica sia sull’economia (io non spendo più per la paura; se lo fanno in molti c’è RISCHIO RECESSIONE) ?
    Qualche gentile parlamentare potrebbe ESAMINARE L’IPOTESI DI INTRODURRE UN QUALCOSA CHE PROTEGGA PENSIONATI E PENSIONANDI DA UN EVENTUALE DANNO BIOLOGICO LORO ARRECATO, E VERIFICARE SE CERTI ATTEGGIAMENTI, ANCHE DI ALCUNI MEDIA, POSSANO QUASI ESSERE ASSIMILATI AD UN QUALCOSA CHE SOMIGLI A “STALKING PENSIONISTICO”?
    L A S C I A T E MI V I V E R E I N P A C E ! NON VOGLIO PIU’ ESSERE MESSO IN ANSIA DA CONTINUE DICHIARAZIONI DI RICALCOLI E “REDDITI DI NULLAFACJENZA” PAGATI DALL’INPS FINO A CHE NON ABBIA PIU’ SOLDI PER LA PREVIDENZA, SOLDI SPESI SEMPRE PIU’PER L’ASSISTENZA!
    FARE DUE ENTI SEPARATI E FAR PAGARE L’ASSISTENZA ALLA FISCALITA’ GENERALE, COME NEGLI ALTRI PAESI, E NON SOLO AI LAVORATORI, PENSIONANDI E PENSIONATI COI LORO CONTRIBUTI, SOLDI E DIRITTI QUESITI!
    BASTA CONFUSIONE! PIU’ DISCREZIONE!

    Giuseppe C.

    (15 settembre 2018 - 12:43)

    DOVRA’ PAGARE L’INPS ANCHE IL “REDDITO DI NULLAFACJENZA”?
    E A NOI TAGLIANO, E DICHIARANO DI VOLER RICALCOLARE, LE PENSIONI SUDATE CON DECENNI DI LAVORO E STRAPAGATE SECONDO LE LEGGI VIGENTI?
    P.S. : QUANDO SCONGELIAMO IL TFR/ TFS, CONGELATO CON LA LEGGE FORNERO, SOLDI NOSTRI CHE SPETTEREBBERO IL GIORNO DOPO IL PENSIONAMENTO?

    Elio

    (14 settembre 2018 - 22:55)

    Questi dovrebbero premiare di più chi lavora di più non chi lavora di meno o non fa niente

    Gaetano

    (14 settembre 2018 - 22:32)

    Bisogna mandare in pensione con la quota 100.e massimo 64 anni…cosa deve fare di piu una persona morire sul lavoro ?io ho 54 anni e sono meccanico di auto ,sono dieci anni che porto dolori alla schiena. Già non ce la faccio piu.purtroppo il mio lavoro non è condiderato nemmeno lavoro usurante…credetemi a volte mi viene da piangere. …

    Giovanna

    (14 settembre 2018 - 22:29)

    Ho iniziato a lavoro in Italia a 18 anni adesso ne ho 62 compiuti..sono stata ferma per 10 per accudire la famiglia e tutto quello che lo comporta ho ripreso lavorare nel 2002 per aiutare i figli per finire gli studi e tutt’ora lavoro come cassiera in un centro commerciale piu grande della Romagna 6 giorni su 7 con 29 anni di contributi al momento…mi chiedo quota 100 esco a 67 anni …Legge Fonero esco a 67 anni…ma mi vedete a 67 anni in cassa poi neppure è riconosciuto come lavoro usurante maaaa ho i miei dubbi…venite a provare durante i weekend quando ci sono le promozioni…chiuse dentro dalle 4 alle 8 ore tutti giorni con 10 min di pausa ..provare Signori intanto so già nulla cambierà anzi sicuramente andrò a 68/69…meglio ridere.

    Alberto Manzi

    (14 settembre 2018 - 21:26)

    Renato, non ci sono parole migliori.
    La rabbia sta crescendo in tutti i PRECOCI gabbati e imbrogliati.
    10 miliardi si trovano SUBITO per nullafacenti, fancazzisti e simili e non è possibile recuperare 8 miliardi NON PER REGALARE, ma per rendere il denaro che qualche centinaio di migliaio di persone ha versato per 40 anni e oltre nella casse di un ente che, ricordiamocelo bene, è in PASSIVO a causa del VERGOGNOSO accorpamento INPDAP dei dipendenti pubblici.
    Oggi l’INPS senza quella zavorra che vollero altri 2 infami , Prodi e Damiano , avrebbe un attivo di 6,8 miliardi e potrebbe PAGARE COMODAMENTE le pensioni di TUTTI, precoci e donne in primis e molto, molto di più.
    BOERI perchè non parli di queste schifezze quando vomiti che non ci sono DENARI nella casse ????
    Comunque non fa meraviglia Boeri quanto più Salvini che pare essere stato fagocitato dallo stesso meccanismo che ha creato l’infamia fornero.
    Un consiglio a Salvini. Trovati un appartamento a fianco della tua socia in svizzera. In italia difficilmente qualcuno potrebbe ospitarti. Quando vogliamo ridere andiamo al circo…

      Patrizia Iemmi

      (15 settembre 2018 - 8:42)

      Salvini ,ha sempre ribadito(quando non era al governo)che chi avesse lavorato ormai per quarant’anni era giusto andare in pensione.Ora entrato nel vortice..parla solo di quota 100(ma ha pensato che a62 /64 anni di età ,un operaio ,un muratore,ecc .non sono fisicamente più in grado di stare al passo con i tempi e orari di lavoro che questi richiedono).Abbiamo versato sempre i contributi e almeno con 40 anni abbiamo diritto a un po’di quiete! Se siamo arrivati a sto punto la colpa .non è nostra …pero’chi ha sbagliato vive beatamente con la propria supervisione,e noi dobbiamo aspettare le loro decisioni.ll politico dopo cinque anni può andare in pensione e noi dobbiamo sputare sangue.Ma non promette e fate qualcosa alla vostra casta ….vedrete che se pure loro devono seguire le nostre regole
      …..i soldi ci sono!!!!

    Alberto

    (14 settembre 2018 - 21:22)

    Si legge di tutto in questi giorni, ma sicuramente opteranno come tutti per una formula pensionistica che penalizzerà chi ha versato più contributi di altri dopo avere contribuito alla crescita del paese. Ho 60 anni e 41 contributivi, è possibile che io resti penalizzato a discapito di chi ha versato 36 anni di contributi? Non se ne esce più.

    Roberto

    (14 settembre 2018 - 20:58)

    Per quelli che hanno onestamente pagato più di 40 anni di contributi i soldi non ci sono mai. Però i soldi per buoni a nulla , evasori e quanto altro li trovano sempre per mantenere le loro cadreghe. E uno schifo! Ditemi voi tra l’altro quanti autonomi pagheranno i contributi che non pagando nulla prenderanno una pensione maggiore di quella che avrebbero avuto pagando i contributi. Un incitamento all evasione contributiva sempre sulla pelle dei lavoratori dipendenti che non possono evadere una lira. Ma vergognatevi cialtroni!

      Giuseppe C.

      (15 settembre 2018 - 13:09)

      ALBERTO, lui ne ha parlato, con la sua “lotta alla povertà” e il documento “Non per cassa ma per equità”! E, è mia impressione, posso sbagliare, che l’Onorevole Minstro Di Maio abbia preso la palla al balzo per FARE ciò che a me da l’impressione di essere, posso sbagliare, CONFUSIONE TRA PREVIDENZA ED ASSISTENZA! Ovvero dichiarando di voler pagare la seconda tartassando la prima! In barba ai diritti quesiti secondo le leggi vigenti dello Stato Italiano.
      Viva lo Stato di diritto!

        Giuseppe C.

        (16 settembre 2018 - 22:38)

        Inoltre mentre le trattenute previdenziali per i dipendenti sono dell 33%, salvo errori, quelle per gli artigiani sono del 23%; sbaglio?

    MASSIMO

    (14 settembre 2018 - 20:53)

    SALVINI DEVE MANTENERE LE PROMESSE E PER RIDURRE LE DIFFERENZE FRA COETANEI CHE SONO GIA’ ANDATI IN PENSIONE E COLORO CHE DOVREBBERO ANDARE A BREVE DEVE FAR APPROVARE QUANTO SEGUE:
    – ENTRO IL 31/12/2019 USCITA CON QUOTA 100 AL COMPIMENTO DI 60 ANNI -senza paletti
    – ENTRO IL 31/12/2019 DONNE IN PENSIONE AL COMPIMENTO DI 60 ANNI CON
    MINIMO 20 ANNI DI CONTRIBUTI.

    Renato

    (14 settembre 2018 - 20:24)

    NON CI. SONO. PIÙ PAROLE. PER. COMMENTARE QUELLO CI PROSPETTANO I DUE PIFFERAI , E CI SONO ANCORA UNA. MONTAGNA. DI PERSONE CHE. CREDONO ANCORA ALLE LORO. CIALTRONATE . NELLE MIE LETTERE MI SCAPPANO DEGLI INSULTI , MA DENTRO DI MÈ MONTA UNA RABBIA INDESCRIVIBILE CHE MI FA PERDERE LE STAFFE. HANNO ILLUSO ALMENO 400/700 MILA PERSONE NELL’IMMEDIATO E ALMENO 1 MILIONE ANCORA NEI PROSSIMI 3/4 ANNI. HANNO IMBROGLIATO UNA GENERAZIONE INTERA . SONO STATI DISONESTI SULLE SPALLE DI MILIONI DI LAVORATORI CHE HANNO VERSATO PER OLTRE 40/41/42 ANNI. E QUEL CHE FÁ PIÙ RABBIA CHE DARANNO I NOSTRI VERSAMENTI A LAZZARONI, EVASORI ,LAVORATORI IN NERO E DELINQUENTI ECC. ECC. BASTAAAAAAAAAAAA TORNATE A CASA

    Gargano

    (14 settembre 2018 - 20:09)

    Non riesco a capire, ancora cosa vogliono fare, si
    Spara giorno dopo giorno tantissimi numeri 62..64..41..42…ma nessuno parla chiaro .Penso che 62 anni 38 anni siano sufficienti per andare in pensione quota 100, È quota 41..per chi ha versato e lavorato, si sarebbe un ricambio degli anziani..con forze giovani..dando anche a loro la possibilità di crearsi un futuro e una famiglia..e l’economia incomincerebbe a crescere..Speriamo bene..

    Massimo

    (14 settembre 2018 - 19:29)

    Deluso tante promesse ho 60 e 41,7contributi nel 2019 quota 103 e non basta per il nuovo governo😠😠😠. Devo chiedere scusa alla Fornero.

    Maurizio

    (14 settembre 2018 - 19:15)

    Concordo con Alfredo una cosa è il lavoro d’ufficio una cosa lavorare in un alto forno. È giusto che un lavoratore esposto ad usura e pericolosità vada in pensione prima.. Lo dice una persona che è andata in pensione a settembre 18 età 65 anni e 43 di lavoro

    Enzo

    (14 settembre 2018 - 19:10)

    Uno peggio dell’altro gente che visto la giovane età forse non ha mai lavorato e pretende di capire chi ha più di 41 anni di lavoro e contributi ma vuole mandare in pensione come sempre chi ha versato e lavorato meno vedi quota 100 con 36 di contributi. in più trovano 780 euro mese x il reddito di cittadinanza quando costerebbe molto meno mandare in pensione i sessantenni che hanno versato i Contributi ed assumere lo stesso numero di giovani ed il gioco è fatto. Per i secoli dei secoli basta con conteggi assurdi ed incomprensibili ci avete rotto i maroni.

    CARLO CONTE

    (14 settembre 2018 - 18:41)

    Ormai ci hanno mandato tutti in confusione: ogni giorno sparano quote, dopo mezzora se le rimangiano, poi un altro pasdaran le spara ancora più grosse. Quando capiremo finalmente le vere intenzioni? La smettano con le promesse elettorali, lascino perdere la questione pensioni, non è pane per i loro denti. Aboliscano subito l’ ADV( visto che è un’eredità dell’ultimo governo Berlusconi-Bossi, checchè ne pensino i leghisti) e lascino l’Ape Social e tutta la legge Fornero, istituiscano una nuova legge x gli esodati e si accomodino fuori. Il prossimo governo provvederà, tanto ormai l’ha capito anche il mio nipotino di due anni che questi due cialtroni sono degli incapaci. E non si permettano assolutamente di parlare di reddito o pensione di cittadinanza.

