Ultim’ora Pensioni anticipate e donne con Cottarelli: parlano Camusso e Visco

Le novità dell’ultima ora sulle Pensioni non rendono felici i lavoratori che speravano nel piano di Lega e M5S (quota 100, quota 41 e  opzione donna). Il nuovo Governo del futuro premier Carlo Cottarelli rischia di far sfumare la riforma alla legge Fornero tanto pubblicizzata nell’ultima campagna elettorale. Ma vediamo le ultime dichiarazioni a tal proposito di Susanna Camusso della Cgil, di Visco e di Boccia.

Pensioni anticipate, ultime novità oggi 29 maggio: parla Susanna Camusso

“L’ultima riforma delle pensioni ed il jobs act ha rappresentato una rottura con il mondo del lavoro. Così ha parlato Susanno Camusso a margine di un Convegno a Milano.  La sindacalista poi continua spiegando che “Cgil, Cisl e Uil hanno da anni –una piattaforma per modificare un sistema, quello pensionistico attuale, che si e’ rivelato ingiusto e che non da nessuna prospettiva ai giovani e alle donne. Pensiamo che gli impegni assunti da un paio di governi precedenti devono essere attuati. Chiunque sostiene che il sistema va bene vuol dire che non riesce a cogliere le ingiustizie che ci sono nel mondo del lavoro”.

Insomma l’appello è al nuovo Governo, che possa continuare almeno a prorogare l’Ape Sociale e l’Ape volontaria e continui con le riforme per migliorare l’attuale sistema pensionistico. Quota 100 e Opzione donna potrebbero quindi sfumare nei prossimi mesi, ma Lega e 5 stelle hanno già affermato che “Lavoriamo per far partire le commissioni parlamentari e iniziare a realizzare il contratto di governo dal Parlamento. Finché non si va al voto il Parlamento ha un’unica maggioranza, M5S-Lega, e un contratto di governo da realizzare”.

Pensioni ultim’ora oggi, le novità: parla Boccia (Confindustria)

In merito al prossimo Governo di Cottarelli che sta formandosi, e sulle pensioni ha parlato anche  Vincenzo Boccia di confindustria ricordando che  :”Per il tema dell’occupazione e del lavoro serve grande attenzione. Vanno poi affrontate la questione dei tempi della giustizia penale e civile, di rimettere la questione giovanile al centro, oltre che le pensioni, e ripartire dalla formazione dei lavoratori, dentro e fuori le fabbriche, partendo da una flat tax per i lavoratori italiani, che è la riduzione del cuneo fiscale”.

Le dichiarazioni di Visco sulle Pensioni anticipate 2018: ‘No nuove riforme sulla previdenza’

Infine, prima di lasciarvi ecco anche le parole sulle pensioni rilasciate poco fa dal governatore di Bankitalia Ignazio Visco all’ ANSA: “Le riforme sulla previdenza fatte in passato rendono gestibile la dinamica della spesa pensionistica e sarebbe rischioso fare passi indietro”. Continua poi sottolienando che “Le riforme hanno risposto alla necessità di tenere conto dell’allungamento della vita media nel definire il rapporto tra i contributi versati e l’entità e la durata della prestazione. Sono possibili interventi mirati volti a ridurre qualche rigidità, ma compensati in modo da assicurare l’equilibrio attuariale del sistema“.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

5 pensieri riguardo “Ultim’ora Pensioni anticipate e donne con Cottarelli: parlano Camusso e Visco

  • Avatar
    30 Maggio 2018 in 16:07
    Permalink

    Dopo aver lavorato 40 anni è sacrosanto che un lavoratore possa andare in pensione per 2 motivi: la sua resa produttiva è scesa al 50% e quindi non siamo più competitivi per l’EU, i suoi versamenti hanno già coperto abbondantemente i 20 anni previsti come aspettativa di vita. Quindi chi propone quota 100 con paletti a 65 anni o portare eventualmente quota 41 a 41+5 o 42 o 43 anni è una persona misera e meschina. Durante gli ultimi 7 anni i lavoratori sono stati vessati come mai è successo nella storia delle Repubblica Italiana. Speriamo che chi prenderà le redini della situazione capisca che risolvere il problema pensioni è il solo e unico modo per ridare fiducia a milioni di lavoratori, immettere nuova forza giovane nel modo del lavoro, riattivare l’economia locale.

    Rispondi
  • Avatar
    29 Maggio 2018 in 21:00
    Permalink

    Dopo aver abolito le pensioni di anzianita’ nel 2011 la controriforma fornero ha allungato in modo secco e brutale l’eta’ di accesso alla pensione fino a 7 anni! E l’ape volontario per “lenire ” la brutalita’ di tale misura
    piu’ che una misura correttiva e’ una truffa,
    Dopo averci stravolto le esistenze,questi signori han creduto che la gente fosse disposta a pagare per avere indietro qualche anno di vita,di quelli rapinati!
    risultato ,nella scuola abbiamo i docenti piu’ anziani d’europa ,poi il meccanismoautomatico dell’innalzamento dell’eta’ lavorativa ha completato lo scempio,docenti con piu’ di 40 anni di servizio,65 anni di eta’ sono condannati ai lavori forzatii! Fino a 67 e oltre,verso i 70!
    Tutto cio’ chiede giustizia,non vedo l’ora di votare nuovamente ,pd e’ l’alfiere di questi obbrobri,scomparira’ presto!

    Rispondi
  • Avatar
    29 Maggio 2018 in 20:41
    Permalink

    Continuera’ il saccheggio sulle pensioni,e gli effetti ,nel settore che conosco bene,la scuola sono: insegnanti ultrasessantenni che dovranno lavorare fino a 70 anni,docenti a cui la fornero ha allungato di 6/7 anni in piu’ l’eta’ pensionabile vedranno accrescere il proprio disagio,anche a causa dell’ infernale meccanismo automatico dell’innalzamento dell’eta’ pensionabile.
    Questa assurda condanna ai lavori forzati non trova riscontri in tutta europa,la scuola italiana presenta i docenti piu’ anziani,malpagati ed in crisi anche a causa della trasformazione della scuola pubblica in azienda,e delle forme del sapere in ridicole competenze ,perrispondere unicamente alle logiche di mercato.
    Il pd e cottarelli in testa sono l’espressione di questo status quo ce si sperava venisse intaccato dall’esito del voto,invece si e’ preferito non cambiare nulla,ma alle prossime elezioni la riscossa e’ garantita,la sofferenza deve cessare,vogliamo la liberta’ di scgliere quando andare in pensione,fmi e commissione ue ,commissari alla spending review e cani da guardi vari dell’establishment non pensino che gli italiani siano disposti a continuare cosi,in particolare le donne,a cui viene tolta ogni tutela pensionistica,non ce ne dimenticheremo.

    Rispondi
  • Avatar
    29 Maggio 2018 in 16:20
    Permalink

    mi fa piacere che il dott. rodinò abbia lavorato presso l’inps così potrà esprimere un giudizio sulla congruenza delle banche dati in possesso dell’ente. Se sono stati generati migliaia di esodati con la legge fornero è chiaro che qualcosa non funziona. Oggi si parla con disinvoltura di 5 – 8 – 10 e 20 miliardi di euro per la midifica della fornero lo stesso boeri da i numeri al lotto. Nessuno parla però della nuova spesa pensionistica reale che si genera ogni anno per nuovi pensionamenti e dei risparmi per effetto, purtroppo, delle cessazioni delle erogazioni a seguito dei decessi. Qual’è il saldo effettivo? Boh. L’economia della nazione si basa sui pensionati o solo perchè è più facile recuperare risorse? Anzichè finanziare le aziende che (non) assumono, sarebbe più produttivo assumere nella pubblica amministrazione che farebbe da traino per l’economia e automaticamente incrementare l’occupazione anche nel privato. Per finire e per simpatia un vaffa alla fornero che si ostina a confermare la sua odiosa riforma.

    Rispondi
  • Avatar
    29 Maggio 2018 in 14:15
    Permalink

    I commenti del Sig. Visco e le prese di posizione del Sig. Boeri mi sembra che vadano in un unica direzione e cioè più tasse per i lavoratori dipendenti e in pensione con ” l’accompagnatore che ti assiste”.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *