Ultimissime Pensioni oggi 15/10, Di Maio esagera: quota 100 senza paletti e Od per tutte?

Mentre da più parti si continua a criticare la possibile manovra del Governo sulle Pensioni, Luigi Di Maio è intervenuto durante la trasmissione di Barbara D’Urso ‘Domenica Live’ e ha spiegato cosa intende fare nella prossima legge di bilancio, partendo proprio da quota 100 e dal creare nuovi posti di lavoro per  i giovani grazie ad un ricambio generazionale con chi potrà andare in pensione. Tocca anche il tema di opzione donna, ma le sue promesse saranno davvero mantenute in legge di bilancio? Ecco le ultimissime notizie di oggi 15 ottobre 2018. A fine articolo troverete il video della trasmissione!

Pensioni ultimissime novità oggi 15 ottobre: Di Maio su quota 100, nessun paletto?

Intervistato da Barbara D’Urso, il Ministro del lavoro Luigi Di Maio ha parlato prima del reddito di cittadinanza e poi è tornato sulla questione delle pensioni: “Quota 100 che cos’è? Le persone devono fare un calcolo molto semplice: quanti anni di età ho e quanti anni ho lavorato. Ci saranno due numeri, se la mia età più gli anni che ho lavorato fa 100, l’anno prossimo vado in pensione“. Nessun paletto quindi, stando a queste parole si potrebbe andare in pensione anche con 60 anni di età e 40 di contributi, senza un età minima di 62 anni come invece sembra nei piani Ma sarà davvero così?

Pensioni oggi: Di Maio su quota 100: “Per ogni persone in pensione assumeranno fino a 3 giovani”

Poi Di Maio continua sostenendo anche che la quota 100 darà lavoro, addirittura anche in rapporto uno a tre: “Mi stanno dicendo tante aziende, anche di stato, che per ogni pensionato che ci sarà l’anno prossimo alcune aziende assumeranno anche 3 giovani, quindi con un rapporto 1 a 3. Ci saranno in alcuni casi il triplo dei posti di lavoro, in alcuni casi un lavoro in più, in altri casi il doppio. Stiamo facendo una manovra non solo per mandare in pensione, stiamo facendo una manovra per far trovare nuovo lavoro ai giovani. Pensiono le persone e contemporaneamente si sbloccano i posti di lavoro. Le persone da far entrare li li formo con il meccanismo del reddito”.

Pensioni oggi 15 ottobre ultimissime su Opzione Donna da Di Maio

Infine Di Maio torna anche sul tema di Opzione Donna: “Ho incontrato le rappresentanti di Opzione Donna, che è una misura che serve a mandare in pensione le donne prima delle scadenze della Legge Fornero. Posso dirti anche qui che Opzione Donna entrerà nel meccanismo del pensionamento anticipato. Opzione Donna verrà riattivata, era un meccanismo che era stato prima”. sperimentato e poi abbandonato”.

Sulle risorse Di Maio spiega: “Approveremo la manovra e il decreto fiscale. Siamo convinti di quello che stiamo facendo, ci affidiamo ad economisti e a modelli econometrici diversi da quelli del passato. E sono sicuro che calerà lo spread e che l’Unione europea si convincerà. Perché abbiamo tutte le ragioni del mondo”. Voi cosa ne pensate di queste dichiarazioni? Credete che sia possibile fare quanto detto da Di Maio o sono soltanto parole? Per tutti gli aggiornamenti sulle ultimissime relative alle Pensioni tornare a trovarci!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

23 pensieri riguardo “Ultimissime Pensioni oggi 15/10, Di Maio esagera: quota 100 senza paletti e Od per tutte?

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    18 Ottobre 2018 in 18:14
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    lAVORATORE AUTONOMO CON 64 ANNI + 41.75 DI CONTRIBUTI AL 31.12.18 = E’ OBBLIGATORIO CESSARE L’ATTIVITA’ PER AVERE LA PENSIONE??

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    • Erica Venditti
      23 Ottobre 2018 in 14:55
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      Dubito Ivano lei possa richiedere la pensione se ancora lavora. Anche la quota 100 prevede il divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro.

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    17 Ottobre 2018 in 14:52
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    Ho 54 anni di età ho iniziato a 16 anni la mia quota 100 arriva prima dei 62 anni ?

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    17 Ottobre 2018 in 6:57
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    Con 41 anni di contributi e 63 anni con la nuova legge posso andare in pensione. Ci saranno decurtazione sull’assegno mensile? Grazie

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    • Erica Venditti
      17 Ottobre 2018 in 12:53
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      Enrico per la quota 100 bastano 62 anni e 38 di contributi, lei rispecchia entrambi i requisiti dunque potrà accedervi non appena sarà legge, sulle penalizzazioni pare, fino alla pubblicazione della legge di bilancio il condizionale resta d’obbligo, che NON dovrebbero esserci.