    Salvatore

    (14 settembre 2018 - 17:57)

    Penso che è ora di finirla con sto tira e molla :35,40,42 ,37, quota100,102 104 che stanno prendendo per i fondelli.poi ci vedremo di nuovo alle urne.spero solo che la facciano ma ha questo punto ho tanti dubbi! Si va ha letto con una notizia ed il giorno dopo cambia sembra che stiano ad emulare i vecchi governi!!tantissimi ma poca carne!!!!

    Guglielmo

    (14 settembre 2018 - 17:41)

    Penso che 41nanni di versamenti siano più che sufficienti per andare in pensione ; ed inoltre si libererebbero parecchi posti per i giovani ,i quali potrebbero mettere su famiglia ,accendere mutui dover quindi arredare comprare auto ecc ecc dando così notevole impulso all’economia tutto a vantaggio del paese .cordiali saluti

    Franco Giuseppe

    (14 settembre 2018 - 13:04)

    I nuovi paladini dell’equità, giustizia e meritocrazia, stanno decidendo che vadano in pensione chi ha lavorato di meno e versato di meno. Poi si stupiscono che la delinquenza dilaghi e i furbi aumentino. Se le leggi che fanno poi permettono che un reo esca dopo 48 ore (straniero o italiano) o che chi ha lavorato di meno e contribuito di meno alla crescita del paese, usufruisca prima della pensione è inutile poi parlare di onestà e meritocrazia. Ciliegina sulla torta il reddito di cittadinanza che premierà tra tanti anche i parcheggiatori abusivi e la manovalanza delle mafie che secondo loro, a quel punto, smetteranno di delinquere. Chissà perchè, credo invece che a fine mese avranno un reddito molto più alto di un lavoratore onesto e tassato. Con questi presupposti come faremo a diventare un paese normale.

      Salvatore

      (14 settembre 2018 - 17:59)

      Penso che è ora di finirla con sto tira e molla :35,40,42 ,37, quota100,102 104 che stanno prendendo per i fondelli.poi ci vedremo di nuovo alle urne.spero solo che la facciano ma ha questo punto ho tanti dubbi! Si va ha letto con una notizia ed il giorno dopo cambia sembra che stiano ad emulare i vecchi governi!!tantissimi ma poca carne!!!!

    Alfredo

    (14 settembre 2018 - 12:06)

    Damiano, come tanti altri, parlamentari o meno, hanno perfettamente ragione sul fatto che ci sia parecchia confusione su “quota 100”, in punto di arrivo a tale numero. 60,62,64. Tutti numeri pari. Un caso? Allora perché non “sparare” anche ipotesi che prendono in considerazione 61, 63 o 65? Sorge il fondato dubbio che a numeri sparati non corrisponda un vero studio dell’intera questione delle pensioni. Per abolizione e/o superare la Legge Fornero occorre, a parer mio, solo stabilire un solo numero, che poi è quello del “giusto limite contributivo”, con un unico “paletto”. L’unica differenza che può realmente contare è la differenza tra un lavoro usurante ed uno no. Credo ci sia una grande differenza tra un lavoratore in un altoforno ed uno che lavora in un ente pubblico. Questo lo afferma un dipendente comunale.

    Matteo

    (14 settembre 2018 - 11:58)

    In materia di pensioni, con particolare riferimento alla fatidica quota 100 e 41, si legge di tutto ed il contrario di tutto ma a me pare strano che non si faccia riferimento a due argomenti che ritengo fondamentali e cioè: 1) a fronte di migliaia di pensionamenti che avrebbero un costo imponente, farebbero da contrappeso una serie di assunzioni che, seppur non in rapporto di uno a uno, contribuirebbero ad alleviare il peso economico di questa manovra; 2) Non condivido la discriminazione del personale P.A. perchè se è vero che non si ammazzano di lavoro, è altrettanto vero che sono tra i pochi in Italia che versano le tasse sino all’ultimo centesimo, motivo per cui, dopo 41 anni di versamenti, sarebbe più che legittimo offrire loro la possibilità di accedere alla pensione.

    Francesco

    (14 settembre 2018 - 11:42)

    Caro Damiano, speriamo non decidano come hai deciso tu con il tuo governo, ovvero incassare i guadagni ingenti ottenuti con la Fornero in tutti questi anni e destinarli a tutto meno che la previdenza per la quale abbiamo pagato e stiamo tuttora pagando fior di quattrini!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *