Pensioni 2024 ultime news, SiULM:’ No a riforme peggiorative’

La riforma delle pensioni che il Governo sta pensando di attuare nel prossimo anno non sembra soddisfare i sindacati, nemmeno Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari  (SiULM) che in queste ore ha fatto sapere le sue preoccupazioni in merito alle pensioni tramite un comunicato ufficiale. Malumore anche per il segretario generale del SIM (sindacato della Guardia di Finanza).

Riforma Pensioni 2024, il SiULM al Governo: no a penalizzazioni

Ecco il comunicato del sindacato unitario lavoratori militari sulla prossima riforma delle pensioni che rischia di peggiorare quanto in essere: “Il SiULM sta attenzionando da giorni la stampa nazionale in merito alla Riforma Pensionistica che il Governo starebbe ipotizzando di attuare dal 2025. Le aree di intervento, per il Comparto Pubblico Impiego, dovrebbero concentrarsi sul “taglio” delle quote retributive delle pensioni con il calcolo “misto” e sulla riduzione delle così dette “finestre mobili” per chi sceglierà l’uscita anticipata.

Il pensionamento per anzianità dovrebbe, secondo gli ipotetici intendimenti governativi, essere ulteriormente penalizzato. Il Comparto Difesa da noi rappresentato, non accetta ulteriori penalizzazioni. I servitori dello Stato hanno il diritto di poter condurre una vita dignitosa anche dopo il servizio attivo.

Le tante penalizzazioni, tra cui la mancata costituzione dei Fondi Pensione hanno già eroso notevolmente i nostri futuri assegni pensionistici. Non accetteremo ulteriori riforme peggiorative perché, non possiamo mettere a rischio la sopravvivenza dei nostri colleghi che andranno prossimamente in quiescenza”.

Riforma Pensioni 2024 e rinnovo contratto GDF

Il sindacato dei militari della Guardia di Finanza avverte il governo di non prendere in giro i oltre 480.000 membri delle forze dell’ordine che da quasi tre anni attendono il nuovo contratto. In una nota dal tono molto severo, i militari della Guardia di Finanza si definiscono “traditi e dimenticati”.

“Nonostante la nostra attenta lettura, a quasi 800 giorni dalla scadenza, gli operatori in uniforme che preservano la sicurezza e la legalità nel nostro Paese sono ancora lasciati nell’incertezza“, afferma il segretario generale Luigi Credentino. “Questa mancanza di trasparenza e di impegno concreto mette in evidenza il bluff del governo, che continua a ignorare le legittime richieste degli operatori in uniforme. Chiediamo al governo di evitare annunci privi di fondamento, come quelli degli ultimi giorni, per non deludere ulteriormente gli operatori del settore, già colpiti da una diminuzione del 16% del potere d’acquisto negli ultimi tre anni”.

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15 commenti su “Pensioni 2024 ultime news, SiULM:’ No a riforme peggiorative’

  1. Buonasera! Mi auguro che il Governo Italiano non penalizzi, ma aiuti i ” Servitori dello Stato”, ad accedere alla quiescenza. Ringrazio tutti infinitamente.

  2. La Fornero non si deve toccare. Le uniche modifiche ragionevoli sono due. Rendere facoltativa l’uscita anticipata alla Tridico, e unificare le varie Casse con Inps, per non discriminare chi ha sistemi misti. Il resto fa parte del libro dei sogni.

  3. Buongiorno,

    ho letto da più parti che nel 2025 per il calcolo dell’assegno pensionistico si opterà per il sistema contributivo per tutti, come ci si comporterà verso quanti si trovano attualmente in isopensione ex art. 4 legge Fornero in base ad accordi già sottoscritti in precedenza ed in attesa di pensione ? Ci saranno delle tutele ?

    Nel mio caso dal 01/10/2022 godo di assegno di esodo ( isopensione, appunto) ed andrò in pensione a decorrere dal 01/07/2027 con il sistema misto.

    Nel ringraziarVi anticipatamente vi invio cordiali saluti.

    A C

    1. caro Alfonso C, fai una domanda molto tecnica ed è alquanto difficile risponderti ma ci provo: a chi devi chiedere per chiarimenti? mi viene in mente l’inps, il luogo dove lavoravi, un patronato; devi chiedere a 1 di loro o a tutti? meglio a tutti e confronta le risposte; poi dalle voci che senti riferite al 2025 lascia perdere; un giorno ne contano 1 e il giorno dopo si smentiscono; una cosa è certo; sempre peggio; ormai è chiaro; pensionamenti anticipati rispetto alla legge fornero sono tutti con il sistema contributivo; magari mi sbagliassi; saluti a te e ai gestori del sito

  4. “la coperta è corta”… metafora odiosa che vale solo per noi lavoratori sessantenni, mentre i soldi per i viaggi aerei dei vari politici, ci sono; per non parlare dei soldi per Zelensky, quelli ci sono sempre e subito.
    (notizia dell’ 1 febbraio 2024: l’Italia darà altri 6 miliardi all’Ucraina).
    Vogliono farci morire per non pagarci la pensione, questa è la verità…. “ringraziamo” come sempre i sindacati, “molto attivi”

    1. Le cosidette riforme riguardano i 60 enni, cioe’ tagliare, tagliare…. con il pretesto di salvare le pensioni ai giovani. Poi quando i giovani di oggi saranno in dirittura d’ arrivo, ecco, non ci saranno i fondi e il giro ricomincia….

      1. No caro Max, in quel momento i giovani di oggi avranno già un assegno pari al 40% del loro già basso attuale stipendio … ovviamente poi se questo mondo … ci arriva!

      2. No, Max ha ragione Wal; le cose te le costruisci da giovane o perlomeno non a 60 anni; ti faccio un esempio: il discorso della Rita io neanche ci pensavo; ma la pensione integrativa se la inizi a 40-45 anni è una cosa, a 55 anni è un’altra; come pure i vari riscatti di anni universitari; poi c’è sempre quello che non puoi programmare; saluti a te e ai gestori del sito

    2. Il mondo è impazzito. Si potrebbero fare mille esempi. Quando si spara su cento persone che stanno prendendo aiuti umanitari, o non si interviene ad Haiti, cala il silenzio e la vergogna.
      In Italia pensioni minime da fame e miliardi agli ucraini. Ho detto mille, di te voi gli altri 997.

  5. è una novità che quando si tratta dei contratti di qualsiasi genere lo stato è sempre in ritardo di 2-3 anni?; leggevo in un altro articolo che discutevano del contratto dei dirigenti scolastici anni 2019-2021; l’aria che tira è brutta per tutti, (esclusi i politici); che cosa fare allora? tirargli gli accidenti, sperare di campare fino a 100 anni e oltre; un saluto ai gestori del sito

    1. Gentile Paolo, in questi giorni un mio amico, dipendente ATA della scuola mi ha posto una domanda alla quale non ho saputo rispondere e visto che lei ha lavorato in quell’ambito, mi affido a lei per la risposta. Se un lavoratore della scuola raggiunge l’anticipata Fornero di 42,10 a ottobre a scuola iniziata, deve continuare e finire l’anno scolastico ? La ringrazio per la risposta.

      1. caro Franco Giuseppe il discorso è complesso e alla fine dovrà chiedere in segreteria della scuola; se è a ottobre 2024 c’è una regola di 4 mesi prima e a suo tempo mi dissero che la regola valeva per il personale ATA ma non per i docenti; le domande sono scadute pochi giorni fa; detto questo l’unica è rivolgersi a 3 posti diversi: ufficio pensioni del provveditorato, segreteria della scuola, patronato; meglio tutti e tre che uno solo; tutto chiaro? ultima cosa: sbrigarsi a chiedere in questo periodo; questo è il consiglio che posso darti; saluti a te, in bocca al lupo per il tuo amico e saluti ai gestori del sito

      2. ti ho già risposto ma non vedo la risposta; uscirà sicuramente: chiedere a segreteria scuola, ufficio pensioni provveditorato e un patronato; meglio tutti e tre; sbrigarsi, non si sa mai; un saluto

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