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    15 Ottobre 2018 in 19:35
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    MI SEMBRA CHE VOGLIONO FREGARCI….HO 62 e 41 anni di.contributi….se vado in pensione con.il contribuitivo.come mi dice il.patronato ci smeno 400 500 euro…..Sarà vero????? SI VA CON.IL CONTRIBUITIVO O CON.IL.MISTO????

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    • Erica Venditti
      16 Ottobre 2018 in 11:42
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      Salvini ha assicurato senza penalità, si confida sia così.

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    15 Ottobre 2018 in 15:32
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    Vorrei sapere se è possibile io assunta il 03/03/2019 64 anni di età

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    15 Ottobre 2018 in 14:43
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    E’inaccettabile che un ministro della Repubblica dia una lettura così errata delle cose; quando parla dei truffati dalle banche e ricorda ‘ migliaia di cliente che in un pomeriggio di domenica furono mandati sul lastrico dalle banche ‘ facendo riferimento alle due banche venete assorbite da Banca Intesa dice cose assolutamente false.
    Bene tutti i cliente titolari di CC non hanno perso un euro, chi aveva un prestito o un mutuo non ha avuto nessun problema; chi aveva azioni ( non quotate e che erano già praticamente completamente azzerate e illiquide ) o obbligazioni subordinate ( che quotavano già vicino allo zero ) sono stati azzerati ma hanno potuto chiedere il risarcimento nel caso in cui la banca aveva operato al di fuori dei canoni di correttezza.
    Ditemi voi se al di fuori dei casi di dolo della banca qualcuno avesse azioni o obbligazioni subordinate e non sapesse il rischio che correva

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    15 Ottobre 2018 in 14:06
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    Io anni 59 mesi 8 inoccupato contributi anni 42 mesi 4 totale 102 quando potrò percepire la mia agognata pensione?

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    • Erica Venditti
      15 Ottobre 2018 in 15:41
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      Toni essendo disoccupato di lungo corso e mi pare d’intendere precoce, controlli di avere almeno 12 mesi di contributi versati anche non continuativi prima del 19esimo anno d’età, potrebbe procedere con la domanda di quota 41 per i precoci in condizioni disagiate, varata dalla precedente legislatura e tuttore vigente, la misura e strutturale, subirà solo l’incremento dell’adv e quindi serviranno 41 anni ei 5 mesi dal 2019, ma lei ne ha in abbondanza. Dunque se è precoce ed è privo di ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi può procedere con la domanda di pensione. Se invece non avesse lavorato in regola prima dei 19 anni, allora non essendo per lei conveniente la quota 100, servono almeno 62 anni d’età, dovrà attendere, non so se versando i contributi volontari, di maturarne 42 e 10 mesi, almeno, confidando l’aspettativa di vita venga bloccata dal 2019.

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        15 Ottobre 2018 in 21:07
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        Gentilissima Erica ho tre anni di contributi come lavoratore precoce ho fatto domanda il 12/07/2018 se rientro come lavoratore precoce ma a tutt’oggi nonostante vari solleciti nessuna risposta risulta sempre in elaborazione ma l’Inps non ha una scadenza entro la quale deve rispondere ? Grazie.

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        • Erica Venditti
          16 Ottobre 2018 in 11:40
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          Chieda all’Inps di competenza, credo che in 3/4 mesi dovrebbe pervenirle comunicazione almeno sull’accettazione o meno dei requsiti, mi informo maggiormente sui tempi, non li ricordo esattamente.

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      15 Ottobre 2018 in 16:24
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      Lungi da me difendere il Governo PD ma, nello specifico, chi acquisti azioni o obbligazioni subordinate, se non volutamente con dolo male informato dall’impiegato, dovrebbe sapere, se autosufficiente, che corre un rischio. Quindi mi pare esagerato, senza prove, parlare di “truffati dalle Banche”. Uno, prima di accettare e firmare un contratto dovrebbe sapere cosa sta firmando.
      Altrimenti sarebbe come se uno va al casinò , perde tutto alla roulette, e poi si fa un inchiesta per i truffati dal Casinò. Chi vuol guadagnare col rischio, rischia di perdere i suoi soldi.

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    15 Ottobre 2018 in 14:02
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    Ieri sera, anzi, data l’ora, stamattina notte, in un notiziario RAI c’era un Signore, non so se giornalista, che commentava la rassegna stampa. Ha detto una cosa che io ho trovato giustissima avendola riscontrata in pratica, ovvero che, l’elettore tipo del M5s, se ben ricordo, sia un “giovane”, non ricordo il termine che ha usato, mi sembra abbia detto “quasi invidioso” della attuale generazione di pensionati e pensionandi perché, secondo sempre tale “elettore tipo”, loro hanno avuto cose che la nuova generazione non ha: lavoro e pensione. Si tratta, secondo il commentatore e anche secondo me, di una lotta generazionale; secondo me strampalata e irrazionalmente irragionevole e incoerente; che, forse, però, alcuni sanno ben sfruttare nel mettere tutti contro tutti in nome del “Divide et impera”. Perché tali cose dalla mia generazione avute non sono PRIVILEGI, come alcuni sembrerebbero, posso sbagliare, DI VARI GOVERNI SUCCEDUTOSI, far credere; ma rappresentano la semplice NORMALITA’, NON DA INVIDIARE e cercare di togliere a chi l’abbia, ma da perseguire con lotta strenua, ANCHE PER SE’ STESSI.
    La nostra generazione ha lottato in piazza e scioperato duramente per avere queste cose, non si trastullava solo su una tastiera e si piagnucolava addosso, cercando il capro espiatorio nelle persone sbagliate, ovvero coloro che hanno avuto la NORMALITA’, lottando perché la loro lotta servisse anche, purtroppo, evidentemente, senza riuscirci (uno da vecchio smette di lottare e, se il “turn over di lotta” cala, i diritti se li riprendono coloro ai quali erano stati strappati) di tramandare tali diritti anche alle generazioni future, quelle che, invece, in cambio, dopo aver avuto la paghetta dalla pensione di nonno o di papà, gli si rivoltano contro e chiedono il taglio ILLEGITTIMO di tali pensioni; la strategia non fa per loro, perché tale odio generazionale, indotto? come potrebbe sembrare e come alcuni osservatori indicano essere, a chi legge il giudizio, potrebbe, a mio parere, essere rivolto contro loro stessi: perché se uno individua l’obiettivo sbagliato contro cui lottare, la sua lotta è inutile e controproducente.
    D’altronde loro hanno qualcosa che anche noi, se proprio non invidiamo, vorremmo riavere: la gioventù; se ci fosse anche l’esperienza della nostra età, io già mi accontenterei.

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    15 Ottobre 2018 in 13:47
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    La Fornero ha colpito principalmente alcune categorie di lavoratori, gli esodati che avevano la promessa che sarebbero andati in pensione con certe regole e i precoci che a1-2-3 anni dalla pensione si sono visti allungare enormemente gli anni di lavoro. Questo governo invece si è inventato delle quote che non sanano le ingiustizie del passato ma ne creano di nuove. I precoci, con un elevato numero di contributi devono continuare a lavorare per far si che vadano in pensione chi ha meno contributi. Puniti con la Fornero e ripuniti con Salvini e Di Maio. Possibile che in pensione vadano chi ha 5,3 anni in meno di contributi ? Si, in Italia tutto è possibile. Vabbè che adesso salta fuori Paolo che dice che è giusto così senza dirci perchè secondo lui è giusto.

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    15 Ottobre 2018 in 13:25
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    I miei commenti non appaiono più; se sono, ritengo immotivatamente, salvo farmi capire cosa avrei scritto di inopportuno, stato “bannato”, fatemelo sapere alla mia e mail, grazie.

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    • Erica Venditti
      15 Ottobre 2018 in 13:45
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      Giuseppe a seguito delle osservazioni di Luigi e a causa di toni inopportuni abbiamo impedito l’approvazione automatica, ragione per cui, lavoro infinito dunque ci va tempo, dobbiamo approvarli manualmente uno per uno. Vi chiediamo pazienza,

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    15 Ottobre 2018 in 12:32
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    Buongiorno! Se Di Maio farà una buona riforma sulle pensioni, governerà l’italia per quarant’anni. Inoltre, se essere populisti, significa stare affianco al popolo, W il populismo! Firmato, un pensionato che per anni a votato a sx, convinto, forse a torto, che si sarebbe creata untalia più giusta.

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    15 Ottobre 2018 in 12:18
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    Ha ragione Barbara a sbattere le ciglia
    Di Maio ‘ Quota 100 sarà la somma di età e anni lavorati. Io da te colgo l’occasione di dire sempre le cose come stanno ‘ Andiamo bene.

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      15 Ottobre 2018 in 14:05
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      Giancarlo, sono amareggiato come te; ma ho capito che, probabilmente, la colpa non è delle idee di sinistra ma che, quella che ormai si autodefinisce “sinistra”, ho l’impressione, posso sbagliare, tali idee di sinistra se le sia dimenticate e altri valori porti avanti. Il problema è proprio che c’è poca sinistra, non che la sinistra sia sbagliata.

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