Ultim’ora Pensioni 2018: Anna Giacobbe su Ape Social, quota 41 e aspettativa di vita

Le notizie dell’ultima ora sulle Pensioni 2018 di oggi 19 aprile arrivano dalle parole scritte sulla sua pagina Fb dall’ On. Anna Giacobbe, ex parlamentare e membro della commissione lavoro alla Camera che è tornata a parlare sul tema dell’aspettativa di vita e su cosa potrebbe succedere all’ APE Social in caso di un governo formato da Lega e M5S. Ecco tutte le sue parole qui di seguito.

Pensioni 2018 ultim’ora: Giacobbe su Ape Social, quota 41 e quota 100

In un articolo di Marco Rogari sul Sole 24 ore di ieri si è parlato della possibilità che l’ APE Social possa morire dopo pochi mesi dalla sua partenza, a causa del nuovo governo Lega-M5S che vorrebbe superare la legge Fornero e introdurre le quote. Stando al giornalista del Sole, “Ritrovarsi su un binario morto subito dopo la faticosa partenza. È la sorte che potrebbe toccare all’Ape social nel caso in cui Lega e M5S diventassero “protagonisti” del prossimo Governo. L’intenzione di Carroccio e Pentastellati di “annullare” la legge Fornero, con il sostanziale ripristino delle uscite anticipate anche sotto forma di “quote”, è già nota. Ma questo riassetto previdenziale avrebbe anche la conseguenza di bloccare sul nascere la corsa dell’Anticipo pensionistico sociale”.

L’ex Onorevole ha così commentato la notizia: “41 anni di contributi e quota 100 sarebbe la proposta, e niente più “Ape sociale”? Con “Ape sociale” un disoccupato o una persona che assiste un figlio disabile grave, per fare degli esempi, può avere un reddito (pari alla pensione, sino a 1500 euro mensili) a “quota 93”, una donna a “quota 91” se ha due figli. E sono le donne che di solito hanno pochi contributi. Ma sempre di più anche gli uomini hanno storie lavorative discontinue.

Uno strumento come Ape sociale, reso strutturale e fatto funzionare a dovere, può risolvere tante cose (compreso il fatto che si tratta di spesa sociale e non previdenziale, e questo ci aiuta nei confronti con il resto d’Europa). Poi chiamatelo come vi pare… Tanto per dire che sulla previdenza è meglio non usare slogan e fare sempre due conti; soprattutto pensare alle persone, a come sono fatte davvero le loro vite e i loro lavori.

Ultime novità Pensioni 2018: dati istat e aspettativa di vita

In un secondo post su Facebook, Anna Giacobbe ha poi commentato gli ultimi dati Istat che spiegano le disuguaglianze sulla speranza di vita: “Tra i risultati più importanti si conferma il divario di sopravvivenza per livello di istruzione. L’aspettativa di vita media alla nascita varia da 82,3 anni per gli uomini con livello di istruzione alto a 79,2 anni per i meno istruiti (+3,1 anni). Tra le donne da 86,0 a 84,5 anni (+1,5 anni). La forbice si amplia notevolmente quando si prendono in considerazione anche i dati regionali”

Il commento dell’ ex CGIL a questi dati è stato: “Saranno o no le diseguaglianze il problema più grande che dobbiamo affrontare? E parlando di pensioni: sarà da cambiare o no un sistema che non considera affatto non solo le diseguaglianze, ma neanche le semplici differenze tra le persone? (senza slogan e facendo qualche conto).”. Come sempre vi invitiamo a tornare a trovarci e a seguirci anche sulla nostra pagina facebook per le notizie sulle pensioni!

 

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

3 pensieri riguardo “Ultim’ora Pensioni 2018: Anna Giacobbe su Ape Social, quota 41 e aspettativa di vita

  • Avatar
    24 Aprile 2018 in 9:50
    Permalink

    L’ULTIMA PERLA CHE SI PU0′ LEGGERE SUI GIORNALI E’ QUELLA DI UN CERTO PROF. GRONCHI PRESUNTO ESPERTO DI PREVIDENZA .LO STESSO SU SOLE 24 DEL 23 APRILE RITIENE CHE I COEFFICIENTI DI ASPETTATIVA DI VITA VADANO AGGIORNATI OGNI 12 MESI ED AGGANCIATI ALL’ANNO DI NASCITA E CHE LA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ VADA ABOLITA.
    FURBASTRO COSI’ TU E TUTTI I COMPONENTI DELLE VARIE CASTE VI FOTTETE QUASI TUTTO IL MONTANTE CONTRIBUTIVO.
    PIUTTOSTO PREPARATEVI A RESTITUIRMI TUTTO IL MALTOLTO E NON INTERESSATEVI PIU’ DELLE PENSIONI ALTRUI PAGLIACCI.
    ED ANCHE LE PSEUDO PROPOSTE DI BRAMBILLA (LEGA) E TRIDICO (5 STELLE) FANNO ACQUA DA TUTTE LE PARTI
    PARLANO DI COEFFICENTI DI USURA. E CHI LI STABILISCE!!!!!!
    CI SIAMO ROTTI I CABASISI

    Rispondi
  • Avatar
    20 Aprile 2018 in 12:12
    Permalink

    Quello che interessa ai cittadini Italiani è una riforma equa fra cittadini e politici tutti in pensione dopo 41 anni di contributi , ciò che interessa a noi tutti è fare una legge dove i politici di qualunque partito dopo 2 legislature tornino al lavoro precedente fino al raggiungimento dei famosi 41 anni di contributi prima di andare in pensione come tutti i mortali , ciò che interessa è fare con modo che la reversibilità spetti solo alle mogli ai mariti dei defunti non a compagne e compagni conviventi furbi sposati solo in chiesa e non in municipio vorremmo anche votare una legge che elimini qualsiasi vitalizio prima dei 65 anni di età cari politici questi sono i referendum che gli Italiani vogliono votare il resto sono solo stupidagini e promesse assurde come sempre , quale Partito propone questi referendum ???

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *